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sabato 1 ottobre 2016

I sugoli secondo i greci




Periodo di vendemmia da un bel po' e dove esiste vigna e succo di uva appena pigiata, ovvero il mosto, non possono mancare i sugoli, il mosto d'uva cotto o come si dice in greco la mustalevrià che letteralmente vuol dire "farinata di mosto."
Un dolce dalle origini antiche, comune in ogni luogo di viticoltura. Nella #cucinagreca ci trova fatto sia con mosto d'uva nera che con mosto d'uva bianca. Col l'uva che si ha a disposizione insomma!
E' uno dei dolci che più riporta ai ricordi d'infanzia.

Procurarsi il mosto non è difficile, anche se non siete in una zona di vendemmia. Basta comprare un paio di chili di uva, lavarla, pigiarla con le mani dentro uno scolapiatti, raccogliere il succo che uscirà sotto e filtrarlo, passandolo da un colino a maglie strette. Oppure comprare la sapa o saba e diluirla con acqua.
Quanta uva per 6 tazze di succo? Provate prima con due chili e se non escono 6 tazze usate come misura le tazzine da caffè! Il procedimento è lo stesso.
Un altra questione è se usare farina o amido di mais come adensante. Ho sempre mangiato i sugoli adensati con amido di mais, quindi chiesi spiegazioni ad una anziana zia. "Come si fanno i sugoli secondo i greci? Farina o amido di mais?" La zia mi spiegò che nella sua infanzia si facevano con la farina che avevano in casa, spesso integrale e di grano duro, perché quella avevano a disposizione maggiormente. La tendenza di ogni casalinga tuttavia era raffinare il più possibile il suo budino di succo d'uva. Ecco che appena cominciarono ad avere la farina 00 i sugoli si faccevano con quella ma se capitava ad avere l'amido di mais, era ancora meglio!   



Ingredienti:
  • 6 tazze di mosto d'uva opppure 4 tazze di acqua e 2 di sapa o saba
  • succo di una arancia
  • 1 tazza di amido di mais
  • un poco di buccia d'arancia grattugiata
  • un pugno di noci tagliate grossolanamente
  • sesamo abbrustolito
  • cannella in polvere
Esecuzione:

Mischiate la sapa con l'acqua e mettete da parte un bicchiere. Oppure tenete da parte un bicchiere di mosto d'uva e mettete il resto a bollire. Il mosto (succo d'uva appena pigiata) può essere trasformato subito oppure facendolo adensare un po' prima, lasciandolo bollire per qualche minuto. La discriminante se farlo bollire o meno è se vi soddisfa il suo grado zuccherino. Ovviamente più lo fatte bollire (senza restringerlo troppo) maggiormente zuccherati usciranno i vostri sugoli!

In un recipientino mettete il succo d'arancia e il bicchiere di mosto trattenuto e fatte sciogliere l'amido di mais.

Aggiungete l'amido sciolto in pentola, mischiando con una frusta a mano e gettate in pentola anche la buccia d'arancia grattugiata e le noci.


Appena adensato lasciate bollire per 1-2 minuti, spegnete e servite su coppette di vetro o per un aspetto ancora più tradizionale greco, in piatti fondi.

Lasciate sfreddare per bene mentre in una padella antiaderente abbrustolite un po' di sesamo. 

Una volta che i sugoli sono freddi, cospargete di sesamo abbrustolito e spolverate di cannella!



 

9 commenti:

  1. Ecco un dessert davvero sano e raffinato! non l'ho mai assaggiato nemmeno la versione italiana, qui in Piemonte non c'è molto la tradizione di questi dolci seppur ricchi di vitigni (chissà perchè...) poi quei semi di sesamo ..mmm...bontà! baci cara!

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    1. Alla prima occasione te lo preparo e lo assaggi! Baci a te cara Simo!

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  2. Nella mia zona li chiamiamo "sapitti". Sono molto simili, fatti con la sapa, noci e farina di mais. E sono buonissimi!

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    1. Allora presto li proverò con la farina di mais! Grazie per lo scambio!

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  3. Che bella questa ricetta, ha il sapore della tradizione...La scopro qui per la prima volta

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  4. ps. mi sono aggiunta ai tuoi lettori

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    1. Ciao Miss Artemisia piacere di conoscerti! Mi sono aggiunta volentieri tra i lettori dei tuoi blog!

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