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martedì 29 novembre 2016

Torta di zucca con farina di ceci



Qualche giorno fa, pensando a come preparare una torta di zucca come ricetta di Apriti Sesamo, sono stata molto tentata di abbinare la zucca alla farina di ceci. Dopo molti tentenamenti alla fine, per la torta Regina d'autunno vinse la farina di riso. Tuttavia la curiosità di abbinare la zucca con la farina di ceci, rimase, come pure l'altra metà della zucca da utilizzare. I conti furono presto fatti! Un altra torta di zucca, ricetta di Apriti Sesamo!
Confesso che la mia preferita rimane la Regina d'autunno ma anche questa non è male, per chi ama la zucca. Inoltre è senza glutine, senza burro e latte cosa che non dispiace a chi soffre di intolleranze alimentari ma allo stesso tempo anche chi non ha problemi si gusta una torta morbida, abbastanza umida e profumata.

Ingredienti:
  • 180gr di zucchero
  • 4 uova
  • 100ml olio di semi
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 1 chucchiaino di cannella
  • 1 chucchiaino di coriandolo
  • 1 chucchiaino di buccia d'arancia non trattata
  • 350gr di zucca grattugiata
  • 250gr farina di ceci
  • 1 cucchiaino colmo di lievito in polvere

Esecuzione:

Pulite, tagliate a dadini la zucca  e mettetela nel trittatutto.

Con le fruste elettriche lavorate lo zucchero con le uova fino ad ottenere una cremina chiara e spumosa.

Aggiungete l'olio e continuate a lavorare per qualche minuto ancora.

Mettette la cannella, la curcuma, il coriandolo e la buccia grattugiataa di un arancia non trattata.

Con una spatola a silicone o con un mestolo in legno incorpporate la zucca trittata e  la farina di ceci setacciata insieme al lievito.

Mettete il composto in una teglia foderata da carta forno e cuocete per 40 minuti circa a forno prescaldato, a 180°C.


lunedì 28 novembre 2016

Cestini di pasta fillo con cicoria e crema alla curcuma


Cestini di pasta fillo! Già la parola "cesto", "cestino" predispone bene, dato che i cestini si riempiano sempre di ogni ben di Dio e vengono regalati a qualcuno. La magnifica croccantezza poi della pasta fillo, ben si offre a diventare portatrice di un dono gastonomico! Cicoria e crema alla curcuma! Provatela! Sta arrivando un periodo pieno di occasioni per buffet, dove i finger food sono indispensabili, un periodo dove il freddo e la frequentazione di luoghi affollati mettono a dura prova le difese immunitarie e la curcuma, con le sue dimostrate proprietà diventa un alleato prezioso!
La ricetta ovviamente è sempre di Apriti Sesamo, e da un po' di grecità, un po' di innovazione, un po' di tradizione sono saltati fuori questi cestini da mangiar in due bocconi! Portate a tavola colore e salute e goteveli!


Ingredienti:
  • 6 fogli di pasta fillo
  • 250gr di latte
  • 20gr di amido di mais
  • 100gr di robiola
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 3 fette di emmental
  • cicoria bollita
  • olio d'oliva extravergine
  • sale

Esecuzione:

Lavate bene la cicoria e mettetela in abbondante acqua leggermente salata a bollire. Quanta cicoria? Per ho usato 4 foglie per ogni cestino, quindi 48-50 foglie circa. Il resto della cicoria conditelo con olio e limone e mangiatelo come contorno! Torniamo alla ricetta.

Nel latte freddo sciogliete l'amido di mais e mettetelo sul fuoco, mescolandolo con una frusta a mano, finché non si addensa bene. Salate la crema e aggiungete un cucchiaino colmo di curcuma. Continuate a mescolare ogni tanto a fuoco spento, per farla sfreddare senza che si formi la crosta in superficie. Quando diventa tiepida, aggiungete 100gr di robiola e un uovo e amalgamate bene.

Lasciate scolare bene la cicoria e se serve premettela un po' a finché perda l'acqua. Come vedrete nella foto, io prendevo 4 coste di cicoria, le arrotolavo intorno al mio dito  e le posizionavo nei gestini. Tuttavia vi consiglio di tagliare la cicoria con la mezza luna, (ma va bene anche in coltello,) e pozisionarla dentro a pasta fillo a cucchiaiate.
 

Prendete una sfoglia di pasta fillo, spennellatela con olio d'oliva extravergine, posizionate sopra un altra sfoglia e spennellatela anche essa. Tagliate le due sfoglie in 8 pezzi e posizionate i quadreti in formine di alluminio oleate precedentemente. Ripetete l'operazione posizionando altre due sfoglia sopra le precedenti, sfasate  leggermente, in modo che la formina venga coperta bene. Oleate, tagliate e posizionate anche il resto delle  sfoglie.


Tagliate le fette di emmental in 4 parti e distribuite in ogni cestino, un pezzettino di emmental, circa una cucchiaiata di cicoria, e circa una cucchiaiata di crema alla curcuma.

Mettete  in forno prescaldato a 180°C per mezz'ora circa, stando attenti che non si brucino le estremità della pasta filo. Se vedete che si siano abbrustoliti subito, copriteli con un foglio di alluminio.



sabato 26 novembre 2016

Melina tiramisù



Ripubblico la mia torta Melina, pensata ad Agosto e postata casualmente qualche giorno fa, rinominandola e associandola all'attrice protagonista di un film del vecchio cinematografo greco, sperando di essere in tempo per partecipare alla bellissima sfida dell'MTC "Il tiramisù" lanciata da Susy del blog Coscina di Pollo.
La mia torta tiramisù  fù chiamata Melina, prendendo il nome della bambina della quale si era invaghito nei giorni della sua creazione mio figlio di 6 anni. Per me invece Melina è stato sempre il nome dell'attrice protagonista del film "Mai di Domenica" Una prostituta libera e indipendente. Melina non ha un prezzo. Decide di volta in volta se e quanto farsi pagare. Con i suoi clienti ha un rapporto anche di amicizia, la domenica infatti esce spesso con loro ma mai per lavoro. Melina emana sensualità, rivendica il suo diritto di decidere su se stessa, Melina sa come tirare sù, il morale dei suoi amici-clienti, come tirar sù la rivolta delle sue colleghe sottomesse e subordinate, contro il loro protettore. Melina sa come tirarsi sù da una vita che le è poca per il suo spessore di donna. Melina tiramisù allora per la sfida di Susy:


con tanto di dedica alla mia amata Melina Merkouri per la sua interpretazione nel 1960, nel film "Mai di Domenica"

Ingredienti: (Per i savoiardi 1 base)
  • 2 tuorli
  • 2 albumi montati a neve
  • pizzico di sale
  • buccia di arancia non trattata grattugiata
  • 60gr di zucchero
  • 40gr farina di riso
  • 20gr amido di mais
  • A 220° C per 8 minuti circa

(Per la crema)

  • 500gr mascarpone
  • 4-6 cucchiaiate zucchero (di più o di meno, a seconda dei vostri gusti)
  • una tazzina di rum
  • buccia di arancia non trattata grattugiata, o in alternativa 2 cucchiaiate di marmellata di arance, ma in questo caso dovrete tenervi sulle quantità minime con lo zucchero.
  • 2-3 cucchiaiate di gocce di cioccolato fondente
  • 250ml panna vegetale già zuccherata, montata

(Per l'inzuppo)

  • 300ml di latte
  • 3-4 cucchiaiate colme di orzo solubile

(Per la decorazione)

  • 100gr di cioccolato fondente al 75%
  • 100gr di cioccolato bianco
  • cacao amaro in polvere

Esecuzione:

Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Continuate a lavorare con le fruste elettriche in media velocità aggiungendo poco a poco lo zucchero, fino a formare il composto delle meringhe, cioè un composto lucido, spumoso che quando alzate le fruste si formi  un ciuffo.



A quel punto con una spatola in silicone incorporate delicatamente i tuorli, la buccia d'arancia o la vanillina e la farina di riso mischiata con l'amido di mais.
Mettete il composto in una sac à poche e in una teglia d'alluminio per le crostate, imburata e infarinata con farina di riso coprite con un cordone partendo dal bordo verso il centro. Altrimenti spalmatelo cercando di livellarlo bene con la spatola.
Ve lo dico da adesso che io mi sono divertita scimmiottando i grandi pasticceri ma se volete un risultato impeccabile, recatevi nella pasticceria più famosa della vostra città, che fate prima! Spolverate con un po' di zucchero in superficie e infornate  a forno prescaldato a 220°C per 8-9 minuti.
Ripetete l'operazione perché ci servono due basi savoiarde!




E quindi prepariamo  la crema! Con le fruste elettriche a bassa potenza, lavorate il mascarpone con lo zucchero, incorporando piano piano il rum. Continuando con la spatola in silicone incorporate delicatamente la panna montata e la buccia d'arancia o la marmellata. Dividete in due ciotole e in una, quella che userete per farcire la torta, aggiungete le gocce di cioccolato.

Sciogliete l'orzo nel latte e aiutatevi passandolo da un colino a maglie strette. Spennellate con la metà del nostro finto caffelatte una delle basi savoiarda, mettete sopra la crema al mascarpone e gocce di  cioccolato posizionate sopra la crema il secondo disco savoiardo e spennellate con il resto del "caffelatte."



A questo punto, con un tovagliolino di carta e con grande attenzione ripulite il bordo del vassoio dalle gocce di "caffelatte" e eventuale crema sbordata, coprite la torta con il resto della crema al mascarpone e mettetela in frigo per almeno 4 ore.

Preparate le decorazioni:

 


Sciogliete a bagnomaria o al microonde  una tavoletta di cioccolato bianco e una di nero fondente, facendo attenzione a non alzare troppo la temperatura che il cioccolato si brucia facilmente! Mettete su carta forno una cucchiaiata piccola di cioccolato nero e sopra un po' di cioccolato bianco e con il manico di un altro cucchiaino cercate di fare dei disegni, mischiando leggermente il cioccolato. La quandità indicata (100gr + 100gr) è super sufficiente per fare tutti gli esperimenti che volete! Vi avanzeranno tante tavolette decorative ma la quantità vi serve per scegliere le migliori e per consolarvi quando il piatto sarà vuoto e la torta sarà presto che finita!
Dimenticavo! Ovviamente spolveratela di cacao amaro prima di decorarla ed ecco a voi il risultato:



venerdì 25 novembre 2016

Risotto all'ananas



Se siete tradizionalisti nei gusti, questo risotto all'ananas non fa per voi! Ma se osate e cercate sapori diversi, sapori fruttati e agrodolci provate questo risotto facile e veloce! A casa ci siamo divisi in due squadre. Due che si godevano ogni forchettata fumante di riso e pezzi di ananas legati indissolubilmente da una colata di Grana Padano e due che storcevano il naso! Comunque, il convento oggi passava cibo dal sapore esotico!
Il secondo invece ci ha messi tutti d'accordo! Filetti di merluzzo all'arancia! Primo e secondo uniti ad un piatto unico! La ricetta la trovate qui. Anch' essa facile, veloce e innovativa!  

Ingredienti:
  • 400gr di riso Arborio
  • 40ml di olio extravergine d'oliva
  • 3-4 fette di ananas 
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 150gr di Grana Padano

Esecuzione:

Spelate l'ananas, tagliate 3-4 fette, privatele del centro fibroso e duro e tagliatelo a dadini.

In un pentolino, mettete un po' di acqua con il cucchiaino di sale grosso, che userete al posto del solito brodo vegetale di sedano-carota-cipolla. Per la forte presenza di grana padano e il sapore dolce dell'ananas non vi è bisogno di usare il brodo.

Mettete l'olio a scaldare e tostate il riso. Mettete i pezzettini di ananas e continuate a tostare per un po'.  Aggiungete l'acqua salata bollente, facendo attenzione di non rovesciare le impurità che si saranno depositate sul fondo del pentolino, nel caso che il vostro sale non fosse molto raffinato.

Reintegrate l'acqua nel pentolino che continuerete a mantenere caldissima, per aggiungerla man mano che serve al vostro riso per cuocere.

Dopo circa 16-18 minuti di cottura, aggiungete l'ultima acqua bollente fino a quasi a coprire il riso e il Grana Padano grattugiato. Mischiate, spegnete il fuoco e coprite la pentola per una decina di minuti.


Servite caldo con una spolverata di pepe nero appena macinato.



  

Merluzzo all'arancia



Pesce al forno con l'arancia è  un abbinamento che piace molto ai miei figli. Di solito preferisco il pesce fresco ma la praticità e la bontà dei filetti di merluzzo surgelati sono una bella tentazione quando il tempo a disposizione è poco, quando il pescato giace da giorni sul banco del pescivendolo o quando si vuole un pesce senza spine! Questa ricetta di Aprti Sesamo prende l'ispirazione dalle sogliole alla parmigiana, segue i gusti di Apriti Sesamo che ogni tanto condisce il pesce con succo d'arancia e per finire una spruzzata di pepe aranciato come si dice in Grecia, dove nelle migliori botteghe e rivendite di spezie troverete sia "pepe aranciato" che  "pepe limonato" cioè pepe nero macinato con buccia di arancia o limone  essicate. Ovviamente, a voi tocca prepararlo in casa il pepe profumato, ma non è affatto difficile! Seguitemi!


Ingredienti:
  • 600gr di filetti di merluzzo scongelati
  • succo di 2 arance piccole
  • 40ml olio d'oliva extravergine
  • 3 cucchiaiate colme di Grana Padano
  • buccia d'arancia abbrustolita
  • pepe nero macinato al momento

Esecuzione:

Mettete i filetti di merluzo in una pirofila o teglia che sia, salateli leggermente, bagnateli col succo di arancia e conditeli con l'olio messo a filo.

Coprite la superficie del pesce con il Grana Padano.

Togliete parte della buccia di un arancia, facendo attenzione di prelevare solo la parte arancione. Tagliatela fine fine e mettetela in una padella antiaderente per abbrustolirla. State attenti a non bruciarla! Lasciate sfreddare la buccia d'arancia abbrustolita e spolveratela sopra il pesce coperto dal formaggio.

Pepate con pepe nero macinato al momento e mettete in forno prescaldato a 240°C per 20 minuti.

E' un piatto che ho abbinato con il risotto all'ananas facendolo diventare piatto unico, come è poi nella cucina greca, ma lo si può abbinare anche con uno strato patate tagliate a fette sottili e messe sotto il pesce. In tal caso, aumentate la quantità del succo d'arancia e salate un po' le patate!




lunedì 21 novembre 2016

Pasta strapazzata alla greca

Uova feta e pomodoro è un piatto del quale i miei piccoli sono ghiotti. Vorrebbero mangiare dieci uova a testa affogate nel pomodoro e con pezzi di feta calda che  si sciolgono in bocca, ma non si può, così ogni tanto oltre che con la loro amata strapatsàda li accontento con un buon piatto di pasta strapazzata alla greca! Facile da fare e tanto buona, come ogni piatto di pastasciutta!

Ingredienti:
  • 500gr di pasta corta
  • 80ml di olio d'oliva extravergine
  • 750gr di pomodori da sugo ben maturi e compatti
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 pizzichi di origano
  • 100gr di formaggio feta
  • 3 uova fresche (più che fresche, vive* direi!)

Esecuzione:

Lavate, pelate i pomodori e tagliateli a dadini.
Mettete in una padella capiente (dove poi salterete anche la pasta) l'olio e appena è caldo gettate il pomodoro. Date una girata veloce, aggiungete due pizzichi d'origano e due pizzichi di sale, tenendo presente che la feta è un formaggio salato e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Nel frattempo gettate la pasta in acqua salata che bolle per il tempo di cottura indicato sulla confezione! (Non ridete, ma l'ultima e l'unica volta che ho lasciato i miei  figli con una baby sitter (21anni), questo passaggio non l'avevo precisato bene e mi chiamò chiedendo se la scatola che le avevo lasciato contenesse pasta o polvere per purea di patate... Aveva messo tutto in pentola a freddo, messa su fuoco e lasciata cuocere un po' di più... una mezz'oretta. Erano penne rigate da condire col pesto che avevo in frigo.) Torniamo a noi!

Poco prima di spegnere il pomodoro mettete la feta sbicciolata e su una terrina sbattete bene le uova con una frusta a mano.

Scolate la pasta e  gettatela nel pomodoro. Spegnete il fuoco, aggiungete le uova sbattute e saltate tutto insieme. Le uova devono cuocersi con la temperatura della pasta e del pomodoro, senza tuttavia solidificarsi. Un po' come si fa per la carbonara. Se ritenete che la temperatura si troppo bassa accendete per qualche secondo il fornello, mentre continuate  a saltarla.


Servite e condite se gradite con una spolverata di pepe nero appena macinato.





*Uova vive! Cosa significa questo? Che se fecondate e messe sotto una chioccia sono ancora in grado di dare la vita. Questa proprietà le uova la mantengono per una decina di giorni da quando vengono partorite. Ma quelle vendute nei supermercati sono ben oltre i loro primi dieci giorni di vita...  


sabato 19 novembre 2016

Regina d'autunno: la torta di zucca di Apriti Sesamo




Deciso! Questa è ufficialmente l'unica torta di zucca che farà sempre Apriti Sesamo! Siccome i miracoli non succedono tutti i giorni, non credo che si possa replicare (per mano mia si intende) una torta di zucca così buona, equilibrata, con dei profumi ben amalgamati! Un capolavoro ve lo assicuro!
Da giorni e giorni guardavo passarmi davanti ricette con la zucca. In ogni dove e in mille modi. Qualcuna la trovano interessante, ma mi accorgevo che smuovevano in me un interesse tiepidino, più per empatia verso il lavoro fatto da qualcuno.

E' chiaro che la zucca non è la mia passione! L'ho mangiata da piccola nello sformato migliore del mondo quello che faceva mia nonna. E per quanto la sua ricetta è sempre quella che ho, quella tradizionale, fatta sempre con i migliori ingredienti e  le migliori intenzioni, si vede che pure allora la zucca la mangiavo puramente per motivi affettivi più che gustativi!
Per qualche modo ogni anno una zucca finisce a casa mia e mi mette sempre in difficoltà... Non so che farmene! Nessuna ricetta sentivo mi potesse ricompensare fino in fondo per il tempo e la fatica dedicata, fino ad oggi che è stata pensata e messa in opera questa meravigliosa torta di zucca! Me la suono e me la canto e tra un pezzo e l'altro gongolo pure! Che vi devo dire... Provatela!
Soffice, umida il tanto giusto e profumatissima! Fatta senza latte, burro e glutine è adatta pure  a chi soffre  di intolleranze. Una torta regina d'autunno con: le noci del nuovo raccolto, le arance di taglio fresco, la curcuma e la cannella che proteggono  dai  mali  di stagione e con la zucca, indiscusso simbolo dell'Autunno!


Ingredienti:
  • 250gr di zucca
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 4 uova
  • 250gr di zucchero
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 100ml olio di semi
  • buccia d'arancia, non trattata, abbrustolita (di una arancia medio grande)
  • 1 tazzina da caffè succo d'arancia
  • 250gr farina di riso
  • 50gr amido di mais
  • 1 bustina di lievito in polvere

Esecuzione:
 

Togliete la buccia di un arancia non trattata senza togliere il bianco. Tritatela finemente con un coltello o la mezza luna e mettetela per qualche minuto in una padella antiaderente per abbrustolirla leggermente.

Mettete nel tritattutto le noci, ritatele grossolanamente e mettetele da parte. Poi metteteci  la zucca tagliata a cubetti e tritatela bene.

Con le fruste elettriche sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa (almeno 5 minuti.) Aggiungete la cannella e la curcuma, l'olio e il succo d'arancia. Continuate aggiungendo la farina di riso, l'amido e il lievito setacciati.

Infine aggiungete le noci e la buccia d'arancia abbrustolita, rovesciate in una teglia foderata da carta forno e infornate a forno prescaldato a 180°C gradi per 45 minuti. Dopo tale tempo fatte la prova stecchino. Infilate uno stecchino che deve uscire pulito, senza impasto attaccato. La mia era pronta dopo 45 minuti ma credo che dipenda anche dalla succosità della zucca!








giovedì 17 novembre 2016

Spezzatino di manzo alla greca



La preparazione dello spezzatino di manzo,  moscharàki kokkinistò nella cucina greca, incomincia davanti al banco della macelleria, dove con tanta premura il macellaio vi dovrà fornire con un pezzo di carme adatto per uno spezzatino morbido e succulento. Voi provate a chiedergli mezzo chilo di manzo per spezzatino e se vi da la guancia vuol dire che vi vuole veramente bene. Tuttavia non è l'unico taglio di carne col quale si può fare un sublime spezzatino di manzo anche se per me resta sempre il migliore. Si può anche utilizzare  la copertina di spalla, un altra parte che comprende abbastanza tessuto connettivo il quale con la lunga cottura si trasformerà in un gustosisimo gel che renderà la vostra carne tenera e succosa.
Lo spezzatino greco è speziato e stracotto. Il tessuto connettino che si gelatinizza, tiene i pezzi interi senza spappolarsi pur essendo stracotti.
Accompagnato da riso pilaf, purè di patate, da piselli  e patate fresche fritte, o messo al forno con risoni di pasta e un generoso strato di formaggio pecorino semistagionato sopra, è uno dei piatti unici dei pranzi domenicali in famiglia.
Io, affetta da sincretismo culinario e per praticità, l'ho abbinato con la polenta! Importante che dalla tavola non manchi ad accompagnarlo un bicchiere di ottimo vino rosso.
Vediamo cosa prevede la ricetta tradizionale per sua preparazione:


Ingredienti:
  • 500gr di carne di manzo (guancia o copertina di spalla) 
  • 1cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 120ml di olio extra vergine d'oliva
  • 2 bicchieri di acqua calda
  • 1 pezzettino di una stecca di cannella
  • 1 foglia di alloro
  • 4-6 chichi di pimento (pepe garofanato, pepe giamaicano)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro oppure 4-5 pomodori freschi da sugo
 
Esecuzione:  

Mettete nella pentola l'olio e appena si scalda bene aggiungete la carne tagliata a pezzetti, girandola in modo che venga sigillata da tutte le parti.
Aggiungete la cipolla grattugiata e l'aglio tagliato fine, l'alloro, la cannella, il pimento (indispensabile!!!), i due bicchieri di acqua calda. Abbassate il fuoco al minimo, coprite la pentola e lasciate andare per 40 minuti. Dopodichè controllare se sia il caso di aggiungere un po' di acqua ancora. Aggiungete la passata di pomodoro e il sale e lasciate cuocere per altri 40 minuti sempre  coperto e a fiamma bassissima.
Abbinate il vostro spezzatino esclusivamente con formaggi ovini.
 

Questa è una delle poche ricette che fece in tempo ad insegnarmi mia mamma... Una donna che lavorava e in cucina se la cavava discrettamente. Fece in tempo ad insegnarmi quelli che io chiamo "i rudimenti della cucina", che allo spezzattino al sugo ci va il pomodoro e al pollo al forno col limone ci va appunto il limone, che al salato ci va il sale e al dolce ci va lo zucchero (cosa tra l'altro confutata dalla nonna materna) e a consegnarmi i suoi mestoli...
E dato che ci siamo e vi parlo di lei e del suo sublime spezzatino, faccio pure una confessione pubblica: a 6 anni, in piena esplosione di rosolia e mentre il pediatra interpellato sconsigliò uova, pomodoro, cioccolato per il periodo della malattia, mia mamma si scuso tanto per aver preparato lo spezzatino senza sapere che mi sarei ammalata e mi preparò qualcos'altro. Non appena si spostò però lasciandomi sola con la pentola, misi una sediolina, ci salì sopra, e riuscì a tuffare dentro un pezzo di pane del quale il sapore ricorderò per sempre! Credo fosse il miglior spezzatino della mia vita!

lunedì 14 novembre 2016

Melanzane in pastella di ceci



Una pastella diversa e senza glutine per avvolgere le fette di melanzane e creare un antipasto molto sfizioso. Un finger food vegano da aggiungere in un buffet o in una tavolata, ma anche un ottimo modo per farcire un panino, aggiungendo magari qualche fetta di formaggio emmental e una fetta di pomodoro o se volete qualche fetta di prosciutto cotto!
Per friggere serve pochissimo olio d'oliva extravergine! Basta girare le nostre melanzane fino alla doratura deciderata e i giochi son fatti! 

Ingredienti:
  • 1 melanzana viola
  • 2 pizzicchi di sale per la pastella
  • sale per la melanzana
  • 65gr di farina di ceci
  • 125ml di acqua gassata
  • sulla punta di un cucchiaino curcuma
  • 40ml olio extravergine d'oliva

Esecuzione:

Lavate, sbuciate a striscie le melanzane, tagliatele a fette, salatele e lasciatele riposare, in modo che perdano un po' di acqua.

In una terrina mischiate la farina di ceci con due pizzicchi di sale e un poco di curcuma e amalgamando con una frusta a  mano o due forchette (come faceva mia nonna) aggiungete l'acqua gassata fino a formare una pastella densa.

Tuffate le fette di melanzane nella pastella di ceci e passatele in padella sull'olio caldo.

Aspettate che la pastella si solidifichi e fattele dorare da tutte e due le parti!
Gradite una fetta?
 


domenica 13 novembre 2016

Crostata di ricotta con pere e cioccolato



Pere e cioccolato è un abbinamento di sapori molto delicato. Mettere i due insieme in modo che il cioccolato esaltì il profumo delle pere e che le pere diano la loro dolcezza al cioccolato non è sempre facile, per lo meno per i miei gusti. Pere e cioccolato è un abbinamento che fa parte dei sapori della mia infanzia, quella più pura e spensierata.
La nonna faceva sempre la marmellata di pere e molte volte la  colazione consisteva ad una tazza di latte al cioccolato e due fette di pane, burro e marmellata, di pere appunto, che io puntualmente tuffavo dentro il latte al cioccolato.
Quindi per quanto io ami le pere e il cioccolato trovare un mondo, oltre quello della mia infanzia dove i due convivano pacificamente a volte è molto difficile.
Ho più volte provato varie  torte al cioccolato con fette di pere sotto, sopra, in mezzo e intorno senza tuttavia trovare nessuna soddisfacente. Avvolte le pere si perdevano, il loro profumo diventava insignificante e il loro sapore d'impiccio alla bontà del cioccolato.
Questa crostata invece, con il suo ripieno di ricotta è stata l'isola felice dove sapori e profumi hanno dato il meglio di sè senza prevaricazioni!
E' stata scelta la pasta  drolla, ciòè la mia pasta frolla senza glutine, fatta con la farina di riso e un procedimento d'impasto leggermente diverso da quello della pasta frolla e più difficile da gestire nella stesura per causa della sua grande friabilità, ma se non avete problemi di intolleranze potete usare qualsiasi pasta frolla, nella quantità di 450gr circa.
  
Ingredienti:
(per mezzo panetto di pasta drolla)
  • 100gr burro
  • 80gr zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • mezza bustina di lievito senza glutine
  • 250gr di farina di riso
  • 1 cucchiaino di amido di mais se serve
(per il ripieno)
  • 300gr di ricotta vaccina
  • 1 uovo grande
  • una pera grande ben matura o due piccole (io ho usato pere coscia)
  • 100gr di zucchero
  • qualche goccia di limone
  • 80gr di gocce di cioccolato fondente
  • zucchero a velo
 Esecuzione:
Con le fruste elettriche lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito, finché non raddoppia quasi il volume. Aggiungete l' uovo e la vanillina e continuate per qualche minuto ancora. Togliete le fruste e continuate con la mano. Aggiungete il lievito setacciato e la farina di riso e impastate. Se il vostro uovo era grande può essere che dovete aggiungere un cucchiaino di amido di mais, se era  piccolo un cucchiaino di rum o latte. Formate con l'impasto una palla, avvolgetela in pellicola per alimenti e lasciatela riposare per un oretta in frigo.
Nel frattempo, sbuciate le pere e tagliatele a dadini. Mettetele in una padella con un goccio di acqua  (una cucchiaiata) e lassatele cuocere per 5 minuti. Poi aggiungete lo zucchero e 2-3 gocce di limone e fatte cuocere a fuoco medio basso. Quando lo zucchero si sarà sciolto e mischiato con il succo delle pere potrete alzare un po' la fiamma per portare lo sciroppo a bollore e farlo asciugare un po', mischiando continuamente.
In una terrina mischiate la ricotta, l'uovo e le pere lasciate prima a sfreddare.
Dividente il panetto di pasta drolla in due parti, uno più grande e uno più piccolo, tenendo conto che il panetto più grande deve andare a foderare fondo e bordi di una tortiera imburrata e infarinata (io ho usato quelle in alluminio, la misura più piccola) mentre il panetto più piccolo deve solo coprire la superficie della torta. Stendete la pasta sopra un pezzo di carta forno che vi aiuterà a posizionarla nella tortiera. Aggiustate con le mani eventuali spaccature e modelate i bordi. Stendete suo fondo le goccie di cioccolato e con attenzione a non spostrle rovesciate sopra il ripieno di ricotta, pere e cioccolato.

Sempre sulla carta forno stendete il panetto piccolo di pasta drolla e con attenzione ma decisione voltatelo sopra la torta. Con uno stuzzicadente bucate la superficie parecchie volte, e mettete al forno prescaldato a 180°C per 40-45 minuti.

Lasciate sfreddare completamente e  cospargete di zucchero a velo. Preparatevi una bella tazza di tè e gustatevi il risultato!
 


venerdì 11 novembre 2016

Madeleine di cavolfiore


Dovevano essere delle comunissime crocchette di cavolfiore e patate, ovviamente insaporite e aromatizzate al mio gusto. Invece dal forno sono uscite con una forma diversa da quella con la quale sono entrate e per niente comunisime!
Una forma che ricorda le madeleine al posto delle crocchette e un sapore veramente unico! Per aromatizzarle ho usato due bustine di finocchio  da infuso aprendole e svuotando nell'impasto il contenuto, che altro non è che semi di finocchio frantumati.
Le ho fatte sia con curcuma che senza. Non so dirvi quale siano le migliori.

Sono comunque tutte e due le versioni uno sfizioso stuzzichino, un appetitoso finger food che fa una gran bella figura sulla tavolata di un buffet per festa! I bambini me li hanno chiesti il giorno dopo come meranda a scuola!
Insomma, provateli una volta e poi la giusta collocazione la troverete subito!  

Ingredienti:
  • 500gr di patate
  • 500gr di cavolfiore
  • 1uovo
  • 100gr robiola
  • 100gr grana padano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50ml di olio
  • 4 cucchiaiate colme di pangrattato o polvere di corn flakes
  • 4gr di semi di finocchio (due bustine da infuso)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di aneto secco o foglie di finocchietto selvatico
  • Polvere di corn flakes per l'impanatura

Esecuzione:

Pelate e tagliate le patate a cubetti.

Lavate e tagliate il cavolfiore e mettetelo insieme alle patate a cuocere al vapore fino a che non si ammorbidiscano per bene.

In alternativa fatte bollire le patate con la buccia, pelatele ancora calde e fatte bollire in acqua il cavolfiore ma utilizzatelo solo dopo che sia scolato bene.

Aspettate che patate e cavolfiore si intiepidiscano, mischiate il resto degli ingredienti e impastate bene.

Aiutandovi con due cucchiai come se doveste fare gli gnocchi, prelevate delle quantità d'impasto e mettetelo nel cornflakes grattugiato. Una volte avvolto dal cornflakes potete formare delle crocchette, che poi come per magia (causa dei formaggi) usciranno dal forno che sembreranno più madeleine che crocchette, comunque formate delle crocchette,  e disponetele su una teglia foderata da carta forno.

Infornate a 220°C in forno prescaldato fino a doratura desiderata. Circa 15 minuti.


Sono buonissimi sia caldi che freddi!

A presto!

venerdì 4 novembre 2016

Torta salata di funghi e formaggi



Una torta salata facile da realizzare ma di grande effetto! L'abbiamo mangiata più volte preparata da una amica e l'abbiamo più volte riproposta a varie festicciole e tavolate dove è stata sempre apprezzata! È una delle poche torte salate amate unanimemente a casa mia.
E dato che continuo sempre a diffondere la ricetta oralmente, ecco che adesso la scrivo una volta per tutte!
Grazie a Nicky, una mamma speciale, che ci ha fatto conoscere questa meravigliosa torta salata di funghi e formaggi che ogni tanto delizia la nostra tavola! 


Ingredienti:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia (io rettangolari)
  • 500gr di funghi champignon
  • 1 spicchio d'aglio
  • 50ml olio extravergine d'oliva
  • sale
  • 3 rametti di prezzemolo
  • pepe nero (facoltativo)
  • 2 vasetti di salsa ai 4 formaggi o in alternativa (come l'ho fatta io) 100gr di robiola, 100gr di formaggio dolce sardo grattugiato (o altro formaggio filante) e 100gr di grana padano grattugiato
  • 6 sottilette
  • 3 fette di prosciutto cotto
  • 1 tuorlo per spennellare
  • 3-4 cucchiaiate di sesamo

Esecuzione:

Tagliate i gambi dei funghi, ripuliteli con un panno umido da eventuali residui di terra e affettateli più sottili che potete. 

Mettete in una padella l'olio a scaldare e lo spicchio d'aglio tagliato a metà che poi toglierete una volta che avrà insaporito l'olio. 

Saltate i funghi, salateli e lasciate che cuociono nella loro acqua, fino ad assiugarsi completamente e restare solo con l'olio. Aggiungete il prezzemolo trittato, pepe nero appena macinato e spegnete.


Appena i funghi diventano tiepidi mischiate i formaggi e stendete il composto su una pasta sfoglia. Avendo la premura di lasciare liberi i bordi.

Coprite con le fette di prosciutto cotto, le sottiliette e la seconda pasta sfoglia. Fatte combaciare bene i bordi delle sfoglie, premendoli e girandoli un po' sigillateli bene. 






Con una forchetta bucate più volte la superficie, in modo che i vapori di cottura possono fuoriuscire, spennellate con il tuorlo che avrete precedentemente mischiato con una cucchiaiata di acqua e cospargete con semi di sesamo.
Mettete a 180°C in forno prescaldato per 30 minuti circa o comunque fino a raggiungere la doratura desiderata e la vostra torta salata di funghi e formaggi e pronta!

Buon appetito!