lunedì 27 agosto 2018

Fanouropita, il dolce di San Fanurio


Fanouropita e Vassilopita sono le due torte dolci dedicate ai santi nella cucina greca. Vassilopita torta dedicata a San Basilio, si prepara una sola volta all'anno, il 31 Dicembre, per essere tagliata il giorno del Capodanno come dolce che porta fortuna e prosperità. Fanouropita invece dedicata a San Fanurio viene preparata ogni qual volta che si cerca l'aiuto di un santo per trovare qualcosa; materiale e immateriale: le chiavi perse, il gatto, un anello dal valore affettivo, un amore, un lavoro, tutto! San Fanurio, soddisfatto per aver chiesto il suo aiuto preparandogli una torta che verrà benedetta in chiesa, tagliata inizialmente a 9 pezzi mentre si prega per l'anima di sua madre e distribuita tra tutti i presenti, ma anche ai vicini e ai parenti in seconda battuta (basta un pizzico per ognuno) aiuterà a far apparire ciò che si cerca. Basta commemorare a sufficienza la sua madre e pregare per la sua anima.
Si tratta di una torta  vegana per tradizione che si può preparare anche durante la Quaresima e i vari digiuni ecclesiastici. Si prepara il 26 Agosto con 7, 9 o 11 ingredienti e il 27 Agosto, il giorno dedicato a San Fanurio è il suo giorno per eccellenza!
Vi passo la ricetta tradizionale misurata in tazze ma a fianco vi scrivo anche i grammi misurati da me. Per venire incontro alle mie intolleranze alimentari ho sostituito la farina 00 con la mia amata farina di ceci quindi oltre che vegan è pure senza glutine ma piena di sapore, profumatissima  e colma di significati!
Dimenticavo di dirvi che le ragazze, metteranno sotto il cuscino qualche briciola racchiusa in un pezzo di carta d'alluminio perché il Santo le faccia apparire nel sogno lo sposo a loro destinato!
Nelle foto ci sono la Fanouropita fatta da mia zia con farina 00, addobbata e portata in chiesa per essere benedetta e la mia, fatta con farina di ceci, cotta (distribuita) e mangiata. Il piccolo sacchettino che vedete nella foto qui sotto, è un minuscolo pezzettino di Fanouropita distribuito da un'altra signora.




Ingredienti:

  • 3 tazze di farina (250g) io ho usato farina di ceci
  • 1 tazza di noci tritate grossolanamente (60g)
  • 1 tazza di uva passa (80g) io uvetta nera di Corinto
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • 1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
  • 1 tazza di olio extravergine d'oliva (120ml)
  • 1 tazza e mezza di spremuta d'arancia (180ml)
  • 50ml brandy o cognac
  • 1 tazza di zucchero


Esecuzione:

Il un recipiente mettete la farina, le noci tritate grossolanamente, l'uva passa, il lievito in polvere e la cannella e mischiate.

In un altro recipiente mettete la spremuta d'arancia, il cognac, l'olio e lo zucchero e con una frusta a mano lavorate per qualche minuto per far sciogliere lo zucchero.
Mischiate i contenuti dei due recipienti e lavorate con la frusta a mano per amalgamare tutto.

Versate ad una teglia oleata e infarinata e infornate in forno statico prescaldato a 180°C per 50 minuti circa.






venerdì 24 agosto 2018

Zymaropita


La zymaropita  è una pita facile da preparare che non necessita di sfoglia dove essere racchiusa. Si prepara velocemente con pochi ingredienti ed è una pita tradizionale della regione di Tessaglia e precisamente della parte della pianura. Per qualche strano mistero è molto amata dai bambini che appena sfornata la fanno sparire subito.
Inizialmente gli ingredienti erano latte, uova, olio, farina (spesso di mais) e formaggio batzos, un formaggio di latte ovino con una diversa maturazione della feta che da anche il nome alla preparazione, perché vi devo confessare che il vero nome di questa pita, che è sì una zymaropita, ma non si chiama zymaropita, si chiama bagina che in italiano suona malissimo... Mi ci è voluto un po' per scrivere questo post perché nella bagina originaria  si aggiunge la zucchina e non sapevo come dirvelo. Chiamiamola zymaropita che è meglio! 😂😂😂  Vi dicevo allora che alla preparazione originaria si aggiunge il trito di zucchine, quelle che nel orto sfuggivamo e venivamo raccolte quando erano un po' più grandi e meno tenere per mangiarle diversamente.  Ehm... per la zymaropita ci vogliono preferibilmente zucchine grandi e feta senza parsimonia ma se avete anche quelle tenere ancora in fiore vanno bene lo stesso.
Provatela è buona! Questa è la ricetta tradizionale ma dopo questa ne faremo altre, sia con farina di mais che farina 00.



Ingredienti:

  • 500 g di zucchine
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 uova
  • 180 ml di latte
  • 250 g di farina
  • 300 g di formaggio feta
  • 80 ml di olio extravergine d'oliva + 20 ml per la teglia
  • qualche fiocco di burro



Esecuzione:

Grattugiate le zucchine e la cipolla, aggiungete un cucchiaino di sale, mischiate e lasciate riposare per 20 minuti in modo che zucchine e cipolla buttino la loro acqua di vegetazione.
In una terrina mischiate  le uova, il latte,  l'olio extravergine e la farina, formando una pastella.
Aggiungete la feta che avrete precedentemente sciacquato sotto l'acqua corrente e asciugata tamponandola con una pezzo di carta da cucina e la polpa di zucchine e cipolla strizzata bene.
Mischiate e stende il composto su una teglia da forno oleata e abbastanza grande in modo che lo spessore non superi i 2 centimetri.
Mettete sulla superficie qualche fiocco di burro e infornate in forno statico prescaldato a 200°C per 50 minuti circa. Deve risultare ben dorata sotto e sopra.