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domenica 18 ottobre 2020

Coniglio skordato

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.

No, non è uno strumento a corde, né un ricordo caduto nel oblio. "Skordato" significa letteralmente "agliato" cioè che abbia molto aglio. Σκόρδο (skordo in greco) è l'aglio. È una ricetta per la carne di coniglio brasato all' aglio che troverete in mille varianti, nelle varie parti della Grecia, ma tutte, caratterizzate da una importante presenza di aglio e olio extravergine d'oliva così come dalla cottura lenta. Una testa d'aglio intera per coniglio. Le indicazioni che ho avuto sono state queste: "metti una testa d'aglio per coniglio, schiacciata, a fettine, a spicchi interi, in camicia, come vuoi, ma mettila. Abbondante olio extravergine d'oliva, i profumi tutti, un limone e un bicchiere d'acqua, sale e pepe." Adesso, per quanto una intera testa d'aglio mi ha sempre fatto paura, devo ammettere che coniglio skordato è di una squisitezza unica, sia per la presenza di aglio che per la particolare cottura che gli da l'abbondanza di olio extravergine d'oliva. I profumi tutti "alloro, rosmarino, timo e origano" è l'unica ricetta dove li uso tutti assieme, ma hanno il loro perché. Troverete la ricetta sia con limone che con aceto o vino, diluito nel bicchiere d'acqua, ma quando è con limone, non è coniglio lemonato, ovvero con forte la presenza del limone. Per quello servirebbe il succo di 2-3 limoni. Coniglio lemonato è una ricetta che faremo un'alta volta. Entrambi comunque si servono accompagnati da riso pilaf o patate fritte per i più piccoli, formando un piatto unico.

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.

Ingredienti:

  • 1200 g circa di carne di coniglio a pezzi
  • 1 testa di aglio
  • 120 g di olio d'oliva extravergine
  • 12 g di sale
  • pepe bianco a piacere
  • 2 foglie di alloro
  • un ramoscello di rosmarino
  • mezzo cucchiaino di origano
  • mezzo cucchiaino di timo
  • succo di un limone
  • un bicchiere di acqua

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.


Procedimento:

Lavate e asciugate i pezzi  di coniglio. Usate una pentola larga e dotata di coperchio, in modo che i pezzi di carne stiano adagiati singolarmente e non uno sopra l'altro. Mettete l'olio a scaldare e rosolate la carne. Aggiungete gli spicchi d'aglio, anche interi se non avete voglia di sminuzzarli o se vi intimidisce la grande quantità, rosolate qualche minuto anche loro e unite i profumi. Salate, pepate e aggiungete il succo di un limone diluito in un bicchiere d'acqua. Coprite, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 40-50 minuti. A metà cottura potete aggiugere un goccio d'acqua ancora, se serve.

Per il riso pilaf:
Utilizzate riso basmati che è molto adatto per questo metodo di cottura: in una pentola mettete 4 tazze da latte di acqua, 1 cucchiaiata d'olio d'oliva extravergine, 1 cucchiaiata di succo di limone e 1 cucchiaino di sale e portate in ebollizione. Aggiungete 2 tazze da latte (quelle più grandi delle tazza da tè, per intenderci) di riso basmati che precedentemente avrete messo in un colino a maglie fitte e avrete lavato sotto l'acqua corrente, mischiate e lasciate cuocere per 10 minuti a pentola scoperta e fuoco basso. Dopo i 10 minuti, mischiate, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare per altri 10 minuti. Trascorso tale tempo, togliete il coperchio, sgranate il riso con una forchetta e pronto a servire! Mettete sul piatto e condite col sugo del coniglio skordato.

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.


 




martedì 13 ottobre 2020

Torta di pere, noci e cioccolato

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Non è un crumble né una sbrisolona se pur potrebbe assomigliare. Mi è piaciuta tanto la pasta leggermente salata di milopitakia e ho voluto provarla con pere, noci e cioccolato. Tutti i dolci improvvisati della mia nonna erano con pere, noci e cioccolato, dato che pere e noci erano prodotte da due magnifici alberi di suo possesso.

Il primo lavoro della mia vita fu la raccolta di pere. Avevo da poco compiuto 4 anni quando mia nonna mi portò con se, nei frutteti, per 2 settimane. Ci si svegliava col buio e sulla fermata dell'autobus si aspettava un camioncino che passava a raccogliere in carrozza i braccianti agricoli. Non vi dico il fascino che aveva questo viaggiare attraverso l'albeggiare con l'aria frizzantina delle mattine settembrine, in un carrozza aperta. Solo chi ha fatto le raccolte di pere e di mele può capire il profumo che hanno quelle giornate.
All'inizio pensavano che io andassi per giocare seduta a fianco a mia nonna che lavorava, ma io mi annoiavo. Dopo aver riempito la pancia ci pere, dopo aver perlustrato più volte la zona, mi annoiavo. Cominciai a insistere che volevo anche io lavorare. Così, presto mi diedero un compito: foderare le cassette di legno con carta sui 4 lati e il fondo con uno strato di paglia di carta, dove le donne addette al riempimento, adagiavano con cura le pere. C'erano gli uomini arrampicati sulle scale che riempivano gli secchi e li svuotavano nel gran cumulo. Le donne che facevano una prima selezione e le altre che affinavano la selezione e riempivano le cassette. Presto scalai la classifica e passai prima a fare la selezione e poi addirittura a selezionare e posizionare sulle cassettine, ma questo dopo aver insistito e non poco.
Alla fine della raccolta mi diedero una banconota che oggi corrisponderebbe a 50 euro. Con nonna avevo fatto tante raccolte autunnali: mele, pere, castagne, olive. Delle raccolte di mele ricordo solo il profumo e una coperta che nonna metteva per terra e delimitava il mio spazio d'azione. Avevo 1, 2, 3 anni... Così anche per le altre raccolte, zero ricordi. Ma quella di pere oh sì che la ricordo... 
Andiamo a fare questa torta di pere, noci e cioccolato, dai!

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Ingredienti:
Per la pasta:

  • 70 g di olio di semi
  • 90 g di succo d'arancia (o spremuta)
  • 2 g di sale (mezzo cucchiaino non colmo)
  • 8 g di zucchero (due cucchiaini)
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 250 g di farina 00 (o se volete farla senza glutine 250 g di farina senza glutine + un uovo)
Per il ripieno
  • 450 g di pere pesate al netto dagli scarti
  • mezza stecca di vaniglia
  • 70 g di zucchero
  • 50 g di noci
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Esecuzione:

Impastate a mano tutti gli ingredienti per la pasta. Avvolgeteli in una pellicola alimentare e lasciateli riposare per il tempo che occorre per preparare il ripieno.
Pulite le pere e tagliateli a dadini. Aggiungete lo zucchero e lasciatele cuocere in una padella antiaderente. Incidete la stecca di vaniglia, raccogliete con la punta del coltello i semi che si trovano dentro e uniteli alle pere. 
Appena sarà evaporato il succo che avranno rilasciato durante la cottura e gli zuccheri inizieranno a caramellarsi (poco, non molto), spegnete e lasciate sfreddare. 
Dividete l'impasto in due parti e stendete la prima metà in una teglia da 22 cm. Non c'è bisogno né di usare carta forno, né di imburrare la teglia. L'impasto ha abbastanza olio per non attaccarsi.
Dopo aver steso l'impasto distribuite la gocce di cioccolato, i cubetti di pere e sopra le noci spezzettate grossolanamente. Dalla seconda parte di impasto staccate pezzettini piccoli e distribuiteli su tutta la superficie.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C per 25-30 minuti. 
Lasciate sfreddare e capovolgete la torta di pere, noci e cioccolato in un piatto e poi in un altro ancora per farla tornare dal verso giusto. 
Potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo o accompagnarla da panna vegetale già zuccherata, montata.
Facile, semplice, buona.

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.


mercoledì 7 ottobre 2020

Milopitakia - mezzelune con mele e noci

Golosa merenda al profumo di mele, noci e cannella. Ricetta vegan


Il tempo delle mele è arrivato ma noi le mele le trasformiamo ancora in sapori d'infanzia. Milopitakia,  ovvero, mezzelune ripiene di mele e noci. Questa è una ricetta che non facevo da più di 20 anni, forse 25. Mele cotte, con noci e cannella avvolte da una pasta particolare che vi verrà voglia di mangiare anche senza ripieno. Ottime merende da portare a scuola o per accompagnare una tazza di tè caldo. Una ricetta veramente facile e veloce da realizzare. Milopitakia hanno molte ricette e piccole variazioni e personalizzazioni con uva passa, o senza, con cognac o senza, con latte nell'impasto o senza. Questa è la versione che si usa nei periodi di "digiuno" ovvero astensione dal consumo di prodotti di origine animale. Niente, latte, burro e uova quindi. Versione vegan possiamo dire e di conseguenza senza lattosio. Con la dose che vi do escono 16 pezzi grandi, che i miei figli portano a scuola come merenda, ma se gli dovete preparare per accompagnare il tè potete farli più piccoli.
Andiamo alla ricetta:

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan
Ingredienti:
Per la pasta

  • 140 g di olio di semi
  • 180 g di succo d'arancia (spremuta o succo già pronto. Io avevo arance rosse, ma la prossima volta compro succo di mele)
  • 4 g di sale (1 cucchiaino non colmo)
  • 16 g di zucchero (4 cucchiaini non colmi)
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 500 g di farina 00
Per il ripieno
  • 350 g di mela pesata al netto
  • 100 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 g di noci
  • 30 g di pangrattato
Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan

Procedimento:

In una bacinella impastate gli ingredienti per la pasta fino a formare un impasto omogeneo e morbido. Copritelo con pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.
Pulite le mele, tagliatele a dadini piccoli e mettetele in una padella antiaderente insieme alla zucchero. Fattele cuocere per 5-6 minuti circa.
Aggiungete il pangrattato, la cannella e le noci tritate grossolanamente.
Dividete l'impasto in 16 palline e una per volta spianatele, riempitela con una cucchiaiata di ripieno, piegatela e sigillate la chiusura premendola con i lembi di una forchetta.
Bucherellate delicatamente ogni mezzaluna e cuocete per circa 20 minuti a 170°C a forno ventilato, portato precedentemente a temperatura.

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan