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sabato 7 marzo 2020

Risotto con zucca e salsiccia


Quando dissi  che compravo la salsiccia vidi visi felici e sognanti grigliate. Con un pizzico di sano sadismo dissi: "la faccio in risotto con la zucca" e vidi i sorrisi spegnersi e la saliva prosciugarsi in bocca. Andai dai macellaio. "Come la fai?" chiese anche lui pentendosi subito dopo aver sentito la risposta. Insomma, mi sono divertita moltissimo a vedere la reazione degli uomini che per la salsiccia non contemplano altra fine che arrosto! Vi assicuro però che si sono leccati i baffi e quindi questo risotto con zucca e salsiccia entra a far parte delle ricette di casa mia, perché sicuramente verrà proposto più volte. Era squisito e la sua bontà ci ha aiutati a ridurre il consumo di carne in modo soddisfacente, visto che con 300 g di salsiccia, se fosse fatta arrosto, mai avrei sfamato 4 persone. Arriverà anche il momento dei grandi arrosti ma per ora, il quinto gusto di Apriti Sesamo che governa la cucina e sfama il popolo ha deciso così! Eccovi la ricetta:



Ingredienti:
per 6 porzioni
  • 80 ml di olio extravergine d'oliva
  • mezza cipolla bianca
  • 300 g di salsiccia fresca
  • 300 g di zucca Delica
  • 500 g di riso vialone nano
  • 250 ml di vino bianco
  • acqua bollente (quanto basta)
  • 10-12 g di sale
  • pizzico di timo
  • 30 g di parmigiano reggiano

Procedimento:

Mettete l'olio a scaldare. Aggiungete la salsiccia sbriciolata, la cipolla tagliata a tocchetti e la zucca a dadini  e rosolate tutto assieme a fuoco vivo. Appena la salsiccia viene sigillata aggiungete anche il riso e lasciate tostare per qualche minuto.
Sfumate col vino, abbassate la fiamma e proseguite la cottura aggiungendo acqua bollente, poco per volta e girando col mestolo sempre in modo che il riso rilasci il suo amido  e venga cotto in modo uniforme.
Aggiungete il sale e il timo se si tratta di timo secco, altrimenti, se avete la possibilità di utilizzare timo fresco, lo aggiungerete a cottura ultimata, durante la mantecatura.
Dopo 15 circa minuti, aggiungete l'ultima mestolata di acqua, spegnete il fuoco, aggiungete un po' di parmigiano, mescolate e coprite per 5 minuti.
Servite caldo ed eventualmente con pepe nero macinato sul momento.





sabato 2 marzo 2019

Riso Venere con zucca e gorgonzola


Un "risotto" nato dalla necessità di mangiare una cosa buona con poco impegno e lo scopo è stato pienamente soddisfatto! Inutile dirvi che l'hanno mangiato tutti con gusto. Ehm... tutti tutti no... il "bello e impossibile" l'ha mangiato per fame secondo me, dato che non gli piace la zucca e nemmeno il gorgonzola. Ma lui nel mangiare è così... deve fare lo schizzinoso e i discorsi sui bimbi africani che muoiono di fame non fanno alcuna presa. Lui, bimbo africano, "bello e impossibile", mi guarda e preferisce sfidare la morte se non è un piatto che gli piaccia! Eppure stranamente questa volta non ha fatto una piega e ha detto pure che era buono! Sarà la Venere che mette tutti d'accordo?
Vi metto le quantità che ho utilizzato io per proporlo a 4 persone come piatto unico, accompagnato da una insalata, poi adeguatele un po' voi a secondo delle vostre necessità.


Ingredienti:

  • 400 g di riso Venere
  • 450 g di zucca arancione
  • 80 ml di olio extravergine d'oliva
  • 2 piccoli spicchi d'aglio
  • 200 g gorgonzola - mascarpone
  • qualche filo di erba cipollina



Esecuzione:

Mettete il riso Venere a bollire in abbondante acqua salata per 18-20 minuti.
Tagliate la zucca a dadini, scaldate l'olio e mettete a soffriggere la zucca con due piccoli spicchi d'aglio. Aggiungete 2 cucchiaiate di acqua, coprite e lasciate che si ammorbidiscano. Chi vuole può togliere gli spicchi d'aglio. Io li ho lasciati. Appena raggiungono la consistenza che più vi piace aggiungete il gorgonzola-mascarpone e fate lo sciogliete.
Scolate il riso, mischiatelo e servite!



lunedì 19 novembre 2018

Riso con zucca affumicata e porri


Riso integrale con zucca affumicata, pancetta affumicata e porri, spolverato di pepe (nero, rosso e verde) e granella di grissini al burro. Ecco di cosa si tratta! Zucca e porri è un abbinamento che mi piace molto e in questa ricetta lo trovate in versione affumicata che vi dico, ha conquistato anche chi a casa odia la zucca! Un primo che si prepara facilmente senza troppi riguardi e fatica. Volevo mettere una zucca al forno intera e l'ho fatto. Poi non sapevo che farmene di una zucca cotta al forno per intera... L'ho usata con porri e pancetta facendo un contorno che era veramente molto buono, ma una parte l'ho voluta provare col riso integrale ottenendo un ottimo primo piatto! Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

  • 1 zucca di circa un chilo o poco più
  • 4 porri
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 100g di pancetta affumicata a dadini
  • 250g di riso integrale
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • pepe macinato fresco (mix di pepe rosa, verde e nero)
  • grissini (io al burro ma vanno bene anche quelli al rosmarino o quelli che preferite insomma)


Esecuzione:

Prendete una zucca di piccole dimensioni, lavatela, asciugatela e mettetela al forno intera, a temperatura massima per 30 minuti circa. Lasciatela sfreddare, tagliatela a metà, eliminate i semi e i filamenti, prelevate la polpa e tagliatela a dadini e tenete anche il liquido che butterà fuori.
In una pentola mettete l'olio a scaldare e rosolate per bene la pancetta. Aggiungete i porri (la parte bianca) lavati e tagliati a mezze rondelle e appena saranno appassiti aggiungete la zucca, salate e tirate a cottura fino a che sarà quasi asciutto di liquidi.
Fate bollire per 30 minuti, in acqua salata, il riso  integrale che precedentemente avrete messo in ammollo per 4-6 ore. Scolatelo e mischiatelo con la zucca, la pancetta e i porri.
Servite caldo con mix di pepe macinato sul momento e una sbriciolata dei vostri grissini preferiti!



  

lunedì 29 gennaio 2018

Spanakoriso


Spanakoriso, ovvero "spinaci e riso" è uno dei pochi risotti tradizionali della cucina greca. Vi avevo già parlato QUI per la trilogia di risotti che nascono come piatti vegani per i periodi di digiuni religiosi (più che digiuno si tratta di astensione facoltativa dal consumo di tutti i prodotti animali con eccezione fatta per molluschi e frutti di mare). Ovviamente questa è una versione discostante da quella vegana, dato la presenza di formaggio feta, ma altrettanto tradizionale ormai. In Grecia credo non ci sia bambino che non ha odiato lo spanakoriso, me compresa, ma le mamme e le mense scolastiche imperterrite continuano a proporrlo, perché "buono e fa tanto bene!" Un piatto pieno di spanakoriso davanti a me nella mensa dell'asilo, me lo ricordo tuttora come un incubo verde, malgrado non lo toccavo mai! Lì era e lì stava! Me lo ricordo molto più vedre di quello mio che i miei bimbi hanno mangiato comunque di gusto! Provatelo, se vi sentite abbastanza Braccio di Ferro e se amate la feta, vi piacerà!

  
Ingredienti:
per 6 porzioni
  • 100ml di olio extrevergine di oliva
  • 500g di spinaci
  • 4 cipollotti freschi (o 1 cipolla secca grattugiata
  • 1 porro piccolo
  • 380g riso arborio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200g di formaggio feta o succo di limone per la versione vegana
  • pepe nero macinato fresco
  • aneto (facoltativo)
 
Esecuzione:

Lavate bene gli spinaci e  lasciateli scolare. Mettete l'olio a scaldare e tostate bene la metà quantità di riso, fino a imbiondirsi. Aggiungete il resto del riso, il porro e i cipollotti tagliati fini e fate appassire contunuando a mischiare. Aggiungete gli spinaci tagliati a pezzi, il sale e acqua calda. Tirate a cottura per il tempo necessario per il riso, aggiungendo acqua calda. Quando il riso è cotto al dente, aggiungete un poco di aneto fresco  trittato (io non ne avevo) e il succo di un limone se si tratta della versione vegana. Altrimenti sbriciolate  la  feta, mischiate, coprite e lasciate riposare per 5  minuti. Servite caldo con una abbondante spolverata di pepe nero macinato sul momento.



martedì 21 novembre 2017

Riso, patate e cozze


Un piatto chiaramente ispirato alla tradizionale Tiella alla barese che non avendo mai assaggiato come si deve (preparata da chi conosce bene la ricetta originale) non potevo nemmeno cercare di replicare. Riso, patate e cozze tuttavia, già dal nome mi è sempre piaciuto. Allora in casa, da anni, ci accontentiamo di questo piatto d'ispirazione pugliese e ci riserviamo prima o poi di cercare la tanto famosa Tiella alla barase nella sua terra d'origine! Riso, patate e cozza quindi su ricetta di Apriti Sesamo per forza, perché ci vuole tecnica ed esperienza che non possiedo per eseguire la ricetta tradizionale, ma vi assicuro che anche così è da leccarsi i baffi!



Ingredienti:
per 4 persone
  • 1kg di cozze
  • mezza tazzina d'acqua
  • 50ml olio extravergine d'oliva 
  • 1 spicchio d'aglio
  • 380g di riso Venere
  • 2 patate grandi
  • olio per friggere
  • prezzemolo

Esecuzione:


In abbondante acqua bollente, leggermente salata fatte bollire il riso Venere per 40 minuti. Nel frattempo preparate le cozze al vapore facendole cuocere per 4 minuti. Togliete le cozze dai gusci, lasciando qualcuna per decorare e filtrate la loro acqua passandola da un colino a maglie strette dove avrete posizionato un pezzo di garza.
Pelate le patate, lavatele, asciugatele tagliatele a dadini e friggetele in abbontante olio ben caldo. Lasciatete scolare su carta da cucina.
Una volta che la cottura del riso sta per terminare, in una pentola larga mettete l'olio extravergine e lo spicchio d'aglio trittato (o intero, come desiderate insomma.) lasciate insaporire e aggiungete il riso scolato. Spegnete con l'acqua delle cozze e appena viene assorbito quasi tutto aggiungete patate e cozze, spolverate di prezzemolo, spegnete e coprite la pentola lasciando riposare per 5 minuti!

 
 

venerdì 5 maggio 2017

Risotto con piselli e menta


 Un risotto con piselli e menta delizioso che circola sul web ma che per me è un altro gran piatto della cucina italiana! Quando è la stagione dei piselli freschi lo faccio sempre un paio di volte e tutti gradiscono molto!
Per obiezione di coscienza non uso mai i piselli surgelati. Aspetto che arrivi la loro stagione per poterli gustare senza pensare che siano stati coltivati in Africa, in grandi campi illuminati a giorno e spruzzati con pesticidi pesanti dei quali l'uso è stato proibito in Europa già dagli anni '50. Per dover di cronaca racconto che la manovalanza agricola assunta per spruzzare e prendersi cura delle coltivazioni viene assunta con contratti trimestrali rinnovabili per una, massimo due volte. Dopo tale termine gran parte muore con leucemie fulminanti e medici compiacenti firmano il "decesso per causa AIDS" La fonte di questa storia è stata un missionario laico che in Kenya, paese che ho visitato,  ha fondato una scuola agraria per ragazzi senza futuro e alla fine si è sentito produrre carne da macello invece che periti agrari... E quando queste cose le senti da chi è coinvolto direttamente, minimo minimo non riesci più a comprare piselli surgelati!
Ma la primavera porta i piselli anche alle nostre terre, quindi fornitevi di questi dolci e teneri ortaggi coltivati a km 0 e provate questa ricettina che è veramente squisita! (Un bacio grande e tanto bene a chi l'ha inventata!)



Ingredienti: 
  • 350g di riso Arborio (Carnaroli o Vialone nano)
  • 450g di piselli freschi
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 rami di menta fresca
  • 100g di robiola
  • 50g di parmigiano o grana padano

Esecuzione:
 

Rosolate la cipolla trittata finemente nella metà quantità dell'olio indicato. Aggiungete i piselli e due mestoli di acqua calda e tirate a cottura fino a che non siano morbidi.
Prelevate 3/4 della quantità dei piselli e frullateli insieme alla menta e due mestoli di acqua calda..
Aggiungete in pentola il resto dell'olio e tostate il riso.
Spegnete con due mestoli di acqua calda, aggiungete il sale e continuate la cottura aggiungendo acqua calda per il tempo indicato sulla confezione del riso da voi scelto.
Poco prima di ultimare la cottura aggiungete i piselli frullati con la menta.
Spegnete, mettete la robiola e il parmigiano o grana padano, mischiate, coprite e lasciate riposare per 5-7 minuti.


 

lunedì 3 aprile 2017

Risotto con salsiccia e cavolo cappuccio bianco


Il cavolo cappuccio bianco è un ortaggio che i greci amano molto. Durante i mesi invernali lo trovate quotidianamente a tavola sia come insalata semplice che nella versione più ricca come insalata di Costantinopoli ma anche come verdura sottoaceto. Ed è con il cavolo cappuccio bianco che si fanno anche i lahanodolmades famosi  involtini ripieni di riso o di carne e riso.
Di risotto invece con il cavolo cappuccio bianco, che io erroneamente chiamo "cavolo crauto" (perché è con questa varietà che si fanno i crauti) vi avevo già parlato, raccontandovi di uno dei risotti tradizionali della cucina greca: il risotto di cavolo crauto del quale la ricetta trovate QUI.
Il risotto con salsiccia e cavolo cappuccio bianco che vi descrivo oggi è un altro risotto su ricetta di Apriti Sesamo che cerca di sfamare la famiglia deliziando i palati e creando dipendenze gustative dai suoi piatti sfornati con tanto amore! Se vi capitano sotto mano gli ingredienti non perdetevelo! Il mio cavolo cappuccio bianco mia aspettava nell'orto! Eccolo qua:

 
Ingredienti:
per 6 persone
  • 450g salsiccia di pollo
  • 100ml olio extravergine d'oliva
  • 850g di cavolo
  • 2 cipolle bianche
  • 380g di riso arborio
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100g di parmigiano reggiano
 

Esecuzione:

Togliete le foglie esterne di  un cavolo bianco fresco e compato. Lavatelo per intero, asciugatelo e tagliate a piccoli pezzi circa 850g. Tagliate anche le cipolle e tenete tutto da parte. Mettete l'olio a scaldare in una pentola e rosolate la salsiccia di pollo tagliata a pezzettini. Aggiungete cavolo e cipolle e stufate bene aggiungendo sale e una-due tazze di acqua. Tirate a cottura fino a che il cavolo risulti così morbido da sciogliersi, deve quasi caramellare.


Quando lo stufato di cavolo, salsiccia e cipolle sarà rimasto solo con l'olio di cottura aggiungete il riso, mescolate per qualche minuto e poi aggiungete acqua bollente in dosi maggiori di quanto avrete fatto per un risotto italiano. Non mescolate in continuazione e non superate il tempo di cottura indicato per il riso che avrete scelto. Assaggiate e aggiustate di sale. Allo scadere del tempo, lasciando il risotto con un po' d'acqua, aggiungete il parmigiano, spegnete, coprite e lasciate riposare per 5-7 minuti.

  

sabato 11 marzo 2017

Risotto di cavolo crauto


 Lahanòriso! Nella cucina greca ci sono pochi risotti su ricetta tradizionale. Uno di questi è il risotto di cavolo crauto, un ortaggio che i greci amano molto mangiato sia a insalata semplice che come insalata Constantinopoli o fatto sottaceto.

 La concezione che hanno i greci del risotto è diversa di quella vigente nella cucina italiana. Nei risotti italiani  il riso viene tostato, sfumato con vino, cotto con la graduale aggiunta di brodo e mescolato spesso in modo che l'amido venga rilasciato e infine mantecato con una noce di burro. Nei risotti della cucina greca, il riso non viene proprio tostato, non si utilizza la sfumatura col vino, ne la base di brodo. La cremosità e il sapore base viene dato dal utilizzo di un maggior quantitativo dell'ingrediente protagonista di ogni risotto. Si cerca di mescolare il meno possibile in modo che i chicchi non rilascino l'amido, a meno che non si tratti di un risotto in bianco, (risi lapà) riservato agli ammalati.
Come spesso ho scritto la cucina greca si serve di una vasta gamma di piatti  vegani, per il periodo della Quaresima. Il risotto di cavolo crauto e uno di quelli, insieme all' risotto agli spinaci (spanakòriso) e al risotto al pomodoro (domatòriso). Essendo privo di alimenti di origine animale (burro o formaggio) si serve condito con qualche goccia di limone che si abbina magnificamente alla dolcezza che il cavolo crauto dona al risotto. Se comunque volete accompagnarlo con qualche formaggio, aggiungere un pezzetino di formaggio feta sbricciolato o del pecorino grattugiato. Vi ricordo che il parmigiano o il grana padano (squisiti su ogni risotto) farebbero perdere l'autenticità del sapore!


Ingredienti:
per 6 porzioni
  • 80-100ml di olio extravergine d'oliva
  • 2 cipolle bianche (180g)
  • 1kg di cavolo crauto
  • 1 chucchiaino di sale
  • 400g di riso Carnaroli (Vialone nano, Arborio o Roma superfino)
  • mezzo cucchiaino di concentrato di pomodoro (io 3 pomodori piccoli freschi)
  • limone (facoltativo)

Esecuzione:

Togliete le prime foglie di un cavolo crauto fresco e compato. 
Prodotto del mio orto!
Lavatelo per intero, asciugatelo e tagliate a piccoli pezzi un chilo. Tagliate anche le cipolle e mettete insieme al cavolo in una pentola dove avrete messo l'olio a scaldare.

Stufate bene cavolo e cipolle, aggiungendo sale e una-due tazze di acqua. Tirate a cottura fino a che il cavolo crauto risulti così morbido da sciogliersi, deve quasi caramellare. Quando lo stufato di cavolo e cipolle sarà rimasto solo con l'olio di cottura aggiungete il riso, mescolate per qualche minuto, aggiungere il mezzo cucchiaino di concentrato di pomodoro e poi aggiungete acqua bollente in dosi maggiori di quanto avrete fatto per un risotto italiano. Non mescolate in continuazione e non superate il tempo di cottura indicato per il riso che avrete scelto.Assaggiate e aggiustate di sale. Allo scadere del tempo, lasciando il risotto con un po' d'acqua. Spegnete, coprite e lasciate riposare per 5-7 minuti. Condite con qualche goccia di limone a piacere.


 

lunedì 6 marzo 2017

Risotto al tartufo con uova di quaglie



Risotto al tartufo nero. Lo so, non è da mangiare tutti i giorni ma ordinare 50g di tartufo nero online costa decisamente meno che andare dalla parrucchiera, comprare un capo firmato, o addobbare la casa con oggettini che se si vien a saper il prezzo al chilo costano ben più del tartufo!  Quindi tutto è questione di scelte, non ditemi "se uno se lo può permettere..." Vale la pena conoscerlo, ma più che altro valeva la pena farlo conoscere ai miei piccoli che lo hanno accolto con "che puzza! Sembra odore di gas!"
Come fare il tartufo? Gli chef si sbizzariscono e io che nel mio piccolo, dentro le mura domentiche, sono un grande chef, ho fatto la mia scelta: risotto al tartufo nero, sfumato con Trebbiano d'Abruzzo DOC, tirato a cottura  con brodo di quaglie, mantecato con tuorlo d'uovo e parmigiano, impreziosito con scaglie di tartufo e uova di quaglie alla coque!
Noi ce lo siamo gustato, come ci siamo gustati le quaglie al mirto, fatte dopo aver prodotto il brodo e le piccole uova di quaglia alla coque che insieme al tatrufo avevano un sapore divino!
50gr di tartufo nero pregiato sono stati più che sufficienti per condire bene 4 porzioni abbondanti. Ci è voluto un po' di lavoro per pulire le piccole uova di quaglia ma per il resto è filato tutto liscio. 

Ingredienti:
Per 4 persone
  • 400g di riso carnaroli
  • 40ml di olio d'oliva extravergine
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Trebbiano d'Abruzzo Doc)
  • 1 cucchiaino di sale
Per il brodo
  • 8 quaglie
  • 1,5lt di acqua
Per la mantecatura
  • 20g di parmigiano reggiano
  • 2 tuorli d'uovo di gallina freschissimi
  • 2-3 cucchiaiate di brodo (o acqua calda nel caso fosse finito)
Per il top
  • 12 uova di quaglia
  • 50g di tartufo nero pregiato

Esecuzione:

Un giorno prima di preparare il risotto al tartufo mettete in una pentola 1,5lt di acqua e  fatte bollire per 30 minuti le quaglie che una volta cotte potete utilizzare per preparare le quaglie al mirto, tipica ricetta sarda. Prendete il brodo, filtratelo con un colino a maglie fitte e una volta sfreddato mettetelo in frigo, in modo di far solidificare l'eventuale grasso e poterlo appunto sgrassare.

Il giorno dopo mettete i tartufi in acqua per 10 minuti e poi con uno spazzolino morbido lavateli sotto l'acqua corrente per fare andare via la terra. Tamponateli con un pezzo di carta da cucina.

Mettete in un pentolino acqua e quando comincia a bollire mettete con attenzione ma anche rapidità le uova di quaglia. Contate un minuto e mezzo di orologio e tiratele fuori. Rompetele e rimettetele nel pentolino con acqua fredda, così sarà più facile pulirle.

Mettette in pentola l'olio extravergine, lo spicchio d'aglio tagliato a metà (o se preferite una piccola cipolla bianca che poi lascierete nel risotto, mentre l'aglio verrà tolto) e tostate bene il riso. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e delicato e tirate a cottura aggiungendo il brodo di quaglia caldo e il sale, per il tempo indicato al riso che avete scelto. (va bene carnaroli ma anche vialone nano)


A fine cottura sbattete bene due tuorli d'uovo con 2-3 cucchiaiate di brodo caldo o acqua calda nel caso vi fosse finito il brodo. Spegnete il fuoco, fatte abbassare un pochino la temperatura del riso in modo che il tuorlo non venga cotto formando grummi e aggiungete tuorlo e parmigiano. Lasciate  riposare qualche minuto e nel frattempo affettate una parte del tartufo nero mentre il resto grattugiatelo e aggiungetelo in pentola. Immergete per 5 secondi le uova di quaglie cotte alla coque e  già sbucciate in acqua bollente per farle riprendere temperatura, impiattate e servite subito!
 


venerdì 24 febbraio 2017

Risotto agli asparagi



Frittata o risotto? Per chi ama gli asparagi e si trova con un bel mazzo di asparagi selvatici in mano, il dilemma è sempre forte.

Tanto più, se prima si era recato nel pollaio a raccogliere le uova di giornata! Nasce così questo sublime risotto agli asparagi dove, per spiegarvelo con parole in prestito dall'arte cinematografica “ogni singola inquadratura comporta una scelta morale” ha i suoi codici e rituali che veicolano una “visione del mondo”. Esattamente così anche in cucina, ogni scelta che va dalla materia prima al "come fare" (un risotto agli asparagi per esempio) comporta una scelta morale. E nel mio modo di cucinare nulla si lascia al caso. Tutto ha un perché ben argomentato. Scegliere cosa e come  è dunque atto politico per eccellenza: scegliere cosa e come cucinare è un gesto  mai neutro o indolore ma resta sempre un gesto ben argomentato. Il vino nei miei risotti cercatelo dunque a fianco del piatto, in un bel bicchiere adatto per la sua qualità e corporatura, il burro, il burro non cercatelo. Si prediligono altri tipi di mantecatura che cambiano di risotto in risotto.
Al risotto  agli asparagi che Apriti Sesamo ha portato ieri a tavola la mantecatura è stata fatta con due tuorli d'uovo freschissimi e parmigiano reggiano. Non aggiungo altre parole, non servono.

Ingredienti:
per 6 persone 
  • 200gr di asparagi (io selvatici) 
  • 450gr di riso arborio o vialone nano
  • 80ml olio extravergine d'oliva 
  • 1 cipolla fresca 
  • 1cucchiaino di sale
Per la mantecatura
  • 2 tuorli d'uovo
  • 1 tazzina di brodo di asparagi
  • 50gr di parmigiano reggiano


Esecuzione: 
Lavate gli asparagi, tagliate le punte e tenetele da parte. Tagliate il resto dei gambi fin dove risultano teneri e mettete in un pentolino con acqua la parte che risulta più dura e che vi servirà per produrre  il brodo che serve per cuocere il riso.

Mettete in pentola l'olio extravergine d'oliva, la cipolla fresca tagliata a rondelle e i pezzi di asparagi, tenendo sempre da parte le punte. Rosolate per qualche minuto, aggiungete una tazzina di acqua e continuate a rosolare fino a che tutta l'acqua sarà evaporata. A questo punto unite i riso e tostatelo per qualche minuto. Cominciate ad aggiungere il brodo fatto con i gambi duri degli asparagi, unite le punte che avete tenuto da parte e il sale, e tirate a cottura per il tempo indicato per la qualità di riso che avete scelto.
A cottura ultimata spegnete e coprite per 5 minuti. Nel frattempo sbattete due tuorli di uovo (il fresco possibile) e stemperateli con una tazzina di brodo di aspargi bollente, faccendo attenzione di non far cuocere l'uovo. Aggiungete nel riso 50gr di parmigiano reggiano e i tuorli, mischiate e coprite nuovamente per altri 5 minuti.









giovedì 12 gennaio 2017

Risotto arancione




Bisogna mangiare tutti i colori dell'arcobaleno! Ecco allora un bel risotto arancione, colorato di carote e uova sode e profumato allo zenzero! Fatto seguendo la filosofia di risottare di Apriti Sesamo, quindi senza brodo di nessun genere  e mantecato non con burro!
Il vino lo acconpagna sul bicchiere affianco al piatto ed è sicuramente un bianco secco, ma qui ci vorrebbe un sommelier perché mi sento  abbastanza ignorante in materia. Sento solo che andrebbe bene un vino bianco! A noi questo risotto arancione è piaciuto tanto e presto lo si replicherà. Eccovi la ricetta!


Ingredienti (per 6 se primo piatto, per 4 se piatto unico):
  • 50ml olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 300gr di carote
  • 400gr di riso
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
Per la mantecatura
  • mezza tazzina d'acqua calda
  • 4-5 uova sode (io 4 grandi)
  • 50gr di robiola
  • 50gr di grana padano o parmigiano reggiano

Esecuzione:

Fatte bollire le uova 7 minuti, non di più, perchè altrimenti "il tuorlo si ossida, perde di sostanze nutritive e diventa indigesto." Così diceva mia nonna che aveva studiato vivendo. Informazione nutrizionale che non ho verificato ma che mi prerseguita come precetto! Quindi, una volta tolte dal fuoco, versate l'acqua, fattele saltare dentro il pentolino in modo che si rompano e riempite nuovamente di acqua fredda lasciandole in ammollo. Questo vi faciliterà quando dovrete sgusciarle, nel caso fossero freschissime, l'unico motivo per il quale le uova sode non si sgusciano facilmente. Vi metto foto col colore che deve avere il tuorlo di uova cotte come si deve (che non sia mai che la nonna dal al di là legge! Almeno vede che i 7 minuti sono stati 7!)



Pellate le carote e tagliatele a mezze rondelle.
 (Non tutte queste carote! Bastano 300gr!) Mettete l'olio a scaldare insieme allo spicchio d'aglio tagliate a metà e le rondelle di carote. Lasciate cuoocere per qualche minuto, poi togliate l'aglio e aggiungete il riso che avete scelto, Arborio, Carnaroli, Vialone nano. (Io avevo poca scelta! In dispensa c'era solo riso Padano che adoro. E' meno indicato per risotti ma me la sono cavata lo stesso e ci è piaciuto anche molto.)
Tostate il riso per qualche minuto e poi aggiungete acqua bollente poco per volta.

A metà cottura aggiungete un cucchiaino di sale e uno bello colmo di zenzero in polvere.
Seguendo i tempi di cottura indicati per il vostro riso, con l'ultima aggiunta di acqua mettete anche le uova sode sminuzzate, la robiola e il grana padano o il parmigiano reggiano. Spegnete, coprite e lasciate mantecare per 5 minuti.

Il vostro risotto arancione è pronto!