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mercoledì 28 novembre 2018

Ravioli di pasta frolla ripieni di castagne e cioccolato


Ravioli dolci di pasta frolla con un godurioso ripieno di castagne e cioccolato. Ricetta facile e ben riuscita dato che sono finiti velocemente e mi hanno chiesto di prepararne ancora. Credo proprio che rientreranno di diritto tra i dolcetti da offrire a Natale! Questa è sempre una ricetta in collaborazione con Stuffer S.p.A che mi ha fornito pasta frolla e panna, tutte e due di ottima qualità, facilitandomi il compito. Ottimi per accompagnare il caffè o una dolce pausa. La prossima volta però, invece di fare i ravioli, aumento un poco le dosi del ripieno (300 di castagne, 60 di zucchero, 40 di brandy, 100 di panna e 100 di cioccolato) faccio una torta di frolla coperta e la servo a fette con la restante panna, zuccherata leggermente e montata. Quasi quasi, anche oggi!



  Ingredienti:



Esecuzione


 Lavate le castagne, mettetele in acqua fredda salata e fatele bollire per 40 minuti se sono medio-piccole o per 50, 60 se sono grandi. Il tempo di cottura si conta da quando l'acqua inizia a bollire. Una volta cotte sbucciatele e polverizzatele con un passa verdure, un tritatutto oppure impastandole con le mani come ho fatto io che gradisco trovare sotto i denti anche qualche minuscolo pezzettino integro. Mischiate castagne, zucchero, brandy, panna e gocce di cioccolato.
Usando un tagliapasta (il mio era di diametro da 7 cm) ricavate un numero pari di discetti. posizionate una cucchiaiata di ripieno al centro, passate il dito bagnato d'acqua intorno al bordo, coprite con un altro dischetto e sigillate i bordi premendoli coi denti di una forchetta. (Coi ritagli di pasta potete fare dei frollini alle noci, come ho fatto io, oppure impastare nuovamente, stendere e tagliare altri dischetti.)
Fatte dei buchi sopra e infornate a 170°C gradi in forno ventilato scaldato precedentemente, per 15-20 minuti circa, fino a doratura desiderata.




lunedì 26 novembre 2018

Frollini alle noci


Questi frollini alle noci  sono una ricetta pretesto. Pretesto per dirvi che non tutto è complicato in cucina, luogo di massacro dell'autostima di molte donne, perché da loro il mondo pretende essere madri, mogli o fidanzate e cuoche eccellenti! Devono saper prendere per gola, saper creare focolare intorno ad una tavola di prelibatezze, devono saper stupire ed essere mostri di bravura anche se lavorano magari fuori casa e il tempo gli è sempre tiranno o se cucinare non è proprio la loro passione.
Questi frollini alle noci sono nati con l'aiuto esterno della Stuffer S.p.A. che ha preparato un'ottima pasta frolla ed è bastato mischiare dei ritagli che avevo con una manciata di noci ed eccoli qua,  il 25 Novembre, giorno mondiale contro la violenza sulle donne, sono nati dei frollini alle noci poco curati ma molto buoni. Solo due ingredienti, che non vi scrivo neanche. Ve li racconto: 


Mi servivano dei dischi di pasta frolla per dei biscotti ripieni che presto vi presenterò e ho usato due confezioni di pasta frolla Stuffer, dal rifornimento omaggio che ho avuto in seguito allo show cooking del 25 Ottobre dove fu presente insieme ad altre blogger. 


Una volta ricavati i dischi avrei potuto impastare nuovamente, stendere e ricavarne altri, ma io agli avanzi ho preferito dare vita nuova, impastandoli con una manciata di noci. Volevo fare una cosa semplicissima che si possa gustare con una tazza di tè, concedendosi magari il lusso di una buona lettura.



Impastate tutto, mettete l'impasto tra due pezzi di carta forno, stendetelo con un mattarello e tagliatelo a rombi, o come meglio vi piace. Potete anche fare palline e schiacciarle. Se decidete di usare una intera pasta frolla e non dei ritagli, tagliatela comunque a striscioline perché così si mischia meglio con le noci (o altra frutta secca a piacere)



Infornate in forno ventilato prescaldato a 170°C fino a doratura desiderata, 10-12 minuti circa (dipende dalla quantità di frollini che avrete messo. Una teglia piena ha bisogno di più tempo).



Semplici, veloci, buoni che lasciano tempo anche per altro senza stare sempre in cucina... BUONA LETTURA!

venerdì 23 novembre 2018

Pasta coi broccoli (senza glutine)


Ci sono certi giorni che partono male e proseguono peggio, finché non arriva un piatto di pasta a cambiare il corso delle cose e a scaldare la giornata... Arrivata quasi all'ora di pranzo e senza la soddisfazione di aver messo a punto le questioni che volevo, dovevo preparare un piatto buono ma in poco tempo. Per fortuna avevo la fornitura Stuffer in seguito alla giornata trascorsa in azienda (raccontata qui) quindi sono andata spedita! Tempo di realizzazione  circa 12 minuti! Niente male, vero? Pasta coi broccoli ma per causa di intolleranze alimentari, senza glutine. Ormai la pasta senza glutine la trovate ovunque e io finisco col prepararla per tutta la famiglia, anche se l'unica intollerante sono io.  Tuttavia, quando volete /dovete evitare il glutine, per intolleranza o celiachia, non si tratta di scegliere bene solo la pasta ma controllare meticolosamente tutti gli altri ingredienti. Sulla confezione della panna per esempio deve essere scritto "senza glutine" e sulla confezione della panna da montare o da cucina Stuffer per esempio lo è.  Un primo piatto tanto veloce da preparare quanto buono. Un vero comfort food della cucina italiana che come alla fine sempre ce lo gustiamo come piatto unico. Difficile a volte fare passare la bontà attraverso una foto... I broccoli erano freschi di taglio e teneri e insieme alla pasta sono stati saltati nell'olio, aglio e avvolti dalla panna che hanno subito assorbito acquistando un leggero profumo di burro.


Ingredienti:

  • 500g di pasta senza glutine
  • 750g di  broccoli
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • 250ml panna Stuffer
  • 50g di parmigiano reggiano
  • pepe nero macinato sul momento (o se si preferisce un poco di peperoncino)

Esecuzione:

In acqua salata, sbollentate per 2 minuti i broccoli, precedentemente lavati e tagliati. Pescateli con un mestolo bucherellato e trasportateli in una padella antiaderente e capiente, dove prima  avrete messo a scaldare l'olio con uno spicchio di aglio tagliato a metà. Aggiungete qualche cucchiaiata dell'acqua di cottura dove nel frattempo avrete buttato la pasta, aggiustate di sale e tirate a cottura per 8 minuti circa. Aggiungete la panna e appena inizia a bollire scolate la pasta al dente, saltatela, aggiungete il parmigiano e saltate ancora. Servite con una generosa manciata di pepe macinato sul momento e non fatte come me, che per tre quarti d'ora la guardavo attraverso l'obiettivo della macchina fotografica, gustatevela subito! 

Questa ricetta fa parte delle ricette in collaborazione con Stuffer S.p.A.  per #incucinaconstuffer e #creaconstuffer



lunedì 19 novembre 2018

Riso con zucca affumicata e porri


Riso integrale con zucca affumicata, pancetta affumicata e porri, spolverato di pepe (nero, rosso e verde) e granella di grissini al burro. Ecco di cosa si tratta! Zucca e porri è un abbinamento che mi piace molto e in questa ricetta lo trovate in versione affumicata che vi dico, ha conquistato anche chi a casa odia la zucca! Un primo che si prepara facilmente senza troppi riguardi e fatica. Volevo mettere una zucca al forno intera e l'ho fatto. Poi non sapevo che farmene di una zucca cotta al forno per intera... L'ho usata con porri e pancetta facendo un contorno che era veramente molto buono, ma una parte l'ho voluta provare col riso integrale ottenendo un ottimo primo piatto! Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

  • 1 zucca di circa un chilo o poco più
  • 4 porri
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 100g di pancetta affumicata a dadini
  • 250g di riso integrale
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • pepe macinato fresco (mix di pepe rosa, verde e nero)
  • grissini (io al burro ma vanno bene anche quelli al rosmarino o quelli che preferite insomma)


Esecuzione:

Prendete una zucca di piccole dimensioni, lavatela, asciugatela e mettetela al forno intera, a temperatura massima per 30 minuti circa. Lasciatela sfreddare, tagliatela a metà, eliminate i semi e i filamenti, prelevate la polpa e tagliatela a dadini e tenete anche il liquido che butterà fuori.
In una pentola mettete l'olio a scaldare e rosolate per bene la pancetta. Aggiungete i porri (la parte bianca) lavati e tagliati a mezze rondelle e appena saranno appassiti aggiungete la zucca, salate e tirate a cottura fino a che sarà quasi asciutto di liquidi.
Fate bollire per 30 minuti, in acqua salata, il riso  integrale che precedentemente avrete messo in ammollo per 4-6 ore. Scolatelo e mischiatelo con la zucca, la pancetta e i porri.
Servite caldo con mix di pepe macinato sul momento e una sbriciolata dei vostri grissini preferiti!



  

mercoledì 14 novembre 2018

Torta di mele con mascarpone


Con le torte di mele ho una questione aperta... Ecco qua la prima (e forse l'unica) ad essere presente nel mio blog. Ne ho fatte tante nel corso degli anni e in tutte le versioni: mele sotto, mele sopra, a fette, a pezzi, frullate, con cannella, soffici, con burro, senza burro, perfette e meno perfette. Tutte buone, meritevoli ma nessuna come quella di mia mamma... La torta di mele per eccellenza, quella che appagherebbe tutti i miei sensi, non sa di mele e cannella. Quella profuma di mamma. Ed è quella che lei faceva il pomeriggio del 23 Dicembre per festeggiare il fatto di non dover andare al lavoro il giorno dopo ne quello ancora e poter stare con me a creare addobbi di Natale e preparare i dolci e il menù. Però, una torta di mele in un blog, almeno una, ci deve essere! Per uno strano fattore una torta che mi ha ricordato la torta di mele di mia mamma fu la torta mascarpone e pesche sciroppate! Non chiedetemi perché, tanto non lo so spiegare. Quindi ho deciso di procedere così: fare la base come la faceva mia mamma con burro, zucchero e fette di mele, mettere sopra l'impasto al mascarpone (che lei sicuramente non faceva ma che mi è piaciuto) e poi capovolgerla. Per la mia intolleranza al glutine ho usato la farina di riso, ma se voi non avete problemi usate pure la farina 00 nella stessa quantità (oppure 200g farina 00 e 20g di amido di mais).


Ingredienti:
  • 150g + 50g di zucchero
  • 20gr di burro
  • 3 uova
  • 250g mascarpone
  • 220g farina di riso
  • 8g di lievito in polvere
  • scorza di limone o vanillina
  • cannella
  • 2 mele


Esecuzione:

Accendete il forno (ventilato) a 160°C e mettete dentro la tortiera apribile con 20 grammi di burro. Appena il burro si ammorbidisce imburrate bene la tortiera e spolveratela con i 50 grammi di zucchero.
Con le fruste elettriche lavorate bene i 150g di zucchero con le uova fino ad ottenete una cremina chiara e spumosa. Aggiungete il mascarpone e il profumo da voi scelto (tra scorza di limone o vanillina). Continuando a lavorare incorporate la farina setacciata col lievito.
Pulite le mele, tagliatele a fette spesse mezzo centimetro e coprite il fondo della tortiera. Spolveratele di cannella e il resto della mela che vi sarà avanzato tagliatelo a dadini e aggiungetelo nell'impasto.
Stendete l'impasto sopra le mele, facendo attenzione a non spostarle e infornate in forno ventilato e prescaldato a 160°C per 50 minuti circa.
Tirate fuori, lasciate sfreddare per 10 minuti, assicuratevi che i bordi siano staccati e capovolgete la torta di mele sopra una griglia per farla sfreddare completamente.
Assaggiate!




giovedì 8 novembre 2018

Salsiccia con la verza


La "versione sarda di wurstel con crauti" come goliardicamente mi piace chiamare questo piatto saporito e veloce da preparare. Salsiccia e verza sono un abbinamento ben riuscito che dà velocemente un piatto completo, aggiungendo i carboidrati del pane. La salsiccia che ho usato è quella fresca preparata su ricetta sarda, quindi con carne di maiale e semi di finocchietto.



Ingredienti:
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 450g di salsiccia fresca (ai semi di finocchietto)
  • 2 cipolle bianche
  • un cavolo verza delle dimensioni che preferite
  • sale
  • 2 bicchieri di acqua calda


Esecuzione:

Tagliate la salsiccia a pezzettini, mettete l'olio a scaldare e rosolate la salsiccia. Aggiungete le cipolle tagliate a fette, fatte rosolare per qualche minuto e poi aggiungete la verza priva delle foglie esterne (la mia era proprio il cuore quindi tutto bianco). Rosolate per un attimo ancora, spegnete con due bicchieri di acqua calda (oppure un bicchiere di vino bianco e uno di acqua, se preferite), aggiungete un poco di sale tenendo conto che serve solo per salare la quantità di verza utilizzata, perché la salsiccia è già giusta di sale. Abbassate il fuoco al minimo, coprite e tirate a cottura fino a che anche le parti più consistenti della verza non risultino morbidi. A quel punto scoperchiate la pentola, alzate la fiamma e lasciate restringere un po' il sughetto.
Servite caldo e se gradite anche con del peperoncino piccante ma temo che così cambiamo regione e diventa "versione calabrese di wurstel e crauti!" 😀  Insomma scegliete voi, tanto resta sempre un buon comfort food sia come secondo che come piatto unico!



mercoledì 7 novembre 2018

Kimadopita


Ovvero pita con ragù. Una ancora ricetta tradizionale della cucina greca: Kimadopita, torta di pasta fillo con ripieno di ragù e formaggio. Questa pita è difficile che metta tutti d'accordo. Ci saranno sempre quelli che preferiscono gli angoli e quelli che vogliono il centro. Io sono tra gli indecisi quindi dopo un pezzo centrale mi gusto un croccantissimo e gustoso angolo. Come tutte le pite si può fare in due tempi, preparando un giorno il ripieno e il giorno successivo montando tutto e infornando, oppure mettendo in freezer per mettere a cuocere direttamente surgelata al momento della necessità.
Ho preparato il ragù fatto alla greca ma lasciandolo asciugare molto di più di come lo si usa per condire la pasta, fare pasticcio o moussaka. Voi lo potete preparare come lo fate sempre avendo l'accortezza di lasciarlo assorbire i liquidi. Potete quindi usare battuto di carota, sedano, cipolla e spegnerlo con un bicchiere di vino e aggiungere il vostro formaggio preferito. Potete speziarlo alla greca (con pimento, cannella e alloro) oppure optare per un poco di cumino per un sapore più orientale. Potete usare macinato di manzo o macinato misto. Ogni kimadopita ha la sua personalità insomma. Ciò che non cambia è il carattere dato dalla forte presenza di pasta fillo cotta alla perfezione in modo che la sua croccantezza sprigioni tutta la sua bontà.






Ingredienti:
  • 14 fogli di pasta fillo
  • olio d'oliva extravergine
  • 450g macinato di manzo prima scelta
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino non colmo di sale
  • 1 foglia di alloro, pimento e cannella,
  • 2-3 cucchiaiate di passata di pomodoro
  • 2 uova 
  • 200g di formaggio (può essere tipo Asiago, o Gouda, un pecorino fresco o semi-stagionato stando attenti che non sia troppo salato)
  • una tazzina di latte

Esecuzione:

Mettete 2 cucchiaiate di olio in una padella antiaderente e  sigillate il ragù girandolo finché non cambia colore. Aggiungete la cipolla e l'aglio sminuzzati e continuate a soffriggere. Spegnete con due bicchieri di acqua calda, aggiungete sale, spezie e il pomodoro e tirate a cottura a fuoco basso per 40 minuti circa, tempo del quale al termine dovete avere un ragù che ha assorbito i suoi liquidi. Lasciatelo sfreddare, aggiungete il formaggio grattugiato che avete scelto, due uova e mischiate bene.
Prendete una teglia della misura dei vostri fogli di pasta fillo e spennellatela di olio.
Posizionate i primi due fogli facendoli ricongiungere al centro della taglia e irrorateli di olio, senza dimenticare i bordi. Oleate e sovrapponete 5 fogli di pasta fillo e posizionateli sul fondo della teglia. 
Versate sopra il ripieno e livellatelo. Coprite con altri due fogli, esattamente come abbiamo fatto per la base, oleateli e piegateli sopra la pita. Posizionate altri 5 fogli oleati sempre in mezzo per la lunghezza della teglia, incideteli a porzioni senza arrivare fino in fondo. Bagnate la superficie di latte e olio e infornate in forno prescaldato a 170° se ventilato o a 180° se statico per 25-30 minuti circa. La vostra kimadopita è pronta! Un buon bicchiere di vino, una fresca insalata e avete un pasto completo. Alla prossima.



sabato 3 novembre 2018

Kasiopita


Kasiopita (si pronuncia cassiòpita) nella regione di Epiro, Bagìna nella regione di Tessaglia, quella che poi si evolve nella mia Zymaropita. Io pur essendo di Tessaglia ve la presento come Kasiopita che in italiano suona meglio di Bagina. Sottile, dolce e salata, profumata, destinata ad essere divorata prima che si sfreddi, non perché si mangi calda, in Grecia vige la libertà assoluta nel mangiare, ognuno mangia come vuole, ma semplicemente perché nessuno resisterà al suo profumo, ai suoi bordi croccanti e al suo centro morbido appena sfornata. L'asso nella manica delle mamme di una volta... Per fare questa pita tradizionale della cucina greca servono pochi ingredienti e perciò di ottima qualità. Uova fresche, latte buono e meglio se di capra, formaggio feta e come dice la mia ricetta 4 pugni di farina... Semplice da preparare quindi, e senza molti riguardi. Attenetevi alle dosi di olio o cambiatele in eccesso ma non in difetto, se volete provare un sapore autentico. La teglia che vedete in foto è la teglia tradizionale dove si cuociono le pite, si chiama "Sìni" e le migliori sono in rame. La dose che vi do è per la teglia più grande che avete (la mia diametro 38cm). Dovete puntare ad avere uno strato sottile che con l'aiuto di burro e olio extravergine diventa croccantissimo nei bordi. Ottimo come  stuzzichino, figura bene ad un buffet e piace a piccoli e grandi.




Ingredienti:
  • 200ml di latte
  • 200ml di acqua
  • 2 uova
  • 150g di farina
  • 400g di formaggio feta
  • 40+ 40ml olio d'oliva extravergine
  • burro


Esecuzione:

Mischiate le uova con il latte, la farina e i 40ml di olio, lavate asciugate e sbriciolate la feta. Imburrate una teglia grande e aggiungete gli altri 40ml di olio. Versate il composto, mettete in superficie qualche fiocco di burro e infornate in forno statico prescaldato a 170°C  se ventilato,  a 180°C se statico per 50-60 minuti circa. Deve essere sottile e coi bordi croccanti.




giovedì 1 novembre 2018

Un giorno alla Stuffer S.p.A



Bloghino mio dove mi porti! Quando aprì il blog pensavo che i viaggi sarebbero stati nel gusto, nella mente, nel cuore. Sarebbero stati virtuali, con compagni di viaggio con la stessa mia passione e introspettivi. Invece, il mio blog, lo scorso 25 Ottobre, mi ha portato a Bolzano, ospite dell'azienda marchio delle mie serate da neosposina; divano, film, pizza con base pronta Stuffer, perché dopo la mia accurata indagine era la migliore (e non solo per rapporto qualità-prezzo...), birra, coppa con panna e l'amore mio! E come succedeva in una trasmissione televisiva greca degli anni '80, dove i bambini chiedevano per lettera “voglio vedere come si fanno le scarpe”, “voglio vedere come si fa il vetro” e venivano portati in un luogo di culto per produzione artigiano-industriale, ovvero nell'Italia del nord, così pure io mi trovai a Bolzano, invitata dalla Stuffer insieme ad altre 8 blogger all'evento #incucinaconstuffer dove Misya, la tanto amata e seguita food blogger, ha dato il via al #creaconstuffer con due ricette facili, veloci, ma buone e raffinate allo stesso tempo:

Cannoli di pasta brisè farciti con formaggio caprino, panna, un poco di pecorino e rifiniti con marmellata di arance amare e pepe rosa


pasta sfoglia farcita con una deliziosa cheese cream dolce impreziosita con dei lamponi.

 Ricette che presto troverete sul sito della Stuffer insieme a molte altre che verranno create dalle blogger scelte per vivere e raccontare la giornata del 25, mettere in gioco la propria creatività, provare i prodotti Stuffer e far nascere idee sfiziose da portare a tavola.

Un'affermata realtà nazionale a gestione famigliare, nata nel 1965. In continua crescita e innovazione mira sempre alla qualità senza compromessi. Qualità che la famiglia Stuffer, nella persona di Klaus, (il padre) e dei figli Peter e Harald, garantisce in prima persona e non solo suoi prodotti ma per l'intera azienda dove si respira un clima importato alla collaborazione e al reciproco rispetto. Siamo state accolte molto bene e ci siamo sentite subito a nostro agio, ci siamo sentite a casa, ma che sarebbe stato così lo sapevamo già dalle blogger presenti lo scorso anno.


Misya



Ebbene sì, mangiare qualcosa preparato dalle sue mani ha un certo fascino! Chi non ha mai cercato una ricetta nel suo sito? Sono contenta di averla conosciuta e vista all'opera, sentita raccontare di sé, del blog, del suo lavoro...

Le blogger 8+3
Otto blogger mai incontrate prima che hanno varcato per prima volta la soglia di Stuffer S.p.A. Piene di emozione, entusiasmo e voglia di conoscere e farsi conoscere, portatrici di tante realtà ma con un unico denominatore: la loro grande determinazione con la quale, ad un certo punto della loro vita, hanno rivendicato il loro spazio d'espressione, il loro diritto alla creatività e alla produttività.


Da sinistra verso destra:
Laura di Gingerella la Dolce,

Ilaria di Ricette Pausa Pranzo,
Ketty di KettyCucinoOggi con la maglietta gialla e dietro
Emanuela  di Forchettina Irriverente e a fianco
Maria, Una prof in cucina
Ilaria di Farina&Zucchero, dietro

Francesca di Le ricette di Francesca
la sottoscritta, Eleni di Apriti Sesamo - cucina greca e non solo
e dietro all'obiettivo, a scattare questa bella foto Vanessa del blog La cucina della Sgrufetta 

In cucina erano presenti anche tre blogger dello scorso anno (Lea, Floriana e Patrizia) che subito dopo Misya dovevano preparare tre loro ricette che presto verranno pubblicate dalla Stuffer.



Apriti Sesamo, è stata felice e onorata per il credito che è stato dato al suo lavoro di blogger e facendo il pieno di emozioni è ripartita carica dell'energia positiva che si respirava nell'azienda e presto vi proporrà ricette firmate Stuffer! 

Intanto godetevi un po' di foto della giornata e di Bolzano cliccando sulla mia pagina Facebook!