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domenica 7 febbraio 2021

Horta vrastà - erbe selvatiche bollite

Insalata di erbe selvatiche e patate bollite. Ricetta antica, a basso costo.


Piove. Sapete cosa significa? La terra si disseta, l'aria di colma del profumo della natura, gli uccellini aspettano trepidanti che le pozzanghere si riempiono per bere e lavarsi  e fra un paio di giorni io potrò raccogliere nuovamente cicoria, ortiche, dente di leone preparare nuovamente questo piatto che sa di antica saggezza nel nutrirsi. Horta, plurale di horto che vuol dire erba. In greco antico "hortos" (vi ricorda una parola che si usa in italiano? Orto) indicava inizialmente il recinto usato per pascolo degli animali e in seguito il termine si estese anche all'erba che nutre (sia animali che uomini). Questa parola scelgono gli antichi greci per esprimere il senso di pienezza di chi si è nutrito e non ha fame. Di chi è sazio. "Ηortazo" (χορτάζω) dicevano gli antichi per dire "nutro a sazietà, sfamo". "Horteno" (χορταίνω) dicono i greci di oggi per lo stesso concetto. Horta quindi, dalla antichità fino ad ora, perché per molti elementi culturali che ci appartengono, l'antichità è un periodo svolto proprio l'altro ieri.

Quali erbe selvatiche però sono commestibili e dove si possono raccogliere? Per prima vi dico che se fate una passeggiata in campagna, in cerca di erbe selvatiche dovete osservare alcune regole: Non ci si avventura in terreni coltivati e/o recintati, si raccoglie lontano dai bordi delle strade dove di depositano i metalli pesanti degli scarichi delle macchine, non si raccoglie sotto alberi da frutta se non avete certezza che non siano stati trattati con pesticidi, e soprattutto,  non si sradica nulla! Si tagliano sempre le foglie affondando il coltello e tagliando subito dopo l'attaccatura delle foglie, lasciando così che la radice germogli nuovamente più volte in modo da poter concludere il suo ciclo vitale.
Le erbe selvatiche commestibili sono tante, ma per questo piatto si possono raccogliere: la cicoria, il tarassaco o dente di leone, i germogli dei papaveri, carote selvatiche, la ruchetta e l'ortica, le bietole selvatiche.
Fondamentale che le patate che accompagneranno le erbe siano di ottima qualità, possibilmente coltivate in montagna e che vengano bollite con la buccia, nella stessa acqua di bollitura delle erbe.

Insalata di erbe selvatiche e patate bollite. Ricetta antica, a basso costo.

Ingredienti:
  • erbe selvatiche (cicoria, tarassaco, ortica, bietole selvatiche ecc)
  • patate
  • sale
  • limone
  • olio extravergine d'oliva delicato
Insalata di erbe selvatiche e patate bollite. Ricetta antica, a basso costo

Preparazione:

Prendete le erbe in mano una ad una e togliete con la mano impurità, foglie gialle o secche, fili d'erba non commestibili che possono essere finiti in mezzo al raccolto.
Mettete tutte le erbe in una bacinella piena d'acqua e lavatele. Lasciate che i residui di terra essendo pesanti si depositano sul fondo. Trasferite le erbe in un scolapasta e rovesciate l'acqua. Sciacquate la bacinella, riempitela nuovamente d'acqua e tuffate ancora le erbe selvatiche. Ripetete fino a che nell'acqua non ci saranno più residui.
Mettete in una pentola abbondante acqua leggermente salata e tuffate le erbe. Lavate bene anche le patate e posizionatele sopra le ebre, in modo che le aiutino a restare dentro l'acqua. Fate bollire a fuoco basso per una ventina di minuti. Controllate la cottura delle patate e delle erbe e scollate, togliendo con un forchettone prima le erbe e poi le patate, posizionandole sopra le erbe sempre in modo da far peso e farle perdere l'acqua di cottura.
Appena la temperatura lo permette, spellate le patate e tagliatele a cubetti. Aggiungete nel piatto di portata le erbe e condite il tutto con abbondante succo di limone e olio d'oliva extravergine ed eventualmente sale. Servite come insalata calda, invernale, che precede un piatto di carne arrosto, ma anche come piatto unico.
Una ricetta antica, a basso costo ma ed elevato valore nutritivo e culturale, perché necessita di conoscenze che ormai sono dominio di pochi.

Insalata di erbe selvatiche e patate bollite. Ricetta antica, a basso costo.


domenica 13 dicembre 2020

Insalata siciliana

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.

Dell'insalata di arance vi avevo già parlato (QUI), dato che fa parte dei miei sapori e ricordi d'infanzia. Qualche giorno fa ho condiviso il post su un gruppo di cucina e allora sono usciti fuori tanti ricordi, racconti e proposte di degustazione. Ha ricevuto 497 like e tantissimi commenti. Molti mi hanno proposto di assaggiarla non solo con cipolle, sale e olio, ma anche con olive nere, acciughe o aringa affumicata, cipollotti freschi, pepe o peperoncino. In effetti mio nonno che mi insegnò quest'insalata semplice e ancestrale la accompagnava sempre con pane abbrustolito, olive nere e aringa affumicata quando c'era, oltre che con un bicchiere di vino rosso.

Moltissime persone la conoscevano dai nonni e anche se l'insalata di arance e finocchio è andata di moda qualche anno fa e la vedevi proposta perfino tra i contorni della mensa aziendale, non penso che l'insalata siciliana abbia il posto che merita nel panorama delle ricette nazionali della cucina italiana.
Ve la propongo così come mi piacerebbe fosse conosciuta in tutto il mondo, a pari merito della caprese o dell'insalata greca, perché la sua bontà è veramente tanta.
Alla prima persona che ha commentato: "provala anche con cipollotti freschi" ho storto il naso e ho risposto "sì, sarà buona ma io sono affezionata a come la faceva mio nonno, con le cipolle tipo Tropea." Invece, anche con cipollotti freschi, devo ammettere che è una squisitezza. Qualche altra persona invece mi ha scritto che per la tavola in festa la preparano sempre. Ecco, sono d'accordo che all'insalata siciliana spetta il centrotavola in un giorno di festa e una fama mondiale perché è veramente molto buona!
Va servita con dell'ottimo pane rigorosamente abbrustolito e può essere considerata un antipasto, dato che è molto appetitosa. Ma se il giorno non è solenne si può anche iniziare e finire di pasteggiare con lei.

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.

Ingredienti:

  • 3 arance
  • 1 cipollotto fresco
  • 10 olive nere al forno
  • 1 filetto di aringa affumicata (sostituibile da acciughe sott'olio)
  • un cucchiaino di pepe rosa in grani
  • olio d'oliva extravergine
Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.


Procedimento:

Pulite le arance togliendo tutta la parte bianca. Dividetele a metà o in tre parti, togliete anche il filamento bianco, centrale e affettatele.
Trasferite i pezzi di arancia nel piatto di portata. Tagliate il filetto di arringa a tocchetti e mettetelo in mezzo e intorno alle arance. 
Pulite il cipollotto dalle foglie esterne, arrivando a tenere solo la parte tenera. Lavatelo, asciugatelo, tagliatelo a fette e aggiungetelo nell'insalata.
Spargete sopra i grani di pepe rosa e irrorate con del buon olio d'oliva extravergine.
Servite accompagnata da pane abbrustolito.

*Il sale non è stato dimenticato ma volutamente omesso in quanto la presenza di arringa affumicata apporta la giusta sapidità. 

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.


martedì 19 maggio 2020

Insalata mista in padella

Gustoso contorno facile e veloce. Radicchio, pan di zucchero, indivia.

Avete notato che il nostro istinto di approvvigionamento si è fatto più forte in questo periodo che ci siamo ritrovati tutti rintanati ad aspettare che passi, pregando egoisticamente ma molto comprensibilmente, che non ci tocchi da vicino? Vi è capitato allora, come è capitato a me, trovarvi con due buste di insalata mista e realizzare solo una volta arrivati a casa che per non sprecarla andrebbe consumata entro i prossimi due giorni? Niente panico. La si può anche diversificare e prolungarne la scadenza passandola in padella. Una busta la si consuma subito e l'altra la potete utilizzare per ottenere uno sfizioso contorno cucinandola con pochissimi ingredienti e conservandola in frigo per altri 2-3 giorni.
Per la verità questa è la ricetta con la quale faccio spesso il radicchio rosso ma va benissimo anche per l'insalata mista (radicchio, pan di zucchero, indivia, insalata riccia, quello che c'è nella busta insomma.)
Facile, semplicissima e gustosa. La potete utilizzare come contorno, ma anche per pasteggiare aggiungendo del buon pane e qualche pezzo di formaggio di vostro piacimento.

Gustoso contorno facile e veloce. Radicchio, pan di zucchero, indivia.

Ingredienti:
  • 500 g di insalata mista (radicchio, pan di zucchero, indivia nella foto)
  • 30 g olio extra vergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di miele (sostituibile da sapa in maggior quantità o una manciata di uva passa)
  • 5 noci
Gustoso contorno facile e veloce. Radicchio, pan di zucchero, indivia.

Procedimento:

Mettete a scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Aggiungete l'insalata, coprite e abbassate la fiamma al minimo. Quando la verdura inizia a buttare l'acqua di vegetazione controllate se sia abbastanza per farla cuocere, aggiungete il sale, i gherigli di noce, la materia dolce che avete scelto e nell'eventualità aggiungete una o mezza tazzina di acqua. Coprite e lasciate cuocere per una decina di minuti massimo. Quando le foglie saranno morbide e avranno assorbito l'acqua presente servite e gustate.
Qualche volta un minuto prima di spegnere, tolgo l'aglio e metto sopra delle fette di emmental, scamorza affumicata o provola e lo uso come due porzioni di un piatto unico. 

Gustoso contorno facile e veloce. Radicchio, pan di zucchero, indivia.

mercoledì 5 febbraio 2020

Insalata di sfilacci e rucola



Gli sfilacci di cavallo! Una degustazione che non potete perdere a meno che non siate vegani o vegetariani. Sfilacci e rucola! Un piatto al quale sono molto affezionata perché lo preparavo spesso durante gli anni dell'università, quando non si andava a mangiare in mensa universitaria e si poteva andare a fare la spesa alle piazze e al mercato di Padova. Inutile girarci intorno, è un abbinamento divino! Sapori forti che ben si sposano e finiscono per diventare un piatto unico più che un insalata!
Gli sfilacci hanno una leggera affumicatura e sono molto saporiti. Ben si abbinano con limone e rucola, aggiungendo anche qualche fetta di patata bollita avete un piatto completo!
Piccole regressioni e forte senso di nostalgia. Oggi mi sento 20 anni meno e vorrei essere lì... Tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti a comprare il mazzetto di rucola fresca e al mercato coperto, al "Salone dei sapori"  per gli sfilacci! Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

(Le quantità sono relative. Le gestite secondo il vostro gusto. Queste sono le mie per una insalattona che fugge da piatto unico)
  • 80 g di sfilacci di cavallo
  • 80 g di rucola
  • 1 patata medio-piccola
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva (3 cucchiaiate)
  • succo di mezzo o quasi un limone
  • pizzico di sale
  • pepe nero (macinato fresco se possibile)

Procedimento:

Preparate una abbondante emulsione di olio extravergine d'oliva e succo di limone e mettete gli sfilacci di cavallo, lasciandoli rinvenire per un oretta o anche di più. (Se non avete tempo a disposizione non è un passaggio obbligatorio.)
Lavate e asciugate bene la rucola.

Fatte bollire una patata, spellatela e tagliatela a fette.
Impiattate la rucola e le patate, condite con un pizzico di sale e aggiungete gli sfilacci di cavallo insieme a tutta l'emulsione di olio extravergine e limone. Macinate sopra un po' di pepe nero e il gioco è fatto! Avete pronto un piatto veramente da gran gourmet, per uno o 2 persone.





mercoledì 6 giugno 2018

Patatosalata - Insalata di patate greca


Ancora un piatto tradizionale della cucina greca: la tanto buona e tanto umile patatosalata, ovvero insalata di patate. Da purista come sono vi darò la ricetta originale che comprende rigorosamente gli ingredienti che seguono e nella quale l'abbondante uso di olio extravergine di ottima qualità e succo di limone non sono frutto della mia interpretazione, ma elementi portanti della cultura gastronomica e parte integrante della preparazione di una buona patatosalata. Nei ristorantini la troverete in mezzo agli antipasti. Va preparata in anticipo e lasciata in frigo coperta perché sapori e profumi creino una nuova esperienza gustativa. Si serve fredda o a temperatura ambiente. Alcuni (i ristoratori un po' sgangherati per coprire la qualità non ottima dell'olio e chi ha il palato viziato da sapori preconfezionati)  aggiungono della maionese già pronta, io qualche volta una carota grattugiata ma la ricetta non prevede ne l'una ne l'altro. Indifferentemente invece potete tagliare la cipolla a cubetti o a fette, usare cipolla bianca o rossa di tropea, ma importante che abbiano i requisiti per essere mangiati crudi. Abbiate l'accortezza che il prezzemolo sia tenero, altrimenti risulterà sgradevole in bocca (mi è capitato con un piatto di una famosa chef... per carità, esperienza indimenticabile...).
Comunque, provate la patatosalata, piatto umile e turisticamente poco conosciuto e se sentite qualche vecchietto greco che dice "noi, cosa avevamo da mangiare allora? Poco e niente... patate bollite e cipolle" sappiate che erano molto più vegan e gourmand di noi...


Ingredienti:

  • 1kg di patate pesate bollite e spelate
  • 1 cipolla, dolce, tenera e croccante da mangiare cruda (margherita o rossa di tropea)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di origano (meglio se greco o siciliano)
  • 2 cucchiaiate abbondanti prezzemolo tritato
  • 50ml di succo di limone
  • 80-100ml olio d'oliva extravergine di ottima qualità


Esecuzione:

Tagliate la cipolla a tocchetti o fette e mettetela in abbondante acqua fredda.
Mettete le patate a bollire con la buccia in acqua non salata e appena cotte sbucciatele e tagliatele a pezzi grandi.
Aggiungete il sale, l'origano, il prezzemolo, il limone e mischiare con un mestolo di legno. Continuare aggiungendo l'olio poco per volta e le cipolle colate e tamponate in modo che non abbiano acqua.
Una parte delle patate si scioglierà formando una cremina che avvolgerà i pezzi più grandi e interi. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per 4 ore prima di servire. Se è una notte, ancora meglio.
 


domenica 15 aprile 2018

Bistoccu santo


Questa ricetta di Apriti Sesamo più che una ricetta vorrebbe essere un idea sfiziosa che veicola elementi culturali enogastronomici delle mie due terre: quella greca e quella sarda. Due terre antiche, agro pastorali con molte cose in comune. Bagnare il pane nel vino in Grecia è un gesto antico e sacro e nella dimensione spirituale è il modo per entrare in comunione con Dio. Tant'è vero che è a pane e vino si fa tuttora la Santa Comunione in chiesa. Ma a prescindere dalla religione, in Italia o in Grecia pane e vino è felicità. Basta aggiungere un pezzo di formaggio, una manciata di olive e si fa festa, si fa aperitivo ci si toglie uno sfizio e si sta in compagnia allegramente.
In Grecia e in particolare modo a Creta, (un'isola sorella gemella direi della Sardegna) si usa bagnare il pane secco e posizionarlo in fondo alle insalate. La Sardegna offre una vasta scelta di pane secco ma la mia di scelta non potrebbe che essere per il Bistoccu di Montresta, preparato con 100% di grano duro sardo in semola e semolato rimacinato. Lo sapete che Montresta, una comunità di poche anime ma di forte presenza, deve la sua identità demografica a una lontana migrazione di greci! Quindi sia per bontà che per motivi affettivi il Bistoccu fa da base per questa mia insalata - aperitivo. Bistoccu bagnato con un vino liquoroso, il 
Nasco di Cagliari che è un vino di denominazione di origine controllata, la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano. Le prime tracce di questo vitigno autoctono risalgono all'epoca nuragica. E' un vino raro e prezioso dal colore giallo paglierino con un caratteristico profumo che richiama fragranze di fiori di campo. Al gusto è delicatamente dolce e persistente, fine e molto equilibrato. A temperatura di cantina accompagna egregiamente i formaggi piccanti ed erborinati. Fresco è un impareggiabile aperitivo. Ecco, se siete costretti a sostituirlo adesso sapere che caratteristiche dovete ricercare per aver un degno sostituto!
I pomodori secchi sono quelli essiccati dal sole estivo greco, che mi porto al ritorno di ogni vacanza. Lo sapete che 1kg di pomodori freschi da 80g di pomodori secchi?!

La ricotta mustia invece è stata una piacevole scoperta dopo 20 anni di permanenza in terra sarda! Una vergogna, averla scoperto solo ora! Gusto unico, delicato e forte allo stesso tempo! Come trovate scritto QUI si tratta di una ricotta di pecora leggermente pressata e sottoposta ad affumicatura naturale (con fumo derivante dalla bruciatura dei tipici legnami di Sardegna, quali leccio, quercia e corbezzolo). Oltre al classico gusto della ricotta assume il forte profumo e il tipico sapore dell'affumicato mantenendo una struttura liscia e vellutata. La crosta è dunque bruna e leggermente rugosa; mentre la pasta rimane bianca. (Ci tengo a precisare che non sto facendo pubblicità a nessuno, o forse sì, sto facendo pubblicità ma non su commissione! Ho preso pari pari la loro descrizione della ricotta mustia, quindi giustamente ho messo il link che riporta al loro sito. Per Nasco e Bistoccu invece, mi faceva piacere presentarveli e ve li ho presentati!) E niente... se avete la possibilità di assaggiare questo sfizioso connubio non sprecatela! Reperite le materie prime e provatele!



Ingredienti:
  • 1 pezzo di Bistoccu di Montresta
  • 50ml vino liquoroso Nasco di Cagliari
  • insalata mista di lattughino verde, rosso e rucola
  • pomodori secchi non salati (vanno bene anche quelli sottolio)
  • ricotta mustia
  • sale
  • olio d'oliva extravergine


Esecuzione:

Bagnate il pane Bistoccu col 50ml o anche di più di vino liquoroso, Nasco di Cagliari o con simili caratteristiche.
Quindi adagiate sopra  il bistoccu di Montresta l'insalata mista, condite con un pizzico di sale, aggiungete i pomodori secchi sminuzzati e pezzi di ricotta mustia.
Condite con un filo si olio d'oliva extravergine e degustate!




giovedì 1 febbraio 2018

Insalata di finocchi e pomelo



Sì, avete letto bene, non pompelmo bensì pomelo!Uno dei tre più antichi agrumi, insieme al cedro e il mandarino,  che hanno dato origine al resto della famiglia: arance, limoni, clementine, pompelmi, ecc. Il pomelo è un frutto che fino a poco tempo fa non conoscevo. Probabilmente voi sì, io comunque l'ho scoperto da poco e mi è piaciuto moltissimo. Mangiato una volta mi sono ritrovata più volte a desiderarlo, come quando l'organismo mi chiede un pezzetto di cioccolato! Ovviamente oltre a gustare il pomelo così com'è non potevo non provarlo accostandolo ai finocchi e gustandolo con sale e olio. Nasce così l'insalata di finocchi e pomelo! Un insalata un po' più asciutta da quella nota con finocchio e arancia, ma comunque buona da gustare! Il pomelo ha un sapore dolce, leggermente amaro e poco aspro. Aspro il tanto giusto! Immagino che il pomelo avrà più o meno le proprietà degli altri agrumi, ma non sto qui a elencarle... Provatelo, magari soprendentemente scoprite anche voi di andare matti per il pomelo! Essendo un frutto sostanzioso e con molte fibre porta velocissimamente al senso di sazietà, perciò penso che in abbinamento col finocchio, questa insalata possa essere proposta anche come un gustoso piatto light. Ingredienti pochi e sostanziali, nella proporzione che più vi garba. Indicativamente vi dico che io l'insalata di finocchi e pomelo l'ho preparata così:

  
Ingredienti:

  • 1 finocchio fresco
  • 2 spicchi di pomelo
  • sale quanto basta
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine di oliva
  • pepe nero macinato sul momento


Esecuzione:
 
Scegliete un finocchio fresco e compato.Tagliate la base e la cima e privatelo dalle 2 foglie più esterne, lavatelo e asciugatelo. Tagliatelo a fette sottili. 

Per pulire il pomelo, rimuovete le sue due estremità e incidete la buccia del pomelo verticalmente, facendo dei tagli profondi di circa un centimetro, dato che ha una buccia abbastanza spessa.
Rimuovete la buccia e poi infilate le dita nell'estremità aperta e aprite il frutto tirandolo in due direzioni opposte, applicando un po' di forza.
Rimuovete la membrana che circonda ogni fetta incidendola  lungo il centro di ogni spicchio e prelevate la polpa. Gli spicchi che restano se non mangiati subito possono essere conservati per 2-3 giorni in frigo, messi in una ciotola di vetro coperta da pellicola per alimenti. Ma torniamo alla nostra insalata di finocchi e pomelo: mettete quindi il finocchio tagliato a fette e gli spicchi di pomelo sminuzzati in un piatto di portata, salate, condite con olio extravergine e a piacere spolverate di pepe nero appena macinato, ed è fatta! La vostra insalata è pronta!



martedì 2 gennaio 2018

Insalata rucola, Asiago e melograno


Insalata! Il primo piatto del 2018 sul blog è un insalata che racchiude sapori a me cari! Rucola e formaggio (per me Asiago fresco) e chicchi di melograno, (per i greci  simbolo di prosperità) servita su una doppia cialda: grano saraceno e parmigiano reggiano! Un insalata che diventa piatto unico,  fa bene alla salute e ai sensi di colpa post-festività, anche se ho fatto da brava, quindi sensi di colpa non ne ho! Non mi resta che beneficiare lo stesso,  deliziandomi vista e palato e augurarvi
salute e prosperità per il 2018!

Ingredienti:
  • 70ml acqua fredda
  • 30g farina finissima di grano saraceno
  • un pizzico di sale
  • 40- 50g parmigiano reggiano
  • rucola
  • formaggio Asiago fresco
  • chicchi di melograno
  • pizzico di sale
  • olio d'oliva extravergine


Esecuzione:
 
Mischiate l'acqua fredda con la farina di grano saraceno e un pizzico di sale. Rovesciate tutto d'un colpo in una padella antiaderente rovente e con l'aiuto di una spatola di silicole distribuite velocemente e delicatamente, come si fa per le crepes. Mantenete il fuoco mediobasso. Appena inizia a staccarsi dalla padella girate dall'altra parte e lasciate cuocere per alcuni minuti ancora. A questo punto avete una piadina, abbassate il fuoco a minimo se volte lasciarla biscottare, ma la si può utilizzare anche così.
Nella stessa padella, una volta tolta la cialda di grano saraceno, mettete il  parmigiano reggiano e aspettate che si sciolga e inizia a solidificarsi. Togliete e se volete creare l'effetto scodella lasciate la cialda di parmigiano sfreddersi sopra un piatto fondo capovolto.
Appena le cialde sono pronte, componete sul piatto di portata, aggiungete a piacere la rucola, il formaggio Asiago tagliato a cubetti, i chicchi di melograno, pizzico di sale e olio d'oliva extravergine!
Ecco fatto! Buon appetito! E che sia per tutti un anno facile come questa insalata!


 

venerdì 29 dicembre 2017

Lenticchie di buon auspicio


Lenticchie! Simbolo di grande prosperità e fortuna per veicolare tutti i miei auspici per il nuovo anno in arrivo! Come la penso sulle lenticchie a Capodanno vi avevo parlato l'anno scorso sull'insalata di lenticchie.
Rinnovo pensiero e auguri ma vi propongo una ricetta ancora più sfiziosa, con l'aggiunta di un ulteriore simbolo di prosperità dall'antichità fino ai tempi nostri! Il melograno! Piccoli, dolci, brillanti chicchi color rosso rubino che con cipolline e pannocchiette creano un agrodolce irresistibile!



Servite su delle foglie di indivia possono accompagnare magnificamente il brindisi con un ottimo prosecco dop o fare la parte dell'antipasto in una serie di piatti vegani!



Ingredienti:
  • 250g lenticchie grandi
  • 60g pannocchiette agrodolce
  • 70g cipolline in aceto di vino
  • 1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
  • un po' di timo
  • un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 3 cucchiaiate di chicchi di melograno 
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 40ml di olio extravergine d'oliva
  • foglie di indivia belga per servire le lenticchie



Esecuzione:

Date una veloce occhiata per scartare le impurità ed eventuali pietrucce nel caso abbiate comperato le lenticchie sfuse. Mettetele in un colino, lavatele e mettetele a bollire in acqua NON salata per 20 minuti circa. Non hanno bisogno di ammollo. Provate sempre la cottura e adeguate i tempi alle vostre lenticchie. Devono risultare cotte senza disfarsi!

Lavate e asciugate le cipolline, fate lo stesso anche con le pannocchiette e tagliatele a rondelle. Lavate asciugate e tritate col coltello in prezzemolo. Spelate un pezzo di radice di zenzero fresca e grattugiate la quantità di un cucchiaino.
 

Scolate le lenticchie, mettetele in un recipiente e conditele col mezzo cucchiaino di sale.
Lasciatele sfreddare e aggiungete il timo, lo zenzero, l'olio, pannocchiette, cipolline, prezzemolo e chicchi di melograno. La quantità di sotto-aceti messi sono indicative e calibrati per i gusti della mia famiglia, ma volendo potete metterne di più.
 

Mischiate delicatamente e lasciate a riposo per un po' prima di servire, in modo che ogni ingrediente ceda profumo e sapore.

 

sabato 9 dicembre 2017

Insalata russa di Apriti Sesamo


Dalle tavole in festa non può mancare l'insalata russa che  secondo le tradizioni locali e familiari ha molte varianti. Questa è preparata con la maionese furba ed è dunque la mia versione, l'insalata russa di Apriti Sesamo! Ottima come antipasto ma anche come contorno per accompagnare carne bianca o pesce in cotture leggere! Si prepara in pochissimo tempo e regala grande soddisfazione! Provare per credere!




Ingredienti:
per 6 persone
  • una dose di maionese furba
  • 100g di piselli
  • 130g di carote (2 carote)
  • 150g di patate (1 patata)

Esecuzione:

Mettete a bollire un pentolino con acqua leggermente salata. Fate bollire prima le carote tagliate a dadini, poi i piselli e la patata sempre tagliate a dadini. Scolate, lasciate sfreddare e asciugare sopra dei fogli di carta da cucina. Preparate velocemente la vostra maionese furba  la ricetta la trovate QUI) e una volta che piselli, carote e patata sono freddi e asciutti mischiate delicatamente con la maionese! 
Servite in monoporzione come antipasto oppure come contorno di piatti in base di pesce o carni bianche!


sabato 9 settembre 2017

Zucchine baby grigliate

 

Mille modi per mangiare le zucchine! Questa volta un contorno estivo e delizioso preparato i primi di Settembre, perché in Grecia l'estate è dura a morire e perché di zucchine baby a casa ne siamo ghiotti! Si prepara con poca fatica e accompagna bene una grigliata di mare o di carne. A dire il vero va bene anche per accompagnare un aperitivo alla greca dove a piccoli stuzzichini si finise col pasteggiare! Sapori tutti che sanno d'estate: basilico, olio, aceto e aglio! Le zucchine devono essere piccole, baby appunto e tenerissime. Provatele e vedrete che il sapore cambia molto. Sono le mie preferite anche per farle in salsa d'uva acerba, ricetta tramandata da mio nonno. Zucchine baby grigliate invece è una ricetta di Apriti Sesamo che di questo ortaggio ne è ghiotta!


Ingredienti:
  • 500gr di zucchine baby
  • 4 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • sale
  • 2 cucchiaiate di aceto di vino rosso
  • 1 spicchio d'aglio
  • 4 foglie di basilico

Esecuzione:

Private le zucchine dalle estremità, lavatele e asciugatele. Tagliatele a metà per il lungo e grigliatele a fuoco moderato, girandole da tutti e due i lati, fino a che si ammorbidiscano restando comunque al dente.
Preparate l'emulsione con l'olio, l'aceto, il sale, le spicchio d'aglio tagliato a metà e il basilico trittato, condite le zucchine e lasciate riposare per un ora, prima di servire!

 

venerdì 1 settembre 2017

Mr Ripley's salad


Vacanze sono i luoghi dove si ricaricano le pile,  dove ci si rimette in asse, dove si generano nuove energie, dove si azzera ogni conto alla rovescia. Luoghi di vacanza sono per me, da anni ormai, certi abbracci. Abbracci stretti nei quali si scarica un meticoloso accumulo d'affetto durato un anno se non di più. Esattamente come le nuvole cariche di un temporale estivo che lasciano la terra emanare profumo di buono e il cielo limpido, così dopo un abbraccio, tutto è limpido e profuma. Luoghi di vacanza, oltre gli abbracci, sono per me odori e sapori dove il tempo si ferma. Non ho foto da cartolina dalle vacanze di Apriti Sesamo, perché ogni luogo senza essere raccontato viene privato della sua essenza. Diventa un luogo bello come un altro, carico solo della vanità del "io ci sono stata" (nulla di male, intendiamoci, fatto sta che non ho luoghi "io ci sono stata" da mostrarvi.)
Vi mostro parte degli abbracci e delle coccole dove sono stata, dove Apriti Sesamo si è rigenerata!


Un caffè (doppio espresso freddo) portato per colazione insieme a tsoureki, tiropita, muffins al cocco e un dolce sardo (ma fatto in Grecia da una greca...) per accompagnare tante chiacchiere, commenti e progetti. Tra tutte le belle emozioni persiste ancora l'essersi deliziati il giorno prima con la mia insalata di gamberetti e zucchine, quindi i discorsi arrivano alla sua bontà e alle sue mille varianti. Vecchio vizio nostro: creare a parole. Un tempo, a parole, scrivevamo libri interi di poesie, storie, opere teatrali. Adesso a quanto pare siamo pronti per passare a libri di ricette! Le zucchine crude condite con olio extravergine, limone e senape fanno da base indiscussa. Si discute invece sul taglio. A fettine o in lungo? E poi lui va a casa sua e mi manda le foto del risultato finale. Due foto prima di divorarla accompagnata con due fette di pane abbrustolito fatto con lievito madre. Me la regala per il blog e malgrado non metto ricette che non siano fatte e fotografate da me, questa merita percui accetto il regalo. Ah, dimenticavo! L'artefice della colazione nonchè dell'insalata, Mr Ripley insomma, è sempre lui, quello delle pesche per il frullato di un tempo!



Ingredienti (indicativamente):
  • 2 carote
  • 2 zucchine tenere
  • salmone affumicato
  • olio extravergine
  • limone
  • senape
  • qualche goccia di aceto di vino bianco
  • origano
  • sale
  • tripudio di pepe macinato (nero, verde e rosso)
  • una punta di menta pirerita

Esecuzione:


Lavate e zucchine, privatele dell'estremità e con un pelapatate affettatele per la lungrezza. Spelate le carote e ugualmente per il lungo affettatele. Aggiungere i pezzi di salmone affumicato.
In un recipiente emulzionate l'olio, il limone, l'aceto, la senape, l'origano e un pizzico di sale. 
Condite l'insalata macinate sopra il pepe.