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Visualizzazione post con etichetta piatti all'olio. Mostra tutti i post
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mercoledì 7 aprile 2021

Spanakoriso

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Un piatto, un incubo. Nella mia infanzia non c'era cosa più brutta che mi si poteva dire dal "oggi ho preparato spanakoriso". Il mio incubo verde. Tanto che ai miei figli lo preparavo con più riso e meno spinaci, esattamente come vi spiego
QUI. Tuttavia, dovevo prima o poi rendere giustizia ad una ricetta tradizionale greca e riabilitarla dentro di me. L'ho proposto allora ai miei figli preparato nella sua versione più pura, non come un risotto agli spinaci, ma piuttosto come una minestra di spinaci e riso. Quel che esattamente è. Chi l'avrebbe mai detto! È piaciuto moltissimo e hanno chiesto esplicitamente di prepararlo più spesso. Quale gioia maggiore, dato che si prepara in pochissimo tempo. Ammetto  di averlo apprezzato anche io e di averlo gustato tutte le volte che l'ho preparato ultimamente. È un piatto vegano che se accompagnato da formaggio feta diventa vegetariano. Necessita da una presenza di olio extravergine importante, per dare il giusto apporto calorico e di ottimo pane per essere accompagnato. La presenza del limone e dei sali minerali delle verdure fanno sì che non abbia bisogno di una grossa aggiunta di sale marino. Saporitissimo, salutare, veloce e facile. Tutto a suo favore insomma. Provatelo! 

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Ingredienti:

  • 100 g di olio d'oliva extravergine
  • 4 cipollotti freschi
  • 1 ceppo di bietole
  • 1 kg di spinaci puliti
  • 1 cucchiaiata di concentrato di pomodoro (facoltativa)
  • 450 g di acqua calda
  • succo di mezzo limone o anche di più
  • 7 g di sale
  • 200 - 240 g di riso vialone nano
  • aneto o finocchietto selvatico.
  • pepe nero
Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.

Procedimento:

Lavate le verdure, lasciatele scolare bene e tagliatele a pezzi di 2 - 3 cm.
In una pentola dotata di coperchio mettete l'olio a scaldare, aggiungete i cipollotti e rosolateli leggermente. Se le vostre bietole, sono bietole da costa, aggiungete le coste, tagliate a pezzetti sempre, insieme ai cipollotti. Poi aggiungete la parte verde delle bietole e gli spinaci, l'acqua, dove eventualmente avrete sciolto una cucchiaiata di concentrato di pomodoro (tutte e due versioni, sia bianca che rossa sono tradizionali. Quello che non deve mai mancare è il succo di limone.) e il riso, distribuendolo sopra le verdure. Irrorate col succo del limone, coprite, abbassate la fiamma e lasciatelo cuocere per 18, massimo 20 minuti. 
Servite caldo, con del buon pane, pepe nero da aggiungere a piacere, limone extra per chi lo vuole più limonoso, ed eventualmente formaggio feta.

Spanakoriso, ovvero spinaci e riso è una ricetta della cucina greca facile, veloce, saporita e salutare. Piatto unico tradizionalmente vegano.


martedì 23 febbraio 2021

Horta me avgà

Uova con erbe: spinaci, porri, cicorie e tarassaco. Un piatto unico, vegetariano, dalla tradizione contadina della cucina greca. Veloce da preparare.

Horta me avgà, ovvero erbe con uova è un piatto povero della cucina greca che arriva dalla tradizione contadina. Si dice anche  "Avgà me horta", uova con erbe, a seconda dei gusti varia anche la comunicazione. Si tratta di uova sode cotte dentro un nido d'erba. "Horta" sono le erbe commestibili, che possono essere sia selvatiche che coltivate (cicorie, spinaci, bietole...) piene di minerali utili al nostro organismo ma povere di calorie. I greci, come ben sapete, amano il piatto unico come pasto, accompagnato da pane, vino, frutta e preceduto da insalata e vari stuzzichini che possono andare da una semplice manciata di olive e un pezzo di formaggio feta a svariati mezedes (stuzzichini) come antipasti. Il piatto principale però deve avere un apporto calorico pari ad un primo più un secondo piatto italiano. Nei piatti vegetariani questo apporto deriva dall'importante presenza di olio extravergine d'oliva, del quale i greci sono grandi produttori e consumatori fin dall'antichità. Tra gli ingredienti troverete la quantità minima indispensabile per fare un buon piatto, ma potete aumentare a piacere. Le dosi sono per 4 porzioni e potete giocare sulla proporzione di erbe dolci (porri, cipollotti spinaci o bietole)  ed erbe amare (cicorie, tarassaco ecc) per creare la vostra personalissima versione. Le uova vanno cotte per non più di 5 minuti, più altri due che continueranno a cuocere a fuoco spento e a pentola coperta.
È un piatto da intenditori che difficilmente piace ai bambini al primo colpo, a meno che non vengano iniziati alla degustazione da figure mitiche, come i nonni. Perciò ai miei figli, pastasciuttai e risottari accaniti, l'ho proposto con un solo uovo aspettandomi di sentire "mamma, non potevano mangiare solo uova?" Invece mi sono sentita chiedere di mettere due uova la prossima volta perché è un piatto buonissimo. Non sarà che i miei pulcini stanno crescendo? Ecco a voi la ricetta di horta me avgà o avgà me horta, come preferite:

  

Uova con erbe: spinaci, porri, cicorie e tarassaco. Un piatto unico, vegetariano, dalla tradizione contadina della cucina greca. Veloce da preparare.

Ingredienti:

  • 120 g di olio d'oliva extravergine
  • 2 porri 
  • 2 cipollotti freschi
  • 200 g di cicoria
  • 500 g di spinaci
  • 3 cucchiaiate di concentrato di pomodoro
  • 250 g di acqua tiepida
  • 4 g di sale
  • 8 uova
  • pepe nero
Uova con erbe: spinaci, porri, cicorie e tarassaco. Un piatto unico, vegetariano, dalla tradizione contadina della cucina greca. Veloce da preparare.

Procedimento:

Private i porri e i cipollotti dalle foglie esterne, tagliate la cima e la parte della radice, lavateli e tagliati a rondelle metteteli ad appassire nell'olio caldo, a fuoco basso. 
Aggiungete la cicoria lavata e tagliata e pezzi di 2 cm circa e continuate a rosolare a fuoco basso mischiando delicatamente per 5-7 minuti. Spezzettate le foglie degli spinaci, aggiungeteli e aggiungete anche il concentrato di pomodoro diluito nell'acqua tiepida e il sale. Coprite e lasciate cuocere per 5 minuti.
Fate col mestolo un buco nelle verdure e ad ogni buco rompete un uovo. Salate, pepate, coprite e lasciate cuocere per cinque minuti a fuoco basso per ottenere un uovo sodo come Dio comanda. Spegnete e lasciate la pentola coperta per altri due minuti massimo.
Servite caldo con del buon pane e un bicchiere di vino e il pasto è presto fatto!

Uova con erbe: spinaci, porri, cicorie e tarassaco. Un piatto unico, vegetariano, dalla tradizione contadina della cucina greca. Veloce da preparare.


venerdì 7 agosto 2020

Fagiolini alla greca (con carne)

Fagiolini in umido con spezzatino. Ricetta greca.

Fagiolini alla greca non sono un contorno ma un piatto unico. Un piatto unico, estivo, delizioso, sia che abbia la carne o meno. Anzi, spesso lo troverete senza la carne, accompagnato da un bel pezzo di formaggio feta. Fa parte dei piatti all'olio, una categoria di piatti che prevede una presenza di olio extravergine d'oliva importante che determina la cottura e di conseguenza il sapore del risultato finale.
I piatti all'olio possono sembrare poco dietetici ma ricordatevi che sono sempre piatti unici, preparati con ingredienti poco calorici e l'aggiunta di abbondante olio d'oliva extravergine viene usata proprio per dare il giusto valore nutritivo al piatto.
Una porzione di fagiolini all'olio, (senza carne, la versione quindi più usata)  servita come piatto unico ha 380 calorie mentre un primo di pasta alla Norma ha 468 calorie ed è pur sempre un primo, ovvero deve seguire ancora un altro piatto.
Vediamo quindi come preparare i fagiolini alla greca "fassolàkia laderà"  come si chiamano in greco. Le mie dosi sono sempre per 6 porzioni circa, perché una volta che metto la pentola sul fuoco, l'energia consumata è la stessa sia per preparare una porzione che sei. Quindi se in famiglia non siete in 4 come noi, magari dimezzate le dosi. La cannella è un ingrediente che può essere omesso se non piace, tuttavia chi non ne apprezza le caratteristiche, di solito l'ha degustata e scartata solo ed esclusivamente nei dolci, ma io vi consiglio di sforzare sempre i limiti e andare oltre, provare nella cucina oltre che nella pasticceria. Poi, nulla vieta di tornare indietro, ma provate!
Fagiolini in umido con spezzatino. Ricetta greca.

Ingredienti:
  • 1 kg di fagiolini verdi ( possibilmente varietà dal baccello appiattito)
  • 500 g di fagioli borlotti freschi da sgranare
  • 500 g di carne di manzo (guancia o copertina di spalla)
  • 100 g di olio extravergine d'oliva
  • 400 g di polpa di pomodoro fresco
  • 15 g di sale (2 cucchiaini colmi)
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 carote
  • 3 cucchiaiate di prezzemolo
  • un piccolissimo pezzo di cannella
  • pepe nero
Fagiolini in umido con spezzatino. Ricetta greca.

Procedimento:

Sgranate i fagioli borlotti, lavate i fagiolini verdi e privateli dall'estremità e dai fili laterali se necessario.
In una pentola dotata di coperchio mettete l'olio e fate sigillare la carne tagliata a pezzi. (Chiedete al macellaio guancia o copertina di spalla che sono le parti più pregiate e adatte per lo spezzatino.) Aggiungete la cipolla tagliata a fette e lo spicchio d'aglio spezzettato. Rosolate per qualche minuto, aggiungete 2 tazze di acqua calda, il pezzo di cannella e uno dei due cucchiaini di sale. Abbassate la fiamma, coprite e lasciate andare per 20 minuti.
Dopo di che aggiungete i borlotti, i fagiolini verdi, il pomodoro, le carote, il prezzemolo e il secondo cucchiaino di sale e mischiate un po' perché i fagiolini vengano oleati. Aggiungete acqua calda fino quasi a coprire i fagiolini, coprite e lasciate cuocere fino a che il piatto non resta solo col suo olio. Fuoco dolce e senza più mischiare per non spappolare tutto. Ci vorranno circa 30 - 40 minuti. Se gli ultimi minuti notate che c'è molta acqua in pentola (perché anche i fagiolini devono buttare la loro acqua di vegetazione), lasciate la pentola scoperta per farla evaporare.
Servite con dell'ottimo pane rustico, magari integrale e nel caso non volete mettere la carne, accompagnate con formaggio feta e olive nere.
Fagiolini in umido con spezzatino. Ricetta greca.


domenica 21 giugno 2020

Briam

Piatto vegano, cucina vegetariana

Un piatto che profuma d'estate come pochi. Se Vivaldi avesse espresso in ricette le quattro stagioni, l'estate sarebbe senz'altro il briam. Facile, veloce, nutriente, equilibrato.
La ricetta del briam che vi lascio è quella tradizionale, non quella di casa mia e a secondo i miei gusti. Cosa significa questo? Significa che il briam ha una ricetta tradizionale e ben precisa. Aggiungere o omettere un ingrediente a discrezione dei propri gusti è permesso ma sarebbe onesto precisare che si tratti di una variante di casa propria.  Se non piace l'uovo nella carbonara e lo sostituite con zucchine frullate, non è più carbonara. Così anche il briam se gli togliete aglio e prezzemolo o se siete tirchi con l'olio, non è più briam. Un piatto che fa parte dei cosi detti "piatti all'olio", caratterizzati da una importante presenza di olio extravergine d'oliva che da alla pietanza il giusto apporto calorico per essere considerata come piatto unico.
Briam è un piatto estivo che ti permette di stare leggero ma con la giusta carica di energia. Di solito lo si accompagna con formaggio feta se non siete in un periodo vegano, ma in ogni caso serve pane di ottima qualità.
Il briam infine, è briam. Non è ratatouille francese, né caponata siciliana. L'unica cosa che hanno in comune questi tre piatti è che devono essere a rotazione presenti a tavola ogni settimana durante l'estate. 
Patate, melanzane, zucchine al forno. Cucina greca

Ortaggi per briam

Ingredienti:
Per 4-6 porzioni

  • 4 zucchine
  • 4 patate
  • 2 melanzane varietà lunga nera
  • 2 peperoni (4 se sono friggitelli) 
  • 2 cipolle medio-piccole
  • 400 g di pomodori da sugo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiaiate di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino non colmo di sale (+ un paio di pizzichi per spurgare le melanzane)
  • mezzo cucchiaino di zucchero (io di canna) se i vostri pomodori risultano poco dolci
  • pepe nero
  • 120 ml di olio extravergine
  • 1 tazzina d'acqua

Procedimento:

Lavate e tagliate a tocchetti le melanzane. Mettetele in un colapasta, salatele e lasciate per 30 minuti perché perdano un po' della loro acqua di vegetazione.
Piatti vegani
Tagliate a tocchetti delle stesse dimensioni le zucchine, le patate, le cipolle e i peperoni . Se avete peperoni dalla buccia grossa, con un pelapatate eliminatela. Se
sono friggitelli, non serve eliminarla.
Tagliate in due i pomodori e grattugiateli per ottenere la polpa. Nel pomodoro aggiungete l'olio extravergine d'oliva, lo zucchero se serve, il sale,
Ortaggi estivi al forno
il pepe, il prezzemolo, l'aglio trito, a fette oppure a spicchio diviso a metà e la tazzina d'acqua.
Mettete tutti gli ortaggi (comprese le melanzane, non dimenticatele sul colapasta) in una teglia dai bordi altri. Irrorateli con la miscela di olio, acqua e pomodoro e mischiatele bene.
Cuocete a 180-200°C in forno statico, portato precedentemente a temperatura, per 40-50 minuti circa, fino a che tutti gli ortaggi risultino cotti. Negli ultimi 10 minuti potete aggiungere anche pezzi di formaggio feta o lasciare la libera scelta che ogni commensale la associ come meglio gli garba.

Briam con feta. Ricetta di cucina greca.





mercoledì 9 ottobre 2019

Fagioli giganti e caldarroste plakì


La cucina greca ama i legumi; i fagioli e in particolar modo quelli giganti come vi avevo già parlato QUI nella ricetta dei fagioli giganti plakì, che significa al forno in salsa di pomodoro.Lo sapete che i legumi per cuocere meglio devono essere del nuovo raccolto? Cosa vuol dire... che legumi di due raccolti non vanno mai mischiati, che i legumi vanno consumati in giro di massimo un anno, dal momento che sono stati raccolti (e i fagioli giganti si raccolgono a Ottobre) e che se volete mantenerli al meglio, senza che il tempo alteri i loro valori organolettici, è meglio conservarli in frigo! Hanno bisogno di ammollo  e quante ore di ammollo servono non ve lo dirò io ma il fagiolo! Guardatelo, osservatelo, parlategli e poi abbinatelo al sublime gusto delle caldarroste e alla feta se non siete intenti a fare un piatto vegano.  
Le caldarroste le potete comprare già pronte durante tutto il periodo autunnale o prepararle seguendo le istruzioni QUI
Andiamo a preparare il nostro piatto di fagioli giganti e caldarroste plakì quindi:


Ingredienti:

  • 500 g di fagioli giganti (bianchi di Spagna)
  • 300 g di caldarroste 
  • 2 cucchiaini modesti di sale
  • 2 spicchi d'aglio
  • 5-6 listelli di prezzemolo
  • 150 ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 foglia di alloro
  • 600 g di passata di pomodoro
  • 2 tazze di acqua
  • pepe nero
  • mezzo cucchiaino di origano


Esecuzione:

12-18 ore prima mettete i fagioli in ammollo in abbondante acqua a temperatura ambiente. L'ammollo può durare anche di più, a secondo della freschezza dei legumi. E' buona norma cambiare l'acqua dell'ammollo ogni 6-8 ore e aspettare che i fagioli ne assorbano tanta da avere la buccia completamente tesa. Delle volte bastano 12 ore, altre invece si arriva anche a 24 e oltre. Dovete riportare insomma la loro idratazione a livelli ottimali.
Fate bollire i fagioli in abbondante acqua non salata fino a che risultino morbidi e cotti ma non sfatti.
Scolate i fagioli e tenete da parte due tazze dell'acqua della bollitura.
In una teglia dai bordi alti mettete i fagioli, le caldarroste e l'aglio a fettine dopo aver tolto il germoglio centrale.
In una ciotola aggiungete la polpa di pomodoro, il prezzemolo, il sale, la foglia di alloro, l'origano e le 2 tazze dell'acqua della bollitura e versate il tutto nella teglia.
Mettete al forno a 200°C per circa 50 minuti. Il tempo che la salsa si restringa e che venga assorbita dai fagioli e dalle caldarroste.

Servite caldi con feta e accompagnati da vino rosso, oppure a temperatura ambiente come antipasto, parte di una proposta di stuzzichini che accompagnano un aperitivo!



lunedì 3 giugno 2019

Imam bayildì con feta


L'Imam bayildì è uno dei più noti e amati piatti della cucina turca, molto ma molto amato anche in Grecia. Tanto amato da entrare a fare parte della cucina greca tradizionale, quella della mamme e delle nonne. In Turchia si mangia a temperatura ambiente, in Grecia sia così che caldo, accompagnato con formaggio feta che fa un sublime contrasto con l'infinita dolcezza del piatto. Si tratta di melanzane brasate ripiene di cipolle caramellate e condite con pomodoro, aglio e prezzemolo e abbondante olio d'oliva extravergine. In effetti nella cucina greca fa parte dei così detti "piatti all'olio".
  In tutti e due i paesi di servono le melanzane, le viola lunghe, intere e in Grecia il formaggio feta si aggiunge a piacere rendendo il piatto vegetariano o vegano, a seconda dei gusti e dei periodi. Io però mi trovo nel paese delle melanzane alla parmigiana e non potevo che prendere spunto, unendo cucina greca e cucina turca sotto una buona stella, quella della cucina italiana! E' uscito un piatto squisito, che non avrete difficoltà a replicare. Unica differenza tra le due cucine sta nella spiegazione nel nome: Imam bayildì, in turco, letteralmente significa che "L'Imam è svenuto" dalla tanta bontà del piatto. In Grecia invece si dà un'altra interpretazione basandosi ad una erronea traduzione: per i greci l'Imam ha mangiato talmente tanto da scoppiare. Talmente buono era che non ha potuto fermarsi. Provatelo! La ricetta è facilissima e di grande soddisfazione!


     
Ingredienti:

  • 1 kg di melanzane (al netto degli scarti)
  • 1 kg di cipolle (al netto degli scarti)
  • 100 ml di olio extravergine d'oliva + quello per la frittura
  • 1 cucchiaino di sale + quello per le melanzane
  • 1 cucchiaino di zucchero (io integrale di canna)
  • 2 spicchi d'aglio
  • 400 g polpa di pomodoro
  • 2 cucchiaiate abbondanti di prezzemolo tritato
  • pepe nero
  • 200 g di formaggio feta (Herakles Stuffer per me)


Esecuzione:

Togliete le estremità delle melanzane, pelatele a strisce, tagliatele a fette grosse mezzo centimetro, salatele e lasciate che perdano un po' di acqua. Asciugatele e friggetele in olio d'oliva extravergine. Non ne serve tanto, basta usare un tegame largo con due dita di olio. Appoggiatele su carta da cucina per perdere l'olio in eccesso, che non sarà tanto se avrete mantenuto una temperatura, media, costante durante la frittura.
In un tegame capiente mettete l'olio a scaldate e fate appassire le cipolle tagliare a fette, aggiungete lo zucchero e l'aglio sminuzzato e lasciate caramellare insieme all'acqua di vegetazione che rilasceranno le cipolle. Infine aggiungete il pomodoro, il sale, il pepe e il prezzemolo.

In una pirofila fate strati di melanzane, ripieno di cipolle e feta sbriciolata (che avete lavato e asciugato prima) fino ad esaurimento.
Infornate in forno precedentemente portato a temperatura di 170°C se ventilato o 180°C se statico, alla posizione più bassa del vostro forno, per 40 minuti circa.

Aspettate che si sfreddi bene, tagliate, gustate e poi venitemi a dire se siete svenuti o meno. Io da buona greca penso che sia più probabile scoppiare non potendosi fermare...




domenica 17 marzo 2019

Fave fresche stufate



Koukià frèsca yahnì piatto tradizionale della cucina greca! Fave fresche stufate. Avete presente l'odore di primavera? Ecco! Un'esperienza gustativa e olfativa di Primavera. Procuratevi delle belle fave fresche e pensate di mangiarle in un modo in cui non le avete mai assaggiate: insieme al loro baccello!!!Un altro dei famosi "piatti all'olio" della cucina greca. I baccelli devono essere freschi e teneri e si possono abbinare anche con piselli freschi, le taccole, oppure carciofi. C 'è chi mette anche due patate tagliate a quarti. Quel che dalla ricetta non può mancare è l'aneto o il finocchietto selvatico e l'abbondante olio d'oliva extravergine!



Ingredienti:
  • 1Kg di fave fresche
  • 170ml di olio extra vergine d'oliva
  • 2 carote
  • 1 mazzetto di aneto o finocchietto selvatico
  • 4-5 cipolle fresche o due secche
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro oppure 4-5 pomodori ben maturi

Esecuzione:

Lavate i baccelli di fave, tagliate le loro estremità, con un pelapatate eliminate i filamenti laterali e tagliate i baccelli in due o tre pezzi.


Mettete nella pentola l'olio e rosolate per pochi minuti le cipolle. Aggiungete le fave, l'aneto o finocchietto, le carote tagliate a listarelle o anche a fette (come vi piace insomma), e continuate a rosolare mischiando, in modo che tutti i baccelli vengano oleati.


Comincerà a sprigionarsi un profumo di fave in fiore che vi stupirà. Aggiungete due bicchieri d'acqua calda, un cucchiaino di sale, abbassate la fiamma, coprite la pentola e lasciate cuocere per 50-60 minuti. Dopodiché aggiungete il pomodoro e continuate per altri 10-20 minuti.


Servite il piatto accompagnato da formaggio feta e
buon appetito!
  


martedì 9 ottobre 2018

Peperoni ripieni - Gemista


Gemista, ovvero ripieni sono un tipico piatto estivo della cucina greca, molto amato. Generalmente troverete sulla stessa teglia pomodori ripieni e peperoni ripieni ma anche qualche zucchina, qualche piccola melanzana, qualche patata o bocconcini fatti con fiori di zucca. Tutto quello che offre l'orto estivo insomma! Le versioni sono due, con macinato di manzo o senza, cioè vegan per i giorni dei digiuni religiosi che prescrivono l'astensione dal consumo di prodotti di origine animale. Gemistà fa parte dei "piatti all'olio" i quali necessitano di una forte presenza di olio extravergine d'oliva di ottima qualità. Tenete conto che un peperone ripieno per esempio, ha un cucchiaio di riso e una grande quantità di verdure, ragion per cui l'apporto calorico è dato dalla presenza di sufficiente olio extravergine d'oliva.
La stagione per eccellenza di questa ricetta tradizionale della cucina greca è l'estate ma come sono finita io a preparare Gemista a Ottobre, ve lo spiego subito: ogni volta che si va a fare spesa al supermercato i miei "cuccioli" mi tartassano con "mamma prepari una volta... " con tanto di ingrediente principale schifoso in mano e vi assicuro che le schifezze precotte, preconfezionate, premasticate non mancano nemmeno da casa mia, ma non sono la regola. Questa volta però mi sono corsi incontro con due peperoni in mano: "mamma, guarda! Peperoni rossi piccoli come quelli verdi coi quali fai gemista in Grecia! Mamma, ci fai gemista?" Quindi non ho potuto non accontentarli! Erano così buoni che questa volta non mi hanno manco scartato l'uva passa che pur essendo facoltativa nella ricetta base, io metto sempre, perché mia nonna li faceva così ed erano la fine del mondo!
Per il ripieno usate un riso morbido che tiene poco la cottura, quindi Originario o Padano, in modo che formi un ripieno succoso, dolce e profumato di orto. Non necessita di nessuna precottura in padella ecc. L'acqua di vegetazione degli ortaggi lo cuocerà alla perfezione e quando dico perfezione non intendo lasciandolo al dente ma ben cotto. Per questo d'altronde si usa un riso che tiene poco la cottura.
Gemista si abbinano bene con formaggio feta, se non dovete osservare astensioni alimentari particolari, ma mia mamma, dieci minuti prima di finire la cottura apriva ogni ripieno e infilava dentro un bastoncino di formaggio filante. Bontà allo stato puro! Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

  • 8 peperoni
  • 8 cucchiaiate di riso Padano o Originario (quello che vedete nelle foto è riso greco)
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cipolla grande
  • 1 zucchina media
  • 1 patata media
  • 1 carota grande
  • 4 cucchiaiate facoltative di uva passa (io nera di Corinto)
  • 1 scatola di pomodoro a dadini (o meglio 250g di pomodoro fresco grattugiato)
  • 250ml di olio di oliva extravergine
  • 2 cucchiaini di sale + una spolverata
  • pepe nero
  • patate per coprire gli spazi tra i peperoni

Esecuzione:


Lavate i peperoni, tagliate un coperchio dalla parte del picciolo e svuotateli dai semi.
In una bacinella grattugiate la cipolla, la zucchina e la patata, aggiungete il mazzo di prezzemolo tritato, il riso, due cucchiaini di sale, pepe nero, metà quantità dell'olio e metà quantità del pomodoro.

Riempite i peperoni lasciando un poco di spazio e senza pressare il ripieno e aggiungete due cucchiaiate di acqua in ogni peperone e coprite coi loro coperchi.

Riempite gli spazi tra i peperoni con patate tagliate a spicchi. In una bacinella mescolate il resto del olio e del pomodoro insieme a una tazza di acqua e irrorate i pomodori e le patate.

Salate a pioggia i peperoni e patate e spolverate di pepe nero.

Coprite la teglia con carta stagnola e mettete a cuocere a 200°C in forno statico prescaldato per un ora, dopo di che scoprite e continuate a cuocere fino completare bene la doratura. Se i coperchi dei peperoni dovessero risultare troppo abbrustoliti copriteli singolarmente con un pezzetto di carta stagnola.






lunedì 11 giugno 2018

Fagioli giganti plakì


Un altro grande tradizionale piatto greco! Fagioli giganti plakì che significa al forno in salsa di pomodoro, come si fanno anche sgombri, tonnetti o alici. Lo troverete spesso tra gli antipasti ma è anche un piatto unico, sia come piatto vegano per i giorni dei "digiuni" religiosi, che accompagnato da feta per gli altri giorni, formaggio che potete anche sbriciolare sopra, 10 minuti prima di toglierlo dal forno.
Ricetta tradizionale che fa parte dai cosidetti "piatti all'olio" che significa che la presenza importante di olio extravergine d'oliva in cottura ne caratterizza il sapore.
Piatto forte e popolar nazionale, dato che i greci un tempo consideravano i fagioli piatto dalla marcata nazionalità greca. Negli anni '40 (quando il cibo si sognava più che altro) dicevano "Italiani pastaioli, Tedeschi patatoni e Greci fagioloni" come per dire che in fondo possiamo anche stare sullo stesso tavolo e gustare ciò del quale ognuno è ghiotto invece di farci la guerra. Ecco come preparare i fagioli giganti plakì:




Ingredienti:


  • 500g di fagioli giganti secchi
  • 150ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla grande
  • 3 spicchi d'aglio
  • 2 peperoni verde friggitelli  (io ne avevo uno grande rosso...)
  • 600g di polpa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di sale
  • 2 foglie di alloro
  • 2-3 cucchiaiate prezzemolo tritato
  • pepe nero macinato fresco

Esecuzione:

12-18 ore prima mettete i fagioli in ammollo in abbondante acqua a temperatura ambiente. L'ammollo può durare anche di più, a secondo della freschezza dei legumi. E' buona norma cambiare l'acqua dell'ammollo ogni 6-8 ore e aspettare che i fagioli ne assorbano tanta da avere la buccia completamente tesa. Delle volte bastano 12 ore, altre invece si arriva anche a 24 e oltre. Dovete riportare insomma la loro idratazione a livelli ottimali.

Fate bollire i fagioli in abbondante acqua non salata fino a che risultino morbidi e cotti ma non sfatti.



In una teglia dai bordi alti mettete l'olio, la cipolla tagliata a tocchetti, i spicchi d'aglio interi se piccoli o tagliati a metà se grandi e i peperoni a rondelle. Se i vostri peperoni non sono friggitelli, eliminate la buccia che è piuttosto spessa e risulta indigesta. (Il mio era un peperone rosso grande...)
Mettete la teglia al forno a 200°C per una ventina di minuti in modo che cipolla e peperoni si ammorbidiscano.
Aggiungete la polpa di pomodoro, il prezzemolo, il sale, le foglie di alloro.


Scolate i fagioli e tenete da parte due tazze dell' acqua della bollitura. Aggiungete i fagioli nella teglia, mischiate con delicatezza, senza disfarli, allungate con le due tazze d'acqua, pepate a piacere e mettete al forno a 200°C per circa 50 minuti. Il tempo che la salsa si restringa e che venga assorbita dai fagioli.


Servite caldi con feta e accompagnati da vino rosso, oppure a temperatura ambiente come antipasto, parte di una proposta di stuzzichini che accompagnano un aperitivo!



giovedì 3 marzo 2016

Carciofi alla Costantinopoli

Aghinàres alà polìta #cucinagreca : la cucina greca comprende una serie di "piatti all'olio." Sono piatti a base di verdure e ortaggi di stagione e qualche volta uovo. L'apporto calorico è dato dall'abbondante presenza di olio extra vergine d'oliva che conferisce alle pietanze un sapore caratteristico.

Ingredienti:

  • 8 carciofi
  • 3 limoni
  • 3-4 carote
  • 4-5 patate
  • 6 cipolle fresche
  • 1 mazzetto di aneto (difficilissimo da trovare nel mercato italiano percui lo si può sostituire bene con finocchietto selvatico)
  • 1 tazza di olio extra vergine d'oliva (lo so, si scrive "evo" ma mi pare troppo riduttivo per una tale bontà)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2-3 tazze d'acqua calda
  • 1 uovo il più fresco possibile ("di giornata" avrebbe detto mia nonna)

Esecuzione:
 Pulite i carciofi, togliete le foglie dure, tagliate a metà per eliminare più facilmente la barba dalla parte interna e metteteli in una bacinella con acqua e il succo di 2 limoni, in modo che non anneriscano. Pulite e tagliate a pezzi grandi le patate, le carote e le cipolline frenche. Mettete in una pentola l'olio, le cipolline, i carciofi scolati, le carote, le patate e l'aneto o finocchietto, il sale e le 2-3 tazze d'acqua calda.

Coprite e lasciare cuocere per 30 minuti a fuoco basso. A termine, sbattete l'uovo con il succo di un limone (almeno 3 cucchiaiate), aiutandovi con un mestolo e inclinando la pentola prendete il sugo degli ortaggi e aggiungetelo nella salsetta di uovo e limone continuando a mischiarla energicamente. Spegnete i fuoco, mettete la salsetta sopra la pietanza e muovendo la pendola fatte in modo che si ammalgami con il resto dei liquidi rimasti in pentola. Ecco fatto!
Escono circa 4-5 porzioni. Adesso non mi resta che farli mangiare dai bimbi! Sapete che vi dico... tiro fuori dal freezer qualche pallina di formaggio per le quali vanno matti, come premio per chi svuota il piatto senza storcere il naso!