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martedì 11 aprile 2023

Millefoglie di pasta fillo salata

Millefoglie di pasta fillo Stuffer, salata. Croccanti strati di pasta fillo ripieni con crema di formaggio e peperone, in contrasto  gustativo col top

Oggi vi presento un antipasto dal sapore greco, facile da fare e di sicura riuscita. La mia millefoglie di pasta fillo salata. Si prepara molto velocemente e sparisce altrettanto velocemente. La conoscete la pasta fillo? Quella nata in Grecia, che affonda le sue radici nell'antichità greca, ripresa poi da altri popoli i quali sono venuti a contatto con la cultura culinaria greca durante gli anni ellenistici e dopo ancora, durante gli anni bizantini.

La cottura della pasta fillo dipende dal grasso usato per condirla e dai ripieni utilizzati. Sicuramente non bisogna mai puntare a temperature alte e cotture affrettate se si cerca un risultato a regola d'arte. Vi faccio un esempio: Una preparazione con le foglie unte di burro non deve superare i 160°-170°C in quanto la colorazione della pasta fillo avverrebbe per via della bruciatura del burro e non per l'effettiva cottura della pasta fillo. Predilige i ripieni asciutti e le cotture miti. E ovviamente la pasta fillo non va confusa con la carta di riso utilizzata dalla cucina cinese per gli involtini primavera!

La ricetta delle millefoglie di pasta fillo salata è una proposta sfiziosa che può accompagnare aperitivi ma anche aprire anche una tavolata stando tra gli antipasti. A voi la scelta.

Millefoglie di pasta fillo Stuffer, salata. Croccanti strati di pasta fillo ripieni con crema di formaggio e peperone, in contrasto  gustativo col top

Ingredienti per 8 porzioni:

  • 4 fogli di pasta fillo Stuffer
  • olio d'oliva extravergine
  • trito di erbe aromatiche secche (timo, origano, rosmarino, santoreggia)
  • 200 g di formaggio feta
  • 100 g di yogurt Herakles
  • 40 g di olio extravergine d'oliva
  • 2 peperoni friggiteli 
  • 4 g di aceto di vino rosso
  • confettura di pomodoro o miele


Procedimento:

Spiegate un foglio di pasta fillo, irroratelo con un poco di olio d'oliva extravergine, cospargetelo con poco di trito di erbe aromatiche secche e proseguite sovrapponendo così tutti i quattro fogli. Con un coltello affilato e con la rotella taglia-pizza dividete la fillo sovrapposta in 24 parti. mettete in forno statico a 160°C per 6-7 minuti.
Preparate la crema del ripieno nel seguente modo: Con una forchetta schiacciare bene la feta che precedentemente avrete lavato e tamponato con carta da cucina. Mischiate 4 g di aceto di vino rosso e lo yogurt. In una padella lasciate appassire a fuoco dolce i friggiteli privati dai semi e sminuzzati. Mischiate tutto assieme finché venga tutto ben amalgamato.
Condite ogni parte di pasta fillo con una cucchiaiata piccola della crema e sovrapponete tre parti. Sopra finite con tre gocce di confettura di pomodoro o con un poco di miele che facendo contrasto esalterà i sapori della crema, avvolti dalla profumata croccantezza della pasta fillo.


Millefoglie di pasta fillo Stuffer, salata. Croccanti strati di pasta fillo ripieni con crema di formaggio e peperone, in contrasto  gustativo col top

Millefoglie di pasta fillo Stuffer, salata. Croccanti strati di pasta fillo ripieni con crema di formaggio e peperone, in contrasto  gustativo col top

lunedì 4 aprile 2022

Tiropita

Ricetta tradizionale della cucina greca. Croccante pasta fillo rustica ripiena di feta avvolta in una crema di semolino.

Tiropita classica e senza tempo. Un evergreen della cucina greca. Questa è la ricetta con la quale ho deciso di festeggiare i tuoi 6 anni, compiuti un mese e passa fa, bloghino mio, ma meglio tardi che mai. E come ogni anno questo è il post  col quale voglio parlare a te, proprio a te che mi accompagni da 6 anni e hai fatto entrare nella mia vita un sacco di persone belle ed esperienze.  Quest'anno è arrivata una grande novità, per noi due: molte tue ricette sono state assaggiate realmente e non solo virtualmente, all'home restaurant che porta il tuo nome e che sognavo da una vita! Apriti Sesamo Cucina Greca - Home restaurant. Un'esperienza unica, di inestimabile valore. Un ristoro casalingo a 360 gradi dove l'esperienza culinaria si fa veicolo di uno scambio culturale oltre che umano. Ed effettivamente non c'è miglior modo per entrare in contatto con qualcuno che sedersi intorno a delle buone pietanze e condividere un momento di serenità. E la tiropita, nelle tavolate del mio home restaurant piace molto devo dire. Croccante e saporita pasta filo rustica impreziosita da una crema al formaggio feta. Tiropita (τυρόπιττα e più recentemente τυρόπιτα) è una delle più amate e consumate pietanze della cucina greca. Non abbiate paura di sperimentare la pasta fillo rustica fatta in casa. Munitevi di un mattarello sottile e provate. Comunque andrà, sarà un successo. Questa è una delle tante ricette tradizionali e una delle più affermate con gli anni. 
Bloghino mio, che ultimamente ti trascuro un po', anche se non posto più coi ritmi iniziali, sarai sempre un angolino tutto mio, sarai sempre il deposito delle ricette che considero degne di lasciare ai miei figli, sarai sempre un angolino del mio cuore. Ti auguro di viaggiare ancora al lungo e deliziare più persone possibile!

Ricetta tradizionale della cucina greca. Croccante pasta fillo rustica ripiena di feta avvolta in una crema di semolino.


Ingredienti:
Per 2 teglie di 32 cm di diametro

Per il ripieno

  • 500 ml di latte
  • 80 g di semola fine
  • mezzo cucchiaino di sale
  • pepe nero
  • 2 uova piccole
  • 600 g di formaggio feta

Per la pasta fillo
  • 500 g di farina di grano duro
  • 10 g di aceto di vino rosso
  • 40 g di olio d'oliva extravergine
  • 8 g di sale
  • 280-300 gr di acqua

Ricetta tradizionale della cucina greca. Croccante pasta fillo rustica ripiena di feta avvolta in una crema di semolino.

Ricetta tradizionale della cucina greca. Croccante pasta fillo rustica ripiena di feta avvolta in una crema di semolino.


Procedimento:

Formate un cratere nel cumulo della farina e versate il sale, l'olio, l'aceto e l'acqua. Impastate tutto in un panetto, che non so per quale magico motivo lasciate cadere dall'alto sul banco di lavoro per una decina di volte, ottenendo alla fine un panetto più omogeneo!
Dividete il panetto di pasta fillo rustica in 4 parti, formate delle palline, oleatele in superficie e lasciatele riposare per una ventina di minuti.
Nel frattempo mettete in un pendolino il latte freddo o a temperatura ambiente, il semolino e il sale. Mescolate bene e continuando a mescolare portate ad ebollizione finché la crema non si addensi.
Una volta ottenuta la crema di semolino, portate via dal fuoco e continuando a mescolare fate scendere un po' la temperatura. Aggiungete il pepe, due uova e mescolate energicamente per farli incorporare. Alla fine aggiungete la feta sbriciolata che precedentemente avrete lavato sotto l'acqua corrente e asciugata tamponandola delicatamente con un po' di carta forno, per far andare via l'eccessiva sapidità che le da la salamoia nella quale e immersa.
Fate raffreddare completamente il ripieno prima di utilizzarlo. 
Prendete una pallina di pasta fillo, schiacciatela con la mano e infarinatela.
Con il mattarello più fine che avete, (Procuratevi un bastone in legno di uno, due centimetri di diametro circa) aprite una sfoglia il più sottile possibile, infarinandola spesso ma non eccessivamente.
Oleate una teglia rotonda da 32cm e copritela con la pasta fillo. Non deve essere distesa ma con pieghe. Oleatela con un pannello o semplicemente facendo cadere un filo d'olio dall'oliera. Distribuite il ripieno e procedete con la stesura degli altri due fogli di pasta fillo che posizionerete sopra, oleando sempre tra un foglio e l'altro. Piegate verso l'interno i bordi e con un coltello appuntito e seghettato, incidete delicatamente la superficie in 8 porzioni senza arrivare in fondo.
Cuocete a 200°C, in forno ventilato portato precedentemente a temperatura, con la teglia appoggiata direttamente giù, sulla base del forno per 25-30 minuti. Potete anche surgelare la tiropita prima di cuocerla e in tal caso la infornerete direttamente surgelata.
Se invece la cuocete con largo anticipo dall'orario del pasto, la pasta fillo tenderà di perdere la sua croccantezza. In quella occasione potete infornarla nuovamente per 10 minuti a 180°C poco prima di servirla. 

Ricetta tradizionale della cucina greca. Croccante pasta fillo rustica ripiena di feta avvolta in una crema di semolino.



domenica 23 gennaio 2022

Sfouggato di Monte Athos


Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


Una ricetta semplice e di sicura soddisfazione. Una ricetta di cucina greca che troverete con molte variazioni sul tema a seconda della zona. Questa che vi propongo qui, arriva dritta da Monte Athos, come ce la propongono i monaci che ci abitano. Mia nonna invece la faceva in padella aggiungendo alle uova non solo latte, ma anche una cucchiaiata di farina, altrimenti diceva era omelette (detta omelèta in greco) con le patate. Con latte e farina invece si faceva l'altrettanto apprezzato sfouggato che si differenziava per volume, aspetto e concetto, perché mentre l'omelette era la raffinata solitaria che si faceva con due o quattro uova per volta, per coprire l'esigenza di una, massimo due persone, lo sfouggato doveva sfamare la famiglia. Era gonfio (spugnoso) dall'aria inglobata sbattendo le uova e dall'orgoglio di essere ricetta nostrana e non portata dai francofoni.

Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


Ingredienti:
Per 6 persone

  • 1200 g di patate
  • 12 uova
  • 200 g di latte
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale
  • 300 g di formaggio feta
  • Olio d'oliva extravergine per friggere
  • pepe nero
  • origano

Patate fritte

Procedimento:

Pelate le patate, tagliatele a spicchi e mettetele in un scolapasta. Salatele con 1 cucchiaino di sale e lasciatele per il tempo che serve all'olio per diventare caldo. Prima di metterle a friggere, rovesciatele su un panno da cucina per farsi che l'acqua di vegetazione che avranno buttato fuori si asciughi.
Friggetele leggermente senza lasciarle dorare. È una semi frittura che serve per ammorbidire le patate. In alternativa le potete oleare bene e metterle per 10 minuti in forno ventilato alla massima temperatura. Trasferite le patate in una teglia da 8 porzioni. Spolveratele con pepe nero e origano, senza esagerare. Sbriciolate sopra il formaggio feta che precedentemente avrete lavato sotto l'acqua corrente e tamponato con carta da cucina.
In una bacinella sbattete bene le uova con mezzo cucchiaino di sale e aggiungete il latte. Mischiate bene e versate il teglia.
Infornate a 180°C in forno statico, precedentemente portato a temperatura e lasciate cuocere per 30-40 minuti.
Al posto della feta potete utilizzare altri formaggi di vostro gradimento. A me piace moltissimo anche con misto di ricotta e pecorino semi stagionato.

Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


sabato 28 novembre 2020

Spanakopita in sfoglia

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.

Spanakopita anche in sfoglia, sì! Perché, pur non essendo la sfoglia una preparazione tradizionale greca ma francese, da decenni ormai è entrata meritatamente nelle nostre abitudini alimentari e io la adoro! La sfoglia è qualcosa al quale non riesco a resistere. La adoro perfino in purezza, figuriamoci se avvolge un tradizionale ripieno di spinaci e feta! Di solito essendo la spanakopita una preparazione tradizionale della cucina greca, si usa adoperare la pasta fillo o la pasta fillo rustica, ma con la pasta sfoglia rettangolare Stuffer che ho utilizzato è uscito un capolavoro di bontà che è durato a tavola veramente poco.

Questa volta le ho dato la forma di chiocciola. Striftì, come si dice in Grecia, ovvero attorcigliata.
Per la preparazione del ripieno niente padella e cottura, anzi, cottura a freddo come diceva nonna. Vi assicuro che il sapore cambia molto. Provatela e fattemi sapere.

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.

Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare Stuffer 
  • 500 g di spinaci
  • 1 porro (sostituibile da una cipolla secca grattugiata)
  • 5 g di sale
  • 1 uovo
  • pepe nero
  • 200 g di formaggio feta
  • 30 g di olio extravergine d'oliva 
  • farina per spolvero
  • olio d'oliva extravergine per spennellare
  • latte per spennellare
Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.


Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.
Procedimento:

Lavate gli spinaci e lasciateli scolare bene. Su un tagliere, pochi per volta, sminuzzateli e metteteli in un recipiente. Prelevate la parte tenera di un porro, lavatelo e sminuzzatelo anche questo. Aggiungete 5 g di sale (un cucchiaino) e impastate sale, spinaci e porro fino a che non comincino a perdere i loro liquidi di vegetazione. Mettete in un colino e continuate a premere  con le mani per estrarre più liquido possibile. Il nostro ripieno deve essere asciutto per non bagnare la sfoglia durante la cottura.
Mettete le verdure strizzate per in un recipiente, aggiungete l'olio d'oliva extravergine, il pepe, l'uovo e la feta sbriciolata, che precedentemente avrete lavato e asciugato tamponandola con un pezzo di carta da cucina.
Il nostro ripieno è pronto.
Srotolate la pasta sfoglia e infarinate la superficie. Capovolgete la pasta sfoglia su un pezzo di carta da forno nuovo e di dimensioni più grandi e staccate la carta da forno in dotazione. Spolverate con un po' di farina e con un mattarello allungate la pasta sfoglia più che potete. Spennellate con olio e poi posizionate per il lato lungo metà del ripieno di spinaci e feta. Arrotolate  e trasferite sulla teglia formando una chiocciola senza stringerla troppo perché la pasta sfoglia dovrà avere lo spazio per gonfiarsi. (Notate nelle foto il prima e il dopo).
Ripetete l'operazione con il secondo rotolo di pasta sfoglia, posizionatelo anche questo nella teglia e con un coltello punzecchiatelo in modo che durante la cottura i vapori fuoriescano e non bagnino la pasta sfoglia.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C, per 35 minuti circa.

Pita di spinaci e feta in pasta sfoglia Stuffer. Cucina greca.


 

domenica 16 agosto 2020

Peperoni ripieni di feta

Stuzzichino di friggitelli ripieni di formaggio feta. Cucina greca


Si è capito che i greci amano gli stuzzichini, i così detti "mezedes" vero? E che spesso si finisce col pasteggiare  con portate di stuzzichini una dopo l'altra. I peperoni ripieni di feta sono uno di quelle portate. Facile e veloce da preparare, accompagna spesso gli aperitivi nazionali di ouzo e tsipouro ma anche una bevuta di birra o vino.

La socialità (e l'ospitalità) greca spesso consiste a tavolate improvvisate pur di godersi momenti di piacevole scambio e convivialità. Con grande facilità durante l'estate scaturiscono inviti a cena all'ultimo momento e infinite improvvisazioni culinarie che finiscono per essere sempre e tradizionalmente le stesse: una frittata di uova con patate fritte, un insalata (rigorosamente greca), pezzi di pecorini semi stagionati, olive, feta in mille modi, e carne arrosto (spiedini, kebab, pollo arrosto, kontosouvli) comprati pronti dalla rosticceria vicina a casa che ogni sera colma l'aria con profumi di arrosti. Tutto rigorosamente consumato all'aperto, nella veranda, nel balcone, in terrazza. Posti allestiti a mo' di rifugio estivo con tutti i comfort e dove i greci adorano trascorrere serate in compagnia o anche da soli.
I friggitelli non mancano mai dalle provviste estive che può contenere un frigo e spesso finiscono fritti oltre che nell'insalata greca. Se c'è un pezzo di salsiccia e siamo nella zona intorno al Monte Pelio diventano senza dubbio un veloce spetzofai, ma delle volte anche semplicemente ripieni di feta.
Non vi do dosi esatte perché non serve. Dipende dai friggitelli che volete riempire, perciò vi do le massime:


Stuzzichino di friggitelli ripieni di formaggio feta. Cucina greca


Ingredienti:

  • peperoni friggitelli
  • formaggio feta
  • olio d'oliva extravergine
  • pepe
  • prezzemolo tritato

Stuzzichino di friggitelli ripieni di feta. Cucina greca.

Procedura:

Lavate e asciugate i peperoni, scegliendo quelli più dritti e quindi facili da riempire. Fate un'incisione in lungo e inserite un pezzettino di formaggio feta che avrete tagliato a grosse listarelle.
Posizionate i peperoni in una teglia e irrorateli con un abbondante filo d'olio extravergine d'oliva. Infornate a 200°C per 10-15 minuti.
Prima di servire condite con pepe macinato sul momento, un po' di prezzemolo tritato e un filo d'olio se serve.

In alternativa al forno molte casalinghe friggono i peperoni in un padella che come metodo è molto più veloce e risparmia l'accendere del forno aumentando il caldo estivo. Se preferite friggerli, una volta riempiti i peperoni premeteli finché la fessura si richiuda e friggeteli cercando di non metterli mai con la parte della chiusura verso giù, cosa che provocherebbe la fuoriuscita del formaggio.

I peperoni friggiteli si servono conditi con aceto, ma mai quando sono ripieni di feta! 

Un appetito e alla prossima!

Stuzzichino di friggitelli ripieni di feta. Cucina greca.

mercoledì 29 luglio 2020

Keftedes di barbabietola - Patzarokeftedes

Polpette greche con barbabietola e feta

Keftedes sono la versione greca di polpette fritte. Polpette di ogni genere, basta mettere davanti un primo nome che indica di che keftedes si tratta: patatokeftedes, domatokeftedes, riganokeftedes. Patate, pomodori, origano, tutto ha la sua versione in polpetta fritta e mi fermo qua perché non c'è keftes (singolare di keftedes) che non è stato già fritto!
La parola keftes (polpetta) proviene dalla parola turca kofte che l'ha presa in prestito dal persiano, lingua indoeuropea.
Io invece la ricetta l'ho presa in prestito dal sito della Stuffer dove la blogger di Honey and the City l'ha preparata per l'evento #incucinaconstuffer edizione web (Se cercate nei vari social l'hastag troverete tantissime ricette buone). Ovviamente ho apportato delle piccole modifiche ma la sostanza non cambia: sfiziose polpette di barbabietola, keftedes di patzaria da servire come stuzzichino per un aperitivo, o come antipasto. Vi lascio anche la ricetta di una salsa semplice che li accompagna molto bene.
Keftedes di barbabietola potete trovare in Grecia sia coi seguenti ingredienti che senza feta, oppure in versione vegana, con le barbabietole utilizzate sia crude che cotte.

Polpette greche con barbabietola e feta

Ingredienti:
  • 300 g di barbabietole crude
  • 200 g di formaggio feta 
  • 2 uova 
  • 4 g di sale
  • 1 cipolla bianca, piccola
  • 2 cucchiaiate di menta
  • 5 cucchiaiate pangrattato
  • pepe nero
  • farina per infarinare
  • olio per friggere
Polpette greche con barbabietola e feta

Procedimento:

Lavate, spelate e grattugiate le barbabietole e la cipolla. Se non vi piace colorare le mani per il tempo di lavarle, usate un paio di guanti.
Lavate via la salamoia della feta, asciugatela tamponando con un po' di carta da cucina e sbriciolatela. Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e con un cucchiaio mischiate bene.
Lasciate riposare in frigo per 20 minuti.
A seconda dell' acqua di vegetazione che tireranno fuori le barbabietole forse vi servirà aggiungere ancora qualche cucchiaiata di pangrattato.
Formate delle palline tonde, grandi come una pallina da ping pong e passatele dalla farina. Lasciatele su un piatto fino a che la farina esterna risulti bagnata. Solo allora riprendetele in mano e passatele nuovamente dalla farina schiacciandole questa volta per farle assumere la tipica forma schiacciata di Keftedes.
Mettetele a friggere in olio ben caldo, a fiamma bassa ma a temperatura costante, fino a doratura desiderata, (2-3 minuti per lato). Poggiateli su carta da forno per togliere l'eventuale olio in eccesso.
Polpette greche con barbabietola e feta

Serviteli caldi accompagnati da una salsa fatta con:
  • 125 g di yogurt naturale
  • 1 cucchiaiata di maionese
  • 1 spicchio d'aglio tagliato a metà
  • 1 pizzico di sale
  • qualche fogliolina di menta fresca
  • un pizzico di sale
Mischiate tutto e lasciate riposare in frigo per un ora, prima di servire con i keftedes ben caldi.

Polpette greche con barbabietola e feta







venerdì 24 luglio 2020

Kalampokopita (detta anche bobòta)

Torta salata con farina di mais

Ci tocca imparare il greco... Pita (da pitta) sapete già cos'è, una preparazione piatta, una torta appunto. Kalampoki invece (pronunciato kalabòki) è il mais, il granturco... e con la farina fine di granturco è preparata questa torta salata che durante gli anni dell'occupazione italo-tedesca era croce e salvezza per chi se la poteva permettere. Ovviamente, all'epoca la bobòta in città non era altro che una polenta con acqua e sale infornata, che faceva ripiangere un pezzo di pane che i greci adorano e preferiscono. Nei paesi invece questa preparazione aveva un po' più di fortuna. La base si preparava con latte o acqua e uova, si aggiungeva formaggio e delle volte spinaci, burro, olio.
Io questa volta ho optato per pomodoro, feta, pecorino e menta. Ottima appena sfornata, buona anche fredda, tagliata a tocchetti per accompagnare un aperitivo, ma tagliate a fette e messa ad abbrustolire in una padella antiaderente, è la fine del mondo!
Eccovi la ricetta che tra l'altro non contiene glutine. Tutte le ricette che vi lascio corrispondono esattamente nel risultato che vedete nelle foto. In questa per esempio ci sono 200 g di formaggio feta e 200 g di formaggio pecorino, ma potete tranquillamente mettere 400 g di solo feta.

Torta salata con farina di mais

Ingredienti:
  • 1 kg (o litro che sia) di latte
  • 400 g di farina di mai fioretto
  • 5-7 g di sale
  • 80 g di burro fresco di ottima qualità
  • 6 uova
  • 400 g di pomodoro fresco
  • 200 g di formaggio feta
  • 200 g di pecorino semi stagionato
  • un cucchiaino di menta secca o a piacere menta fresca
  • 50 ml di olio d'oliva extravergine
Torta salata con farina di mais
Torta salata con farina di mais

Procedimento:

Versate il latte in una pentola, aggiungete la farina di mais e con una frusta a mano mischiate bene. Mettete la pentola su fuoco basso e portate ad ebollizione, mischiando finché non si addensi. Incorporate il burro e il sale e mischiate fino a che la temperatura non scenda e così possiamo aggiungere il resto degli ingredienti:
il sale, le uova, la feta precedentemente lavata, asciugata e sbriciolata, la menta, il pecorino, i pomodori tagliati a cubetti e lasciati scolare dal liquido di vegetazione.
Mettete su una teglia 35 X 27 cm, o anche una più larga, un pezzo di carta da forno e aggiungete l'olio d'oliva extravergine. Rovesciate il composto, distribuitelo bene e infornatelo in forno già portato a 180°C per un ora, posizionando la teglia nella posizione più bassa del vostro forno.

  
Torta salata con farina di mais




martedì 7 aprile 2020

Farinata o Cecina con feta


Sarà stato un sacrilegio? Sarà stato un attimo di follia? Ho aggiunto alla farinata genovese la feta greca. Adorando la farina di ceci, essendo intollerante al glutine e preparando spesso per i miei bimbi la Kasiopita, ricetta tradizionale greca ricca di formaggio feta, il passo della contaminazione della Cecina o Farinata genovese è stato breve. Cosa vi devo dire... una goduria appena sfornata ma anche il giorno dopo tagliata a pezzi e grigliata, accompagnando insalate per fare un pasto completo o per togliersi lo sfizio di un aperitivo. Non vedo l'ora di prepararla ai miei amici Genovesi! Succederà prima o poi. Restiamo fiduciosi. Intanto vi passo la ricetta della farinata, con Feta Stuffer che avevo in frigo dall'ultimo rifornimento, e mi coccolo con un pezzo che raggruppa elementi i quali riescono a nutrirmi pure l'anima: feta greca preparata nei miei luoghi di nascita e importata da una azienda che stimo per qualità e genuinità, ricetta di un luogo pieno di fascino e amici preziosi, farina di ceci che non fa a botte con le mie intolleranze!

  
Ingredienti:

Procedimento:

Mischiate la farina di ceci con l'acqua e lasciate riposare per 4 o più ore, mischiando ogni tanto e raccogliendo l'eventuale schiuma formata in superficie.
Aggiungete il sale, 20 g di olio extravergine d'oliva e la feta che precedentemente avrete lavato, asciugato tamponando con della carta da cucina e sbriciolato.
Il una teglia bassa e larga (la mia è di 36 cm di diametro, quindi potete usate anche quella in dotazione del vostro forno) versate 60 g di olio d'oliva extravergine, date una mescolata al composto, rovesciatelo in teglia, sistemate meglio qualche pezzo di formaggio e cuocete in forno ventilato portato precedentemente alla massima temperatura per 15-20 minuti, fino a doratura desiderata. Posizionate la teglia nella parte bassa del forno.
Per quanto riguarda alla presenza del olio extravergine d'oliva nella farinata, la dritta che mi ha dato l'amico genovese e che giro a voi era "non lesinare, deve friggere!"


sabato 9 novembre 2019

Kasiopita con zucca


Ve l'ho detto che avrei fatto anche un'altra versione di Kasiopita, ed eccola qui con la zucca! Kasiopita con le zucchine si chiama bagina o zymaropita ma se è con la zucca come la chiamiamo? Kasiopita con zucca, no! Semplice. Quanto semplice è prepararla. Qualcuno la fa anche in Grecia ma non è diffusa. Con la zucca si preferisce fare una pita vera e propria con pasta fillo rustica, in versione salata o dolce, ma vi dirò che anche la kasiopita con la zucca non scherza!
Nel blog trovate tutta la famiglia delle Kasiopites, zymaropites o kourkoutopites come le chiamano a seconda della regione e le mie variazioni sul tema:



e adesso si aggiunge anche la Kasiopita con zucca!
Ecco la ricetta per provarla:


  
Ingredienti:
  • 300 g di zucca grattugiata varietà Marina di Chioggia
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di timo
  • 200 ml di latte
  • 100 ml di acqua
  • 2 uova
  • 150 g di farina 00
  • 400 g di formaggio feta
  • 60 ml  di olio d'oliva extravergine per la teglia e 40 ml per l'impasto
  • Qualche fiocco di burro

Esecuzione:

Prelevate 300 g di zucca pesata già pulita, grattugiatela e in una bacinella aggiungete la zucca grattugiata, il sale, le uova, i 40 ml di olio, il timo, l'acqua e il latte. Mischiate con un mestolo di legno e aggiungete la farina. Infine sbriciolate il formaggio feta che avrete precedentemente lavato sotto l'acqua corrente per far andare via la salamoia di conservazione e asciugato tamponandolo delicatamente con carta da cucina.

Imburrate una teglia grande (va bene quella di dotazione del forno) e aggiungete gli altri 60 ml di olio facendo in modo di oliare bene la teglia. Versate il composto, mettete in superficie qualche fiocco di burro e infornate sulla posizione più in basso, in forno già portato alla temperatura di 180°C  se ventilato, o 200°C se statico per 50-60 minuti circa. Deve essere sottile e coi bordi croccanti. Gustatela calda o fredda.
Ottima come spuntino o merenda salata!




mercoledì 25 settembre 2019

Manestra


Manestra! Il nome del piatto riporta chiaramente alla parola italiana minestra. Un piatto semplice, veloce da fare e molto amato nella cucina greca. Si tratta di una pasta risottata in salsa di pomodoro aromatizzata alla cannella. Un piatto confortevole che piace molto ai bambini ma anche ai grandi. Lo troverete preparato con acqua come anche col brodo di carne (col brodo vegetale mai), ma ciò che non può mancare e il piccolo pezzo di cannella. Lo troverete con formaggio feta o senza, a seconda dei periodi e dei gusti, lo troverete preparato sia in pentola che al forno e a volte con spezzatino di manzo (o altre carni) in terrine di terracotta, ma in tal caso si chiama youvetsi.
Sapete che i greci amano i piatti unici e così anche la pasta diventa un piatto unico, basta accompagnarla con una buona insalata, un pezzo di formaggio e servirne una porzione abbondante, o farla seguire a qualche stuzzichino!

Manestra è il primo piatto che l'amica propone quando le chiedi: "Non so che fare oggi... hai qualche idea? Non cose complicate!" Ecco la prima cosa che ti dirà e di solito la più convincente è "fai manestra!"
Prepariamola quindi:



Ingredienti: 

  • 100 ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla bianca
  • 4-5 pomodori maturi
  • 1 cucchiaino di sale
  • 500 g di pasta di grano duro, formato risoni
  • 1 stecca di cannella di 5 cm di lunghezza circa
  • 1200 ml di acqua calda
  • pepe nero a piacere
  • formaggio feta a piacere


Esecuzione:

Tagliate la cipolla a tocchetti e mettetela a soffriggere aggiungendo anche qualche cucchiaiata di acqua calda, in modo da ottenere un soffritto leggero.

Grattugiate i pomodori che devono essere grandi e maturi, e aggiungeteli in pentola. Unite il sale, la cannella e la metà quantità dell'acqua calda. Appena il tutto inizia a bollire, aggiungete la pasta e mescolate con un mestolo di legno. Lasciate cuocere la pasta per il tempo necessario, aggiungendo all'occorrenza acqua calda e mescolando finché non si attacchi sul fondo.
Servite la manestra calda, con una spolverata di pepe nero se gradite e accompagnatela con formaggio feta se non siete in una fase vegana.

lunedì 3 giugno 2019

Imam bayildì con feta


L'Imam bayildì è uno dei più noti e amati piatti della cucina turca, molto ma molto amato anche in Grecia. Tanto amato da entrare a fare parte della cucina greca tradizionale, quella della mamme e delle nonne. In Turchia si mangia a temperatura ambiente, in Grecia sia così che caldo, accompagnato con formaggio feta che fa un sublime contrasto con l'infinita dolcezza del piatto. Si tratta di melanzane brasate ripiene di cipolle caramellate e condite con pomodoro, aglio e prezzemolo e abbondante olio d'oliva extravergine. In effetti nella cucina greca fa parte dei così detti "piatti all'olio".
  In tutti e due i paesi di servono le melanzane, le viola lunghe, intere e in Grecia il formaggio feta si aggiunge a piacere rendendo il piatto vegetariano o vegano, a seconda dei gusti e dei periodi. Io però mi trovo nel paese delle melanzane alla parmigiana e non potevo che prendere spunto, unendo cucina greca e cucina turca sotto una buona stella, quella della cucina italiana! E' uscito un piatto squisito, che non avrete difficoltà a replicare. Unica differenza tra le due cucine sta nella spiegazione nel nome: Imam bayildì, in turco, letteralmente significa che "L'Imam è svenuto" dalla tanta bontà del piatto. In Grecia invece si dà un'altra interpretazione basandosi ad una erronea traduzione: per i greci l'Imam ha mangiato talmente tanto da scoppiare. Talmente buono era che non ha potuto fermarsi. Provatelo! La ricetta è facilissima e di grande soddisfazione!


     
Ingredienti:

  • 1 kg di melanzane (al netto degli scarti)
  • 1 kg di cipolle (al netto degli scarti)
  • 100 ml di olio extravergine d'oliva + quello per la frittura
  • 1 cucchiaino di sale + quello per le melanzane
  • 1 cucchiaino di zucchero (io integrale di canna)
  • 2 spicchi d'aglio
  • 400 g polpa di pomodoro
  • 2 cucchiaiate abbondanti di prezzemolo tritato
  • pepe nero
  • 200 g di formaggio feta (Herakles Stuffer per me)


Esecuzione:

Togliete le estremità delle melanzane, pelatele a strisce, tagliatele a fette grosse mezzo centimetro, salatele e lasciate che perdano un po' di acqua. Asciugatele e friggetele in olio d'oliva extravergine. Non ne serve tanto, basta usare un tegame largo con due dita di olio. Appoggiatele su carta da cucina per perdere l'olio in eccesso, che non sarà tanto se avrete mantenuto una temperatura, media, costante durante la frittura.
In un tegame capiente mettete l'olio a scaldate e fate appassire le cipolle tagliare a fette, aggiungete lo zucchero e l'aglio sminuzzato e lasciate caramellare insieme all'acqua di vegetazione che rilasceranno le cipolle. Infine aggiungete il pomodoro, il sale, il pepe e il prezzemolo.

In una pirofila fate strati di melanzane, ripieno di cipolle e feta sbriciolata (che avete lavato e asciugato prima) fino ad esaurimento.
Infornate in forno precedentemente portato a temperatura di 170°C se ventilato o 180°C se statico, alla posizione più bassa del vostro forno, per 40 minuti circa.

Aspettate che si sfreddi bene, tagliate, gustate e poi venitemi a dire se siete svenuti o meno. Io da buona greca penso che sia più probabile scoppiare non potendosi fermare...