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giovedì 12 dicembre 2019

Rotolo di pizza ripieno


Un rotolo di pizza ripieno che sa di festa, che sa di Natale dato che come colori siamo a tema. Si prepara in pochi minuti e con poca fatica, da portare a tavola come antipasto, per allestire un buffet, per accompagnare l'aperitivo in attesa della cena. Per la verità i miei piccoli lo gradiscono anche come cena vera propria dato che ne sono ghiotti. Un modo alternativo per usare la base pizza stuffer, che già di per se garantisce un ottimo risultato. Ovviamente per il ripieno potete dare libero sfogo alla vostra fantasia e creatività, d'altronde in cucina con Stuffer si crea. Lo vedrei bene anche come centrotavola  al posto delle solite corone. Scusate ma io sono democratica e le corone non sono il mio forte. E poi, le solite corone centrotavola perfino i re magi dall'aldilà si saranno stufati di vederle! Andiamo a preparare un rotolo di pizza ripieno. Si gioca facile con un asso Stuffer nella manica!



Ingredienti:

  • 1 rotolo di base per pizza Stuffer
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 4 cucchiaiate di acqua
  • mezza cipolla piccola, bianca
  • 150 g di piselli fini
  • 2 pizzichi di sale
  • 150 g prosciutto cotto a cubetti
  • 150 g formaggio gouda
  • 1 pomodoro rosso (oppure a piacere pomodoro secco o spruzzi di concentrato)


Esecuzione:


Fate appassire la cipolla tagliata finemente, in due cucchiaiate di olio e due cucchiaiate di acqua. Aggiungete i piselli e altre due cucchiaiate di  acqua, salate con due pizzichi di sale e lasciate cuocere per 5-7 minuti finché resti solo l'olio.
Tagliate a cubetti piccoli il prosciutto cotto e il formaggio gouda (o il formaggio che più vi piace, ci sta bene anche il formaggio feta, sciacquato dalla salamoia, asciugato e sbriciolato ma in quel caso io escluderei il prosciutto).
Se optate per un pomodoro fresco, spellatelo, tagliatelo a cubetti e mettetelo in un collino a maglie fitte per fagli perdere un po' l'acqua di vegetazione.
Srotolate la base per pizza Stuffer, spargete sopra tutti gli ingredienti e aiutandovi dalla carta forno in dotazione arrotolate partendo dal lato lungo e sigillando i bordi man mano che si va avanti, con una leggere pressione.
Mettete a cuocere in forno ventilato, portato a 180°C per 15 minuti. Lasciate intiepidire il rotolo di pizza ripieno e tagliatelo a fettine spesse due dita. Si può mangiare sia tiepido che freddo.




domenica 8 dicembre 2019

Tarte tatin di mele cotogne su pasta fillo


Tarte tatin è una torta di mele capovolta, tipica della Francia, con  pasta brisée e mele caramellate con zucchero e burro. La tarte tatin di mele cotogne su pasta fillo invece prende chiaramente ispirazione dalla torta francese, ma viene tarata sui gusti greci che amano la pasta fillo e le mele cotogne dal colore rosso rubino. Servita con una mouse di yogurt è perfetta per creare un momento di dolce armonia con una torta che non è la solita.


Ingredienti:
  • 500 g di mele cotogne pesate al netto degli scarti
  • 800 ml di acqua
  • 250 g di zucchero
  • una buccia di limone
  • pizzico di sale
  • 20 ml di succo di limone (una cucchiaiata)
  • qualche fiocchetto di burro (facoltativo)
  • 4-6 fogli di pasta fillo
  • olio di semi per spennellare
  • zucchero per spolverare la pasta fillo


Per accompagnare.
  • 150 g di yogurt greco
  • 250 ml di panna da montare già zuccherata


Esecuzione:

Lavate le mele cotogne, asciugatele e tagliatele a spicchi. Privatele del cuore e della buccia e mettete gli spicchi in una bacinella con acqua e limone in modo che non si anneriscano. Quando avrete ottenuto mezzo chilo, scolatele e mettetele in una pentola con 800 ml di acqua, 250 g di zucchero, la buccia di un limone non trattato, un pizzico di sale e i 20 ml (una cucchiaiata) di succo di limone. Lasciate bollire a fiamma bassissima da quando prende bollore, per 2-3 ore finché gli spicchi non diventino di un coloro rosso rubino, colore che solo la lunga cottura può dare.

Foderate una tortiera da 26 cm con carta da forno, adagiate gli spicchi di mele cotogne e irroratele con due tre cucchiaiate dello sciroppo che dopo la cottura si sarà ristretto e se volete aggiungere qualche fioco di burro. Spennellate ogni foglio di pasta fillo con olio di semi, spolveratelo di zucchero e posizionatelo sopra le mele cotogne un po' arruffato, a parte l'ultimo foglio che lo potete stendere un po' meglio. Con un coltello praticate dei fori in modo che il vapore della cottura non rimanga intrappolato sotto la pasta fillo.

Infornate a 180°C per 30-35 minuti in forno precedentemente portato a temperatura. Appena la pasta fillo della vostra tarte tatin di mele cotogne avrà preso un bel colore dorato, togliete dal forno, aspettate 5 minuti. Dopo di che capovolgete la tarte tatin su un piatto di portata, e tagliatela quando sarà completamente fredda.  Servite con la panna montata a neve, dove avrete successivamente incorporato uno yogurt greco.



domenica 1 dicembre 2019

Stinco di maiale all'arancia


Come vi avevo già scritto parlandovi dello stinco di maiale al forno, questa pietanza è un punto d'orgoglio di molte trattorie gourmet in Grecia e ognuna ha il suo piccolo segreto sulla marinatura e il suo contorno con la quale presentarlo, spesso con patate cotte sui sughi della carne. Il comune denominatore è la cottura lenta che permette al tessuto connettivo in grande presenza sullo stinco, di trasformarsi nel gustosissimo gel che renderà la carne tenera e succosa. Lo stinco di maiale non è una parte pregiata perché la carne è dura e necessita di lunga cottura. Essendo però il muscolo più usato dall'animale risulta anche molto, ma molto saporito. Un tempo si preparava in pentole di terracotta dotate di coperchio e si metteva al forno a legna da quando lo si accendeva fino a che non finiva la cottura del pane. Sì può scegliere di prepararlo con la cotenna o senza, io lo preferisco senza.
Anche lo stinco di maiale all'arancia, altro non è che un stinco di maiale al forno. Io questa volta ho usato la mia pentola dotata di coperchio che può essere messa al forno e funziona come pentola di terracotta ma in mancanza potete tranquillamente preparare come vi descrivo in seguito.




Ingredienti:
  • 2 stinchi di maiale senza la cotenna (1500 g circa)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di buccia abbrustolita di una arancia bio
  • 2 cucchiaiate di marmellata di arance amare
  • succo di mezzo limone
  • succo di un'arancia
  • 1 cucchiaino abbondante di semi di senape in polvere (sostituibile con senape che si trova in commercio)
  • 2 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine
  • un cucchiaino di timo

Esecuzione:

Prelevate la buccia, solo la parte arancione, di una arancia grande non trattata. Con la mezza luna o col tritatutto sminuzzatela e mettetela in una padella antiaderente, a fuoco basso finché si asciughi e si abbrustolisca, stando attenti che non si bruci.

Mischiate il sale, la marmellata, l'olio, la polvere dei semi di senape, il timo e l'aglio ridotto in poltiglia, la buccia d'arancia abbrustolita e il succo del limone e dell'arancia.

Lavate e asciugate bene tamponando gli stinchi di maiale. Incidete più volte la carne e con un cucchiaino fate in modo che il condimento penetri nelle incisioni. Lasciate marinare per 2-4 ore ancora meglio per una notte in frigo.

Quando la carne è abbastanza marinata, avvolgete i stinchi insieme alla marinatura in carta forno e poi in carta alluminio. Fate cuocere a per 2 ore e 30 minuti a 180°C. 

Trascorso tale tempo aprite l'involucro con grande attenzione a non bruciarvi dal vapore e continuate la cottura finché la marinatura si restringa e la carne acquisti una doratura succulenta da entrambi i lati.

Raccogliete il sugo di cottura e se è molto ristretto diluitelo con succo di una arancia e olio d'oliva extravergine per poter bagnare ulteriormente la carne una volta messa sul piatto. Usate l'olio in eccesso per saltare delle patate bollite e condite a sa schiscionera.

Servite con patate a sa schiscionera e insalata di cavolo con carote




martedì 26 novembre 2019

Grigliata di ortaggi


Come mi sono trovata io, che sono per la stagionalità, con due zucchine tenere e fresche di taglio e un peperone bello rosso non chiedetemelo, non lo so! La verità è che ieri stava piovendo e il fruttivendolo ambulante che cercava comunque di sbarcare lunario sotto la pioggia mi ha fatto tenerezza. Ma ero a piedi, pioveva e non avevo voglia di preparare nulla. Ho comprato tre zucchine e due peperoni perché erano le cassette più vicine sotto il telo con il quale aveva coperto tutto. Un peperone e una zucchina con un po' di gorgonzola hanno condito la pasta del pranzo e la sera eravamo di nuovo punti e a capo: che preparo? "Sono a corto di idee" ho scritto sul post della mia pagina facebook e subito sono saltate fuori le proposte di una vellutata di zucca e uno sfizioso antipasto di peperoni grigliati e conditi con olio, aceto, spicchio d'aglio (suppongo) e prezzemolo e io avevo pure una zucca della varietà Delica o Mantovana, della quale ci siamo innamorati a casa e ce l'abbiamo sempre ormai! Quindi, grigliata di ortaggi con formaggio e noci conditi con  la mia vinaigrette alla greca, ovvero olio extravergine, aceto, sapa o miele (io sapa), timo, e spicchio d'aglio.
Piatto squisito che può essere servito come antipasto o piatto unico. Andiamo a preparare questa grigliata di ortaggi, ringraziando le amiche che sono state d'ispirazione!



Ingredienti:

  • 1 quarto di zucca varietà Delica o Mantovana
  • 2 zucchine
  • 1 peperone rosso
  • 100 g di formaggio Dolcesardo
  • 2-4 noci
  • sale
  • 1 cucchiaiata di miele o sapa
  • 2 cucchiaiate di aceto di vino rosso
  • 3 cucchiaiate di olio + un poco per spennellare gli ortaggi prima della cottura
  • mezzo cucchiaino di timo
  • uno spicchio d'aglio


Esecuzione:

Tagliate un quarto di zucca Delica sbucciatelo, togliete i semi e i filamenti del centro e ricavate delle fette di 2-3 mm, fate lo stesso con le zucchine dopo averle lavate, private delle estremità e tagliate a metà per la larghezza salate zucca e zucchine e lasciatele sopra un panno (che non abbia odori di detersivi, altrimenti meglio carta da cucina). Facciamo perdere alle nostre fette un po' d'acqua di vegetazione per sostituirla poi con olio extravergine che ci aiuterà a cuocere e grigliare meglio gli ortaggi.
Lavate il peperone, tagliatelo in 4 parti, eliminate i semi, spennellatelo con pochissimo olio nella parte interna soltanto e mettetelo nella griglia.Una volta che la polpa sarà ammorbidita e la buccia sarà abbrustolita e facile da togliere, togliete la buccia, mettete il peperone da parte e proseguite con zucca e zucchine che avrete prima asciugato e poi spennellato sempre leggermente con olio extravergine d'oliva.

In una terrina mischiate il miele o la sapa con l'aceto (oppure sostituite entrambi con aceto balsamico doc (che è fatto appunto di sapa e aceto), aggiungete uno spicchio d'aglio tagliato a metà, il timo e infine l'olio e con una forchetta emulsionate energicamente.
Componente il piatto chi gli ortaggi grigliati intorto e il formaggio (può essere un dolcesardo o un asiago fresco) e le noci al centro.
Togliete lo spicchio d'aglio dall'emulsione e versatela sopra. Accompagnate da del buon pane, oppure da un plumcake alla zucca salato e abbrustolito, come ho fatto io. Una squisitezza veramente!



sabato 23 novembre 2019

Sardine al forno


Un pesce veramente pregiato con un gran bel rapporto qualità-prezzo. Le sardine come il resto dei pesci azzurri, sono piene di omega-3, acidi grassi essenziali per il metabolismo umano con un ruolo chiave nel funzionamento delle cellule e in particolare dei neuroni. (cit. web) Quindi anche se di neuroni ne avete uno o sei in perenne lite tra loro, prendetevene cura e mangiate pesce azzurro che fa diventare più intelligenti! (autocitazione di quando lo propongo ai miei figli.)
Scherzi a parte vediamo un modo semplice, veloce e gustoso che si usa nella cucina greca quando le sardine non sono abbastanza grasse per essere arrostite sulla griglia. In questo periodo quindi mettiamole al forno! I sardine, sgombri e palamite raggiungono il massimo del loro periodo grasso ad Agosto e quindi ad Agosto meglio arrosto, ma siccome la vita è troppo impegnativa per tenere in mente il calendario annuale del dimagrimento delle sardine, chiedete al vostro pescivendolo ogni volta che decidete di comprarle se sono meglio sulla griglia o al forno e lui di volta in volta vi saprà consigliare.
Nella cucina greca si usa cucinare le sardine al forno in due modi: in succo di pomodoro o in olio e limone come in questa ricetta che è invariata anche per le alici di pezzatura grande, diminuendo soltanto il tempo di cottura.
Andiamo a metterle al forno!




Ingredienti:
  • 800 g di sardine
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino abbondante di sale
  • mezzo cucchiaino di origano
  • succo di un limone generoso oppure misto limone-arancia 
  • 80-100 ml di olio extravergine d'oliva
  • pepe nero

Esecuzione:


Togliete le branchie delle sardine, squamatele e sventratele togliendo via le interiora. Lavatele sotto l'acqua corrente e lasciatele scolare su uno scolapasta. Oppure se avete la possibilità fatele pulire dal pescivendolo. Tengo le teste perché i miei gatti fanno festa ma se voi non gradite, decapitatele. (So che c'è gente che storcerà il naso per queste raccapriccianti istruzioni, salvo poi usare con disinvoltura le alici sottolio facendo finta che esse non nuotavano prima nel mare...)
In una terrina mischiate il succo di limone e di mezza arancia se gradite, il sale, il pepe, l'olio, l'origano e l'aglio privato del suo germoglio centrale e ridotto in poltiglia. Mischiate energicamente e a cucchiaiate versate sopra le sardine adagiate in teglia.
Cuocete in forno ventilato a temperatura massima per 12-15 minuti circa.


sabato 9 novembre 2019

Kasiopita con zucca


Ve l'ho detto che avrei fatto anche un'altra versione di Kasiopita, ed eccola qui con la zucca! Kasiopita con le zucchine si chiama bagina o zymaropita ma se è con la zucca come la chiamiamo? Kasiopita con zucca, no! Semplice. Quanto semplice è prepararla. Qualcuno la fa anche in Grecia ma non è diffusa. Con la zucca si preferisce fare una pita vera e propria con pasta fillo rustica, in versione salata o dolce, ma vi dirò che anche la kasiopita con la zucca non scherza!
Nel blog trovate tutta la famiglia delle Kasiopites, zymaropites o kourkoutopites come le chiamano a seconda della regione e le mie variazioni sul tema:



e adesso si aggiunge anche la Kasiopita con zucca!
Ecco la ricetta per provarla:


  
Ingredienti:
  • 300 g di zucca grattugiata varietà Marina di Chioggia
  • 5 g di sale
  • 1 cucchiaino di timo
  • 200 ml di latte
  • 100 ml di acqua
  • 2 uova
  • 150 g di farina 00
  • 400 g di formaggio feta
  • 60 ml  di olio d'oliva extravergine per la teglia e 40 ml per l'impasto
  • Qualche fiocco di burro

Esecuzione:

Prelevate 300 g di zucca pesata già pulita, grattugiatela e in una bacinella aggiungete la zucca grattugiata, il sale, le uova, i 40 ml di olio, il timo, l'acqua e il latte. Mischiate con un mestolo di legno e aggiungete la farina. Infine sbriciolate il formaggio feta che avrete precedentemente lavato sotto l'acqua corrente per far andare via la salamoia di conservazione e asciugato tamponandolo delicatamente con carta da cucina.

Imburrate una teglia grande (va bene quella di dotazione del forno) e aggiungete gli altri 60 ml di olio facendo in modo di oliare bene la teglia. Versate il composto, mettete in superficie qualche fiocco di burro e infornate sulla posizione più in basso, in forno già portato alla temperatura di 180°C  se ventilato, o 200°C se statico per 50-60 minuti circa. Deve essere sottile e coi bordi croccanti. Gustatela calda o fredda.
Ottima come spuntino o merenda salata!




lunedì 4 novembre 2019

Frittelle di zucca dolci


Uno sfizioso dolcetto senza pari! Le frittelle di zucca dolci sono di una bontà difficile da descrivere. Ricordano zeppole, ma con una marcia in più, la zucca e la semplicità nel prepararle! Croccanti fuori e morbide dentro, si preparano con pochi ingredienti e zero difficoltà. Niente uova, niente latte (e quindi senza lattosio) ricetta vegan ideata da Apriti Sesamo che ogni tanto da sfogo alle vocine di nonna che abitano dentro la sua mente e il suo cuore, oltre che nella memoria! Nonna diceva: se hai un pungo di farina e un po' di olio buono, fai miracoli! Prepara un po' di kourkouti (pastella) e vedi che meraviglia!
E così, in modo semplice sono nate queste frittelle di zucca dolci che possono essere gustate anche da chi soffre di intolleranza al lattosio o semplicemente da chi segue una linea vegan nella sua alimentazione. Ma il fatto che siano senza uova e senza latte è semplicemente perché sono buone così, non le serviva null'altro.
Sono mostruosamente buone a quanto pare, dato che gli scout hanno gradito durante la festa per Halloween. Ma anche a casa ci siamo dati dentro alla grande!

La zucca prescelta è la varietà Marina di Chioggia (che vedete in foto) che rimane dolce, compatta e poco acquosa. Se optate per un'alta varietà, potete diminuire un poco l'aggiunta d'acqua. Dovete avere una pastella non molto liquida, ma questo lo vedrete dopo che gettate nell'olio la prima cucchiaiata di pastella, Se si apre, aggiungete un po' di farina. Se rimane compatta e si gonfia è perfetta! 



Ingredienti:
  • 220 g di zucca varietà Marina di Chioggia 
  • 2 g di sale
  • 200 ml di acqua
  • 20 ml di brandy
  • scorza di limone non trattato
  • 100 g di farina 00
  • 5 g di lievito in polvere
  • olio per friggere
  • miele, noci e cannella a piacere
  • oppure zucchero


Esecuzione:


Grattugiate la zucca dalla parte fine della grattugia. Aggiungete il sale, il brandy, cognac o rum (con la cottura l'alcool andrà via), la farina e il lievito. Mischiate per formare una pastella da poter prendere a cucchiaiate. Se avete optato per una zucca diversa, più acquosa, riducete la quantità di acqua aggiunta.
Appena l'olio è caldo. (fuoco allegro, medio-alto) gettate a cucchiaiate. Appena le frittelle di zucca salgono a galla (a volte bisogna aiutarle staccandole dal fondo, toccandole leggermente con la schiumarola), capovolgetele e lasciatele dorare bene.
Toglietele, appoggiatele su carta da cucina per qualche minuto, per perdere l'olio in eccesso e poi conditele come più vi piace! Ci sta bene lo zucchero oppure in filo di miele, noci e spolveratina di cannella. (Sono buone anche senza nulla.) Calde sono croccanti fuori e morbidissime dentro, ma anche fredde sono molto, ma molto buone!