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venerdì 17 novembre 2017

La torta di Pietro


Pietro è un bambino che non ho mai incontrato! Pietro domani fa gli anni (8), è un estimatore delle mie ricettine e si diverte con i video delle mie dirette! A sua mamma ha chiesto la torta profiteroles che per una mamma che lavora sodo dalla mattina alla sera, dentro e fuori casa, risulta complicata! Allora per facilitare i compito di mamma, ha ripiegato sulla torta al cioccolato fondente e cannella ma vorrebbe che ci fosse anche la marmellata d'arance (perchè oltre che estimatore è pure intenditore e gran golosone!) Io quindi virtualemente lo voglio accontentare! Gli mando gli auguri e gli dedico questa torta, la torta di Pietro, ispirata alle sue richieste! Poi mamma farà quello che può tra mille corse e lui come bambino buono che è, sarà felice e gratificato lo stesso! (Anche perché so che di torte avrà ben due e una con tanto di immagine e colori della sua sguadra preferita!)
Un bacio Pietro! Buon Compleanno bambino bello! Cresci forte e pieno di sogni che io ti auguro di realizzare uno dopo l'altro!




Ingredienti:
per la torta base
  • 80g di zucchero
  • 60g di burro
  • 2 uova
  • 200g di cioccolato fondente 50%
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • 125g farina 00
  • mezza bustina di lievito per torte dolci (8g)

per sopra
  • 150g di marmellata d'arance (io avevo aperta confettura di amarene e ho utilizzato quella)
  • 200ml panna da montare già zuccherata
  • bignè da farcire comprati pronti
  • 200g cioccolato fondente 50%
  • 150ml latte
  • 15g di burro





Esecuzione:

In una terrina mettete il burro amoorbidito, lo zucchero e le uova e con le fruste elettriche lavorateli per 5-7 minuti minimo.
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria e unitelo al composto.
Spegnete le fruste, unite la cannella, la farina e il lievito setacciati, amalgamate aiutandovi con un leccapentole e poi riprendete per un minuto ancora con le fruste elettriche.
Imburrate e infarinate una tortiera apribile da 26cm, versate il composto che risulterà un po' compatto e con pazienza e l'aiuto del leccapentole stendetelo in modo uniforme.
Cuocete a forno statico prescaldato a 180°C per 15 minuti se la volete un po' umida dentro, oppure per 20 ma non di più! (Quella che vedete nelle foto è cotta per 20minuti)
 

Lasciatela sfreddare completamente.  Se vi si è leggermente attaccata sul fondo (perché nel stenderla può succedere) basta infilare leggermente un coltello o passare un filo e si stacca, altrimenti usate pure la carta forno dall'inizio... Trasferitela in un vassoio grande (io ho usato un piatto da pizza) e spalmatela con la marmellata d'arance (io confettura di amarene ma era buona lo stesso).
Montate bene la panna e riempite i bignè, usando una siringa o tagliandoli semplicemente in mezzo e usando il cucchiaino. 

Incollate i bignè farciti sopra la marmellata.

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato dentro il latte e aggiungete un tocco di burro per dare brilantezza. Mischiate bene e lasciate che il cioccolato inizi a solidificarsi prima di fare la colatura. (Io l'ho messo per 10-15 minuti in freezer mescolandolo ogni tanto.)

A cucchiaiate coprite i bignè con la glassa di cioccolato. Non preoccupatevi per il cioccolato che colerà sul piatto di portata. Con pazienza, un cucchiaio e il leccapendole raccoglietelo e ributtatelo sopra. Cose il raffredda complettamente smette di colare e resta sopra. A quel punto con un panno in microfibra bagnato e stizzato bene (e usato solo in cucina si intende!) ripulite il bordo del piatto di portata ed è fatta! Se vi è avanzata panna montata mettete qualche ciuffo sopra!


 

martedì 14 novembre 2017

Frittelle di zucca


E la sagra della zucca continua! Queste buonissime frittelle,  sempre su indicazione di mia nonna, costituiscono un vero sfizio che accompagna egregiamente un bicchiere di birra o di vino. Eh, sì! Perché pare che nella cucina greca ogni sfizio è ottimo per antipasto e non piace solo ai bambini ma anche ai grandi! La ricetta è quella sulle massime di mia nonna: "grattugi un po' di zucca, un paio di ovetti, un po' di feta, un pugno di farina ed è fatta!"
Come farina ho scelto quella di mais finissina che porto dalla Grecia. Forse potete sostituirla con la farina fioretto anche se di grana più grossa. Se non avere problemi di intolleranze usate tranquillamente farina 00.

  Ingredienti:
  • 350g di zucca
  • 200g di formaggio feta
  • 2 uova
  • 2g di sale
  • 100g di farina finissima di mais (oppure farina 00)
  • eventualmente 80-100mldi latte (dipende da quanto acquosa è la vostra zucca)
  • olio per friggere (meglio se di oliva o come seconda scelta di arachidi)




Esecuzione:

Grattugiate la zucca dalla parte grossa della grattugia. Mettete in una ciottola  la polpa di zucca, il sale, la feta sbiciolata le uova e la farina. Mischiate e lasciate per una quindicina di minuti in modo che la zucca butti fuori la sua acqua. Eventualmente aggiungete un poco di latte o se la vostra zucca è molto acquosa qualche grammo di farina in più. Lasciate riposare altri dieci minuti.
Scaldate bene abbontante olio, senza raggiungere il punto di fumo! Versate il composto a cucchiaiate, aspettate che si solidifichino e con una forchetta muovete le vostre frittelle di zucca per staccarle eventualmente e giratele. Appena saranno dorate da entrambi i lati toglietele, lasciatele per qualche minuto su carta da cucina e servitele calde!




domenica 12 novembre 2017

Frittata di zucca


Cosa c'è di meglio da preparare velocemente di una buona frittata? Siamo in pieno periodo "zucca la regina"e questa vi assicuro è un modo sfizioso per gustarvela! QUI la potete trovare in una frittata senza uova, fatta con farina di ceci! Noi pur non essendo vegani non sdegnamo manco quella ma devo dire che fatta con uova e formaggio è ancora meglio! Proposta come secondo può risolvere facilmente e in modo gustoso un pasto oppure abbinata ad una bella e colorata insalatona può anche essere piatto unico! Fatte voi!





Ingredienti:
  • 160g di zucca
  • 4 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 4 uova
  • 30g di grana padano
  • 100g di Asiago fresco
  • mezzo cucchiaino di timo
  • 2g di sale

Esecuzione:

In una padella antiaderente e dotata di copercchio, mettete la zucca tagliata a cubetti piccoli ad ammorbidirsi  in 4 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva.
In una ciottola mischiate il grana padano grattugiato, il timo, il sale, il formaggio Asiago tagliato a pezzettini della stessa misura dei cubetti di zucca e le uova. Appena la zucca si ammorbidisce un po' versate sopra il composto delle uova, facendo attenzione di incorporare tutti i cubetti di zucca. Coprite e fate cuocere a fuoco basso finché non si solidifichi. Capolovgete la frittata di zucca per farla dorare da entrambi in lati e servite calda!

Frittata di zucca senza uova


Zucca e i suoi mille usi in cucina! A noi la frittata di zucca piace molto! Fatta sia con uova che nella sua versione vegana come questa che vedete in foto! E' facile, velocissima colorata e profumata! Provatela!



Ingredienti:
  • 250g di zucca
  • 30g di cipolla
  • 50ml di olio extravergine d'oliva
  • 150g di farina di ceci
  • 220g di acqua gassata fredda
  • mezzo cucchiaino di timo
  • 3g di sale

Esecuzione:

Mettete in un padella antiaderente, dotata di copercchio l'olioextravergine d'oliva e appena si scalda (senza ovviamente raggiungere il punto di fumo) mettete la zucca tagliata a cubetti grandi e dopo qualche minuto la mezza cipolla tagliata. Coprite, abbassate il fuoco e lasciate per 3-4 minuti finché si ammorbidiscano.
In una ciottola mischiate la farina di ceci col mezzo cucchiaino di timo e il sale. Versate l'acqua gassata e con una frusta a mano mischiate bene.
Con attenzione di non spostare i cubetti di zucca, versate sopra la pastella ottenuta. Alzate il fuoco per un minuto e appena la parte che tocca inizia a solidifidarsi, abbassate il fuoco, coprite e aspettate che si solidifichi anche la parte di sopra. Capovolgete la frittata  in un piatto e mettetela nuovamente a cuocere con la parte che prima stava su a contatto con la padella questa volta, in modo che prenda colore da entrambi i lati.



Servite calda e se non siete vegan potete accompagnarla con qualche formaggio morbido per esempio gorgonzola-mascarpone, oppure brie francese, o bagnarla con panna acida!



mercoledì 8 novembre 2017

Olive al forno



Finalmente finita la raccolta delle olive! I miei pochi alberi hanno prodotto un sacco! La maggior produzione quest'anno l'ha data il mio amato albero di olive Kalamata, che se dovessi commercializzarle avrei dovuto chiamarle "Kalamon" perché Kalamata si possono chiamare solo quelle DOP, coltivate quindi a Kalamata, in Peloponneso. Alcune sono già in acqua per una ventina di giorni, cambiando acqua ogni giorno e poi messe in acqua sale e aceto di vino rosso, altre sono state lavate, mischiate con sale grosso e messe sotto un peso e molte andranno nel frantoio. Liscie, carnose, viola, affusolate, con la caratteristica punta che solo loro hanno! Le adoro anche amare e non riesco a non assaggiarle proprio appena colte dall'albero! Questo modo velocissimo e semplicissimo per prepararle non si usa in Grecia. Me l'ha insegnato mia suocera sarda. "Le scegli belle mature, le lavi le metti in una teglia, le sali bene e le metti al forno per 15 minuti circa! Se le vuoi meno amare le metti in acqua prima per un paio di giorni, ma a me piacciono proprio amare!" Come darle torto! Anche a me piacciono così! Se avete la possibilià di raccogliere o di comprare olive nere, carnose e se ovviamente vi piace l'amaro, mettete una manciata al forno! Sono sublimi! Una volta cotte potete condirle  con olio extravergine d'oliva e un pezzo di scorza d'arancia. Noi non abbiamo fatto in tempo, le abbiamo mangiate così, accompagnate da pane abbrustolito! Troppo buone per chi ama i sapori forti, per chi ama l'amaro del caffè senza zucchero e del cioccolato fondente al 90%.

 

Ingredienti:
  • Olive nere carnose
  • Sale
  • Olio extravergine d'oliva
  • (facoltativo un pezzo di scorza d'arancia bio)


Esecuzione:

Scegliete le olive integre, compate e mature( io ho messo anche qualcuna verde per provare, mi sono piaciute lo stesso). Lavatele, mettetele in una teglia foderata da carta forno e salatele con sale fino. Infornate a 180°C per 15 minuti circa. Toglietele, lasciatele sfreddare, conditele con l'olio arromatizzato con un pezzo di scorza d'arancia bio.
Si mantengono bene per 5-6 giorni (forse oltre ma noi le consumiamo sempre prima.)


 

domenica 5 novembre 2017

Moussaka



Eh, lo so... moussaka è la prima ricetta che ci si aspetta di trovare in un blog di cucina greca e nel mio non c'è ancora! Non la so cucinare! Non la so fare, non chiedetemela! Scherzo! Probabilmente è il piatto più sporzionato della mia cucina! Anzi sicuramente lo è! Si va su numeri da ristorante, mensa universitaria (2 volte), vari pranzi comunitari con 40-60 persone, buffet da 160 e sagre paesane che chiedevano di affiancare alla buona cucina locale una cucina diversa della propria.
Moussakà è difficile da spiegare.. Dopo anni e anni di maltrattamenti quasi mi da fastidio parlarne! Immaginate che si trovano su web ricette che si propongono come "la ricetta originale" e tra gli ingredienti comprendono il parmigiano reggiano! Sarà mica formaggio tipico greco? Esiste poi la Wikipedia, scritta da persone di buona volontà, (ed essere di buona volontà non cancella purtroppo l'ignoranza e l'arroganza dello scrivere di ciò che non si conosce) che da il colpo di grazia! Mette addirittura l'aneto! Moussakà piatto greco, i greci usano l'aneto, ficchiamocelo dentro! Come mio papà davanti ai suo primo piatto di spaghetti alle vongole: piatto italiano, gli italiani usano in parmigiano, "cameriereeeee formaggio per favore!" Non fa una piega! Cerhiamo di sbrogliare la matassa... Uno sformato di macinato (credo con carne di agnello) e melanzane si fa anche in Turchia, ma il macinato è diverso, la besciamella non c'è e le patate nemmeno! Io vi parlerò del moussakà nella cucina greca. Nella cucina tradizionale greca NON si usa il parmigiano reggiano (ne il grana padano) NON si usa il basilico (entrato nella cucina greca negli ultimi anni per pura influenza della cucina italiana). Il macinato è di manzo, NON è di agnello, non confondetevi con la ricetta turca. Patate e melanzane sono semi fritte (in olio extravergine d'oliva quando è possibile) e non mi venite a dire con aria semi snob e faccia da healty "ah, io le faccio al forno con un filo d'olio o le sbollento" salvo poi papparvi doppia, tripla porzione delle mie, lasciandomi con l'ansia che vi vedrò scoppiare davanti ai miei occhi! Eh, già! Perché anche questo mi è successo più volte... La besciamella del moussakà contiene uova. Pare che prima dell'arrivo della versione europizzata (non so da che parte, vedetela voi coi francesi che rivendicano le origini della besciamella) si usava coprire lo sformato con yogurt compatto e uova. Prima o poi ci provo e vi dico! Infine, moussaka in greco è sostantivo maschile si scrive con una S ma si legge con  due e l'accento va sull'ultima sillaba : (o) art. n.masch. μουσακάς (mussakàs) Direi che in italiano, dire "moussaka" può andare, importante non maltrattare la ricetta e per il nome, poco male.
Se anche la parmigiana di melanzane la fate sbollentando le melanzane, lasciate perdere moussaka e fatevi un cous cous di quinoa e cavolfiore , che io adoro!
Dimenticavo! Un ultimo appunto: le spezie hanno una funzione ben precisa nella cucina che va oltre il profumare una pietanza e contribuire alla sua caratterizzazione. Le spezie, usate nella giusta misura e nei giusti abbinamenti, aiutano ai processi digestivi!
Non sto a raccontavi quanto spesse dovete tagliare le patate (vabbe' ve lo dico lo stesso) o che altezza deve avere il moussaka. Vi ho dato delle massime su come ottenere un risultato autentico. Tanto non troverete mai un moussaka uguale all'altro e forse questo è il bello. Se nella vostra mensa si siedono bambini fatte una teglietta escludendo le melanzane, gradiranno moltissimo!

Cannella, alloro e pimento
Ingredienti:
(teglia da 8 porzioni)
  • 1kg di patate pasta gialla
  • 2 melanzane varietà ovale nera (o la corrispondente quantità di un'altra varietà)
  • Sale per le melanzane
  • Olio per friggere
  • 500g macinato di manzo o vitello
  • 1 cipolla grattugiata
  • 1 spicchio d'aglio
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 2 bicchieri di acqua calda
  • 1 pezzettino di una stecca di cannella
  • 1-2 foglie di alloro
  • 4 chichi di pimento (si chiama anche pepe garofanato o pepe giamaicano e si trova nei negozi di prodotti etnici.)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • 100g pecorino grattugiato
per la besciamella o crema come la chiamava nonna
  • 1lt di latte
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 8 cucchiaiate di farina
  • 10gr di burro
  • pizzico di noce moscata 
  • 2 uova




Esecuzione:
 

Mettete nella pentola l'olio e appena si scalda bene aggiungete la carne macinata, girandola velocemente. Aggiungete la cipolla grattugiata e l'aglio tagliato fine, l'alloro, la cannella, il pimento (cercatelo, vale la pena), i 2 bicchieri di acqua calda e il sale. Abbassate il fuoco al minimo, coprite la pentola e lasciate andare per 40 minuti. Dopodichè controllate se sia il caso di aggiungere un po' di acqua ancora, oppure di lasciare il coperchio aperto per qualche minuto per far restringere un po'. Aggiungete la passata di pomodoro e spegnete.
Lavate le melanzane, togliete via un po' di buccia che per molte persone può risultare pessante da digerire. Tagliate a fette spesse circa mezzo centimetro, salatele e lasciatele in uno scolapasta a perdere l'acqua di vegetazione. Mia nonna metteva sopra un piattino e un peso per pressarle.

Nel frattempo sbucciate le patate, tagliatele a fette sempre mezzo centimetro circa e  in olio bollente (meglio se extravergine d'oliva) friggetele  ma non completamente! Lasciatele scolare su carta da cucina dall'olio di frittura in eccesso.
Asciugate le fette di melanzane e friggetele sempre velocemente.
Con pochissimo burro ungete la teglia e formate uno strato con le patate. Se sono molte oleose tambonatele con carta da cucina. Stendete sopra le melanzane e tamponatele con carta per portare via ulteriormente l'olio della semifrittura. Stendete sopra il ragù, e mi raccomando, cercate cannella e chicchi di pimento e toglieteli come anche l'alloro! Cospargetelo di pecorino e coprite con la crema che avrete preparato nel seguente modo:
Mettete in una pentola un litro di latte freddo, un cucchiaino colmo di sale e 8 cucchiaiate sobrie (ne colme ne rase) di farina. Con una frusta manuale fatte in modo che la farina venga disciolta bene nel latte, e continuando a mischiare mettete su fuoco finché si adensi. Dovete lavorare bene con la frusta per non lasciare che si formino grummi. Una volta formata la crema aggiungete il burro e un pizzico di noce moscata. Lasciate intiepidire mescolando frequentemente per rompere la crosta che si forma in superficie. Una volta tiepida, aggiungete 2 uova battute e mischiate bene.
 Infornate a forno statico, prescaldato a 200°C per 50-60 minuti circa. Se vedete che prende molto colore sopra senza che sia asciugato dai suoi liquidi di cottura, coprite con un foglio di alluminio. Aspettate un oretta prima di tagliarlo, una volta tolto dal forno. (Il giorno dopo è ancora più buono!) 




venerdì 3 novembre 2017

Sfogliatine pere e cioccolato


Tutto partì da un matrimonio! Di pere e cioccolato direrete voi! No, per la verità il matrimonio era di Monica e Thibaut ma non sto a raccontarvi di quanto erano belli questi ragazzi, quanto se lo meritavano i genitori vedere la loro figlia unica (ma non unica figlia) felice all'inizio della sua nuova vita e immagino pure i genitori dello sposo. Comunque per tornare al nostro discorso di cucina, nel loro pranzo nuziale dove c'era ogni ben di Dio (come auguro sia la loro vita) ad accompagnare i formaggi freschi c'era oltre il miele di corbezzolo, il miele di castagno e la confettura di non mi ricordo cosa, anche la mia tanto amata confettura di pere fatta in un agriturismo della zona. Ovviamente la assaggiai subito sulla ricotta di capra. Era uguale identica a quella che faceva mia nonna! Una squisitezza! Così, qualche giorno dopo quando al supermercato mi trovai davanti ad un vasetto di confettura di pere, che nulla aveva a che fare con la confettura gustata al matrimonio e nemmeno con quella di mia nonna, lo comprai lo stesso! Delusione. Non era minimamente all'altezza di ciò che io considero confettura di pere. Ma una volta comprata bisognava consumarla ed ecco qua il modo per valorizzarla: sfogliatine pere e cioccolato! Con una minima fatica un merenda golosa per accompagnare una tazza di tè o infuso (tè di montagna greca e di rosa canina per me), ma credo possano andare bene pure a colazione con una tazza di latte. Ovviamente la confettura e il cioccolato hanno sbordato un po' ma nulla di inatteso e una volta sfreddate le sfogliatine si apprezza anche la sbavatura in relazione al poco tempo e la poca fatica investita!


 
Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 200g confettura di pere
  • 40g gocce di cioccolato extrafondente
  • zucchero di canna

Esecuzione:

Tagliate il rotolo a metà.
Stendete su una metà la confettura di pere e cospargete di gocce di cioccolato.
Coprite con l'altra metà, tagliate con la rotella tagliapasta.

Spennellate con acqua e cospargete con poco di zucchero di canna
Infornate a forno statico prescaldato a 180°C per 25 minuti circa.
Lasciate sfreddare e dividete le vostre sfogliatine ripiene di pere e cioccolato.