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giovedì 6 luglio 2023

Triangoli di Spanakopita


In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita

 
Senza ombra di dubbio i triangoli di pasta fillo sono il mio modo preferito per degustare la versione vegana della spanakopita! Gli ingredienti sono pochi, perciò nessuno va ommesso. Se avete difficoltà a trovare l'aneto secco o fresco, sostituitelo con finocchietto selvatico. Gli spinaci meglio freschi ma se proprio non li avete a disposizione utilizzate i surgelati, scongelandoli, salandoli e strizzandoli. Sulla stessa base, se preferite fare la versione più sostanziosa, aggiungete 1 uovo piccolo e 100 g di formaggio feta. Insomma, spanakopita = love for ever. Sfiziosissimi come antipasto, per una merenda salata, un buffet, una gita o per accompagnare un aperitivo. A voi la scelta!

In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita



Ingredienti:

  • 1 confezione di pasta fillo Stuffer
  • 250 g di spinaci freschi
  • 1 piccola cipolla bianca o 2 cipollotti freschi 
  • 50 g riso Originario
  • aneto fresco o secco
  • pepe nero
  • olio d'oliva extravergine

Preparazione:

Mettete in ammollo il riso per almeno 20 minuti. Lavate e asciugate bene gli spinaci. In una ciottola grattugiate la cipolla e aggiungete gli spinaci tritati finemente. Salate con mezzo cucchiaino di sale e impastate per estrarre il liquido di vegetazione. Mettete le verdure in un colino e strizzatele bene. Poi, nella ciotola mettete il riso scolato e con la mano frantumate i cicchi di riso. Basterà sfregarlo tra le dita. aggiungete gli spinaci e la cipolla strizzati bene, il pepe nero, 3 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine e l'aneto secco. Se avete a disposizione aneto fresco aggiungetelo nel momento che preparate lo trito di spinaci. Mischiate bene il ripieno. Spiegate un foglio di pasta fillo e spennellatelo di olio extravergine d'oliva. Dividetelo in 4 strisce lunghe e all'inizio di ogni striscia mettete un cucchiaio di ripieno. Prendete l'angolo destro della striscia e piegatelo verso sinistra coprendo il ripieno, iniziando a formare il triangolo. Fate arrotolate il triangolo capovolgendolo sopra la striscia una volta verso destra e una volta verso sinistra. Posizionate in una teglia foderata da carta forno e proseguite così con tutte i fogli di pasta fillo, fino a esaurimento del ripieno. Lasciate cuocere a 160°C - 170°C massimo per circa 20 minuti o anche di più.
Ricordatevi che la pasta fillo che avere cottura croccantezza perfette, necessita di tempo e temperatura non molto elevata, altrimenti si colora subito il primo strato di pasta filo e gli altri, internamente, restano bianchi e appena raffreddati perdono anche la loro poca croccantezza.


In cucina con Stuffer, creiamo croccanti triangoli di pasta fillo col ripieno di spanakopita

  

mercoledì 8 marzo 2023

Girelle di pasta sfoglia con spinaci, gorgonzola e noci

Avete presente la voglia di uno sfizio per accompagnare un bicchiere di vino? Avete presente la goduriosa sfogliatura di una buona pasta sfoglia e la dipendenza che può creare la gorgonzola abbinata alle noci? Prendete e arrotolate tutto, cuocete  a 180° e gustate queste girelle che diventeranno un vostro cavallo di battaglia per gli apericena. Gli spinaci erano dal mio orto, le noci dall'entroterra sarda, la gorgonzola era una gorgonzola DOP e la pasta sfoglia, naturalmente, Stuffer. L'unica pecca è stata di aver preparato solo 12 pezzi, che appena appena ho fatto in tempo a fotografare. Vi lascio una ancora ricetta per la serie "in cucina con Stuffer" in attesa d' incontrarsi nuovamente con le bloggers con le quali da anni ci divertiamo a creare con gli ottimi prodotti dell'azienda. Una girella in una mano, un bicchiere di vino nell'altra, cin cin e assaggiate!


 

Ingredienti per 12 pezzi:

  • 1 pasta sfoglia rettangolare Stuffer
  • 250 g di spinaci freschi
  • 1 cucchiaiata olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla fresca o mezzo scalogno
  • 2 g di sale
  • Pepe nero
  • 60 g gorgonzola piccante
  • 40 g noci




Procedimento:

In una padella antiaderente, mettete a scaldare l'olio e fate appassire la cipolla fresca o lo scalogno tagliati finemente. Aggiungete gli spinaci freschi, lavati e asciugati e a fuoco dolce lasciate che buttino la loro acqua di vegetazione finché non risultino cotti. Salate, pepate e dopo che l'acqua sarà evaporata, spegnete e lasciate sfreddare. Mettete gli spinaci su un tagliare e con un coltello grande o la mezzaluna sminuzzateli.
Srotolate la pasta sfoglia, infarinatela leggermente e capovolgetela su una nuova carta da forno. Operazione che vi aiuterà a manipolarla e arrotolarla una volta ripiena con facilità.
Stendete sopra gli spinaci, lasciando 2 cm liberi di uno dei bordi a lungo, che bagnerete con un po' di acqua per poter sigillare la sfoglia. Condite gli spinaci con la gorgonzola tagliata a pezzi e le noci tritate, bagnate con acqua il bordo libero e arrotolate facendo risultare il bordo libero sotto il rotolo.

Dividete in 12 pezzi, metteteli sopra la carta da forno in dotazione della pasta sfoglia e infornate  a 180°C in forno ventilato per 20 minuti. Lasciate sfreddare un attimino prima di addentare il primo pezzo.



martedì 1 novembre 2022

Pinsa alle cime di rapa

Pinsa Stuffer condita con cime di rapa con un abbinamento sorprendentemente  buono.

Vi lascio oggi un'altra ricetta che credo piacerà anche a voi, veloce e molto gustosa con una delle basi pronte Stuffer. La base per pinsa questa volta fa da padrona. Le cime di rapa a casa piacciono moltissimo e la pinsa appena sfornata e condita con cime di rapa in mezzo a due ingredienti che non troverete abbinati altrove, è stata fatta sparire in un attimo. Le cime prendetele fresche, raccolte in giornata e cucinatele subito dopo portate a casa, così restano tenere e conserveranno tutta la loro bontà. Ottima proposta per accompagnare un aperitivo o perché no, proposta come cena davanti ad un bel film. Avete mai abbinato la bottarga di muggine al parmigiano reggiano? Se no, non temete, fidatevi dell' idea e provate, sono sicura che resterete sorpresi piacevolmente dal gusto di questo abbinamento.

Pinsa Stuffer condita con cime di rapa con un abbinamento sorprendentemente  buono.

Ingredienti:

  • 1 confezione di impasto per Pinsa Stuffer
  • 1 mazzo di cime di rapa
  • 3 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine
  • 1 spicchio d'aglio
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaiate di parmigiano
  • bottarga di muggine a volontà
  • chicchi di pepe rosa

Procedimento:

Aiutandovi con un poco di farina stendete l'impasto per la pinsa in forma ovale e con le dita premette più volte sulla superficie. Lasciate riposare 20 minuti e poi infornate in forno statico, preriscaldato a 220°C per 12 minuti circa, posizionando la teglia sul fondo del forno.
Lavate le cime di rapa e sbollentatele per 5 minuti se volete togliere un po' l'amarognolo, diversamente mettetele direttamente in una padella capiente dove avrete scaldato l'olio extravergine d'oliva e lo spicchio d'aglio e fatele appassire e rosolare. Se serve, aggiungete qualche cucchiaiata d'acqua e un generoso pizzico di sale.
Sfornate la pinsa, cospargetela prima di parmigiano reggiano e poi distribuite sopra le cime di rapa saltate in padella. Infine condite con la bottarga e i chicchi di pepe rosa.

Pinsa Stuffer condita con cime di rapa con un abbinamento sorprendentemente  buono.


lunedì 3 ottobre 2022

Sunflower sticks - bacchettine ai semi di girasole

Fragranti bacchettine ai semi di girasole, fate con   la base pizza Stuffer, per accompagnare aperitivi e fare gustosi spuntini. Sfizio assoluto!

È arrivato il momento del plaid, del divano, del buon film da guardare e di qualcosa ancora più buono da sgranocchiare. Che ne direste se sgranocchiassimo il sole estivo raccolto dai girasoli e conservato in piccoli preziosi semini che favoriscono la salute cardiovascolare e hanno attività antinfiammatoria e antiossidante?

Li si può aggiungere nelle insalate, ma trovo che possono essere gustati molto meglio, attaccati a fragranti bacchettine fate con la base per pizza Stuffer! Si fanno in modo semplice e veloce, e accompagnano bene formaggi e varie salse come per esempio una veloce che vi propongo con yogurt, maionese e gorgonzola, ma squisite anche con hummus di ceci o, perché no, salsa tzatziki!
Vediamo come realizzarle in pochissimo tempo:

Fragranti bacchettine ai semi di girasole, fate con   la base pizza Stuffer, per accompagnare aperitivi e fare gustosi spuntini. Sfizio assoluto!


Ingredienti:

Per le bacchettine

  • 1 base rettangolare per pizza Stuffer
  • 50 g di zucchero
  • 70 g di acqua
  • 100 g di semi di girasole


Per la salsa al gorgonzola

  • 150 g di yogurt Herakles
  • 80 g di gorgonzola piccante
  • 30 g di maionese

Fragranti bacchettine ai semi di girasole, fate con   la base pizza Stuffer, per accompagnare aperitivi e fare gustosi spuntini. Sfizio assoluto!

Procedimento:

Srotolate una base per pizza Stuffer, infarinatela, capovolgetela su una nuova carta da forno e togliete la carta da forno che aveva in dotazione. Ciò facendo, la parte più umida finirà dentro e la parte che sta a contatto con la carta da forno (dato che è infarinata) sarà manovrata con più facilità. Tagliate la base in listarelle da un centimetro, piegatele a metà, rotolatele e avvitatele su se stesse formando dei cordoncini. In una teglia sciogliete lo zucchero nell'acqua, passate i cordoni dall'acqua zuccherata e poi fateli rotolare su un vassoio con abbondante semi di girasole.

Trasferite in teglia, coprite con un po' di pellicola e lasciate riposare per 10 minuti. Mettete al forno statico, appena raggiunge i 180° C e cuocete per 10 - 12 minuti circa, fino ad avere la doratura desiderata.

Per preparare la salsa al gorgonzola invece, con una forchetta schiacciate bene la gorgonzola e mischiate con yogurt e maionese. Ottima anche su pane abbrustolito!

Fragranti bacchettine ai semi di girasole, fate con   la base pizza Stuffer, per accompagnare aperitivi e fare gustosi spuntini. Sfizio assoluto!


lunedì 2 maggio 2022

Pinsa con mousse di fave al pecorino

Gustosa e profumata pinsa Stuffer, con lievito madre e olio d'oliva, condita con mousse di fave al pecorino.

Se è vero che la pinsa è una focaccia romana antichissima, sono sicura che veniva gustata accompagnata da fave e pecorino! Ma se così non fosse, voi provatela lo stesso che sono sicura piacerà moltissimo. Croccante e leggera, dalla tipica forma allungata, si presta per essere condita con un'infinità di abbinamenti di sapori e colori.  A me è capitato sotto mano, dall'ultimo rifornimento di prodotti Stuffer, un panetto d'impasto per pinsa. 400 grammi di un impasto setoso, fatto da un mix di farine, lievito madre e olio d'oliva, che ho steso con facilità e condito, una volta cotto, con una mousse di fave al pecorino. Devo dire che fatta a tranci si presta molto bene per accompagnare gli aperitivi. A chi avesse problemi con le fave, consiglio di preparare la mousse con piselli, robiola e menta. Sono sicura che piacerà altrettanto!

Ingredienti:

  • 1 confezione di impasto per Pinsa Stuffer
  • 300 gr di fave fresche decorticate
  • 60 g di olio extravergine d'oliva delicato
  • 40 g di pecorino romano
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cipollotti freschi
  • Foglie di menta

Gustosa e profumata pinsa Stuffer, con lievito madre e olio d'oliva, condita con mousse di fave al pecorino.


Procedimento:

Aiutandovi con un poco di farina stendete l'impasto per la pinsa in forma ovale e con le dita premette più volte sulla superficie. Lasciate riposare 20 minuti e poi infornate in forno statico, preriscaldato a 220°C per 12 minuti circa, posizionando la teglia sul fondo del forno.
Sbucciate le fave fresche e decorticatele. Mettetele in un pentolino, aggiungete acqua fino a coprirle e lasciate cuocere per 12-14 minuti, finché non risultino cotte, tanto da disfarsi. Aggiungete i pizzichi di sale, l'olio d'oliva extravergine e frullatele bene con il frullatore ad immersione. Se serve aggiungete un goccio d'acqua per avere una purea densa il tanto giusto che serve per formare i ciuffi. Aggiungete il pecorino romano grattugiato e mescolate bene. Riempite una sac a poche dal beccuccio a stella e formate tanti ciuffi sopra la pinza guarnite con due cipollotti freschi tagliati finemente e foglie di menta.
Mettete la pinsa su un tagliere e con la rotella taglia pizze dividetela in tranci e servite. Ottima con un bicchiere di prosecco.

Gustosa e profumata pinsa Stuffer, con lievito madre e olio d'oliva, condita con mousse di fave al pecorino.




sabato 19 settembre 2020

I peperoni friggitelli nella cucina greca

Ricette con peperoni friggitelli

I peperoni friggitelli ci hanno accompagnato sfiziosamente durante tutto il periodo estivo e ora stanno concludendo il loro ciclo vegetativo.  Nella cucina greca gli abbiamo visti in:
ma anche semplicemente fritti, come il loro nome comanda. Queste sono le ricette della cucina greca dove tradizionalmente troverete i friggitelli, ma i greci un peperone friggitello tagliato a rondelle, amano metterlo dappertutto!Anche nella pizza americana condita con salsa di pomodoro, formaggi, bacon, funghi e peperoni, chiamata pizza "ap'ola" che vuol dire pizza che abbia "di tutto". I peperoni friggitelli, fritti, sono spesso presenti nella varietà di stuzzichini che accompagnare un bicchiere di birra o di vino. I friggitelli in Grecia  hanno la residenza nella lista spesa estiva. Non mancano mai dal frigo.
Qui vi lascio le dritte per gustarli come se foste in vacanza in terra ellenica e vi arrivassero sul tavolino coperto con tovaglia di carta in riva al mare: fritti!

Ricette con peperoni friggitelli

Ingredienti:
  • peperoni friggitelli
  • olio d'oliva extra vergine
  • eventualmente olio per friggere se non usate l'extravergine
  • sale
  • aceto di vino rosso
Ricette con peperoni friggitelli

Procedimento:

Lavate i friggitelli e asciugateli bene.Eliminate parte del picciolo in caso fosse troppo lungo avendo comunque la premura di lasciarne una parte.  In una padella mettete un po' di olio a scaldare (la cucina greca tradizionale conosce solo olio extravergine d'oliva, anche per le fritture) e friggete i peperoni a fuoco medio, girandoli da tutti i lati. Servono pochi minuti. 
Mettete su un piatto di portata e salateli leggermente. Irrorateli con aceto di vino rosso a seconda dei vostri gusti e conditeli con abbondante olio d'oliva extravergine a crudo.
Se accompagnano un aperitivo potete caricare un po' di più sul aceto che limita l'effetto dell'alcool e stimola l'appetito. 
Potete servire i peperoni friggitelli anche su bruschette inumidite con l'olio e l'aceto del condimento.

Ricette con peperoni friggitelli



domenica 16 agosto 2020

Peperoni ripieni di feta

Stuzzichino di friggitelli ripieni di formaggio feta. Cucina greca


Si è capito che i greci amano gli stuzzichini, i così detti "mezedes" vero? E che spesso si finisce col pasteggiare  con portate di stuzzichini una dopo l'altra. I peperoni ripieni di feta sono uno di quelle portate. Facile e veloce da preparare, accompagna spesso gli aperitivi nazionali di ouzo e tsipouro ma anche una bevuta di birra o vino.

La socialità (e l'ospitalità) greca spesso consiste a tavolate improvvisate pur di godersi momenti di piacevole scambio e convivialità. Con grande facilità durante l'estate scaturiscono inviti a cena all'ultimo momento e infinite improvvisazioni culinarie che finiscono per essere sempre e tradizionalmente le stesse: una frittata di uova con patate fritte, un insalata (rigorosamente greca), pezzi di pecorini semi stagionati, olive, feta in mille modi, e carne arrosto (spiedini, kebab, pollo arrosto, kontosouvli) comprati pronti dalla rosticceria vicina a casa che ogni sera colma l'aria con profumi di arrosti. Tutto rigorosamente consumato all'aperto, nella veranda, nel balcone, in terrazza. Posti allestiti a mo' di rifugio estivo con tutti i comfort e dove i greci adorano trascorrere serate in compagnia o anche da soli.
I friggitelli non mancano mai dalle provviste estive che può contenere un frigo e spesso finiscono fritti oltre che nell'insalata greca. Se c'è un pezzo di salsiccia e siamo nella zona intorno al Monte Pelio diventano senza dubbio un veloce spetzofai, ma delle volte anche semplicemente ripieni di feta.
Non vi do dosi esatte perché non serve. Dipende dai friggitelli che volete riempire, perciò vi do le massime:


Stuzzichino di friggitelli ripieni di formaggio feta. Cucina greca


Ingredienti:

  • peperoni friggitelli
  • formaggio feta
  • olio d'oliva extravergine
  • pepe
  • prezzemolo tritato

Stuzzichino di friggitelli ripieni di feta. Cucina greca.

Procedura:

Lavate e asciugate i peperoni, scegliendo quelli più dritti e quindi facili da riempire. Fate un'incisione in lungo e inserite un pezzettino di formaggio feta che avrete tagliato a grosse listarelle.
Posizionate i peperoni in una teglia e irrorateli con un abbondante filo d'olio extravergine d'oliva. Infornate a 200°C per 10-15 minuti.
Prima di servire condite con pepe macinato sul momento, un po' di prezzemolo tritato e un filo d'olio se serve.

In alternativa al forno molte casalinghe friggono i peperoni in un padella che come metodo è molto più veloce e risparmia l'accendere del forno aumentando il caldo estivo. Se preferite friggerli, una volta riempiti i peperoni premeteli finché la fessura si richiuda e friggeteli cercando di non metterli mai con la parte della chiusura verso giù, cosa che provocherebbe la fuoriuscita del formaggio.

I peperoni friggiteli si servono conditi con aceto, ma mai quando sono ripieni di feta! 

Un appetito e alla prossima!

Stuzzichino di friggitelli ripieni di feta. Cucina greca.

lunedì 10 agosto 2020

Melanzane alla picciriella

Melanzane in agrodolce. Antipasto freddo, cucina vegetariana, vegan.

"Melanzane alla picciriella" dice mia suocera di 86 anni passati in gran parte tra i cuochi dei suoi ristoranti, rubandoli il mestiere. "Andavano forti. Piacevano a tutti e finivano subito."
Sul web e nei libri di cucina sarda non ne trovo traccia.  Mettendo su Google "melanzane alla p..." il motore di ricerca mi suggerisce melanzane alla piccirillo e mi riporta ad una ricetta, l'unica, intitolata "melanzane alla sarda" che tuttavia è completamente diversa. Sarà quindi una ricetta inventata di sana pianta nelle cucine dei ristoranti di famiglia negli anni '70? Non lo so. Cerca e ricerca però, la ricetta dovrebbe essere quella delle melanzane in agrodolce che in qualche pagina sul web trovo come "melanzane in agrodolce alla sassarese". Siamo sempre in Sardegna. Io dunque vi lascio la ricetta delle melanzane alla picciriella, perché sono buonissime, e aspetto i vostri riscontri. Chi sa se qualcun'altro se la ricorda chiamata così o non salti fuori una ricetta di un'altra regione d'Italia.
"Tagli le melanzane, quelle nere lunghe a cubetti, le sali e le lasci perdere un po' di acqua per far andare via l'amaro, le asciughi e le friggi. Prepari un sugo di pomodoro come lo vuoi tu, e come lo prepari di solito. Io metto a soffriggere un battuto di cipolla e carota per addolcirlo, poi aggiungo i pomodori freschi o pelati, il sale... certo, certo, se ti piace metti anche l'aglio... Sì, anche il basilico se vuoi. Prepari un sugo come lo fai tu... Friggi le melanzane e le lasci raffreddare, quando è tutto freddo, sia le melanzane che il sugo, li unisci e aggiungi l'aceto. Poco, tanto, lo vedrai tu, come ti piace. Poi mischi e lasci riposare per un giorno in frigo."
Le melanzane in agrodolce le troverete presentate come contorno, tuttavia servite come antipasto sono molto meglio, perché la presenza dell'aceto le rende appetitose. Un piatto freddo, vegetariano, anzi vegan, che servito su crostini di pane può ottimamente accompagnare un aperitivo.

Melanzane in agrodolce. Antipasto freddo, cucina vegetariana, vegan.

Ingredienti:
  • 2 melanzane varietà lunga nera (io avevo nell'orto le viola e ho utilizzato quelle)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota media
  • 400 g di polpa di pomodoro (fresco o in conserva)
  • sale
  • 20 g di olio extravergine d'oliva
  • olio per friggere
  • 40 ml di aceto di vino rosso
  • prezzemolo tritato (facoltativo)
Melanzane in agrodolce. Antipasto freddo, cucina vegetariana, vegan.

Procedimento:

Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti grandi come una noce o poco più.
Salatele e lasciatele per 30 minuti in uno scolapasta a perdere un po' dell'acqua di vegetazione. Tamponatele con carta da cucina, friggetele e lasciatele nuovamente su carta da cucina a perdere l'olio di frittura in eccesso e raffreddarsi.
Grattugiate o tritate a coltello la cipolla e la carota e mettetela ad appassire in olio caldo, aggiungendo qualche cucchiaiata di acqua in modo da fare un soffritto leggero. Aggiungete la polpa di pomodoro e fate cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. Salate tenendo presente che state salando solo il sugo, perché le melanzane le avete salate precedentemente. Nel caso il vostro pomodoro sia acidulo e la cipolla con la carota non siano bastati ad addolcirlo, potete correggere con un pizzico di zucchero (meglio se integrale di canna).
Lasciate raffreddare anche il sugo di pomodoro, aggiungete l'aceto, che vi sembrerà molto ma non lo è, (in ogni caso potete iniziare con metà dose, assaggiare e poi aggiungere) e mischiate le melanzane, con delicatezza in modo che non si spappolino troppo.
Lasciate una notte in frigo e servite le melanzane alla picciriella ben fredde, come antipasto.

Melanzane in agrodolce. Antipasto freddo, cucina vegetariana, vegan.


 

mercoledì 29 luglio 2020

Keftedes di barbabietola - Patzarokeftedes

Polpette greche con barbabietola e feta

Keftedes sono la versione greca di polpette fritte. Polpette di ogni genere, basta mettere davanti un primo nome che indica di che keftedes si tratta: patatokeftedes, domatokeftedes, riganokeftedes. Patate, pomodori, origano, tutto ha la sua versione in polpetta fritta e mi fermo qua perché non c'è keftes (singolare di keftedes) che non è stato già fritto!
La parola keftes (polpetta) proviene dalla parola turca kofte che l'ha presa in prestito dal persiano, lingua indoeuropea.
Io invece la ricetta l'ho presa in prestito dal sito della Stuffer dove la blogger di Honey and the City l'ha preparata per l'evento #incucinaconstuffer edizione web (Se cercate nei vari social l'hastag troverete tantissime ricette buone). Ovviamente ho apportato delle piccole modifiche ma la sostanza non cambia: sfiziose polpette di barbabietola, keftedes di patzaria da servire come stuzzichino per un aperitivo, o come antipasto. Vi lascio anche la ricetta di una salsa semplice che li accompagna molto bene.
Keftedes di barbabietola potete trovare in Grecia sia coi seguenti ingredienti che senza feta, oppure in versione vegana, con le barbabietole utilizzate sia crude che cotte.

Polpette greche con barbabietola e feta

Ingredienti:
  • 300 g di barbabietole crude
  • 200 g di formaggio feta 
  • 2 uova 
  • 4 g di sale
  • 1 cipolla bianca, piccola
  • 2 cucchiaiate di menta
  • 5 cucchiaiate pangrattato
  • pepe nero
  • farina per infarinare
  • olio per friggere
Polpette greche con barbabietola e feta

Procedimento:

Lavate, spelate e grattugiate le barbabietole e la cipolla. Se non vi piace colorare le mani per il tempo di lavarle, usate un paio di guanti.
Lavate via la salamoia della feta, asciugatela tamponando con un po' di carta da cucina e sbriciolatela. Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e con un cucchiaio mischiate bene.
Lasciate riposare in frigo per 20 minuti.
A seconda dell' acqua di vegetazione che tireranno fuori le barbabietole forse vi servirà aggiungere ancora qualche cucchiaiata di pangrattato.
Formate delle palline tonde, grandi come una pallina da ping pong e passatele dalla farina. Lasciatele su un piatto fino a che la farina esterna risulti bagnata. Solo allora riprendetele in mano e passatele nuovamente dalla farina schiacciandole questa volta per farle assumere la tipica forma schiacciata di Keftedes.
Mettetele a friggere in olio ben caldo, a fiamma bassa ma a temperatura costante, fino a doratura desiderata, (2-3 minuti per lato). Poggiateli su carta da forno per togliere l'eventuale olio in eccesso.
Polpette greche con barbabietola e feta

Serviteli caldi accompagnati da una salsa fatta con:
  • 125 g di yogurt naturale
  • 1 cucchiaiata di maionese
  • 1 spicchio d'aglio tagliato a metà
  • 1 pizzico di sale
  • qualche fogliolina di menta fresca
  • un pizzico di sale
Mischiate tutto e lasciate riposare in frigo per un ora, prima di servire con i keftedes ben caldi.

Polpette greche con barbabietola e feta







venerdì 24 luglio 2020

Kalampokopita (detta anche bobòta)

Torta salata con farina di mais

Ci tocca imparare il greco... Pita (da pitta) sapete già cos'è, una preparazione piatta, una torta appunto. Kalampoki invece (pronunciato kalabòki) è il mais, il granturco... e con la farina fine di granturco è preparata questa torta salata che durante gli anni dell'occupazione italo-tedesca era croce e salvezza per chi se la poteva permettere. Ovviamente, all'epoca la bobòta in città non era altro che una polenta con acqua e sale infornata, che faceva ripiangere un pezzo di pane che i greci adorano e preferiscono. Nei paesi invece questa preparazione aveva un po' più di fortuna. La base si preparava con latte o acqua e uova, si aggiungeva formaggio e delle volte spinaci, burro, olio.
Io questa volta ho optato per pomodoro, feta, pecorino e menta. Ottima appena sfornata, buona anche fredda, tagliata a tocchetti per accompagnare un aperitivo, ma tagliate a fette e messa ad abbrustolire in una padella antiaderente, è la fine del mondo!
Eccovi la ricetta che tra l'altro non contiene glutine. Tutte le ricette che vi lascio corrispondono esattamente nel risultato che vedete nelle foto. In questa per esempio ci sono 200 g di formaggio feta e 200 g di formaggio pecorino, ma potete tranquillamente mettere 400 g di solo feta.

Torta salata con farina di mais

Ingredienti:
  • 1 kg (o litro che sia) di latte
  • 400 g di farina di mai fioretto
  • 5-7 g di sale
  • 80 g di burro fresco di ottima qualità
  • 6 uova
  • 400 g di pomodoro fresco
  • 200 g di formaggio feta
  • 200 g di pecorino semi stagionato
  • un cucchiaino di menta secca o a piacere menta fresca
  • 50 ml di olio d'oliva extravergine
Torta salata con farina di mais
Torta salata con farina di mais

Procedimento:

Versate il latte in una pentola, aggiungete la farina di mais e con una frusta a mano mischiate bene. Mettete la pentola su fuoco basso e portate ad ebollizione, mischiando finché non si addensi. Incorporate il burro e il sale e mischiate fino a che la temperatura non scenda e così possiamo aggiungere il resto degli ingredienti:
il sale, le uova, la feta precedentemente lavata, asciugata e sbriciolata, la menta, il pecorino, i pomodori tagliati a cubetti e lasciati scolare dal liquido di vegetazione.
Mettete su una teglia 35 X 27 cm, o anche una più larga, un pezzo di carta da forno e aggiungete l'olio d'oliva extravergine. Rovesciate il composto, distribuitelo bene e infornatelo in forno già portato a 180°C per un ora, posizionando la teglia nella posizione più bassa del vostro forno.

  
Torta salata con farina di mais




martedì 7 aprile 2020

Farinata o Cecina con feta


Sarà stato un sacrilegio? Sarà stato un attimo di follia? Ho aggiunto alla farinata genovese la feta greca. Adorando la farina di ceci, essendo intollerante al glutine e preparando spesso per i miei bimbi la Kasiopita, ricetta tradizionale greca ricca di formaggio feta, il passo della contaminazione della Cecina o Farinata genovese è stato breve. Cosa vi devo dire... una goduria appena sfornata ma anche il giorno dopo tagliata a pezzi e grigliata, accompagnando insalate per fare un pasto completo o per togliersi lo sfizio di un aperitivo. Non vedo l'ora di prepararla ai miei amici Genovesi! Succederà prima o poi. Restiamo fiduciosi. Intanto vi passo la ricetta della farinata, con Feta Stuffer che avevo in frigo dall'ultimo rifornimento, e mi coccolo con un pezzo che raggruppa elementi i quali riescono a nutrirmi pure l'anima: feta greca preparata nei miei luoghi di nascita e importata da una azienda che stimo per qualità e genuinità, ricetta di un luogo pieno di fascino e amici preziosi, farina di ceci che non fa a botte con le mie intolleranze!

  
Ingredienti:

Procedimento:

Mischiate la farina di ceci con l'acqua e lasciate riposare per 4 o più ore, mischiando ogni tanto e raccogliendo l'eventuale schiuma formata in superficie.
Aggiungete il sale, 20 g di olio extravergine d'oliva e la feta che precedentemente avrete lavato, asciugato tamponando con della carta da cucina e sbriciolato.
Il una teglia bassa e larga (la mia è di 36 cm di diametro, quindi potete usate anche quella in dotazione del vostro forno) versate 60 g di olio d'oliva extravergine, date una mescolata al composto, rovesciatelo in teglia, sistemate meglio qualche pezzo di formaggio e cuocete in forno ventilato portato precedentemente alla massima temperatura per 15-20 minuti, fino a doratura desiderata. Posizionate la teglia nella parte bassa del forno.
Per quanto riguarda alla presenza del olio extravergine d'oliva nella farinata, la dritta che mi ha dato l'amico genovese e che giro a voi era "non lesinare, deve friggere!"


mercoledì 29 maggio 2019

Polpette di zucchine e feta al forno


Uno sfizioso finger food, croccante fuori e morbido dentro, che profuma di cucina greca. Zucchine e feta è un abbinamento che troverete in tantissime preparazioni infatti. Dalle più tradizionali polpette di zucchine fritte alle quali molti aggiungono formaggio feta al posto del pecorino, ai ripieni di molte pite (torte salate) passando dalla tanto amata dai bambini zymaropita. Non c'è che l'imbarazzo della scelta insomma!
Le polpette di zucchine e feta al forno si prestano bene per un buffet o un aperitivo. Si preparano velocemente e danno soddisfazione. Insomma provatele e ditemi la vostra!


Ingredienti:

  • 500 g di zucchine
  • 5 g di sale
  • 1 cipolla bianca
  • 2 uova
  • 100 g di pangrattato
  • 200 g formaggio feta
  • 1 cucchiaino di menta secca (2 se fresca)
  • 1 cucchiaino di aneto o finocchietto selvatico
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva + un poco per irrorare prima della cottura
  • pepe nero
  • 125 g di corn flakes tritati per l'impanatura


Esecuzione:

Lavate le zucchine, privatele delle estremità e grattugiatele insieme alla cipolla.  Salate coi 5 grammi di sale e lasciate in uno scolapasta affinché si perda l'acqua di vegetazione.

Dopo un'ora strizzatele bene tra le mani e mettetele in una ciotola. Aggiungete le uova,il pangrattato, il formaggio feta lavato, asciugato e sbriciolato, la menta, l'aneto, olio e il pepe e amalgamate bene il tutto.
Formate delle palline della dimensione che preferite e passatele dal trito di corn flakes.
Adagiate le polpette di zucchine e feta su una teglia foderata da carta forno e irroratele con un filo d'olio.
Cuocete in forno ventilato portato precedentemente a temperatura di 170°C, per 20-25 minuti o fino a doratura desiderata. 


domenica 15 aprile 2018

Bistoccu santo


Questa ricetta di Apriti Sesamo più che una ricetta vorrebbe essere un idea sfiziosa che veicola elementi culturali enogastronomici delle mie due terre: quella greca e quella sarda. Due terre antiche, agro pastorali con molte cose in comune. Bagnare il pane nel vino in Grecia è un gesto antico e sacro e nella dimensione spirituale è il modo per entrare in comunione con Dio. Tant'è vero che è a pane e vino si fa tuttora la Santa Comunione in chiesa. Ma a prescindere dalla religione, in Italia o in Grecia pane e vino è felicità. Basta aggiungere un pezzo di formaggio, una manciata di olive e si fa festa, si fa aperitivo ci si toglie uno sfizio e si sta in compagnia allegramente.
In Grecia e in particolare modo a Creta, (un'isola sorella gemella direi della Sardegna) si usa bagnare il pane secco e posizionarlo in fondo alle insalate. La Sardegna offre una vasta scelta di pane secco ma la mia di scelta non potrebbe che essere per il Bistoccu di Montresta, preparato con 100% di grano duro sardo in semola e semolato rimacinato. Lo sapete che Montresta, una comunità di poche anime ma di forte presenza, deve la sua identità demografica a una lontana migrazione di greci! Quindi sia per bontà che per motivi affettivi il Bistoccu fa da base per questa mia insalata - aperitivo. Bistoccu bagnato con un vino liquoroso, il 
Nasco di Cagliari che è un vino di denominazione di origine controllata, la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano. Le prime tracce di questo vitigno autoctono risalgono all'epoca nuragica. E' un vino raro e prezioso dal colore giallo paglierino con un caratteristico profumo che richiama fragranze di fiori di campo. Al gusto è delicatamente dolce e persistente, fine e molto equilibrato. A temperatura di cantina accompagna egregiamente i formaggi piccanti ed erborinati. Fresco è un impareggiabile aperitivo. Ecco, se siete costretti a sostituirlo adesso sapere che caratteristiche dovete ricercare per aver un degno sostituto!
I pomodori secchi sono quelli essiccati dal sole estivo greco, che mi porto al ritorno di ogni vacanza. Lo sapete che 1kg di pomodori freschi da 80g di pomodori secchi?!

La ricotta mustia invece è stata una piacevole scoperta dopo 20 anni di permanenza in terra sarda! Una vergogna, averla scoperto solo ora! Gusto unico, delicato e forte allo stesso tempo! Come trovate scritto QUI si tratta di una ricotta di pecora leggermente pressata e sottoposta ad affumicatura naturale (con fumo derivante dalla bruciatura dei tipici legnami di Sardegna, quali leccio, quercia e corbezzolo). Oltre al classico gusto della ricotta assume il forte profumo e il tipico sapore dell'affumicato mantenendo una struttura liscia e vellutata. La crosta è dunque bruna e leggermente rugosa; mentre la pasta rimane bianca. (Ci tengo a precisare che non sto facendo pubblicità a nessuno, o forse sì, sto facendo pubblicità ma non su commissione! Ho preso pari pari la loro descrizione della ricotta mustia, quindi giustamente ho messo il link che riporta al loro sito. Per Nasco e Bistoccu invece, mi faceva piacere presentarveli e ve li ho presentati!) E niente... se avete la possibilità di assaggiare questo sfizioso connubio non sprecatela! Reperite le materie prime e provatele!



Ingredienti:
  • 1 pezzo di Bistoccu di Montresta
  • 50ml vino liquoroso Nasco di Cagliari
  • insalata mista di lattughino verde, rosso e rucola
  • pomodori secchi non salati (vanno bene anche quelli sottolio)
  • ricotta mustia
  • sale
  • olio d'oliva extravergine


Esecuzione:

Bagnate il pane Bistoccu col 50ml o anche di più di vino liquoroso, Nasco di Cagliari o con simili caratteristiche.
Quindi adagiate sopra  il bistoccu di Montresta l'insalata mista, condite con un pizzico di sale, aggiungete i pomodori secchi sminuzzati e pezzi di ricotta mustia.
Condite con un filo si olio d'oliva extravergine e degustate!