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Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
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giovedì 15 dicembre 2022

Fette in sfoglia di polpettone ripieno

Fette di polpettone ripieno con spinaci e ricotta avvolte in pasta sfoglia Stuffer.


Delle volte per fare festa ci vuole veramente poco! Delle volte basta una ricetta rubata, come questa, trovata mentre sbirciavo con aria snob tra i preparati nel banco della macelleria aspettando il mio turno. Tra una vastissima scelta e molto invitante devo dire, ho visto queste fette di polpettone ripieno avvolte in pasta sfoglia. Io i preparati pronti non li utilizzo, mi piace lavorare le materie prime, ma queste fette hanno attirato la curiosità. Preparate  dal giovane figlio del macellaio erano l'orgoglio di papà. Ho preso due, mezzo convinta che avrei assaggiato solo io per pura curiosità culinaria, dato che a casa il polpettone non piace. Eppure sono andate a ruba! Ottimo binomio sfoglia e polpettone, ottimo il ripieno di spinaci e ricotta (o gorgonzola). Comodissime da cuocere e da servire. Insomma, hanno preso 10 e lode sia come idea che come risultato. Sono di una semplicità e di una bontà disarmante. Molto meglio del polpettone in crosta. Vi lascio la ricetta amorevolmente, come è stata ceduta a me, per le massime. Un ottimo secondo a basso costo, ma possono stare con successo anche ad un buffet!


Fette di polpettone ripieno con spinaci e ricotta avvolte in pasta sfoglia Stuffer.


Ingredienti per 6 porzioni:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia Stuffer rettangolare 
  • 500 g di carne di manzo magra macinata 2 volte
  • 5 di sale
  • 1 uovo
  • 80 g di pangrattato
  • 150 ml di latte
  • 40 g di parmigiano grattugiato
  • 30 ml di olio d'oliva extravergine
  • noce moscata
per il ripieno:
  • 250 g di spinaci
  • 1 cucchiaiata di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla fresca o uno scalogno
  • 2 g di sale
  • pepe nero
  • 60 g di ricotta (io di pecora)
  • 10 g di parmigiano
Fette di polpettone ripieno con spinaci e ricotta avvolte in pasta sfoglia Stuffer.

Fette di polpettone ripieno con spinaci e ricotta avvolte in pasta sfoglia Stuffer.


Procedimento:


In una ciotola capiente mettere il latte, l'olio extravergine d'oliva, l'uovo, il sale e la noce moscata e mischiate. aggiungete il pangrattato e il parmigiano e mischiate nuovamente. Infine aggiungete il macinato di manzo e impastate bene. Lasciate riposare in frigo, coperto con pellicola alimentare per almeno 2 ore (se per una notte, ancora meglio).
In una cucchiaiata di olio extravergine fate rosolare la cipolla fresca o lo scalogno tagliati finemente e aggiungete gli spinaci freschi lavati e scolati. Abbassate ulteriormente la fiamma e lasciate cuocere per qualche minuto. Salate, pepate e lasciate raffreddare. Con coltello e forchetta o con una mezzaluna tritate il ripieno di spinaci.
Aprite la pasta sfoglia distribuite il macinato sopra e col mattarello livellatelo lasciando due centimetri vuoti su uno dei lati lunghi, in modo che possa chiudere il rotolo. Sul altro lato lungo, sopra la carne mettete gli spinaci e sopra ancora un cordone fatto con ricotta mischiata al parmigiano.
Arrotolate e dopo aver bagnato d'acqua il bordo di sfoglia che abbiamo lasciato libero chiudete il rotolo. Tagliate in 12 fette con un coltello con la lama bagnata tra un taglio e l'altro e adagiate le fette su una teglia foderata da carta forno. Infornate a 180°C in forno ventilato per 25 minuti. Servite con un contorno di piselli o funghi trifolati. Piacerà a grandi e piccini!
 

Fette di polpettone ripieno con spinaci e ricotta avvolte in pasta sfoglia Stuffer.




giovedì 4 novembre 2021

Maiale in crosta

Rotolo di maiale ripieno di mela cotogna, in crosta di pasta brisée Stuffer

Avete mai mangiato le mele cotogne in piatti salati? Sono squisite. Spezzatino di maiale con mele cotogne è un piatto succulento della tradizionale cucina greca. E se invece usassimo le mele cotogne per farcire la carne di maiale? Ma vi dirò di più, se chiudessimo tutto in una pasta brisée croccante, che si trova pronta nel banco frigo dei supermercati? Scoprirete un sapore che vi conquisterà. Sì, avete capito bene, sto facendo le prove per i piatti di Natale e maiale in crosta, ripieno di mele cotogne è sicuramente un piatto da festa e se non c'è una festa comandata, faranno festa le vostre papille gustative. Se non avete a disposizione le mele cotogne, potete usare una mela verde, varietà Granny Smith. Penso possa essere una degna sostituta.

Rotolo di maiale ripieno di mela cotogna, in crosta di pasta brisée Stuffer

Ingredienti:
  • una lonza di maiale da 1 kg circa
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiaini di miele
  • 2 cucchiaini scarsi di sale
  • 1 cucchiaino abbondante di senape in polvere, (o salsa di senape)
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva + 40 g
  • mezza mela cotogna o una piccola 
  • una foglia di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 base brisée Stuffer
  • succo di un limone
  • un bicchiere di succo d'arancia
  • un bicchiere di acqua tiepida
Procedimento:

Con un coltello affilato e lungo di lama, praticate un taglio a spirale sulla lonza. Potete chiedere anche al vostro macellaio di preparavi la lonza per farne un rotolo ripieno.
Sminuzzate bene uno spicchio d'aglio, mischiatelo con 1 cucchiaino di sale, 2 di miele, 1 di senape e 2 di olio d'oliva extravergine e spalmate interno della lonza.Pulite la mela cotogna, tagliatela a spicchi e passatela da un piatto con acqua e limone per far sì  che non annerisca. Farcite la lonza con gli spicchi di mela cotogna, arrotolate la e legatela stretta con uno spago da cucina.
In una pentola grande il tanto da poter contenere il rotolo e dotata di coperchio, fate scaldare i restanti 40 g di olio extravergine d'oliva e rosolate il rotolo da tutte le parti. Aggiungete il secondo spicchio d'aglio intero, il rametto di rosmarino e la foglia di alloro lavati e asciugati. Sfumate con un bicchiere di succo d'arancia. Aggiungete un bicchiere di acqua tiepida e salate la carne con il secondo cucchiaino di sale.
Coprite e fate cuocere a fuoco lento per 1 ora, fino a che non evapori l'acqua e il succo d'arancia non si restringa.
Togliete il rotolo, lasciatelo raffreddare completamente e liberatelo delicatamente dallo spago.
Avvolgetelo nella pasta brisée e infornatelo a 200°C in forno ventilato per 20-25 minuti.
Tagliatelo a fette e servitelo con la salsa di cottura.

Rotolo di maiale ripieno di mela cotogna, in crosta di pasta brisée Stuffer

Avete mai provato lo stufato di mela cotogna e caldarroste? Se la ricetta vi intriga la trovate QUI!
E QUI invece trovate un altro rotolo di maiale ripieno!

domenica 27 dicembre 2020

Karidato

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac

È la seconda ricetta che troverete sul mio blog col nome Karidato, ma tant'è che anche questa fatta di noci si chiama esattamente con lo stesso nome. la prima la trovate QUI. Questa invece è ancora più facile, essendo senza cottura, ma vediamo di cosa si tratta.
Karidato è una piccola pallina di noci, cognac, cacao e profumi di Natale che fa parte della mia infanzia. Un dolcetto per i grandi perché per la presenza importante di cognac non è adatto ma neppure piace ai bambini. Però vederli e sentirne il profumo mi piaceva eccome quando li preparava mia mamma e li assaggiava cercando di capire se erano usciti buoni quanto quelli di nonna. Dolcetti poveri che si facevano per recuperare le noci che restavano sui vassoi dopo aver preparato melomakarona e per poter utilizzare lo sciroppo di miele che avanzava (sempre dai melomakarona). Pensavo li facesse solo mia nonna, invece ho trovato la stessa ricetta anche su altre zone della Grecia. In vecchiaia inoltrata quando mia sorella chiese alla nonna di dettarle un po' di ricette, le ha raccontato la ricetta del karidato con biscotti al posto del pangrattato. Io però che un paio di volte l'ho fatta sia con mamma che con nonna (ancor prima che mia sorella nascesse), so di certo che metteva il pangrattato. Probabile che abbia voluto tramandarla "evoluta", liberata da quel marchio di povertà che denominava l'uso del pangrattato. Io ve la scrivo con pangrattato, poi fate un po' come meglio vi viene.
Di solito per le ricette tradizionali che mi sono state tramandate misurate in pizzichi, un pugno di, mezza tazzina e cucchiaiate faccio un lavoro certosino di riprodurle misurando il tutto e passarvele con pesi e misure esatte. Questa invece voglio passarvela così, come nasce, a occhio, a gusto, a sentimento come dicono. Metteteci le mani e giocate. Impastate, assaggiate e trovate il vostro personale equilibrio tra i sapori. Ogni tanto ci sta. Senza timori, per chi non si ritiene capace in cucina. Si tratta di giocare ogni tanto e da bambini eravamo tutti capaci a farlo.
Dai, giochiamo! 

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac
Ingredienti:

  • noci tritate grossolanamente
  • pangrattato
  • cannella
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere 
  • miele
  • cognac o brandy
  • eventualmente acqua
  • cacao amaro in polvere
  • zucchero
Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac
Procedimento:

Mischiate le noci tritate grossolanamente col pangrattato, la cannella, il cacao (di solito abbondante in modo che escano scuretti), e un pizzico di chiodi di garofano in polvere. Aggiungete miele (o sciroppo di miele avanzato da altre preparazioni), bagnate con abbondante cognac o brandy e se serve aggiungete un poco di acqua. Non fate il contrario, ovvero più acqua e poco cognac. Sono dei dolci che si mantengono a lungo fuori frigo e la presenza del cognac li aiuta a conservarsi bene, oltre che a darli il loro sapore caratteristico.  Dovete ottenere un impasto omogeneo e non troppo duro. Lasciatelo riposare un pochino affinché i liquidi vengano assorbiti bene dal pangrattato. Assaggiate e se serve correggete di miele (non fateli molto dolci perché vanno passati nello zucchero) e di morbidezza aggiungendo magari un altro goccio di cognac o di acqua se preferite.
Formate delle palline, passatele dallo zucchero semolato e lasciatele asciugare.
Sono dolcetti che non contengono uova, latte o burro e possono mantenersi molto bene a lungo, chiusi in una scatola di latta, per avere qualcosa da offrire a chi passa per un saluto nei giorni di festa ma anche oltre.

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac




domenica 13 dicembre 2020

Insalata siciliana

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.

Dell'insalata di arance vi avevo già parlato (QUI), dato che fa parte dei miei sapori e ricordi d'infanzia. Qualche giorno fa ho condiviso il post su un gruppo di cucina e allora sono usciti fuori tanti ricordi, racconti e proposte di degustazione. Ha ricevuto 497 like e tantissimi commenti. Molti mi hanno proposto di assaggiarla non solo con cipolle, sale e olio, ma anche con olive nere, acciughe o aringa affumicata, cipollotti freschi, pepe o peperoncino. In effetti mio nonno che mi insegnò quest'insalata semplice e ancestrale la accompagnava sempre con pane abbrustolito, olive nere e aringa affumicata quando c'era, oltre che con un bicchiere di vino rosso.

Moltissime persone la conoscevano dai nonni e anche se l'insalata di arance e finocchio è andata di moda qualche anno fa e la vedevi proposta perfino tra i contorni della mensa aziendale, non penso che l'insalata siciliana abbia il posto che merita nel panorama delle ricette nazionali della cucina italiana.
Ve la propongo così come mi piacerebbe fosse conosciuta in tutto il mondo, a pari merito della caprese o dell'insalata greca, perché la sua bontà è veramente tanta.
Alla prima persona che ha commentato: "provala anche con cipollotti freschi" ho storto il naso e ho risposto "sì, sarà buona ma io sono affezionata a come la faceva mio nonno, con le cipolle tipo Tropea." Invece, anche con cipollotti freschi, devo ammettere che è una squisitezza. Qualche altra persona invece mi ha scritto che per la tavola in festa la preparano sempre. Ecco, sono d'accordo che all'insalata siciliana spetta il centrotavola in un giorno di festa e una fama mondiale perché è veramente molto buona!
Va servita con dell'ottimo pane rigorosamente abbrustolito e può essere considerata un antipasto, dato che è molto appetitosa. Ma se il giorno non è solenne si può anche iniziare e finire di pasteggiare con lei.

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.

Ingredienti:

  • 3 arance
  • 1 cipollotto fresco
  • 10 olive nere al forno
  • 1 filetto di aringa affumicata (sostituibile da acciughe sott'olio)
  • un cucchiaino di pepe rosa in grani
  • olio d'oliva extravergine
Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.


Procedimento:

Pulite le arance togliendo tutta la parte bianca. Dividetele a metà o in tre parti, togliete anche il filamento bianco, centrale e affettatele.
Trasferite i pezzi di arancia nel piatto di portata. Tagliate il filetto di arringa a tocchetti e mettetelo in mezzo e intorno alle arance. 
Pulite il cipollotto dalle foglie esterne, arrivando a tenere solo la parte tenera. Lavatelo, asciugatelo, tagliatelo a fette e aggiungetelo nell'insalata.
Spargete sopra i grani di pepe rosa e irrorate con del buon olio d'oliva extravergine.
Servite accompagnata da pane abbrustolito.

*Il sale non è stato dimenticato ma volutamente omesso in quanto la presenza di arringa affumicata apporta la giusta sapidità. 

Insalata di arance, insalata siciliana. Sfiziosa e equilibrata. Una ricetta della grande cucina italiana.


martedì 8 dicembre 2020

Mont Blanc al cioccolato

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Tirate fuori gli addobbi! 8 Dicembre è la data giusta. Il Natale ha bisogno di magia, dicono, e lo si cerca di ricreare tra giochi di luce, di colori e di sapori. Io l'albero l'ho sempre fatto il 22 Dicembre e a volte il 24 pure. Ma in cucina sono stata sempre impegnata dai primi del mese. Certo la molla di scambi sociali nel periodo natalizio di un tempo, esigevano anche quantità di dolci, oltre che varietà. I miei bimbi però sono italiani e tradizionalisti. Vogliono l'albero l'8 Dicembre e la neve che non hanno mai visto. Così non potevo che preparali un Mont Blanc al cioccolato con un metro di neve sopra fatta con panna Stuffer. E niente... Abbiamo divorato una montagna con sottosuolo di castagne, rum e cioccolato coperta di fiochi di panna caduti copiosamente. Adesso non ci resta che fare l'albero e mettere a bollire le prossime castagne. Perché con l'aggiunta del cioccolato ne vanno matti tutti.. Visivamente magari la panna vi risulterà molta, ma vi assicuro che è molto piacevole il contrasto e la suo sapore. Nel palato risulta molto equilibrato come dolce. Merito anche della qualità della panna, per dirla tutta. Tanto che Jo ha commentato: "è un dolce che è come le patatine... non puoi smettere di mangiarlo se non finisce."

Quest'anno sarà un Natale strano per molti. Nella migliore delle ipotesi con l'unico neo qualche mancanza dei propri cari per causa del distanziamento. In qualche casa il posto di qualcuno sarà occupato dai ricordi, ma in qualche altra, il presepe sarà davvero pieno! Stanno nascendo in questo periodo i dolci effetti collaterali del primo lockdown e io sono diventata nuovamente zia da pochi giorni. Mi viene voglia di riempire la casa di dolci e profumi. 
La ricetta del mont blanc che vi lascio non è quella originale ma quella che piace a casa mia. Provatela e ditemi che ne pensate.

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Ingredienti:
  • 500 g di castagne al netto degli scarti (quindi circa 650 g di castagne da cuocere)
  • 450 g di latte
  • mezza bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • 125 g di zucchero a velo
  • 50 g di rum scuro, cognac o brandy
  • 20 g di cacao amaro
  • 200 g di cioccolato fondente al 50%
  • 400 g di panna da montare Stuffer
  • 50 g di zucchero semolato
Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Procedimento:

Lavate la castagne e incidetele. Lasciatele a bagno in acqua fredda per 20 minuti. Poi portatele sul fuoco e fatele cuocere per 10 minuti da quando bolle.
Pulitele e togliete accuratamente la pellicina marrone che hanno dentro.
Mettete in un pentolino le castagne pulite, il pizzico di sale, il latte e i semi di mezza bacca di vaniglia e portate nuovamente sul fuoco a fiamma bassa, mescolando con un mestolo di legno fino a che non ottenete una cremina con pezzi di castagna. Aggiungete il rum e il cacao amaro e mescolando schiacciate le castagne più che potete.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con attenzione a non bruciarlo e aggiungetelo nel composto delle castagne.
Lasciate raffreddare tutto e utilizzando un passaverdure a fori larghi formate sul piatto da portata la montagna. 
Montate la panna fredda con 50 g di zucchero e delicatamente coprite la montagna di castagne al cioccolato e rum. 
Il vostro Mont Blanc è pronto! Assaggiate e ditemi se non è il più buon Mont Blanc che avete mai assaggiato.

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.


                          

mercoledì 18 dicembre 2019

Stelle di Natale


Idea per uno sfizio natalizio, da portare tra gli antipasti di un menù a base di pesce. Tartine di pane per tramezzini con un velo di burro all'aglio spalmabile, condite con salmone affumicato, con uova di lombo nere e rosse e tagliate a forma di stelle. Facilissime da realizzare e buone da gustare. Per preparare il burro all'aglio spalmabile (e la quantità di aglio la gestite secondo i vostri gusti) vi ho messo il link tra gli ingredienti.
Ovviamente non mi sono messa a festeggiare Natale in anticipo, queste le ho preparate l'anno scorso e solo dopo aver visto che sono andate a ruba ve le propongo! Tartine, canapé o kanapedàkia, come direbbero i greci addomesticando la parola francese, andiamo a preparare le nostre stelle di Natale.



Ingredienti:

Esecuzione:

Fornitevi di taglia biscotti a forma di stella di tre misure diverse. Preparate il burro all'aglio spalmabile con la ricetta che trovate QUI.
Spalmate tre fette di pane per tramezzini e coprite una con uova di lombo rosse, una con uova di lombo nere e una con filetti di salmone affumicato. Con la forma più grande ritagliate tante stelle di salmone, con la forma media stelle con uova di lombo nere e con la forma più piccola stelle con uova rosse e assemblate il tutto fissando con uno stuzzicadenti.
Le rimanenze assaggiatele! Bisogna pur fare il controllo di qualità di ciò che si porta a tavola.
Buon divertimento!


giovedì 12 dicembre 2019

Rotolo di pizza ripieno


Un rotolo di pizza ripieno che sa di festa, che sa di Natale dato che come colori siamo a tema. Si prepara in pochi minuti e con poca fatica, da portare a tavola come antipasto, per allestire un buffet, per accompagnare l'aperitivo in attesa della cena. Per la verità i miei piccoli lo gradiscono anche come cena vera propria dato che ne sono ghiotti. Un modo alternativo per usare la base pizza stuffer, che già di per se garantisce un ottimo risultato. Ovviamente per il ripieno potete dare libero sfogo alla vostra fantasia e creatività, d'altronde in cucina con Stuffer si crea. Lo vedrei bene anche come centrotavola  al posto delle solite corone. Scusate ma io sono democratica e le corone non sono il mio forte. E poi, le solite corone centrotavola perfino i re magi dall'aldilà si saranno stufati di vederle! Andiamo a preparare un rotolo di pizza ripieno. Si gioca facile con un asso Stuffer nella manica!



Ingredienti:

  • 1 rotolo di base per pizza Stuffer
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 4 cucchiaiate di acqua
  • mezza cipolla piccola, bianca
  • 150 g di piselli fini
  • 2 pizzichi di sale
  • 150 g prosciutto cotto a cubetti
  • 150 g formaggio gouda
  • 1 pomodoro rosso (oppure a piacere pomodoro secco o spruzzi di concentrato)


Esecuzione:


Fate appassire la cipolla tagliata finemente, in due cucchiaiate di olio e due cucchiaiate di acqua. Aggiungete i piselli e altre due cucchiaiate di  acqua, salate con due pizzichi di sale e lasciate cuocere per 5-7 minuti finché resti solo l'olio.
Tagliate a cubetti piccoli il prosciutto cotto e il formaggio gouda (o il formaggio che più vi piace, ci sta bene anche il formaggio feta, sciacquato dalla salamoia, asciugato e sbriciolato ma in quel caso io escluderei il prosciutto).
Se optate per un pomodoro fresco, spellatelo, tagliatelo a cubetti e mettetelo in un collino a maglie fitte per fagli perdere un po' l'acqua di vegetazione.
Srotolate la base per pizza Stuffer, spargete sopra tutti gli ingredienti e aiutandovi dalla carta forno in dotazione arrotolate partendo dal lato lungo e sigillando i bordi man mano che si va avanti, con una leggere pressione.
Mettete a cuocere in forno ventilato, portato a 180°C per 15 minuti. Lasciate intiepidire il rotolo di pizza ripieno e tagliatelo a fettine spesse due dita. Si può mangiare sia tiepido che freddo.




sabato 29 dicembre 2018

Tartellette di sfoglia con formaggio alle erbe


Il 31 notte si saluta l'anno passato e si attende quello nuovo con sogni, speranze e auguri, a volte anche semplici semplici, come "avere la salute per se e per i propri cari."
Tra i tanti sfiziosi antipasti che metterò a tavola sicuramente ci saranno anche queste tartellette di pasta sfoglia Stuffer ripiene con formaggio alle erbe, rucola, bresaola e chicchi di melagrana che sono simbolo di prosperità e buon auspicio per il nuovo anno! Si preparano facilmente e sono state promosse a pieni voti qualche giorno fa che ho voluto provarle.



Ingredienti:





Esecuzione:


Con un taglia pasta di diametro 8 cm tagliate 18 dischi di pasta sfoglia. 


Con un secondo taglia pasta da 4 cm di diametro 4 in modo da ottenere 9 anelli.



da sovrapporre alle altre tante basi.



Sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaino di acqua, spennellate i bordi delle basi e posizionate sopra gli anelli.

Coi denti di una forchetta bucherellate il fondo delle basi e spennellate col tuorlo gli anelli. Infornate in forno ventilato, prescaldato a 170°C per 10-12 minuti circa.

Lasciate sfreddare completamente prima di farcire con una piccola cucchiaiata di mousse di formaggio alle erbe e assemblare il resto della composizione aggiungendo la rucola, un pezzettino di bresaola e i chicchi di melagrana. 




mercoledì 19 dicembre 2018

Le caldarroste


Le ho mangiate da sempre, da quando ricordo me stessa. Castagne o marroni le caldarroste hanno sapore di autunno, di inverno, di attesa del Natale, sapore unico! Le castagne è la prima raccolta fissata nelle memorie della mia infanzia. Il luogo lo conoscete ormai è Monte Pelio, la montagna che sovrasta la mia città natia e dove ho la metà delle mie radici e precisamente in un paesino del Pelio Est, Kissos. Ed eccole qua le castagne del raccolto di quest'anno, che vengono proprio da lì:





Gran parte della produzione anche quest'anno è stata esportata in Italia. Chi sa se sarà arrivata qualcuna nella vostra tavola!
Le caldarroste le ho viste arrostite sopra la stufa a legna fatte da mia nonna, al forno elettrico fatte da mia mamma o arrostite negli angoli delle città dai kastanades con sottofondo le canzoni di Natale e le luminose decorazioni del Comune, esattamente come in questa foto, anche se non è della mia città e si tratta di una foto presa dal web.

Ma l'arte dell'arrostirle l'ho rubata in Piazza della Frutta, a Padova, dopo ore di contemplazione di questa esatta immagine trovata nel web: 

Ore e ore restavo a guardare incantata fiamme e castagne che volavano, saltate nella padella bucherellata apposita per le caldarroste. Due modi differenti per arrostire le caldarroste ed è in questo secondo modo che preferisco farle anche io.
Si incidono le castagne e devono essere in buone condizioni. Tenute bene in fresco fino al momento dell'acquisto. Al tatto devono risultare compatte e avere il "picciolo" diciamo, ancora attaccato se possibile: 


Una volta incise, a croce o con una sola incisione (come più vi piace) mettetele in una padella bucherellata, apposita per arrostire le castagne.
Mettetele su fiamma viva e ogni trenta secondi - un minuto circa muovetele, facendole ruotare e saltare leggermente.
Appena iniziano ad aprirsi saltatele con più determinazione. Se qualcuna è pronta e perde la buccia toglietela e mettetela da parte.
Quelle che non si aprono non sono in buone condizioni e non si arrostiscono bene, di conseguenza scartatele.
Una volta cotte, (dopo circa 10 minuti)  mettete le castagne per qualche minuto in una sacchetto di carta pulito, tenetele chiuse e coperte da un panno caldo per qualche minuto (5-10 minuti) in modo che il loro vapore stacchi ulteriormente la buccia rendendole facile da pulire.
 




In questo post volevo proporvele perché per me le caldarroste sono indissolubilmente legate al Natale. Nella cucina greca si usano sia mangiate appena cotte nei giorni di festa che nei ripieni di tacchina, gallina o maiale, ma anche aggiunte a succulenti spezzatini. Vi lascio i link di alcune ricette che trovate sul blog anche se quelle puramente natalizie le devo ancora aggiungere.
Costituiscono un ottimo snack veloce e senza glutine e una volta cotte, sbucciate e messe in freezer si possono riscaldare in una padella antiaderente e tornano come se fossero appena uscite dal fuoco!

  

domenica 16 dicembre 2018

Melomakarona


Melomakarona, nella cucina greca sono i dolci Natalizi per eccellenza! Quelli che si fanno solo ed esclusivamente a Natale. Mentre kourabiedes, baklava ed altri dolci li trovate di diritto tutto l'anno e per più occasioni, diples e melomakarona solo a Natale! Profumo inconfondibile di ogni Dicembre, non sono biscotti, bensì dolci da offrire agli ospiti, da portare in regalo, dolci coi quali strafogarsi con la scusa di colazione o merenda, prima che i Kalikantzari (qui vi racconto chi sono) li facciano fuori tutti! Tra i dolci di Natale sono decisamente i miei preferiti!
La ricetta che vi lascio è quella tradizionale, anche se anni fa li preparavo con una ricetta ancora più antica preparando pure il lievito ma il resto degli ingredienti erano gli stessi. Un tempo li si riempiva anche con un trito grossolano di noci, pangrattato e cannella (lo stesso coi quali li si cosparge dopo averli messi nello sciroppo), ma a me sono sempre piaciuti semplici.




Ingredienti:
  • 250ml di olio d'oliva extravergine
  • 125ml succo d'arancia 
  • 60ml cognac (brandy o rum scuro)
  • scorza di una arancia bio (2 se piccole)
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • una punta di cucchiaino chiodi di garofano
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 10g di zucchero
  • 450g di farina 00
  • 80g di semola fine

Per lo sciroppo:


  • 250ml di acqua
  • 500g di zucchero
  • 3-4 abbondanti cucchiaiate di miele (millefiori dalla Grecia, per me)
  • una stecca di cannella
  • un pizzico di sale
  • 20ml di succo di limone
Per la copertura
  • 100g di noci
  • 20g di pangrattato
  • 20g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di cannella

Esecuzione:

In una bacinella mettete l'olio, lo zucchero, il succo, il cognac o brandy, la scorza, la cannella e la polvere dei chiodi di garofano. Aggiungete la farina setacciata insieme alla semola e il lievito e impastate. Lasciate riposare 30 minuti. Riprendete l'impasto per incorporare nuovamente l'olio che sarà fuoriuscito. Formate i melomakarona dando una forma affusolata come nella foto (alcuni li fanno anche tondi...), posizionateli su una teglia foderata da carta da forno e bucateli 3-4 volte con i denti di una forchetta.



Infornate in forno già caldo 
a 180°C se statico, a 170°C se ventilato fino a doratura desiderata.
Preparate lo sciroppo facendo bollire per 5 minuti lo zucchero con l'acqua, la stecca di cannella, il miele e il pizzico di zucchero. All'ultimo aggiungete il limone. 
Tenete lo sciroppo a temperatura alta mantenendo un minimo di fiamma sotto e pochi per volta immergete i vostri melomakarona, che nel frattempo si saranno sfreddati, per 3-4 minuti circa girandoli da entrambi i lati. Con una schiumarola tirateli fuori dallo sciroppo e poggiateli su un vassoio spolverato con in misto di noci tritate grossolanamente, pangrattato, zucchero e cannella e con lo stesso misto spolverateli subito anche sopra e Natale sia!

Buone e serene feste!

Un abbraccio al profumo di miele, noci, arancia e cannella!

   

mercoledì 28 novembre 2018

Ravioli di pasta frolla ripieni di castagne e cioccolato


Ravioli dolci di pasta frolla con un godurioso ripieno di castagne e cioccolato. Ricetta facile e ben riuscita dato che sono finiti velocemente e mi hanno chiesto di prepararne ancora. Credo proprio che rientreranno di diritto tra i dolcetti da offrire a Natale! Questa è sempre una ricetta in collaborazione con Stuffer S.p.A che mi ha fornito pasta frolla e panna, tutte e due di ottima qualità, facilitandomi il compito. Ottimi per accompagnare il caffè o una dolce pausa. La prossima volta però, invece di fare i ravioli, aumento un poco le dosi del ripieno (300 di castagne, 60 di zucchero, 40 di brandy, 100 di panna e 100 di cioccolato) faccio una torta di frolla coperta e la servo a fette con la restante panna, zuccherata leggermente e montata. Quasi quasi, anche oggi!



  Ingredienti:



Esecuzione


 Lavate le castagne, mettetele in acqua fredda salata e fatele bollire per 40 minuti se sono medio-piccole o per 50, 60 se sono grandi. Il tempo di cottura si conta da quando l'acqua inizia a bollire. Una volta cotte sbucciatele e polverizzatele con un passa verdure, un tritatutto oppure impastandole con le mani come ho fatto io che gradisco trovare sotto i denti anche qualche minuscolo pezzettino integro. Mischiate castagne, zucchero, brandy, panna e gocce di cioccolato.
Usando un tagliapasta (il mio era di diametro da 7 cm) ricavate un numero pari di discetti. posizionate una cucchiaiata di ripieno al centro, passate il dito bagnato d'acqua intorno al bordo, coprite con un altro dischetto e sigillate i bordi premendoli coi denti di una forchetta. (Coi ritagli di pasta potete fare dei frollini alle noci, come ho fatto io, oppure impastare nuovamente, stendere e tagliare altri dischetti.)
Fatte dei buchi sopra e infornate a 170°C gradi in forno ventilato scaldato precedentemente, per 15-20 minuti circa, fino a doratura desiderata.