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giovedì 29 giugno 2017

Black forest trifle


La voglia di dolce non manca mai!La voglia di fare cose elaborate invece sì! Questa è la simulazione di una torta black forest, (foresta nera) fatta con un minimo di sforzo per la gioia di tutti i golosi di casa.
Le veci del pan di Spagna al cioccolato ne fanno gli amaretti tuffati al cioccolato fondente fuso e nella panna si aggiunge del cremoso yogurt greco che dà un pizzico acidità. Le ciliege non sono a km0 ma sono le mie preferite, durone di Verona. E poiché ci sta anche un po' di tasso alcolico, (nel nostro caso su 2 dei 4 bicchieri) aggiungete pure una cucchiaiata del vostro rum scuro preferito!



Ingredienti:
per 4 bicchieri
  • 200g di ciliege denocciolate
  • 40g di zucchero
  • 16 amaretti piccoli
  • 100g cioccolato fondente 75%
  • 100ml di latte
  • 20g di zucchero
  • 150g yogurt greco
  • 200ml panna da montare, già zuccherata
  • 4 chucchiaiate di rum scuro
  • 4 ciliege intere

Esecuzione:

Lavate le ciliege e asciugatele. Tagliatele a 4 parti e eliminate i noccioli. In una padella antiaderente mettete le ciliege e i 40g di zucchero e fatte cuocere a fuoco allegro per 4-5 minuti.
In 100ml di latte aggiungete 20g di zucchero e una tavoletta di cioccolato fondente e fatte sciogliere a bagnomaria.
Montate la panna fredda dal frigo e con una paletta di silicone incorporate lo yogurt greco, del quale avrete precedentemente eliminato eventuale siero formato in superficie della coppetta.
Distribuite nei bicchieri gli amaretti, poi il cioccolato fuso e se volete una cucchiaiata di rum scuro.
Aiutandovi con una sac à poche distribuite la crema di panna e yogurt, lasciando una piccola quantità per concludere.

Dopo la panna dividete nella vostre coppette le ciliege saltate con lo zucchero che devono essere fredde, finite con un pizzico di crema dove poi andrete a fissare una ciliegia fresca per coppetta!
Ecco fatto! Dopo di che posizionate i bicchieri sopra un tagliere di legno e fotografateli da tutte le parti. Quando avrete finito, nel spostare il tagliere e mentre qualcuno chiama "mammaaaaaaa" lasciateli scivolare sul pavimento uno dopo l'altro, (forse l'ultimo si salverà...) Ecco, se volete assaggiare raccogliete vetro misto golosità, buttate tutto e rifatte da capo!

  

lunedì 19 giugno 2017

Ossobuco di tacchino porri, sedano e ciliege



Questa squisita ricetta di Apriti Sesamo nasce da una ricetta tradizionale greca: la ricetta di maiale porri e sedano alla quale, nella mia zona di provenienza, si aggiungono le prugne secche. Io invece ho cambiato la carne di maiale con ossobuco di tacchino e al posto delle prugne secche ho messo ciliege fresche denocciolate. Il risultato è stato sublime e per quanto la salsa avgolemono che avvolge tutto è un po' rognosetta per chi è alle prime armi il risultato è grantito!



 Ingredienti:
per 4 persone
  • 8 pezzi ossobuco di tacchino
  • 4 porri
  • 1 sedano
  • 20 (ma anche di più) ciliegie (io durone di Verona)
  • 80ml olio d'oliva extravergine (se la vostra carne è magra, altrimenti meno)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 uovo vivo se è possibile
  • succo di un limone

Esecuzione:

Togliete la pelle degli ossobucchi mettete i pezzi nel olio ben caldo per sigillarla da tutte le parti. Una volta sigillata, aggiungete un bicchiere di acqua calda, coprite la pentola, abbassate la fiamma e lasciate andare per 30 minuti circa. Ogni tanto controllate che non sia evaporata tutta l'acqua e aggiungete caso mai!

Nel frattempo private delle foglie esterne e più dure i porri e il sedano, lavate le verdure e tagliarete a tocchetti di circa 5-6cm di lunghezza.

Lavate e denocciolate le ciliege (io le ho tagliate a metà.)

Aggiungete in pentola i porri, il sedano, le ciliege , il sale e fatte saltare come se fosse pasta da saltare col sugo. E' una pietanza che non si mescola ma si salta muovendo la pentola, in modo che i pezzi di porro rimangano interi.

Aggiungete un po' di acqua calda ancora, coprite e lasciate cuocere per altri 15-20 minuti finchè le verdure risultino cotte.

 
E prepariamo la salsa avgolemono che per le prime volte ha un certo grado di difficoltà perché esca come si deve. 

Prendete un uovo preferibilmente vivo a temperatura ambiente (Per uovo vivo ricordatevi che intendo sempre un uovo che non sia più vecchio di dieci giorni. Un uovo che se fosse fecondato e messo sotto una chioccia abbia ancora la potanza di dar vita!) Separate l'albume dal tuorlo senza romperlo e montate l'albume a neve. Aggiungete il tuorlo continuando a lavorare con una frusta a mano e poi il succo di un limone a filo. Con attenzione (e forse con l'aiuto di qualcuno) prelevate il sughetto della pietanza che avete appena spento e continuando a michiare aggiungetelo ancora bollente nel uovo e nel limone. La salsa deve aver preso calore in modo che quando andate a versarla in pentola non subisca lo sbalzo termico. Rovesciatela sopra gli ossobuchi e muovete la pentola in modo che vada dappertutto uniformamente. E qui arriva il bello... Accendete per qualche minuto la fiamma e continuando a mischiare muovendo la pendola fatte alzare la temperatura in modo che la salsa si addensi senza tuttavia far coagulare l'uovo.Se coagula non preoccupatevi! Non siete gli unici a cui è successo! La pietanza è comunque commestibile e vi leccherete anche i baffi! Non scoraggiatevi!