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giovedì 14 luglio 2016

Crostata di frutta

Tante! Mille e più e tutte bellissime! Questa è la crostata di frutta che ho preparato dopo una giornata di corse nel caldo torrido, giusto per non lasciare il mio "primogenito" senza un dolce il giorno del suo nono compleanno, dato che la festa la abbiamo posticipata di due settimane.
La metto nel blog, così se la troverà quando sarà più grande e si ricorderà di aver mangiato ben due minuscoli pezzettini di kiwi che a vederli gli fanno tanto schifo!
Non è una crostata di frutta che sembra un capolavoro di composizione ma è stata preparata con tanto amore. I frutti sono stati tagliati da mamma e posizionati dal fratello piccolo, che uno ne metteva e tre ne mangiava! Preparata senza glutine, in modo che anche mamma potesse assaggiare e mangiata di gusto sia dopo cena che la mattina a colazione!

Ingredienti:
(per la base)
  • mezza dose di pasta drolla  aromatizzata con buccia di limone non trattata

(per la crema)
  • 500ml di latte freddo
  • 35gr di amido di mais
  • 100gr di zucchero
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia o una vanillina
  • frutta fresca a piacere, per completare

Esecuzione:
preparate la mezza dose di pasta drolla impastando bene, formate una pallina, avvolgetela in pellicola trasparente e lasciatela in frigo per una trentina di minuti.

In un pentolino mettete il latte freddo, l'amido di mais e lo zucchero e mescolate con una frusta a mano fino a completo scioglimento. Poi mettete il pentolino su fuoco basso e continuate a mescolare fino che non diventi cremoso.
Spegnete e lasciate sfreddare continuando a mescolare per non lasciare che si formi la crosta in superficie.

Imburrate e infarinate con farina di riso una pirofila per crostate. Mettete la pasta drolla e stendetela con la mano fino a rinvestire anche i bordi, cercando di farla avere lo stesso spessore da tutte le parti. Bucatela tantissime volte con una forchetta e mettetela a cuocere a 180°C per 20-25 minuti fino alla doratura desiderata.

Lasciate sfreddare la pasta drolla e nel mentre, lavate, asciugate e tagliate la frutta di vostra scelta Io ho tagliato a metà le ciliegie e le ho denocciolate. Ho tagliato il kiwi, l'ananas, una pesca tabacchiera, ho spellato e denocciolato i chicchi d'uva  Aggiungete il mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia alla nostra crema e mescolate con la frusta energicamente.

Riempite la crostata con la crema e completatela con i pezzettini della frutta.

Mettetela in frigo per il tempo che potete resistere  senza assaggiare subito un pezzo!

(Nota: ci ho messo più tempo a scriverla che a prepararla!) 







martedì 12 luglio 2016

Ricotta al pesto in pasta fillo


Ogni tanto a casa nostra vige il sincretismo culinario! Sapori greci e sapori italiani! Una ricetta veloce, per accontentare i bimbi che avevano pareri divergenti su cosa dovevo preparere tra tiropita e pasta al pesto. Ecco allora un conubio per accontentare tutti e due senza  che nessun sapore (ne volontà di bambino) prevalga sull'altro!
Chi ama  il pesto, lo apprezzerà molto in questa sua versione finger food, avvolto dalla croccantezza della pasta fillo, in un morbido ripieno di riccota! Abbinatelo ad una fresca insalata greca e la cena estiva è presto fatta!

Ingredienti:
  • 250gr ricotta
  • 1 uovo
  • sale
  • 3-4 cucchiaiate di pesto genovese
  • 1-2 cucchiaiate di pangrattato (Dipende da quanto è morbida la vostra ricotta. Se è molto morbida 2)
  • 12 fogli di pasta fillo
  • olio d'oliva extravergine

Esecuzione: 
In una terrina preparate il ripieno mischiando la ricotta, l'uovo, sale quanto basta, il pesto e il pangrattato.

Oleate i fogli di pasta fillo e  sovrapponeteli  tre a tre. In pratica formerete 4 involtini.

Dividete il ripieno in 4 e posizionatelo solo dalla parte più stretta delle foglie, chiudete e arrotolateli come nelle immagini che si trovano in questa ricetta con la differenza che il ripieno si mette solo da una parte e che la foglia di pasta fillo è tripla.

Cuocete a forno prescaldato a 180°C fino alla doratura desiderata.

giovedì 7 luglio 2016

Pan di feta


Avrei detto focaccia ma l'italiano doc di casa ha storto il naso. "Troppo riduttivo!" dice... Chiamare il tiròpsomo focaccia è troppo riduttivo! Nella cucina greca, a seconda della zona, troverete varie ricette di pan di feta. Questa è quella tradizionale del monte Pelion e finire per passare come semplice focaccia non si può. Traducendo letteralmente significa "pane al formaggio" e poichè quando non si precisa il tipo di formaggio, si intende sempre la feta, allora pan di feta! Eccolo! Caldo e appena sfornato, da spezzare con la mano e distribuire. Questa ricetta di pan di feta è originaria della montagna che sovrasta la città dove sono nata. La montagna dei Centauri. Se capitate da quelle parti non esitate a fermarvi alla prima panetteria di Portaria per gustare il suo pan di feta! Non servono scritte per guidarvi fino alla rivendita. Abbasssate il finestino della macchina, rallentate e lasciatevi guidare dal vostro olfatto. Vi porterà dritti al ultimo pan di feta sfornato!

Ingredienti:
  • 450gr di farina 00
  • 300gr formaggio feta
  • 100ml olio extravergine d'oliva
  • 250ml spemuta d'arancia (circa 3 arance grandi)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere per torte salate (quasi una bustina)

Esecuzione:

Accendete il forno a 200°C.

In una bacinella mischiate la farina col lievito  aprite un cratere. In mezzo versate l'olio, il sale e la spremuta d'arancia e impastate.

Dividete l'impasto in tre parti e apritelo grossolanamente in tre spianate. Mettete su una teglia foderata la prima spianata, ricopritela con la metà dose di feta sbricciolata e fate così per il resto dell'impasto.


Arrotolate l'impasto,

formate nuovamente una palla e spianatelo con le mani sopra la carta forno sulla quale avrete versato 1-2 cucchiai di olio, fino a due dita d'altezza. Oleatelo anche sopra e infornate a 180°C per 40 minuti circa. 


 Servite caldo, spezzato con le mani e se volete aggiungere ulteriore sapore greco, apritelo in mezzo, riempitelo con fette di pomodoro e due pizzichi d'origano!

 

domenica 3 luglio 2016

Gnocchi alla romana



Anzi alla greco-romana!
"Questi gnocchi, che io ho modificato e dosati nella seguente maniera, spero vi piaceranno come sono piaciuti a quelli cui li ho imbanditi. Se ciò avviene fate un brindisi alla mia salute se sarò vivo o mandatemi un requiescat se sarò andato a rincalzare i cavoli."
Così introduceva la sua personale ricetta dei gnocchi alla romana un vecchio food blogger che lavorava senza immagini e senza supporto tecnologico, Pellegrino Artusi e di lui sono le parole che faccio mie nel proporvi i miei gnocchi alla romana!
Avrei voluto mi usciscerò un po' più definiti (beato Artusi che dopo aver preparato e preso nota della ricetta non doveva fare la foto!) Siccome sono piacciuti moltissimo, metto la ricetta dei gnocchi alla romana con la rivisitazione fatta da me, senza riprovarla aumentando magari la farina di mais. Buona la prima, insomma! Provatela e se vi piace non scordatevi il brindisi!


Ingredienti per 2-3 porzioni:
  • 500ml latte di capra (se lo trovate fresco è meglio)
  • 100gr di farina di mais
  • 40gr burro
  • mezzo chucchiaino modesto di sale
  • 50gr di pecorino grattugiato
  • 1 tuorlo
  • 40gr di grana padano

Esecuzione:

In un pentolino mettete il latte a scaldare con la metà del burro e il sale.

Appena il latte comincia a bollire buttate a pioggia la farina di mais mescolando con una frusta a mano e lasciate bollire la crema (che sarebbe indentica alla versione salata di katsamàki) continuando a lavorare con la frusta fino a che non comincia a staccarsi dalle pareti, stando attenti che non si bruci sul fondo.

Spegnete il fuoco e continuate a mescolare per far perdere un po' di temperatura alla crema, in modo che il tuoro non venga cotto. Quando siete sicuri sulla temperatura unite il tuorlo e il pecorino.

Versate la crema sopra un pezzo di carta forno e con l'aiuto di una spatola a silicone stendetela lasciando l'altezza di un dito. Lasciate sfreddare completamente.
 

A questo punto il procedimento già noto prevede che con l'aiuto di un bicchiere si taglino dei dischi, ma io usando sempre la spatola prendevo una parte di crema, la arrotolavo sul tavolo  formando una pallina, come fanno i bambini con la plastelina, e la schiacciavo dando la caratteristica forma dei gnocchi alla romana.

Posizionate  i gnocchi in piccole pirofile monoporzione, distribuite sopra in piccoli fiocchetti i 20gr del burro tenuto da parte e infornate a 240°C  in forno prescaldato.

Quando presentano quasi la doratura desiderata (dopo 20 minuti circa) spolverateli col grana padano o il parmigiano e lasciateli ulteriormente nel forno in modo che il formaggio si sciolga per bene. 

Serviteli caldi e abbinateli magari con un buon spezzatino speziato e stracotto!

venerdì 1 luglio 2016

Riso con piselli, carote e feta


Un piatto veloce, molto saporito! Nella tradizione culinaria greca i risotti sono solo tre: spanakòriso (risotto agli spinaci), lahanòriso (risotto di cavolo capuccio) e domatòriso (risotto al pomodoro.) E poi esistono i piatti di riso che prevedono il procedimento di cottura che si usa per il riso pilaf. Gamopìlafo (riso pilaf del matrimonio) ricetta tradizionale di Creta, midopìlafo (riso pilaf con le cozze) garidopilafo (riso pilaf coi gamberi, gamberetti) per citarne tre dei più gettonati, ma ce ne sono altri ancora.
Riso con piselli, carote e feta è una ricetta della tradizione culinaria casalinga, molto amata dai bambini. Un primo piatto per la cultura italiana, un piatto unico per la cucina greca da abbinare con una fresca insalata di pomodori e cetrioli.
Qui ve lo propongo nella sua versione rafforzata, ovvero con aggiunta di fagiolini freschi e peperone rosso, e tra il verde dei piselli e dei fagiolini, il bianco del riso e della feta e il rosso del peperone, vorrei che fosse di buon auspizio per la tanto attesa partita tra Italia-Germania per i quarti di finale degli Europei di calcio 2016. 

Ingredienti per 4-5 porzioni:
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla
  • 3 carote
  • 100gr di fagiolini
  • 1 peperone rosso
  • 200gr di piselli
  • 1 cucchiaino colmo di sale 
  • 3 tazze di acqua
  • 2 tazze di riso basmati
  • 200gr di feta


Esecuzione:
Tagliate a pezzettini  la cipolla e i fagiolini, pelate e tagliate a pezzettini anche le carote e i fagiolini.

Mettete l'olio nella pentola e appena caldo gettate le verdure tenendo da parte i piselli. Rosolatele per qualche minuto, aggiungete il sale e 1 tazza d'acqua, coprite la pentola, abbassate il fuoco e lasciate che le verdure si ammorbidiscano per bene. Se serve aggiungere qualche goccia d'acqua ancora.

Quando l'acqua sarà evaporata e le verdure saranno rimaste nuovamente solo con l'olio aggiungete i piselli, 2 tazze di acqua (io per la precisione ho usato un bicchiere della Nutella ...) e riportate in ebollizione. 

Aggiungete 2 tazze (o bicchieri che siano) di riso basmati e mischiate. Fate cuocere a pentola scoperta e fuoco basso per 10 minuti, senza più mischiare se non una volta. Al termine dei 10 minuti spegnete il fuoco, coprite la pentola e lasciate riposare per altri 10 minuti.

Aggiungete la feta sbicciolata, sgranate con una forchetta, servite il riso e buon appetito!