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giovedì 20 giugno 2019

Sbriciolata crema di nocciole e amarene


A casa volevano la sbriciolata e allora l'ho fatta con crema di nocciole e amarene ma per un peccato di gola non potevo che servirla alla greca, cioè con dell'ottimo gelato! Vizio dei greci di estremizzare i piaceri... lo fanno ormai da anni, servire torte e dolci tradizionali abbinando una porzione di gelato affianco o sopra. Per la mia sbriciolata con crema di nocciole e amarene ho scelto il gelato alla crema con riccioli di cioccolato bianco ma andava bene anche un fior di latte e avrete un ottimo dessert da proporre a fine pasto o di pomeriggio durante la pausa caffè.
Ho realizzato la frolla senza glutine per chi è intollerante, usando la farina di riso. Ovviamente i celiaci devono controllare che ne sia privo anche tutto il resto degli ingredienti; crema di nocciole e gelato.
Le amarene le potete trovare pronte da comprare, oppure farle voi. La ricetta la trovate QUI ma in quel caso dovete prima denocciolarle usando un apposito snocciolatore che si usa per le olive o le ciliege.



Ingredienti:

  • 500 g farina di riso
  • 80 g di zucchero
  • 2 g di sale
  • buccia di un limone non trattato
  • 2 tuorli
  • 2 uova
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 400 g di crema di nocciole 
  • 50 amarene sciroppate denocciolate 


Esecuzione:

Mettete un una spianatoia la farina insieme allo zucchero e il pizzico di sale e la buccia di limone, fate un cratere e aggiungete le uova e i tuorli. Impastate un po' con le punta delle dita e aggiungete il burro tagliato a dadini a temperatura ambiente. Appena avrete formato un impasto omogeneo formate una palla, avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare per un'ora in frigo.
In una teglia da 30 cm  di diametro stendete con la mano la metà del impasto cercando di dare lo stesso spessore in tutta la base
Non serve ungere la teglia perché la quantità di burro contenuta nella frolla farà in modo che non si attacchi in malo modo, ma potete comunque utilizzare carta forno o imburrare la teglia se preferite, sottraendo un po' di burro dagli ingredienti, prima di impastare.
Stendente la vostra crema di nocciole preferita in modo omogeneo e posizionate sopra le amarene che avrete precedentemente fate sgocciolare dallo sciroppo. Coprite la superficie della crostata sbriciolando o grattugiando sopra l'altra metà dell'impasto.  

Mettete la crostata sbriciolata nella posizione più bassa subito dopo la mezza altezza, a 170°C in forno ventilato (o 180°C se statico)  precedentemente portato a temperatura per 30- 35 minuti, fino a doratura desiderata.
Servite con gelato alla crema o fior di latte (io crema con riccioli di cioccolato bianco).





mercoledì 5 giugno 2019

Crostata di susine rosse e petali di rosa


Mi è stata regalata una confettura buonissima, preparata con susine rosse e petali di rosa. In Grecia preparano la confettura di petali di rose e si usa  anche l'acqua di rosa nella pasticceria. Se vi capitano sottomano petali di rose profumate, in quantità cospicua, provate a preparare questa deliziosa la confettura! Qualche ricetta si trova anche in italiano se cercate nel web. Bontà e profumo garantiti!
Quindi mi toccava dare a questa confettura  una degna fine e cosa meglio di una crostata? Ho fatto una frolla classica sostituendo la farina 00 con farina di riso in modo da togliere di mezzo il glutine. Ho lasciato i bordi belli pieni perché a me piacciono molto e come top al posto delle classiche strisce o cordoncini ho optato per le bolle ideate quando ero alle medie. Tutte le crostate le facevo così e poi le contemplavo... Mi sembravano i crateri della Luna o i buchi del formaggio emmental!
Eccovi la ricetta della crostata di susine rosse e petali di rosa. Ovviamente potete usare la confettura che più vi piaccia!




Ingredienti:

  • 400 g di farina di riso
  • 150 g di zucchero
  • 4 g di sale
  • buccia di un limone non trattato
  • 2 tuorli
  • 2 uova
  • 150 g di burro
  • 350 g circa confettura di susine rosse e petali di rosa


Esecuzione

Mettete un una spianatoia la farina insieme allo zucchero e il pizzico di sale e la buccia di limone, fate un cratere e aggiungete le uova e i tuorli. Impastate un po' con le punta delle dita e aggiungete il burro tagliato a dadini a temperatura ambiente. Appena avrete formato un impasto omogeneo formate una palla, avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare per un'ora in frigo.
In una teglia da 30 cm  di diametro stendete con la mano l'impasto del quale avrete tolto una piccola parte per fare le decorazioni di sopra. Con questa dose di pasta frolla (senza glutine) possono uscire anche due teglie piccole, quelle monouso in alluminio, per intenderci.
Non serve ungere la teglia perché la quantità di burro contenuta nella frolla farà in modo che non si attacchi in malo modo, ma potete comunque utilizzare carta forno o ungere ulteriormente la teglia se preferite.
Stendente la confettura in modo omogeneo.  Con l'impasto tenuto da parte, formate tante palline di diverse dimensioni, schiacciatele tra le dita e adagiatele in superficie. 

Mettete la crostata nella posizione più bassa subito dopo la mezza altezza, a 170°C in forno ventilato (o 180°C se statico)  precedentemente portato a temperatura per 30-40 minuti, fino a doratura desiderata. Io le voglio belle scurette sia le frolle che le sfoglie, ma ognuno si regolerà in base al proprio gusto!



giovedì 8 marzo 2018

Crostata Pomelina la preziosa



Pomelina la preziosa è una crostata mimosa! Una crostasta che vorrebbe assomigliare ad una torta mimosa! Tutta gialla, ripiena di crema pasticcera e sbriciolata sulla superficie. Una crostata dai sapori forti ma sorprendentemente delicata. Il nome "Pomelina la preziosa" è frutto di consultazione con le amiche, ovviamente! Tutte donne speciali che instancabilmente... Instancabilmente? Ma che dico! Sono tutte stancabilissime, stanche proprio e malgrado ciò, con un accumulo di fatica che manco zio Paperone accumulava così il denaro, vanno avanti ad oltranza e a mezzanotte sfornano pure torte e biscotti per la mattina dopo.
Pomelina la preziosa è fatta con una frolla alle noci, senza glutine (ma se non avete problemi usate pure la stessa quantità di farina 00), ripiena di crema pasticcera aromatizzata con scorsa di limone e preparata con latte di capra! Per completarla ho scelto di sbriciolare due spicchi di pomelo e inutile dirvi che il risultato è di un equilibrio unico!
Quindi, è con la mia crostata Pomelina che voglio augurare a tutte le donne una felice festa! E che la forza sia con voi tutti i giorni, amiche, madri, figlie, amanti, dolci, acide, amate da nessuno o da troppi, cercate sempre o lasciate in disparte, in bilico tra equlibrio e folia, tra resa e vittoria, in perenne lotta con le calorie o beatamente menefreghiste, lavoratrici in nero dentro le mura domestiche e stimate professioniste fuori... Auguri sinceri a tutte, con affetto Apriti Sesamo!

 
Ingredienti:
per la frolla alle noci
  • 100g di burro
  • 80g di zucchero a velo (io l'avrei preferita con 60g ma fate voi...)
  • 1 tuorlo
  • 200g di farina di riso
  • 3g di lievito in polvere
  • 50g di noci tritate grossolanamente
  • scorza di limone non trattato
per la crema pasticcera:
  • 270ml latte di capra
  • 40g di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 40g di amidodi mais
  • pizzico di sale
  • scorza di limone non trattato
  • 2 fette di pomelo

Esecuzione:

Mettete il burro a temperatura ambiente in una ciotola, aggiungete il tuorlo, lo zucchero a velo e la scorza del limone e lavorate per mischiare bene tutto. Aggiungete la farina di riso, una punta di lievito e le noci tritate grossolanamente (io le ho spezzetate a mano). Mischiate tutto e appena si incorpora tutta la farina, raccogliete in una palla, coprite con pellicola alimentare e lasciate riposare per 20 minuti in frigo.
Stendete la frolla mettendola tra due pezzi di carta forno, e con la carta forno della base trasferitela in una tortiera piccola. Tagliate l'impasto che avanza col quale potete formare  delle palline o biscottini insomma da cuocere separatamente per accompagnare una tazza di tè.
Bucherellate la pasta frolla  e infornate a forno statito prescaldato a 180°C per 20 minuti circa.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera: nel pentollino che poi porterete sul fuoco mettete lo zucchero e il tuorlo e lavoratelo con una frusta a mano fino ad ottenere una cremina di colore più chiaro del tuorlo. Aggiungete il pizzico di sale, la scorza di limone, l'amido di mais e a filo il latte di capra freddo. Mischiate bene bene per disciogliere amido, tuorlo e zucchero e ponete sul fuoco. Continuate a mischiare con la frusta finchè non si addensi.
Fate sfreddare la vostra crema pasticcera mischiando spesso in modo che non si formi la crosta. Quando la base di pasta frolla alle noci e crema sono fredde, farcite e impreziosite con pezzi di pomelo.






giovedì 22 giugno 2017

Pasta Flora

 Sì, avete letto bene! Pasta Flora, non "pasta frolla". In Grecia la crostata di pasta frolla si chiama pasta Flora! Uno di quei famosi "fischi per fiaschi" culturali nel passaggio da un popolo all'altro. Da piccola mi divertivo a fantasticare su questa signora Flora che magnanime passò la ricetta di un dolce di sua inventiva che finì col chiamarsi proprio come lei!
La migliore pasta Flora la preparava la vicina di casa di mia nonna, che viveva ad Atene e veniva in paese solo per i mesi estivi. Quindi immaginavo che questa signora italiana era sicuramente una sua carissima amica e me la immaginavo una persona molto dolce e buona! Molti secondo me hanno avuto pensieri affettuosi per la fantomatina signora Flora, mangiando un pezzo di fragrante crostata fatta di pasta frolla con la propria  marmellata o confettura preferita sopra! Vi darò quindi la ricetta di pasta Flora mentre ho ancora sotto gli occhi il passaggio di mano della ricetta, un piecevolmente caldo pomeriggio d'estate, sotto la pergola di vite, durante il caffè pomeridiano accompagnato dalle chiacchiere tra mia nonna e la vicina Ateniese, ma non posso omettere il panorama che stava oltre questa scena dei miei ricordi d'infanzia. Ecco:

Nell' orizzonte, la linea di confine tra cielo e mar Egeo e penso a quanta ragione aveva Odysseas Elytis (premio Nobel per la letteratura 1979) quando scriveva: "Dio mio quanto blu spendi in modo che noi non ti vediamo!"
Torniamo però alla nostra pasta Flora: Abbiamo preparato due belle crostate, impastate dai miei bimbi e rifinite da me. Una con marmellata di arance e una con confettura di fragole!


 Eccovi la ricetta:

Ingredienti:
per 2 teglie piccole (quelle monouso per torta)
  • 150g burro
  • 100g di zucchero
  • 1 cucchiaiata di buccia grattugiata di un limone NON trattato
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 1 tazzina da caffè piena di brandy o cognac
  • 16g di lievito in polvere
  • 500g di farina 00
  • 250g (indicativamente) marmellata di arance
  • 250g (indicativamente) confettura di fragole

Esecuzione:
Mettete il burro tagliato  a tocchetti insieme allo zucchero, il tuorlo e la buccia di un limone NON trattato e iniziate a impastare. Aggiungete la tazzina di cognac o brandy e subito dopo la farina con il lievito incorporato. Impastate per formare la frolla, dividete il panetto in due parti, avvolgeteli in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per un'ora. Prelevate due terzi di un panetto e con un mattarello stendete la base della crostata sopra un pezzo di carta forno che vi aiuterà a posizionarla poi nella teglia. Aggiustate i bordi, riempite la crostata con la marmellata o la confettura che preferite in quantità che più vi garba e completate la crostata o meglio la pasta Flora con la restante parte del panetto, fatto a cordone oppure steso col mattarello e tagliato a strisce.

Cuocete a forno prescaldato a 180°C per 40 minuti circa.



domenica 15 gennaio 2017

Crostata di limone e zenzero


La voglia era di un dolce al limone, con i limoni bio dell'agrumeto fuori casa. Una lemon pie, torta al limone senza nemmeno saper cosa fosse! Ovviamente senza glutine per poter essere mangiata da tutta la famiglia. A me però l'aspro del limone non piace proprio tanto tanto perciò l'ho variegato con una crema dolce che esalta i profumi e addolcisce i palati più sensibili all'agro! Quindi non è esattamente una lemon pie ne una torta al limone! Più una crostata di limone e zenzero direi. Che ne pensate? Limoniamo? 

Ingredienti per due tortine piccole:
un panetto di pasta drolla fatto con

  • 200gr di burro
  • 120gr di zucchero
  • 2 uova medio/piccole
  • buccia grattugiata di un limone non trattato
  • 500gr di farina di riso 
Per la marmellata di limoni:
  • 500gr di limoni non trattati
  • 250gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere 
Per la crema:
  • 600gr di latte
  • 80gr di zucchero
  • 1 vanillina
  • 40gr amido di mais
  • 2 uova piccole

Esecuzione:

Con le fruste elettriche lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito, finché non raddoppia quasi il volume. Aggiungete le uova e la buccia di limone grattugiata e continuate per qualche minuto ancora. Togliete le fruste e continuate con la mano. Aggiungete il lievito setacciato e la farina di riso e impastate. Se le vostre uova erano grandi può essere che dovete aggiungere un cucchiaiata di amido di mais. Formate con l'impasto due panetti, avvolgeteli in pellicola per alimenti e lasciateli riposare per un oretta in frigo.

Nel frattempo mettete in un pentolino il latte freddo, lo zucchero, l'amido di mais e il pizzico di sale e mescolate con la frusta a mano per fa sciogliere l'amido di mais. Mettete sul fornello a fuoco moderato contunuando a mescolare, finchè non diventi una crema. Abbassate il fuoco al minimo e continuate per qualche minuto ancora. Lasciate sfreddare la crema mescolando spesso in modo che non si formi la crosta in superficie. Quando è tiepida versate l'estratto di vaniglia o vanillina e mischiando bene incorporate 2 uova.


Prepariamo la marmellata di limoni!

Lavate bene i limoni aiutandovi con una spazzolina. Metteteli interi in una pentola con abbontande acqua e portate a ebbolizione. Appena l'acqua si colora di giallo, cambiatela e rimettete a bollire per altri 5 minuti e poi cambiate nuovamente. Questo serve per togliere la maggior parte dell'amaro. Toglieteli dall'acqua, tagliateli a metà ed eliminate eventuali semi e il filo centrale se è presente. Tagliate la buccia dei limoni a striscioline sottili e mettete buccia, polpa e succo in un tegame antiaderente insieme allo zucchero e lo zenzero.



Fatte sciogliere lo zucchero e addensare la marmellata per qualche minuto. Non serve farla asciugare molto perché dovrà stare anche in forno per 45 minuti circa quindi si asciugherà ulteriormente.



Togliete i panetti dal frigo una decina di minuti prima di lavorarli. Imburrate e infarinate (con farina di riso sempre) le due tegliette e stendete la pasta drolla sopra un pezzo di carta forno che vi aiuterà a posizionarla nelle teglie. Adagiatela bene e regolate i bordi tagliando la pasta che avanza (potete aggiungere qualche goccia di cioccolato e formare un paio di biscottini per il latte!).
 


Riempite con la crema  e poi con la mano spargete la marmellata di limoni in modo irregolare sulla superficie e la vostra crostata di limone e zenzero, anzi LE vostre crostate, (dato che ne escono due piccole) sono pronte per essere infornate a 180°C, forno statico prescaldato per 45 minuti circa, avendo l'accortezza di staccare le resistenze di su dopo circa 30 minuti o appena raggiunge un colore soddisfacente. Ovviamente se desiderate prepararne solo una, dimezzate le dosi, ma vi avverto, è così buona che una sarà troppo poca!





domenica 13 novembre 2016

Crostata di ricotta con pere e cioccolato



Pere e cioccolato è un abbinamento di sapori molto delicato. Mettere i due insieme in modo che il cioccolato esalti il profumo delle pere e che le pere diano la loro dolcezza al cioccolato non è sempre facile, per lo meno per i miei gusti. Pere e cioccolato è un abbinamento che fa parte dei sapori della mia infanzia, quella più pura e spensierata.
La nonna faceva sempre la marmellata di pere e molte volte la  colazione consisteva ad una tazza di latte al cioccolato e due fette di pane, burro e marmellata, di pere appunto, che io puntualmente tuffavo dentro il latte al cioccolato.
Quindi per quanto io ami le pere e il cioccolato trovare un mondo, oltre quello della mia infanzia dove i due convivano pacificamente a volte è molto difficile.
Ho più volte provato varie  torte al cioccolato con fette di pere sotto, sopra, in mezzo e intorno senza tuttavia trovare nessuna soddisfacente. Avvolte le pere si perdevano, il loro profumo diventava insignificante e il loro sapore d'impiccio alla bontà del cioccolato.
Questa crostata invece, con il suo ripieno di ricotta è stata l'isola felice dove sapori e profumi hanno dato il meglio di sé senza prevaricazioni!
E' stata scelta la pasta  drolla, cioè la mia pasta frolla senza glutine, fatta con la farina di riso e un procedimento d'impasto leggermente diverso da quello della pasta frolla e più difficile da gestire nella stesura per causa della sua grande friabilità, ma se non avete problemi di intolleranze potete usare qualsiasi pasta frolla, nella quantità di 450gr circa.
  
Ingredienti:
(per mezzo panetto di pasta drolla)
  • 100gr burro
  • 80gr zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • mezza bustina di lievito senza glutine
  • 250gr di farina di riso
  • 1 cucchiaino di amido di mais se serve
(per il ripieno)
  • 300gr di ricotta vaccina
  • 1 uovo grande
  • una pera grande ben matura o due piccole (io ho usato pere coscia)
  • 100gr di zucchero
  • qualche goccia di limone
  • 80gr di gocce di cioccolato fondente
  • zucchero a velo
 Esecuzione:
Con le fruste elettriche lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito, finché non raddoppia quasi il volume. Aggiungete l' uovo e la vanillina e continuate per qualche minuto ancora. Togliete le fruste e continuate con la mano. Aggiungete il lievito setacciato e la farina di riso e impastate. Se il vostro uovo era grande può essere che dovete aggiungere un cucchiaino di amido di mais, se era  piccolo un cucchiaino di rum o latte. Formate con l'impasto una palla, avvolgetela in pellicola per alimenti e lasciatela riposare per un oretta in frigo.
Nel frattempo, sbucciate le pere e tagliatele a dadini. Mettetele in una padella con un goccio di acqua  (una cucchiaiata) e lasciatele cuocere per 5 minuti. Poi aggiungete lo zucchero e 2-3 gocce di limone e fatte cuocere a fuoco medio basso. Quando lo zucchero si sarà sciolto e mischiato con il succo delle pere potrete alzare un po' la fiamma per portare lo sciroppo a bollore e farlo asciugare un po', mischiando continuamente.
In una terrina mischiate la ricotta, l'uovo e le pere lasciate prima a sfreddare.
Dividente il panetto di pasta drolla in due parti, uno più grande e uno più piccolo, tenendo conto che il panetto più grande deve andare a foderare fondo e bordi di una tortiera imburrata e infarinata (io ho usato quelle in alluminio, la misura più piccola) mentre il panetto più piccolo deve solo coprire la superficie della torta. Stendete la pasta sopra un pezzo di carta forno che vi aiuterà a posizionarla nella tortiera. Aggiustate con le mani eventuali spaccature e modellate i bordi. Stendete suo fondo le gocce di cioccolato e con attenzione a non spostrle rovesciate sopra il ripieno di ricotta, pere e cioccolato.

Sempre sulla carta forno stendete il panetto piccolo di pasta drolla e con attenzione ma decisione voltatelo sopra la torta. Con uno stuzzicadente bucate la superficie parecchie volte, e mettete al forno prescaldato a 180°C per 40-45 minuti.

Lasciate sfreddare completamente e  cospargete di zucchero a velo. Preparatevi una bella tazza di tè e gustatevi il risultato!
 


giovedì 14 luglio 2016

Crostata di frutta

Tante! Mille e più e tutte bellissime! Questa è la crostata di frutta che ho preparato dopo una giornata di corse nel caldo torrido, giusto per non lasciare il mio "primogenito" senza un dolce il giorno del suo nono compleanno, dato che la festa la abbiamo posticipata di due settimane.
La metto nel blog, così se la troverà quando sarà più grande e si ricorderà di aver mangiato ben due minuscoli pezzettini di kiwi che a vederli gli fanno tanto schifo!
Non è una crostata di frutta che sembra un capolavoro di composizione ma è stata preparata con tanto amore. I frutti sono stati tagliati da mamma e posizionati dal fratello piccolo, che uno ne metteva e tre ne mangiava! Preparata senza glutine, in modo che anche mamma potesse assaggiare e mangiata di gusto sia dopo cena che la mattina a colazione!

Ingredienti:
(per la base)
  • mezza dose di pasta drolla  aromatizzata con buccia di limone non trattata

(per la crema)
  • 500ml di latte freddo
  • 35gr di amido di mais
  • 100gr di zucchero
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia o una vanillina
  • frutta fresca a piacere, per completare

Esecuzione:
preparate la mezza dose di pasta drolla impastando bene, formate una pallina, avvolgetela in pellicola trasparente e lasciatela in frigo per una trentina di minuti.

In un pentolino mettete il latte freddo, l'amido di mais e lo zucchero e mescolate con una frusta a mano fino a completo scioglimento. Poi mettete il pentolino su fuoco basso e continuate a mescolare fino che non diventi cremoso.
Spegnete e lasciate sfreddare continuando a mescolare per non lasciare che si formi la crosta in superficie.

Imburrate e infarinate con farina di riso una pirofila per crostate. Mettete la pasta drolla e stendetela con la mano fino a rinvestire anche i bordi, cercando di farla avere lo stesso spessore da tutte le parti. Bucatela tantissime volte con una forchetta e mettetela a cuocere a 180°C per 20-25 minuti fino alla doratura desiderata.

Lasciate sfreddare la pasta drolla e nel mentre, lavate, asciugate e tagliate la frutta di vostra scelta Io ho tagliato a metà le ciliegie e le ho denocciolate. Ho tagliato il kiwi, l'ananas, una pesca tabacchiera, ho spellato e denocciolato i chicchi d'uva  Aggiungete il mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia alla nostra crema e mescolate con la frusta energicamente.

Riempite la crostata con la crema e completatela con i pezzettini della frutta.

Mettetela in frigo per il tempo che potete resistere  senza assaggiare subito un pezzo!

(Nota: ci ho messo più tempo a scriverla che a prepararla!) 







sabato 19 marzo 2016

Crostata di crema alle fragole


Preparata in fretta e di nascosto dal babbo, dato che è una sorpresa per la festa del papà! Strumento indispensabile due manine da bambino per impastare con tanto amore! Una mamma che aiuta alla cottura e la decorazione! Anche la crema e il frullato è stato fatto dai bambini. Ovviamente il tutto senza glutine!

Ingredienti:
  • mezza dose di pasta drolla aromatizzata con buccia di limone non trattato
  • 100gr di cioccolato fondente
  • mezza tazzina di latte (per sciogliere il cioccolato)
  • 500ml di latte freddo
  • 40gr di amido di mais
  • 100gr di zucchero
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia o una vanillina
  • 400gr di fragole
  • panna montata per decorare

Esecuzione:
preparate la mezza dose di pasta drolla impastando bene, formate una pallina, avvolgetela in pellicola trasparente e lasciatela in frigo per una trentina di minuti.

In un pentolino mettete il latte freddo, l'amido di mais e lo zucchero e mescolate con una frusta a mano fino a completo scioglimento. Poi mettete il pentolino su fuoco basso e continuate a mescolare fino che non diventi cremoso.
Spegnete e lasciate sfreddare continuando a mescolare per non lasciare che si formi la crosta in superficie.

Imburrate e infarinate con farina di riso una pirofila per crostate. Mettete la pasta drolla e stendetela con la mano fino a rinvestire anche i bordi, cercando di farla avere lo stesso spessore da tutte le parti. Bucatela tantissime volte con una forchetta e mettetela a cuocere a 180°C per 20-25 minuti fino alla doratura desiderata.

Lasciate sfreddare la pasta drolla e nel mentre, lavate le fragole, tenete 8-9 pezzi per decorare e frullate il resto. Aggiungete il mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia e il frullato di fragole alla nostra crema e mescolate con la frusta energicamente.

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente con la mezza tazzina di latte e spalmatelo, coprendo la base di pasta drolla. Lasciate sfeddare tutto bene e riempite la crostata con la crema alle fragole. Mettete una mezz'oretta in frigo e poi decorate a piacimento con le fragole rimaste e la panna montata.
Auguri papà!