Translate

lunedì 4 marzo 2019

Halva di Farsala


Bloghino mio hai compiuto 3 anni, ti festeggio in super ritardo quest'anno. Tre anni fa, nascevi come un'estrema risposta al amletico dilemma “to be or not to be” (essere o non essere!) E tanto per esprimere meglio questo mio dilemma ti ho fatto nascere un giorno che esiste solo ogni 4 anni. l 29 Febbraio! Sei pieno di ricette ma il travaso da me a te non è nemmeno a un quarto della molla complessiva. Come ogni blog sei stato il mio rifugio, il mio sfogo, il mio cercare nuovamente le mie coordinate e forse le ho trovate! Di te e a te parlo sempre ad un post dedicato al tuo compleanno. Ho parlato QUI festeggiandoti con la torta pane, burro e marmellata e QUI con una millefoglie di pasta fillo caramellata. Quest'anno ti festeggio anche se in ritardo con una ricetta tradizionale greca ma di molti altri popoli pure! Halva in ebraico antico significa "dolce" e con questo nome si trovano ricette simili o molto diverse tra loro con luoghi di origine in Grecia, Israele, India, Tunisia, Russia, Ucraina, Albania! In Grecia lo si trova in tre ricette diverse e ogni ricetta ha le sue versioni.
  1. fatto con semolino (semola fine), acqua, zucchero, burro o olio, frutta secca e cannella
  2. fatto con acqua, zucchero, tahini (sesamo macinato)  con vaniglia, cacao, misto, con frutta secca o senza 
  3. e il halvas di Farsala (piccola cittadina della Tessaglia) che si trova in tutte le sagre e feste popolari, fatto con acqua, amido, zucchero caramellato, burro o olio e mandorle.
Io vi presenterò il terzo, quello di Farsala che di norma viene cotto in paioli di rame, ma anche se a casa è impossibile ottenere un risultato pari a quello dei maestri artigiani che lo preparano per le sagre, vi assicuro che il risultato è ottimo! Si serve caldo o freddo (eppure qui, come per il Rizogalo. ci sono due partiti), e c'è anche  chi gradisce aggiungere sopra ulteriore zucchero e cannella. Zucchero su zucchero insomma, ma o è dolce (halva appunto) o non lo è!
La ricetta che vi do è quella di mia zia. Quelle che trovavo in rete le ho tutte bocciate... Chi per troppo zucchero chi per troppo burro. Alla fine ho chiamato zia (la sorella di mia mamma, la prima figlia di nonna Marigoula): "Zia, ricetta per halva di Farsala?" E lei subito senza batter ciglio: "4 tazze di acqua, 2 tazze di zucchero, 1 tazza di amido, un po' di olio o burro, un pugno di mandorle spellate e tostate" Ho dimezzato la dose, misurato ed ecco a voi il risultato di un dolce che può essere anche completamente vegan se lo gradite di più.
Ah, dimenticavo! Bloghino mio tanti auguri! Al tuo terzo anno di vita mi hai portato una bella collaborazione con una azienda che apprezzo e bei viaggi e incontri. Continui a portare  nella mia vita tante belle persone e ad essere un ininterrotto arricchimento. Auguri, auguri, auguri!


   
Ingredienti:

  • 660 ml di acqua
  • 85 g di amido di mais
  • 300 g di zucchero
  • 50 g di burro o olio d'oliva extravergine
  • 80 g di mandorle

Esecuzione:

Immergete per 2 minuti le mandorle in acqua bollente. Spellatele, asciugatele e mettetele in forno già caldo a 180°C per 10-12 minuti.
Fate sciogliere l'amido nell'acqua. In una pentola mettete 200 g di zucchero e lasciatelo su fiamma bassa fino a che non si scioglie e si caramella. Non lasciatelo inscurirsi troppo perché prende un gusto amarognolo. Con attenzione a non bruciarvi  versate nel caramello l'amido disciolto bene nell'acqua (mischiate prima di versarlo perché si deposita sul fondo).
Con un mestolo in legno girate il halva come si fa per la polenta. Quando avrete ottenuto una massa omogenea, aggiungete il burro o l'olio e continuate a girare fino a che la massa si raccoglie da sola e si stacca dalle pareti. Aggiungete le mandorle tostate, Versate in una teglia piccola (la dose va bene per una tortiera d'alluminio usa e getta) cospargete bene col resto dello zucchero e infornare a modalità grill fino a che sopra non si crei una crosta caramellata.
Il vostro halva di Farsala è pronto da gustare sia caldo che freddo!




9 commenti:

  1. Cara Eleni, ci sono tanti dolci che non conosco, ma direi che vedendo la foto,
    Potrei anche provare, e credo siano buonissimi.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Auguri a questo blog meraviglioso...grazie infinite a lui di averci fatto conoscere..amica cara ed indispensabile, un abbraccio grande, La Chicchina

    RispondiElimina
  3. Tanti auguri al tuo bellissimo blog e la ricetta che hai scelto per festeggiare mi ispira tantissimo !!!!! Un super abbraccio cara Eleni

    RispondiElimina
  4. Auguri al tuo blog. Mi riporti sempre nell'amata Grecia con tanta allegria

    RispondiElimina
  5. Auguri ancora per il tuo super blog! Sempre nuove ricette che mi incuriosiscono e mi stuzzicano tanto! Brava bravissima continua cosí! Un abbraccio!

    RispondiElimina
  6. Tantissimi auguri per il compleanno del tuo blog cara Eleni, qui si respira aria di vacanze e bei ricordi con le tue ricette greche che non parlano solo di cibo ma soprattutto di tradizione e d'amore per la famiglia e il proprio paese .... lunga vita al blog e tante soddisfazioni a te che te le meriti tutte!!!
    Baci

    RispondiElimina
  7. Augurissimi per tutto, sei grandiosa!
    Questo dolce dev'essere di una bontà unica, bravissima!
    Un grande abbraccio ;-)

    RispondiElimina
  8. MOlto affascinante questa ricetta la faccio di sicuro, grazie cara!!!

    RispondiElimina
  9. Non l'ho ancora assaggiato. Lo proverò prossimamente a Volos. Se mi piacerà, sono certo che lo farò una volta tornato a casa.

    RispondiElimina

Grazie per essere passati e aver lasciato un commento! Ogni critica, perplessità, domanda sono per me spunti di riflessione e crescita!