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lunedì 3 agosto 2020

Pasta al sugo di pomodoro e ricotta

Pasta al sugo di pomodoro e ricotta. Primo piatto della cucina italiana

Una pasta che a casa amiamo tutti. Un primo piatto, classico della cucina italiana, che si prepara in gran semplicità ma che se preparato ad Agosto, quando i pomodori sono nel periodo migliore della loro stagione e le ricotte grasse e profumatissime dai pascoli estivi diventa un piatto da gran gourmet!Il sugo, certo, si tratta di un sugo al pomodoro semplice, ma vi assiccuro che perfino il taglio della cipolla e del pomodoro determinano la bontà del risultato finale. Io vi do gli ingredienti per come l'ho conosciuto preparato da mia suocera e come per affezione lo preparo, ma secondo me due pistilli di zafferano nel sugo di pomodoro e ricotta  farebbero girare la testa... Prima o poi ci proverò. Intanto vi lascio la ricetta. Le quantità sono per un piatto unico di 4 persone, adeguatele un po' voi alle vostre esigenze.

Pasta al sugo di pomodoro e ricotta. Primo piatto della cucina italiana

Ingredienti:
  • 500 g di pasta
  • 50 ml di olio d'oliva extravergine
  • 1 cipolla grande (sui 250-300 g)
  • 5 g di sale
  • 800 g di pomodori da sugo
  • basilico
  • 50 g di parmigiano reggiano
  • 300 g di ricotta di pecora
Pasta al sugo di pomodoro e ricotta. Primo piatto della cucina italiana

Procedimento:

Tagliate la cipolla a cubetti e mettetela a soffriggere dolcemente, aggiungendo un goccio d'acqua ogni tanto finché non risulti morbida e dorata.
Aggiungete il sale e i pomodori spelati ( o immergendogli per 2 minuti in acqua bollente o usando direttamente un pelapatate se sono sodi) e tagliati a dadini.
Abbassate la fiamma e lasciate andare per 10-15 minuti aggiungendo se serve una goccia d'acqua. Prima di spegnere mettete le foglie di basilico, spegnete e lasciate insaporire.
In abbondante acqua salata cuocete la pasta per il tempo indicato sulla confezione per una cottura al dente. Scolatela, cospargetela subito di parmigiano e mischiatela.
Aggiungete la ricotta spezzettata al sugo di pomodori, unite la pasta e fatela girare saltandola o mescolando con un mestolo.
Servite lasciando a disposizione ulteriore parmigiano e buon appetito!

Pasta al sugo di pomodoro e ricotta. Primo piatto della cucina italiana
 
 

giovedì 12 settembre 2019

Pasta al pesto genovese


Quando Genova t'arriva in casa e colma l'aria di profumi, il pesto è squisitamente verde come la speranza, dicono. Pesto quello vero, autentico. Pesto genovese fatto per mano zeneise, quello che vi presento. Io ho solo assistito e raccolto il racconto su come si fa il pesto genovese o meglio come si fa la pasta al pesto genovese! Non vi darò analogie precise perché nei pesti l'analogia scelta da chi lo prepara è quella che caratterizza la pietanza. Il pesto è una questione personale insomma, pur rispettando al massimo gli ingredienti canonici. E poi, vi dico la verità, non volevo snaturare l'esperienza  mistica della preparazione stando a misurare e pesare gli ingredienti. Quindi armatevi con mortaio capiente e pestello (il mio che vedete nelle foto è quello tradizionale greco) oppure con frullatore, perché con le giuste dritte, l'uso del frullatore può essere un ripiego valido.
Andiamo a preparare il pesto e poi la pasta!

Ah, dimenticavo: quello che dicono dei genovesi, che hanno il braccino corto, che sono tirchi, non è niente vero. Basta vedere un genovese fare il pesto e capirete con quanta generosità d'ingredienti e senza risparmiarsi energie lavorerà per un risultato sublime.



Ingredienti:
Per il pesto genovese



  1. sale grosso: qualche pezzo di cristallo che aiuta a pestare meglio, pochissimo quindi. (Il pesto si sala dopo aver messo i formaggi)
  2. aglio: indispensabile, senza tuttavia farne una agliata! 
  3. basilico: in abbondanza, genovese se possibile, comunque di foglie piccole di età e tenere. Fresco e raccolto dopo essere annaffiato la sera prima.
  4. pinoli: una manciata
  5. pecorino stagionato: la quantità della sua presenza dipende dalla quanto è forte il suo sapore. Fare il pesto è un gioco di equilibrio. Lo stesso vale anche per il 
  6. parmigiano reggiano
  7. olio d'oliva  extravergine d'oliva del gusto delicato.
Per la pasta

  • 500 g di trenette (ma vanno bene anche le trofie)
  • 100 g di fagiolini
  • 1 patata medio-grande

Esecuzione:

Lavate il basilico immergendolo delicatamente in acqua fredda o meglio dire  acqua a temperatura ambiente e trasferitelo in un colapasta per farli perdere l'acqua del lavaggio. Poi staccate le foglie dal picciolo, (attenzione, non le foglie dal ramo centrale lasciando il picciolo attaccato!) e lasciatele sopra un panno da cucina pulito (e senza odore di detersivi) per asciugarle.
Mettete nel mortaio il sale grosso, l'aglio e un poco di pinoli. Pestate per rompere tutto. Aggiungete foglie di basilico in due - tre dosi e altri pinoli. Se usate il frullatore o trita-tutto procedete a giri brevi perché non si deve surriscaldare né l'attrezzo né il pesto! Aggiungete in parti uguali il parmigiano e il pecorino e a filo un buon olio extravergine d'oliva delicato. Vale per i pesti greci ma vale anche per il pesto genovese: olio in abbondanza! Aggiungendo l'olio lavorate mescolando con movimento circolare e non più pestando. Assaggiate di sale e aggiungete un pizzico se ritenete sia il caso. Molto dipende dalla sapidità del pecorino e dai vostri gusti ovviamente!

Portate l'acqua salata in ebollizione e mettete per primi a bollire i fagiolini lavati, privati dalle estremità e degli eventuali fili e tagliati a pezzettini. Dopo 5-7 minuti (dipende da quanto sono teneri i vostri fagiolini) mettete una patata pelata, lavata e tagliata a cubetti di 1 cm per 1 cm circa. Lasciate cuocere per 1 minuto e poi gettate la pasta. Per le trenette occorrono circa 8 minuti di cottura.
Scolate tutto assieme. In un capiente piatto da portata mettete il pesto e allungatelo con un po' di acqua a temperatura ambiente. Mai aggiungere acqua di cottura che cuocerebbe il basilico, scioglierebbe i formaggi e salerebbe a inopportunamente il vostro piatto. Mettete il misto di pasta, patate e fagiolini e mischiate adeguatamente.

Servite lasciando a disposizione una ciotolina di pesto e uno di formaggio grattugiato in modo che i commensali aggiungano pesto extra a loro piacimento.
Mettete il pesto avanzato ad un vasetto, livellate la superficie, copritela con un sottile strato di olio extravergine d'oliva e tenetelo in frigo per 3-4 giorni.
Se non avete intenzione si consumarlo a breve potete anche surgelarlo.







domenica 2 luglio 2017

Insalata Caprese



Più che una ricetta questa vorrebbe essere l'elogio di un'insalata che adoro! Nel periodo dei pomodori baciati dal sole, nel periodo che profuma di basilico sul davanzale della finestra, questa insalata diventa per me piatto unico! Più che per mostrare a qualcuno come si fa la caprese, questo post è per lucidarci gli occhi, per condividere freschezza, sapore e profumi, per esultare: Evviva è estate! Ed estate vuol dire Caprese!
Ovviamente nella mia insalata Caprese c'è il giusto tasso di promiscuità:  la mia Caprese è condita con origano raccolto da me a monte Pelion, la montagna dei Centauri,  e l'olio è quello greco extravergine d'oliva. Il pomodoro è sardo, di coltivazione biologica, il basilico genovese ma vi assicuro che la mozzarella è campana (anche se non di bufala). Importante che tutti gli ingredienti siano di ottima qualità e freschezza! 


Ingredienti:
per persona
  • 1 pomodoro maturo, ma sodo e compatto
  • 1 mozzarella di bufala o quella che più vi piace
  • foglie di basilico napoletano ma se non avete va bene anche il basilico genovese
  • origano
  • olio extravergine d'oliva


Esecuzione:

Tagliate a fette la mozzarella.
Lavate e asciugate delicatamente le foglie di basilico.
Lavate e asciugate il pomodoro. Tagliatelo a fette dello stesso spessore della mozzarella. Se il pomodoro lascia liquido vuol dire che non è bello compato come dovrebbe! Fatte qualcosa altro e prossima volta sceglietene uno maturo ma sodo e compatto.
Disponete sul piatto di portata alternando basilico, mozzarella e pomodoro e condite con origano. Mettete in frigo per un ora e prima di servire condite con un filo di olio d'oliva extravergine di ottima qualità e pizzico di sale all'occorrenza.