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mercoledì 9 ottobre 2019

Fagioli giganti e caldarroste plakì


La cucina greca ama i legumi; i fagioli e in particolar modo quelli giganti come vi avevo già parlato QUI nella ricetta dei fagioli giganti plakì, che significa al forno in salsa di pomodoro.Lo sapete che i legumi per cuocere meglio devono essere del nuovo raccolto? Cosa vuol dire... che legumi di due raccolti non vanno mai mischiati, che i legumi vanno consumati in giro di massimo un anno, dal momento che sono stati raccolti (e i fagioli giganti si raccolgono a Ottobre) e che se volete mantenerli al meglio, senza che il tempo alteri i loro valori organolettici, è meglio conservarli in frigo! Hanno bisogno di ammollo  e quante ore di ammollo servono non ve lo dirò io ma il fagiolo! Guardatelo, osservatelo, parlategli e poi abbinatelo al sublime gusto delle caldarroste e alla feta se non siete intenti a fare un piatto vegano.  
Le caldarroste le potete comprare già pronte durante tutto il periodo autunnale o prepararle seguendo le istruzioni QUI
Andiamo a preparare il nostro piatto di fagioli giganti e caldarroste plakì quindi:


Ingredienti:

  • 500 g di fagioli giganti (bianchi di Spagna)
  • 300 g di caldarroste 
  • 2 cucchiaini modesti di sale
  • 2 spicchi d'aglio
  • 5-6 listelli di prezzemolo
  • 150 ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 foglia di alloro
  • 600 g di passata di pomodoro
  • 2 tazze di acqua
  • pepe nero
  • mezzo cucchiaino di origano


Esecuzione:

12-18 ore prima mettete i fagioli in ammollo in abbondante acqua a temperatura ambiente. L'ammollo può durare anche di più, a secondo della freschezza dei legumi. E' buona norma cambiare l'acqua dell'ammollo ogni 6-8 ore e aspettare che i fagioli ne assorbano tanta da avere la buccia completamente tesa. Delle volte bastano 12 ore, altre invece si arriva anche a 24 e oltre. Dovete riportare insomma la loro idratazione a livelli ottimali.
Fate bollire i fagioli in abbondante acqua non salata fino a che risultino morbidi e cotti ma non sfatti.
Scolate i fagioli e tenete da parte due tazze dell'acqua della bollitura.
In una teglia dai bordi alti mettete i fagioli, le caldarroste e l'aglio a fettine dopo aver tolto il germoglio centrale.
In una ciotola aggiungete la polpa di pomodoro, il prezzemolo, il sale, la foglia di alloro, l'origano e le 2 tazze dell'acqua della bollitura e versate il tutto nella teglia.
Mettete al forno a 200°C per circa 50 minuti. Il tempo che la salsa si restringa e che venga assorbita dai fagioli e dalle caldarroste.

Servite caldi con feta e accompagnati da vino rosso, oppure a temperatura ambiente come antipasto, parte di una proposta di stuzzichini che accompagnano un aperitivo!



mercoledì 19 dicembre 2018

Le caldarroste


Le ho mangiate da sempre, da quando ricordo me stessa. Castagne o marroni le caldarroste hanno sapore di autunno, di inverno, di attesa del Natale, sapore unico! Le castagne è la prima raccolta fissata nelle memorie della mia infanzia. Il luogo lo conoscete ormai è Monte Pelio, la montagna che sovrasta la mia città natia e dove ho la metà delle mie radici e precisamente in un paesino del Pelio Est, Kissos. Ed eccole qua le castagne del raccolto di quest'anno, che vengono proprio da lì:





Gran parte della produzione anche quest'anno è stata esportata in Italia. Chi sa se sarà arrivata qualcuna nella vostra tavola!
Le caldarroste le ho viste arrostite sopra la stufa a legna fatte da mia nonna, al forno elettrico fatte da mia mamma o arrostite negli angoli delle città dai kastanades con sottofondo le canzoni di Natale e le luminose decorazioni del Comune, esattamente come in questa foto, anche se non è della mia città e si tratta di una foto presa dal web.

Ma l'arte dell'arrostirle l'ho rubata in Piazza della Frutta, a Padova, dopo ore di contemplazione di questa esatta immagine trovata nel web: 

Ore e ore restavo a guardare incantata fiamme e castagne che volavano, saltate nella padella bucherellata apposita per le caldarroste. Due modi differenti per arrostire le caldarroste ed è in questo secondo modo che preferisco farle anche io.
Si incidono le castagne e devono essere in buone condizioni. Tenute bene in fresco fino al momento dell'acquisto. Al tatto devono risultare compatte e avere il "picciolo" diciamo, ancora attaccato se possibile: 


Una volta incise, a croce o con una sola incisione (come più vi piace) mettetele in una padella bucherellata, apposita per arrostire le castagne.
Mettetele su fiamma viva e ogni trenta secondi - un minuto circa muovetele, facendole ruotare e saltare leggermente.
Appena iniziano ad aprirsi saltatele con più determinazione. Se qualcuna è pronta e perde la buccia toglietela e mettetela da parte.
Quelle che non si aprono non sono in buone condizioni e non si arrostiscono bene, di conseguenza scartatele.
Una volta cotte, (dopo circa 10 minuti)  mettete le castagne per qualche minuto in una sacchetto di carta pulito, tenetele chiuse e coperte da un panno caldo per qualche minuto (5-10 minuti) in modo che il loro vapore stacchi ulteriormente la buccia rendendole facile da pulire.
 




In questo post volevo proporvele perché per me le caldarroste sono indissolubilmente legate al Natale. Nella cucina greca si usano sia mangiate appena cotte nei giorni di festa che nei ripieni di tacchina, gallina o maiale, ma anche aggiunte a succulenti spezzatini. Vi lascio i link di alcune ricette che trovate sul blog anche se quelle puramente natalizie le devo ancora aggiungere.
Costituiscono un ottimo snack veloce e senza glutine e una volta cotte, sbucciate e messe in freezer si possono riscaldare in una padella antiaderente e tornano come se fossero appena uscite dal fuoco!