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Visualizzazione post con etichetta pecorino. Mostra tutti i post
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venerdì 9 agosto 2019

Crackers ripieni


Accendere o no il forno d'estate? Accenderlo eccome! In Grecia si dice che chi è bagnato non teme la pioggia e poi un sacco di piatti estivi si fanno esclusivamente al forno. Questi piccoli quadretti, questi crackers ripieni di sapore mediterraneo sono ottimi da portare al mare oltre la borsa di frutta fresca anche se di solito vanno via appena sfornati. Utilizzando le basi pronte Stuffer è un gioco da ragazzi. Provateli!


Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta brisée Stuffer
  • un cucchiaino di timo
  • mezzo cucchiaino di origano
  • 60 g di pecorino grattugiato
  • 6 mezzi pomodori secchi (oppure 4 sottolio ma non quelli sotto sale!)
  • 1-2 cucchiaiate di sesamo nero


Esecuzione:

Tirate fuori i rotoli dal frigo 10 minuti prima di prepararli. Stendete il primo rotolo e cospargetelo con 30 grammi del pecorino grattugiato, il timo, l'origano e i pomodori secchi tritati finemente. Coprite con il secondo rotolo di pasta brisée, staccate la carta forno e cospargete la superficie con gli altri 30 g di pecorino e il sesamo nero.
Passate sopra il mattarello e con una rotella taglia pasta tagliate a quadretti. Con i lembi di una forchetta fate un po' di buchi ad ogni quadretto e infornate a 170°C in forno statico portato precedentemente a temperatura per 25-30 minuti circa, fino a doratura desiderata.
Ecco pronti i vostri crackers ripieni con un marcato profumo mediterraneo ed un gusto squisito!



giovedì 18 gennaio 2018

Gnocchi in crema d'uovo e bacon


La carbonara di gnocchi! L'ispirazione certamente è quella! Mettiamo anche il poco tempo che serve per la realizzazione esce un piatto sublime ma non chiamatelo carbonara! La carbonara è un altra cosa, la potete leggere QUI. Questo è un modesto e veloce piatto di gnocchi in crema d'uovo e bacon. Non male, anche se a casa c'è chi ha storto il naso perché avrebbe preferito una spaghettata al pesto già pronto. Io ve lo propongo lo stesso come un primo sostanzioso, facile e veloce da abbinare con un'insalata e il pasto è fatto. Alla prossima! 


Ingredienti:
Per 3-4 porzioni
  • 500 g di gnocchi di patate taglia piccola
  • 6 fette di bacon
  • 40 ml olio d'oliva extravergine
  • 3 tuorli di uova freschissime
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe nero macinato sul momento

Esecuzione:
 
Mettete l'acqua salata per bollire, dove cuocerete gli gnocchi. Appena è quasi pronta, in un padella antiaderente, ben calda ma a fuoco basso stendete le fette di bacon e lasciate rosolare e buttare il loro grasso. Fate bollire gli gnocchi per il tempo indicato sulla confezione. Togliete le fette di bacon e aggiungete l'olio d'oliva extravergine. Con la schiumarola togliete gli gnocchi e fateli saltare per bene nella padella. In una ciotola sbattete bene i tuorli d'uovo e aggiungete a filo e sempre sbattendo due mestoli di acqua bollente dalla cottura degli gnocchi. Versate la crema d'uovo sui gnocchi, accendete per mezzo minuto ancora il fuoco e saltateli continuamente. Se non ci riuscite usate una spatola a silicone per mescolarli con movimenti delicati e veloci dal basso verso l'alto.
Servite subito cospargendoli di pecorino e pepe nero appena macinato.


mercoledì 13 dicembre 2017

Wurstel in pastella


I wurstel no! I wurstel a casa non entrano! A casa mia mai! Poi, ti trovi i figli che sbavano davanti all'immagine di un hot dog per strada, che stanno per svenire di gioia quando la cameriera dopo aver preso le ordinazioni dei grandi si rivolge a loro "e tu amore come la vuoi la pizza? Patatine e wurstel?" E loro la guardano come se fosse un abete di plastica con delle palle addosso e con tanti pacchi grandi sotto e dall'emozione scuotono la testa facendo "sì, il mio sogno, ma mamma, non oso manco guardarla, che dirà di no!" E allora decidi che tu seminerai ma le scelte (in questo caso alimentari) dovranno venire da sé quando saranno grandi e che in fondo una schifezza ogni tanto ci sta dato che mangiano anche i cavoli a merenda.
Quindi wurstel qualche volta si può, ma fuori casa, in qualche festa di compleanno, sulla pizza ogni tanto. Questi infatti sono stati preparati per il buffet del compleanno della cuginetta. Non sono i corn dog, dei quali gli Americani ne vanno ghiotti ma l'idea sarebbe quella insomma. La pastella fatta su ricetta di Apriti Sesamo risulta molto più digeribile, dalla farina di mais fritta che avvolge i corn dogs, è delicata ma allo stesso tempo saporita. E comunque io non vedo l'ora di provarla tuffandoci dentro cavolfiore e carote cotte al dente, infilzate e poi tuffate nella pastella e fritte!


 Ingredienti:
  • 150g yogurt naturale
  • 120g farina 00
  • 7g lievito in polvere per torte salate
  • 40g pecorino
  • 1 uovo
  • 50ml latte
  • 240g wurstel mini
  • stecchini
  • olio di arachidi per friggere



Esecuzione:

Infilzate i wurstel e metteteli in freezer per una ventina di minuti. Nel frattempo preparate la pastella con lo yogurt naturale, la farina, l'uovo, il latte, il pecorino e il lievito per torte salate. Mettete l'olio in un pentolino a scaldare bene ma a fiamma bassa. Passate gli stecchini coi wurstel dalla pastella e pochi per volta tuffateli nell'olio bollente. Si gonfiano e vengono subito a galla. Fateli dorare bene da tutte le parti a fuoco sempre basso. Poggiateli su carta da cucina per togliere l'olio in eccesso e serviteli sia caldi che freddi accompagnati da salse di vostro gradimento!
Se vi avanza qualche cucchiaiata di pastella mettetela nell'olio, usciranno delle frittelle salate, al pecorino, molto sfiziose.


giovedì 23 novembre 2017

Gnocchi di patate ripieni di ricotta




Sottili fili conduttori... "Giovedì gnocchi!" si dice e cerco di capire il perché. "Il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo" dice la wikipedia e in effetti i conti mi tornano! Anche nella cucina di mia nonna, che ovviamente ignorava completamente gli gnocchi, Giovedì tuttavia era un giorno quasi festivo! Era il secondo giorno della settimana, il primo per eccellenza era Domenica (se non ci fosse un giorno di festa più importante) durante il quale si preparava carne! Giovedì era il giorno del ragù dalla cottura lenta o di un pasticcio. Era insomma quasi festa! Quindi siamo in Italia ed ecco, giovedì gnocchi!
Questi gnocchi di patate ripieni di ricotta sono fatti con la farina di mais fine e con patate americane di pasta arancione! Ripieni con ricotta di pecora, poggiati su una crema al pecorino e conditi con un filo di olio a crudo e formaggio grattuggiato. Potete comunque condirli con burro e salvia oppure con olio aromatizzato al limone e origano!


 Ingredienti:
  • 380g di patate americane pasta arancione (pesate dopo averle bollite e sbucciate. Circa 500g a crudo)
  • 300g farina finissima di mais
  • 7g di sale
  • 1 uovo
  • 100g ricotta di pecora per l'impasto
  • 100g ricotta di pecora per il ripieno
  • per la crema al pecorino
  • 300ml di latte
  • 20g di amido di mais
  • pepe bianco
  • pizzico di sale
  • 50g di pecorino grattuggiato
  • olio extravergine d'oliva

Esecuzione:


Fate bollire con la buccia le patate americane, spellatele e passatele dal passaverture e poi dal setaccio insieme ai 100g di ricotta di pecora. Incorporate un uovo e il sale. Piano piano aggiungete la farina impastando la pasta quel poco che basta per incorporare la farina di mais, (il meno possibile direi) e lasciate riposare.
Nel frattempo setacciate la ricotta di pecora.



Prendete una piccola pallina, apritela, aggiungete una pallina più piccola di ricotta e richiudetela.
Gettate gli gnocchi in abbondante acqua salata che bolle e ritirateli man mano che arrivano vengono a galla.
Per preparare la crema al pecorino, sciogliete in latte fredda l'amido di mais e mettete il pentolino su fuoco, continuando a mischiare con una frusta a mano finché non si addensi. Pepate con pepe bianco e aggiungete un pizzico di sale e il pecorino. Adagiate gli gnocchi sopra la crema e conditeli con un filo di olio extravergine e ulteriore pecorino.


Potete anche condirli con olio caldo insaporito con uno spicchio d'aglio, pizzico di origano, scorza e alcune gocce di limone! In quel caso naturalmente niente crema al pecorino!

 

martedì 19 settembre 2017

Torta salata con farina di ceci


Delle volte anche il salato per merenda ha il suo perché! Una torta salata al pecorino, fatta con  farina di ceci e cosparsa di semi di sesamo, può accompagnere bene varie merende e spuntini o addirittura sostituirsi sfiziosamente ad una fetta di pane, per chi ha intolleranze alimentari (io grano e lievito di birra).
Tagliata a fette e condita ce la siamo gustata, tutti in famiglia, in mille modi! Con formaggio fuso, con l'insalata, con dei peperoni grigliati, ma anche così come era, appena sfornata!
Vi lascio (e nello stesso tempo mi conservo) la ricetta!




Ingredienti:
  • 3 uova
  • 1 yogurt naturale
  • 3 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 150g di farina di ceci
  • 1 cucchiaiata di succo di limone
  • 3 pizzicchi di sale
  • 20g di pecorino grattuggiato
  • 5g di lievito per torte salate (1 cucchiaino)
  • sesamo
  • burro e farina di riso per la teglia
 

Esecuzione:
 
In una terrina, con le fruste elettriche oppure a mano, lavorate le uova con il sale e il succo di limone. Aggiungete poco alla volta l'olio. Incorporate lo yogurt, il pecorino e la farina di ceci. Infine aggiungete il lievito.
Versate in una teglietta di allumino per torte, imburrata e infarinata precedentemente. Cospargete la superficie con semi di sesamo e infornate a forno statico prescaldato a 180°C per 35 minuti circa.
Ecco fatto! Alla prossima!


 

martedì 13 giugno 2017

Crostata arcobaleno salata




L'idea era quella di una crostasta fresca, cremosa, colorata e golosa ma in versione salata! Base friabile, biscottata, profumata ma salata, crema fresca e verdure quasi a crudo. Meraviglia di colori e sapori come sono le crostate di frutta fresca, come lo sono le crostate arcobaleno!
I bimbi non sono riusciti a trattenersi fino a sera per gustarsi un pezzo, hanno voluto assaggiarla subito dopo fotografata ma confermano di essere riuscita al mio intendo. Come base ho usato una vecchia ricetta di biscotti salati, farcita con crema di mascarpone e formaggio feta e decorata con verdure appena sbollentate in acqua salata, zucchine crude e un uovo sodo, ma potete sbizzarirvi come volete. Io sono andata su abbinamenti di sapori che riportano alla cucina greca anche se questa è ovviamente una ricetta di Apriti Sesamo e non una ricetta tradizionale.




Ingredienti:
per la base
  • 140g di margarina senza olio di palma e grassi idrogenati
  • 85g di pecorino grattuggiato
  • 1 tuorlo
  • 260g di farina 00
  • 8g lievito per torte salate

per la crema
  • 250ml panna fresca (NON zuccherata...)
  • 250g mascarpone
  • 200g formaggio feta 

per decorare
  • 3 carote
  • 1-2 zucchine
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 uovo sodo
  • 1 piccola cipolla bianca
  • 3 cucchiaiate di piselli


Esecuzione:
In una terrina mettete tutti gli ingredienti per la base insieme e impastate con le mani fino a formare una palla. Coprite con pellicola e mettete in frigo per un ora (cosa che io mi sono scardata di fare e mi sono accorta adesso che lo scrivo... Comunque vorrei trovarlo uno che assaggiando direbbe "mmmm questa pasta non ha riposato un ora!"). Stendete la pasta sopra una pezzo di carta forno che vi aiuterà a trasferirla in una teglia per crostate che non avrà bisogno di essere imburrata ne infarinata. Regolate i bordi della vostra frolla salata per non farla gonfiare durante la cottura dovete bucare molte volte la base e i bordi, mettere il pezzo di carta forno sopra e riempire con mezzo chilo di legumi vecchi che erano da buttare.
Cuocete a forno statico prescaldato a 180°C per 35 minuti circa. Dopo i primi 20 minuti togliete la carta forno coi legumi in modo che prenda colore anche al centro. Lasciate sfreddare completamente e la vostra base per una crostata salata è pronta per essere farcita!



Montate la panna appena tirata fuori dal frigo. Con le fruste elettriche lavorate un pochino il mascarpone e poi, con una spatola in silicone incorporate e due creme e aggiungete il formaggio feta sbriciolato. Farcite la vostra base e mettete in frigo per il tempo di preparare le verdure.

In acqua salata sbollentate per 5 minuti le carote intere, poi tagliatele a fettine.

Pelate i peperoni con un pelapatate affilato e tagliateli a 3 pezzi. Sbollentateli per 2 minuti. Lasciate asciugare e tagliate a striscioline.
Lavate e asciugate le zucchine e col pelapatate tagliatele in fettine sottili.
Pulite la cipolla picolla, tagliatela e sbollentatela insieme ai piselli per 4-5 minuti. Lasciate asciugare.
Preparate un uovo sodo, mettendolo in acqua che bolle per 7-8 minuti. Pulitelo, lasciate sfreddare a tagliatelo a spicchi.
Componete come nella foto o come vi viene l'ispirazione.


Lasciate la crostata salata arcobaleno in frigo per almeno un ora, prima di tagliarla e poi gustatela in compagnia!





mercoledì 3 maggio 2017

Spaghetti alla carbonara


Spaghetti alla carbonara! Una delle ricette tradizionali della cucina italiana amata in tutto il mondo ma storpiata di brutto! In Grecia per anni (spero che adesso qualcosa sia cambiato) si è chiamata carbonara qualsiasi salsa bianca per condire la pasta. Panna e cubetti di spalla cotta era carbonara, cipolla rosolata, spenta con vino bianco, tirata a cottura con latte e pecorino era carbonata! Adesso vedo che si è incominciato anche in Italia a sentire cose strane tipo "carbonara di zucchine"  "carbonara con fave e spek" e altre similari... Tutte ricette buonissime, nulla da dire, ma un pizzico di inventiva anche riguardo il nome no?



Questa è la versione che mi è stata insegnata da mio marito, nato e cresciuto in mezzo a cuochi e ristoranti. Degli amici cari ci hanno fatto un regalo prelibato: il guanciale di Norcia (che con grande onore sfoggio in foto ma anche con un stretta al cuore per una zona martoriata dai terremoti), le mie galline ci hanno fornito le uova, non restava che preparare gli spaghetti alla carbonara nella loro versione originale! Non esistono foto che rendano giustizia alla bontà del guanciale di Norcia. Mi rendo conto tuttavia che non è un prodotto a portata di mano ed è ancora più difficile (se non impossibile) da trovare in Grecia, ragione che obbliga alla sostituzione. L'unica scelta valida per sostituire il guanciale è la pancetta ma se avete la possibilità, il guanciale resta sempre al primo posto!



   
Ingredienti:
  • 500g di spaghetti
  • 40ml olio d'oliva extravergine (2 cucchiaiate)
  • 200g di guanciale
  • 8 tuorli d'uovo freschissimi
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe nero macinato sul momento

Esecuzione:
Mettete la pasta a bollire in acqua leggermente salata.
Tagliate il guanciale a striscioline e mettetelo a rosolare con 2 cucchiaiate di olio extravergine in una padella antiaderente, dove poi salterete la pasta.
Poco prima di scolare la pasta, in una ciottola capiente, sbattete i tuorli con uno-due mestoli di acqua della cottura della pasta. Aggiungete l'acqua a filo sbattendo energicamente con la frusta a mano.
Scolate gli spaghetti e fatteli saltare prima con il guanciale e poi con la cremina di tuorli.
Impiattate e spolverate con abbondante percorino romano e pepe nero macinato sul momento!


 

lunedì 23 gennaio 2017

Carciofi e patate in doppia crema


Un pasticcio  di patate  e carciofi avvolto in una doppia crema. Ci è voluto più tempo a scrivere la ricetta, (messa a punto da Apriti Sesamo) che a preparare il pasticcio. I miei commensali hanno gradito moltissimo. Fatto e rifatto il bis, alla fine è stato un piatto unico e dato che comprende dai carboidrati delle patate, alle fibre dei carciofi e alle proteine animali di latte, uova e formaggio, può essere considerato proprio un piatto completto. A casa bonariamente l'hanno chiamato moussakà di carciofi e patate e in effetti la crema alle uova, il pecorino e la base di patate ci stanno anche nella moussakà tradizionale. Non lo so, chiamatelo come volete, pasticcio, moussakà, carciofi e patate in doppia crema, la sostanza non cambia: si tratta di un piatto sublime!

Ingredienti per 6:
  • 1kg di patate
  • 5 carciofi (io spinosi sardi)
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • olio d'oliva extravergine
  • Per le creme 
  • 1lt di latte
  • 80gr amido di mais
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • 20gr  di burro
  • pizzico di noce moscata
  • 5 uova
  • 100gr di pecorino gratuggiato + 2 tazzine da caffè di latte

Esecuzione:

Pelate le patate, lavatele e tagliatele a fette, grosse mezzo centimetro circa. Mettete sul fondo di una teglia un filo d'olio extravergine e disponete le patate. Salatele leggermente, bagnatele con un pochino di olio e mettetele al forno a 240°C per 20 minuti o fino a che non risultanoun po' ammorbidite ma non cotte completamente.


Mentre le patate cuociono Tagliate le teste dei carciofi, privateli delle foglie esterne più dure fino ad arrivare a quelle interne più tenere. Tagliateli la punta e poi a metà. Con un coltellino a punta togliete la bavetta interna e le foglie appuntite. Se siete abbastanza veloci non c'è bisogno di mettere i carciofi in acqua con limone in modo che non non anneriscano, basta affettarli e metterli direttamente in padella con uno spicchio d'aglio, olio e un po' di sale per farli cuocere un po' aggiungendo qualche goccia d'acqua. Spegnete lasciando i carciofi cotti al dente!
 

In una pentola mettete un litro di latte, 80gr  di amido di mais e un cucchiaino scarso di sale (tenete conto che le patate e i carciofi sono già salati ma un litro di crema va pure salata.) Con una frusta a mano mescolate finchè l'amido venga sciolto completamente e solo allora mettete sul fuoco continuando a mescolare. Quando il latte  sarà addensato spegnete e mettete il burro  e la noce moscata. Continuate a mescolare ogni tanto per non lasciare che si formi la crosta in superficie.

Nel frattempo tirate fuori le patate e mettete sopra i carciofi.



Assaggiate la crema e se serve aggiungete sale. Dividetela ormai tiepida (o comunque non deve essere bollente!) in due parti: per un terzo e due terzi. Nella ciottola  dei due terzi mischiate 100gr di pecorino grattugiato e due tazzine da caffè di latte e nella pentolla che sarà rimasto un terzo, aggiungete 5 uova leggermente sbattute e mescolate bene con la frusta a mano.

Coprite il vostro pasticcio di carciofi e patate prima con la crema che contiene le uova e poi con la crema al pecorino.



Cuocete in forno prescaldato a 240°C per 30 minuti circa. Se il vostro pasticcio si sta colorando eccessivamente sopra, copritelo con un pezzo di carta d'alluminio.