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Visualizzazione post con etichetta frittura. Mostra tutti i post
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martedì 25 febbraio 2020

Fritole di Paola


No, non sono fritole veneziane, né castagnole. Sicuramente sono delle frittelle di Carnevale ma Paola di Trieste le ha chiamate fritole e così passano nelle ricette di casa mia come "Fritole di Paola".
Mi hanno conquistata subito, leggendo solo gli ingredienti e l'assaggio poi ha confermato la validità della ricetta.
Paola è una amica virtuale. Una di quelle che, scorrendo sui social vedi un post che avresti potuto scrivere tu e invece l'ha scritto lei! Una che mi ha trovato suoi social e ha deciso che merito la sua benevolenza. Una mamma, una nonna (giovane), una donna che ha lavorato e a saputo far fronte alle avversità della vita. Una che stimo insomma.  Avrete capito ora mai che io le ricette le scelgo per trasporto affettivo... Le sue frittelle di Carnevale, o meglio "Fritole" come le ha chiamate, mi hanno ricordato un po' gli arrubiolus, frittelle al formaggio su ricetta sarda e un po' le fritole veneziane delle quali sono ghiotta. L'unica cosa che ho cambiato dalla ricetta di Paola è stata la farina, per venire incontro alle mie intolleranze alimentari e ottenere un dolcetto senza glutine.


Ingredienti:

  • 2 uova
  • 60 g di zucchero
  • 250 g di ricotta (io di pecora)
  • pizzico di sale
  • scorza di limone
  • 1 fialetta di rum (io non ne avevo e ho messo 6 g di grappa)
  • mezza bustina di lievito in polvere
  • 100 g di farina 00 (io ho usato 100 g di farina di riso e 20 g di fecola di patate)
  • 50 g di uva passa
  • una tazzina di marsala 
  • olio per friggere
  • zucchero per rifinire

Procedimento:

Mettete l'uva passa in ammollo.
Mettete la ricotta su 4-5 strati di carta da cucina per asciugarla bene e poi passatela da un setaccio a maglie strette.
Con una frusta lavorate le uova, lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di limone. Aggiungete la grappa e la ricotta setacciata. Incorporate la farina e il lievito. (Se avete messo 6 g di grappa, aggiungete 20 g di fecola. Se invece avete optato per la fialetta di rum, vanno bene i 100 g di farina soltanto.)
Scolate l'uva passa, asciugatela tamponandola con carta da cucina e aggiungetela nel impasto che risulta morbido come un formaggio spalmabile.
Scaldate bene l'olio, senza portarlo al punto di fumo. Bagnatevi le mani e poche per volta formate le palline mettendole direttamente nel olio bollente facendo attenzione a non fare gocciolare acqua dentro. Fate cuocere a fuoco basso fino a doratura desiderata, aiutando le fritole a girarsi nel olio per dorarsi da tutte le parti. Lasciate per un minuto su carta da cucina e poi passatele allo zucchero semolato.





giovedì 20 febbraio 2020

Fritti di Carnevale


- Mamma, ci fai i fritti di Carnevale? Non li abbiamo mangiati...
- Ma se è da un mese e mezzo che mangiate le zeppole che nonna vi compra a quintali ogni Domenica!
- Ma i fritti di Carnevale non li abbiamo mangiati oggi che è Giovedì Grasso!
E già! La tradizione esige una dolce frittura che fa a botte con le mie esigenze del momento che sarebbero di ozio creativo. Vediamo se riesco a conciliare entrambi le cose... 
In frigo custodisco gelosamente tre basi per fritto della fornitura Stuffer,  in attesa dell'ispirazione divina che le porta a trasformarsi in deliziosi bocconcini. Ma se sono già di per se deliziosi bocconcini, di che trasformazione hanno bisogno? Ho avuto l'occasione di assaggiare questa nuova base, durante l'ultimo evento "In Cucina con Stuffer" il 3 Ottobre scorso, in una squisita ricetta preparata da Misya che trovate QUI. Un prodotto veramente buono, per preparazioni sia dolci che salate. E niente, una l'ho sacrificata per accontentare i miei "piccoli", ma ho voluto viziarmi proprio e usarla in purezza. Quando una ricetta ha pochissimi ingredienti è fondamentale che la qualità sia eccellente, e dato che con la base ci siamo, non potevo che aggiungere miele greco di agricoltura biologica che producono le api del mio vicino di casa in Grecia. Profumo di cera pura, di timo e fiori di montagna. Profumi che mi inebriano dopo ogni pioggia estiva sulla montagna dei Centauri. Andiamo a friggere che oggi è Giovedì grasso!


Ingredienti:



Procedimento:

Mettete l'olio a scaldare. Srotolate la base per fritti. Tagliate strisce di 1 centimetro, verticali al lato più lungo del rettangolo. Arrotolatele senza stringerle troppo.
Friggete in olio abbondante, a temperatura medio bassa fino a doratura desiderata. La base è talmente fatta bene che non servirà quasi lasciarla scolare su carta da cucina, come si fa di solito per le fritture. Giusto per l'olio che tirerete su col la schiumarola...
Condite subito con miele e le perline colorate, oppure miele e cannella, o miele e trito di noci, come più vi piace insomma.



domenica 16 settembre 2018

Fiori di zucca in pastella con farina di ceci e feta


Cosa si fa quando andando a comprare un chilo di zucchine per insalata e precisamente per farle così (a 80 centesimi al chilo nel mercatino popolare in Grecia, per cui meno di un chilo non si compra), uno le trova piene di deliziosi fiori di zucca? Succede allora che impastelliamo  tutto e via! Antipasto sfizioso e in questo caso senza glutine, dato che è stata usata la farina di ceci. Guardate che meraviglia di zucchine:



Ingredienti:
  • 20 fiori di zucca
  • 1 uovo
  • 140ml di latte
  • 80g farina di ceci
  • 3g di lievito in polvere per torte salate
  • 120g di formaggio feta
  • 2-3 pizzichi di sale
  • olio per friggere

Esecuzione:

Prendete un fiore per volta e privatelo dalle escrescenze laterali sulla base del fiore e con  grande attenzione incidete il fiore e eliminate il pistillo.

Per lavarli, immergeteli velocemente in una bacinella con acqua in modo che qualche formichina salti fuori e poi lasciateli ad asciugare in un canovaccio da cucina.

Preparate la pastella, mischiando bene il latte, con l'uovo, il pizzico di sale, il lievito e la farina di ceci. Sciacquate, asciugate e sbriciolate la feta dentro la pastella.

Scaldate bene l'olio per friggere, tuffate i fiori nella pastella e con l'aiuto di un cucchiaino fatte in modo che un po' di pastella finisca anche dentro. Friggete pochi per volta fino a doratura desiderata. Togliete, lasciate per qualche minuto su carta da cucina e servite caldi.


Piccole curiosità: lo sapete che i fiori di zucca possono essere maschi o femmine? I fiori femmine sono quelli che stanno attaccati alle zucchine o zucche invece i maschi sono quelli con il gambo lungo. Tutti e due sono meglio se raccolti di prima mattina e adoperati se devono essere ripieni. Se sono chiusi invece, via con la pastella!




mercoledì 13 dicembre 2017

Wurstel in pastella


I wurstel no! I wurstel a casa non entrano! A casa mia mai! Poi, ti trovi i figli che sbavano davanti all'immagine di un hot dog per strada, che stanno per svenire di gioia quando la cameriera dopo aver preso le ordinazioni dei grandi si rivolge a loro "e tu amore come la vuoi la pizza? Patatine e wurstel?" E loro la guardano come se fosse un abete di plastica con delle palle addosso e con tanti pacchi grandi sotto e dall'emozione scuotono la testa facendo "sì, il mio sogno, ma mamma, non oso manco guardarla, che dirà di no!" E allora decidi che tu seminerai ma le scelte (in questo caso alimentari) dovranno venire da sé quando saranno grandi e che in fondo una schifezza ogni tanto ci sta dato che mangiano anche i cavoli a merenda.
Quindi wurstel qualche volta si può, ma fuori casa, in qualche festa di compleanno, sulla pizza ogni tanto. Questi infatti sono stati preparati per il buffet del compleanno della cuginetta. Non sono i corn dog, dei quali gli Americani ne vanno ghiotti ma l'idea sarebbe quella insomma. La pastella fatta su ricetta di Apriti Sesamo risulta molto più digeribile, dalla farina di mais fritta che avvolge i corn dogs, è delicata ma allo stesso tempo saporita. E comunque io non vedo l'ora di provarla tuffandoci dentro cavolfiore e carote cotte al dente, infilzate e poi tuffate nella pastella e fritte!


 Ingredienti:
  • 150g yogurt naturale
  • 120g farina 00
  • 7g lievito in polvere per torte salate
  • 40g pecorino
  • 1 uovo
  • 50ml latte
  • 240g wurstel mini
  • stecchini
  • olio di arachidi per friggere



Esecuzione:

Infilzate i wurstel e metteteli in freezer per una ventina di minuti. Nel frattempo preparate la pastella con lo yogurt naturale, la farina, l'uovo, il latte, il pecorino e il lievito per torte salate. Mettete l'olio in un pentolino a scaldare bene ma a fiamma bassa. Passate gli stecchini coi wurstel dalla pastella e pochi per volta tuffateli nell'olio bollente. Si gonfiano e vengono subito a galla. Fateli dorare bene da tutte le parti a fuoco sempre basso. Poggiateli su carta da cucina per togliere l'olio in eccesso e serviteli sia caldi che freddi accompagnati da salse di vostro gradimento!
Se vi avanza qualche cucchiaiata di pastella mettetela nell'olio, usciranno delle frittelle salate, al pecorino, molto sfiziose.


venerdì 10 febbraio 2017

Latterini fritti




Atherìna. I latterini o Acquadelle sono piccoli pesciolini, presenti nell'intero mar  Mediterraneo che fritti costituiscono un ottimo antipasto, uno stuzzichino che accompagna bene gli aperitivi estivi in riva al mare. Si chiamano anche pesciolini mangiatutto. Vi presento come li si fa nella cucina greca dove per la panatura si predilige la farina 00 che fritta risulta più digeribile della semola e per la frittura si usa l'olio d'oliva che raggiunge temperature più alte rendendo il fritto croccante senza rilasciare sostanze nocive.
La professoressa di tedesco alle superiori ci aveva raccontanto che i tedeschi usano dire che "il pesce deve nuotare tre volte: nel mare, nella farina e nell'olio" Sarà vero che lo dicono i tedeschi, non lo so... Di certo la frittura per il pesce è la morte sua, come si dice... 



Ingredienti:
  • 1kg di latterini freschissimi
  • 1cucchiaino di sale
  • abbontante farina 00
  • olio d'oliva per friggere
  • 1 limone 
Esecuzione:
 

Date  una veloce occhiata ai pesciolini, togliendo eventuali impurità tipo alghe e qualche pallina di polistirolo della cassetta  di contenimento. Probabilmente ci sarà in mezzo anche qualche piccolo gamberetto che dopo lo stesso trattamento non farà che aggiungere prelibatezza nella nostra frittura di mare!
Mettete i latterini in un scolapasta e lavateli sotto l'acqua corrente . Lasciate che l'acqua scoli  bene e salate i pesciolini.
Tenendoli sempre nello scolapasta posizionato in una capiente bacinella, buttate sopra latterini abbontante farina 00 e fateli saltare, in modo che vengano avvolti dalla farina e quella in eccesso venga setacciata, cadendo nella bacinella. 

Aspettate qualche minuto che la farina attaccata ai pesciolini si inumidisca e ripetete l'operazione, gettando nuovamene sopra i latterini la farina uscita sotto nella bacinella e aggiungendo anche nuova.

In un tegame a bordi alti mettete a scaldare abbondante olio d'oliva (nella cucina greca si è sempre usato olio d'oliva extravergine anche per le fritture) senza arrivare mai al punto di fumo. Friggete i latterini per qualche minuto finché raggiungano la doratura desiderata, ripescateli con la schiumarola e poggiateli in carta da cucina per farli perdere l'olio in eccesso.

Serviteli subito, con qualche pezzo di limone per chi gradisce allegerire la digestione della frittura spremendo sopra qualche goccia di limone.