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Visualizzazione post con etichetta carote. Mostra tutti i post
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sabato 9 dicembre 2017

Insalata russa di Apriti Sesamo


Dalle tavole in festa non può mancare l'insalata russa che  secondo le tradizioni locali e familiari ha molte varianti. Questa è preparata con la maionese furba ed è dunque la mia versione, l'insalata russa di Apriti Sesamo! Ottima come antipasto ma anche come contorno per accompagnare carne bianca o pesce in cotture leggere! Si prepara in pochissimo tempo e regala grande soddisfazione! Provare per credere!




Ingredienti:
per 6 persone
  • una dose di maionese furba
  • 100g di piselli
  • 130g di carote (2 carote)
  • 150g di patate (1 patata)

Esecuzione:

Mettete a bollire un pentolino con acqua leggermente salata. Fate bollire prima le carote tagliate a dadini, poi i piselli e la patata sempre tagliate a dadini. Scolate, lasciate sfreddare e asciugare sopra dei fogli di carta da cucina. Preparate velocemente la vostra maionese furba  la ricetta la trovate QUI) e una volta che piselli, carote e patata sono freddi e asciutti mischiate delicatamente con la maionese! 
Servite in monoporzione come antipasto oppure come contorno di piatti in base di pesce o carni bianche!


mercoledì 29 novembre 2017

Ratatouille invernale


La conoscete la ratatouille francese con gli ortaggi estivi? Forse la chiamate caponata oppure col suo nome turco türlü o briam se siete in Turchia o in Grecia! Un misto degli ortaggi estivi: melanzane, zucchine, peperoni, cipolle, aglio, olio, pomodoro e prezzemolo ben conditi e messi al forno. Un piatto amato molto nella cucina greca, ma anche in tutte le zone che sono state sotto l'impero Ottomano. Mia nonna lo chiamava turlù che in turco vuol dire "vario", "misto". Briam, turlù, caponata o ratatouille fatto con gli ortaggi coltivati da lei era la fine del mondo. D'inverno invece faceva un misto con gli ortaggi che trovate qui sotto, scritti tra gli ingredienti e lo chiamava sempre turlù. Un piatto che non ha bisogno di essere speziato o profumato con erbe, perché il misto di cavolofiore, sedano e limone gli danno un suo carattere forte. Può essere un contorno ma anche un piatto unico come si usa in Grecia. Non vi scrivo le qualtità esatte, perché troverete voi il vostro equillibrio tra verdure e condimento di sale e limone. L'olio deve essere il giusto, senza parsimonia ne spreco.  Nelle zone più fredde, si può aggiungere anche qualche fiocchetto di burro che ci sta meravigliosamente. Non lo metto tra gli ingredienti, fate un po' voi...

 
 Ingredienti:
  • sedano rapa
  • carote
  • cavolfiore
  • patate
  • cipolla
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • suco di limone
  • pangrattato
  • feta


Esecuzione:

Pulite e  tagliate gli ortagi in pezzi più o meno della stessa grandezza ma non troppo piccoli. Mettete il vostro misto in una bacinella capiente per poterlo condire con l'olio, il limone e il sale. Gli ortaggi devono essere conditi bene tutti quindi, mischiateli e lasciateli macerare nel condimento per una decina di minuti.
Metteteli sulla teglia e infornate in forno statico prescaldato a 180°C per il tempo necessario in modo che tutti gli ortaggi risultino morbidi. 10 minuti prima di tirare fuori la vostra ratatuille invernale sbriciolate sopra la feta e spolverate di pangrattato.

Bon appétit!

venerdì 1 settembre 2017

Mr Ripley's salad


Vacanze sono i luoghi dove si ricaricano le pile,  dove ci si rimette in asse, dove si generano nuove energie, dove si azzera ogni conto alla rovescia. Luoghi di vacanza sono per me, da anni ormai, certi abbracci. Abbracci stretti nei quali si scarica un meticoloso accumulo d'affetto durato un anno se non di più. Esattamente come le nuvole cariche di un temporale estivo che lasciano la terra emanare profumo di buono e il cielo limpido, così dopo un abbraccio, tutto è limpido e profuma. Luoghi di vacanza, oltre gli abbracci, sono per me odori e sapori dove il tempo si ferma. Non ho foto da cartolina dalle vacanze di Apriti Sesamo, perché ogni luogo senza essere raccontato viene privato della sua essenza. Diventa un luogo bello come un altro, carico solo della vanità del "io ci sono stata" (nulla di male, intendiamoci, fatto sta che non ho luoghi "io ci sono stata" da mostrarvi.)
Vi mostro parte degli abbracci e delle coccole dove sono stata, dove Apriti Sesamo si è rigenerata!


Un caffè (doppio espresso freddo) portato per colazione insieme a tsoureki, tiropita, muffins al cocco e un dolce sardo (ma fatto in Grecia da una greca...) per accompagnare tante chiacchiere, commenti e progetti. Tra tutte le belle emozioni persiste ancora l'essersi deliziati il giorno prima con la mia insalata di gamberetti e zucchine, quindi i discorsi arrivano alla sua bontà e alle sue mille varianti. Vecchio vizio nostro: creare a parole. Un tempo, a parole, scrivevamo libri interi di poesie, storie, opere teatrali. Adesso a quanto pare siamo pronti per passare a libri di ricette! Le zucchine crude condite con olio extravergine, limone e senape fanno da base indiscussa. Si discute invece sul taglio. A fettine o in lungo? E poi lui va a casa sua e mi manda le foto del risultato finale. Due foto prima di divorarla accompagnata con due fette di pane abbrustolito fatto con lievito madre. Me la regala per il blog e malgrado non metto ricette che non siano fatte e fotografate da me, questa merita percui accetto il regalo. Ah, dimenticavo! L'artefice della colazione nonchè dell'insalata, Mr Ripley insomma, è sempre lui, quello delle pesche per il frullato di un tempo!



Ingredienti (indicativamente):
  • 2 carote
  • 2 zucchine tenere
  • salmone affumicato
  • olio extravergine
  • limone
  • senape
  • qualche goccia di aceto di vino bianco
  • origano
  • sale
  • tripudio di pepe macinato (nero, verde e rosso)
  • una punta di menta pirerita

Esecuzione:


Lavate e zucchine, privatele dell'estremità e con un pelapatate affettatele per la lungrezza. Spelate le carote e ugualmente per il lungo affettatele. Aggiungere i pezzi di salmone affumicato.
In un recipiente emulzionate l'olio, il limone, l'aceto, la senape, l'origano e un pizzico di sale. 
Condite l'insalata macinate sopra il pepe.




venerdì 11 agosto 2017

Melanzane sott'aceto


Melitzanes toursì ovvero melanzane sott'aceto e pesce conservato è il primo degli antipasti che apre le danze degli stuzzichini che accompagnano gli aperitivi nazional popolari di ouzo o tzipouro! Almeno questo succede nella mia zona di provenienza che è la città di Volos e nella montagna che la sovrasta. Il tutto iniziò nelle botteghe dove si andava per comprare vino, ouzo o tsipouro e il venditore faceva assaggiare qualche bicchierino o lo offriva a degli amici. In Grecia non si offre mai da bere se non con qualche stuzzichino, quindi il bottegaio apriva un vasetto di melanzane e una scatola di pesche e offriva. Presto diventò una consuetudine e molte botteghe fugivano da locali abusivi, dove nel retro bottega 5-6 amici del bottegaio bevevano, assaggiando tutto quello che si vendeva in bottega mentre facevano quache partita di carte o giocavano a tavli (la versione greca di Backgammon) consumando in loco a pagamento. Tuttora capita che trattorie ormai affermate esistono dove tre generazioni fa si trovava una bottega, bakàliko, detta in greco e alla bottega del mio rione quasi un piccolo supermercato, non manca certo il retro bottega con tanto di amici-clienti abusivi! Quindi piattino di stuzzicchini sott'aceto che ritarda gli effetti dell'alcool, aiutando quindi a consumare di più e pesce conservato che può essere filetti di acciughe sott'olio o filetti di sgombro affumicato. Le melanzane invece sono quelle lunghe, quando ancora sono tenere e senza semi. La preparazione è facile e veloce e si conservano a lungo anche se a mio avviso meglio farne un piccola quantità e consumarla. Anche le conserve insomma le voglio fresche se si puo dire!


 Ingredienti:
  • 4 melanzane  della varietà nera mezza lunga, tenere
  • 1 carota
  • 1 cuore di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • 1/2 di aceto di vino rosso
  • 1/2 di acqua
  • olio d'oliva extra vergine per servirle
  • filetti di acciughe sott'olio

Esecuzione:

Lavate le melanzane, privatele delle estremità, tagliatele a pezzi, salatele e lasciate le perdano un po' della loro acqua amarognola. Pelate le carote e tagliatele a rondelle. Lavate e dividete a pezzi il cuore del sedano. Fatte bollire l'acqua salata e gettate dentro i pezzi di melanzane, le carote e il sedano per pochi minuti. Devono ammorbidirsi restando tuttavia un po' al dente. Scolate e preparte il liquido di conservazione mettendo una parte di acqua e una parte di aceto.
Per servire invece scolate le melanzane mettetele in un piattino, conditele con olio extravergine d'oliva e aggiungete il pesce!


giovedì 12 gennaio 2017

Risotto arancione




Bisogna mangiare tutti i colori dell'arcobaleno! Ecco allora un bel risotto arancione, colorato di carote e uova sode e profumato allo zenzero! Fatto seguendo la filosofia di risottare di Apriti Sesamo, quindi senza brodo di nessun genere  e mantecato non con burro!
Il vino lo acconpagna sul bicchiere affianco al piatto ed è sicuramente un bianco secco, ma qui ci vorrebbe un sommelier perché mi sento  abbastanza ignorante in materia. Sento solo che andrebbe bene un vino bianco! A noi questo risotto arancione è piaciuto tanto e presto lo si replicherà. Eccovi la ricetta!


Ingredienti (per 6 se primo piatto, per 4 se piatto unico):
  • 50ml olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 300gr di carote
  • 400gr di riso
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
Per la mantecatura
  • mezza tazzina d'acqua calda
  • 4-5 uova sode (io 4 grandi)
  • 50gr di robiola
  • 50gr di grana padano o parmigiano reggiano

Esecuzione:

Fatte bollire le uova 7 minuti, non di più, perchè altrimenti "il tuorlo si ossida, perde di sostanze nutritive e diventa indigesto." Così diceva mia nonna che aveva studiato vivendo. Informazione nutrizionale che non ho verificato ma che mi prerseguita come precetto! Quindi, una volta tolte dal fuoco, versate l'acqua, fattele saltare dentro il pentolino in modo che si rompano e riempite nuovamente di acqua fredda lasciandole in ammollo. Questo vi faciliterà quando dovrete sgusciarle, nel caso fossero freschissime, l'unico motivo per il quale le uova sode non si sgusciano facilmente. Vi metto foto col colore che deve avere il tuorlo di uova cotte come si deve (che non sia mai che la nonna dal al di là legge! Almeno vede che i 7 minuti sono stati 7!)



Pellate le carote e tagliatele a mezze rondelle.
 (Non tutte queste carote! Bastano 300gr!) Mettete l'olio a scaldare insieme allo spicchio d'aglio tagliate a metà e le rondelle di carote. Lasciate cuoocere per qualche minuto, poi togliate l'aglio e aggiungete il riso che avete scelto, Arborio, Carnaroli, Vialone nano. (Io avevo poca scelta! In dispensa c'era solo riso Padano che adoro. E' meno indicato per risotti ma me la sono cavata lo stesso e ci è piaciuto anche molto.)
Tostate il riso per qualche minuto e poi aggiungete acqua bollente poco per volta.

A metà cottura aggiungete un cucchiaino di sale e uno bello colmo di zenzero in polvere.
Seguendo i tempi di cottura indicati per il vostro riso, con l'ultima aggiunta di acqua mettete anche le uova sode sminuzzate, la robiola e il grana padano o il parmigiano reggiano. Spegnete, coprite e lasciate mantecare per 5 minuti.

Il vostro risotto arancione è pronto!







sabato 5 marzo 2016

Insalata di Costantinopoli

Deliziosa insalata invernale, ricetta greca tradizionale, a base di cavolo cappuccio bianco. Può essere proposta anche come antipasto. Ricetta vegan.

Lachanosalàta polìtiki: Una delle insalate invernali, portata dai greci di Costantinopoli nella cucina greca. Via di mezzo tra insalata e verdure crude sottaceto dove l'ingrediente principale è il dolce e tenero cavolo cappuccio bianco, quello ideale per fare anche i crauti, per intenderci.


Cavolo cappuccio bianco
Mettendo poco aceto e consumandola subito dopo averla fatta è più insalata. Se invece abbondate con l'aceto e lasciate le verdure in macerazione può essere proposta anche come antipasto che accompagna stuzzichini di mare.

Per come scegliere il cavolo si è già parlato qui. Mi raccomando prestare attenzione! Con tutte le scelte del  cavolo che facciamo nella vita, il cavolo cappuccio bianco, alla fine, è importante sceglierlo bene! In fine dei conti è sempre l'ingrediente principale!

 

Deliziosa insalata invernale, ricetta greca tradizionale, a base di cavolo cappuccio bianco. Può essere proposta anche come antipasto. Ricetta vegan.
Ingredienti:
  • cavolo cappuccio bianco
  • 1-2 carote
  • 1 peperone rosso (può essere anche sottaceto o ommesso)
  • 1 spicchio d'aglio
  • Prezzemolo
  • Sale
  • 2-3 cucchiaiate di aceto
  • pizzico di zucchero di canna (facoltativo)
  • Olio d'oliva extra vergine
 
Esecuzione:

Mettete uno spicchio d'aglio, tagliato a metà e privato dal eventuale germoglio centrale, in un vasetto con 3-4 cucchiaiate di aceto e lasciatelo in macerazione per un paio di ore minimo.

Togliete le prime foglie del cavolo crauto, tagliatelo finemente. Pelate il peperone e tagliatelo a striscioline. Se usate quello sottaceto sciacquatelo, asciugatelo e moderate di conseguenza l'aggiunta di aceto. Grattugiate le carote, tritate col coltello il prezzemolo e mettete tutto nell'insalatiera. Condite con sale e l'aceto senza mettere l'aglio se non per uso decorativo, mischiate e per ultimo aggiungete abbondante olio d'oliva extra vergine. L'ordine per aggiungere i condimenti non è casuale. Se mettete prima l'olio, l'insalata verrà impermeabilizzata è l'aceto, il sale non penetrerà negli ortaggi e l'aceto scivolerà sul fondo della vostra insalatiera.

Se lasciate a macerazione, per qualche ora, l'insalata prende un altro sapore, particolare e molto appetitoso! 

Deliziosa insalata invernale, ricetta greca tradizionale, a base di cavolo cappuccio bianco. Può essere proposta anche come antipasto. Ricetta vegan.








venerdì 4 marzo 2016

Insalata di cavolo con carote


 Lachanosalàta me karota #cucinagreca: Insalata invernale che nel suo uso quotidiano la si trova sia con carote  che senza. Ingrediente principale il cavolo cappuccio, fresco, bianco, tenero e dolce. Difficile da trovare all'altezza di essere mangiato crudo. Sceglietelo con cura perché più che dalle vostre abilità in cucina la bontà di un piatto dipende sempre dalla materia prima. Delle volte lo trovate come cavolo crauto. Io per fortuna lo trovo nel mio orto!

Ingredienti: pochi e sempici. 
 
  • Cavolo cappuccio
  • 1-2 carote
  • Sale
  • 2-3 cucciaiate di aceto
  • Olio d'oliva extra vergine

Esecuzione:
 Togliete le prime foglie del cavolo, tagliatelo finemente. Grattugiate le carote e mettete tutto nell'insalatiera. Condite con sale e aceto, mischiate e per ultimo aggiungete l'olio. Lasciate l'insalata ferma per una decina di minuti e se avete abbondato  con l'olio, consumatela come piatto unico accompagnata da pane abbrustollito!