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martedì 2 gennaio 2018

Insalata rucola, Asiago e melograno


Insalata! Il primo piatto del 2018 sul blog è un insalata che racchiude sapori a me cari! Rucola e formaggio (per me Asiago fresco) e chicchi di melograno, (per i greci  simbolo di prosperità) servita su una doppia cialda: grano saraceno e parmigiano reggiano! Un insalata che diventa piatto unico,  fa bene alla salute e ai sensi di colpa post-festività, anche se ho fatto da brava, quindi sensi di colpa non ne ho! Non mi resta che beneficiare lo stesso,  deliziandomi vista e palato e augurarvi
salute e prosperità per il 2018!

Ingredienti:
  • 70ml acqua fredda
  • 30g farina finissima di grano saraceno
  • un pizzico di sale
  • 40- 50g parmigiano reggiano
  • rucola
  • formaggio Asiago fresco
  • chicchi di melograno
  • pizzico di sale
  • olio d'oliva extravergine


Esecuzione:
 
Mischiate l'acqua fredda con la farina di grano saraceno e un pizzico di sale. Rovesciate tutto d'un colpo in una padella antiaderente rovente e con l'aiuto di una spatola di silicole distribuite velocemente e delicatamente, come si fa per le crepes. Mantenete il fuoco mediobasso. Appena inizia a staccarsi dalla padella girate dall'altra parte e lasciate cuocere per alcuni minuti ancora. A questo punto avete una piadina, abbassate il fuoco a minimo se volte lasciarla biscottare, ma la si può utilizzare anche così.
Nella stessa padella, una volta tolta la cialda di grano saraceno, mettete il  parmigiano reggiano e aspettate che si sciolga e inizia a solidificarsi. Togliete e se volete creare l'effetto scodella lasciate la cialda di parmigiano sfreddersi sopra un piatto fondo capovolto.
Appena le cialde sono pronte, componete sul piatto di portata, aggiungete a piacere la rucola, il formaggio Asiago tagliato a cubetti, i chicchi di melograno, pizzico di sale e olio d'oliva extravergine!
Ecco fatto! Buon appetito! E che sia per tutti un anno facile come questa insalata!


 

venerdì 29 dicembre 2017

Lenticchie di buon auspicio


Lenticchie! Simbolo di grande prosperità e fortuna per veicolare tutti i miei auspici per il nuovo anno in arrivo! Come la penso sulle lenticchie a Capodanno vi avevo parlato l'anno scorso sull'insalata di lenticchie.
Rinnovo pensiero e auguri ma vi propongo una ricetta ancora più sfiziosa, con l'aggiunta di un ulteriore simbolo di prosperità dall'antichità fino ai tempi nostri! Il melograno! Piccoli, dolci, brillanti chicchi color rosso rubino che con cipolline e pannocchiette creano un agrodolce irresistibile!



Servite su delle foglie di indivia possono accompagnare magnificamente il brindisi con un ottimo prosecco dop o fare la parte dell'antipasto in una serie di piatti vegani!



Ingredienti:
  • 250g lenticchie grandi
  • 60g pannocchiette agrodolce
  • 70g cipolline in aceto di vino
  • 1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
  • un po' di timo
  • un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 3 cucchiaiate di chicchi di melograno 
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 40ml di olio extravergine d'oliva
  • foglie di indivia belga per servire le lenticchie



Esecuzione:

Date una veloce occhiata per scartare le impurità ed eventuali pietrucce nel caso abbiate comperato le lenticchie sfuse. Mettetele in un colino, lavatele e mettetele a bollire in acqua NON salata per 20 minuti circa. Non hanno bisogno di ammollo. Provate sempre la cottura e adeguate i tempi alle vostre lenticchie. Devono risultare cotte senza disfarsi!

Lavate e asciugate le cipolline, fate lo stesso anche con le pannocchiette e tagliatele a rondelle. Lavate asciugate e tritate col coltello in prezzemolo. Spelate un pezzo di radice di zenzero fresca e grattugiate la quantità di un cucchiaino.
 

Scolate le lenticchie, mettetele in un recipiente e conditele col mezzo cucchiaino di sale.
Lasciatele sfreddare e aggiungete il timo, lo zenzero, l'olio, pannocchiette, cipolline, prezzemolo e chicchi di melograno. La quantità di sotto-aceti messi sono indicative e calibrati per i gusti della mia famiglia, ma volendo potete metterne di più.
 

Mischiate delicatamente e lasciate a riposo per un po' prima di servire, in modo che ogni ingrediente ceda profumo e sapore.

 

martedì 26 dicembre 2017

Arrosto di maiale ripieno


"Un ripieno per le feste va fatto! Per Natale o per Capodanno, è di buon auspicio!" Diceva nonna. Porta in casa l'augurio che la vita sia piena di beni morali e materiali, piena di esperienze e cose nuove, gioie nuove e che a tavola ci sia sempre l'abbondanza, (che per loro non era per niente scontata).
Per tradizione (nonna è nata e cresciuta in una comunità montanara fondata sul monte Pelio nel 1200d.C) si prepara la gallina ripiena in brodo con ripieno di manzo macinato, i fegatini, prugne secche (o uva passa) caldarroste, pinoli o noci. Con lo stesso ripieno si riempie ("chi ce l'aveva" sempre!) anche la tacchina che va cotta al forno a cottura lenta,  oppure con caldarroste, prugne secche e funghi si farcisce il rotolo di maiale che può essere coscia o lonza. "con quel che avevamo, insomma" diceva nonna e la sua montagna è piena di timo, origano, boschi di castagni, pergole di vite, alberi di noci e di prugne, funghi porcini e ovuli.
Così oggi vi presento il rotolo di maiale, con funghi champignon (ma se avete funghi di bosco è meglio) prugne e caldarroste che io preparo in autunno e metto in freezer sia per tirarli fuori come snack che per utilizzarle per i miei ripieni del periodo natalizio. Una ricetta tradizionale quindi della cucina greca  che può essere preparata per Natale o Capodanno
L'ho accompagnato con piccoli funghi champignon (saltati in padella con uno spicchio d'aglio, spenti con vino rosso, salati con trito di un pomodoro sotto sale e dopo aver spento un po' di prezzemolo fresco), con piselli saltati con olio e mezza cipolla bianca e patate tagliate rotonde, bollite in acqua salata e rosolate in olio extravergine d'oliva.




Ingredienti:
  • 1300g di polpa di maiale (io coscia)
  • 100g di funghi
  • 10-12 caldarroste
  • 12 prugne denocciolate
  • 10 mezzi pomodori secchi sott'olio, non sotto sale!
  • 1 cipollotto fresco
  • 6+2 cucchiaiate di olio extravergine
  • 2 cucchiaini di sale
  • mezzo cucchiaino di timo
  • mezzo cucchiaino di origano
  • succo di un limone
  • 1 cucchiaiata di miele
  • 1 cucchiaiata di senape

Esecuzione:



Con un coltello a spadino, aprite il pezzo di carne come mostrato nelle immagini, o chiedete al vostro macellaio che ve lo prepari per fare il rotolo ripieno.
Ripulite i funghi dalla terra i funghi e tagliate i gambi e affettateli. 

In una ciotola mettete un cipollotto fresco tritato finemente, 1 cucchiaino di sale, origano, timo, 6 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva, i pomodori secchi sottolio, scolati e tagliati a pezzi, le prugne e le caldarroste intere o spezzettate, come preferite. Mischiate tutto bene.
Aprite la carne, stendete prima i funghi affettati e poi il resto del ripieno. Arrotolate nuovamente, infilate il ripieno che vi sarà scappato e legate il rotolo con spago da cucina. Fate un'emulsione con la senape, il miele, il cucchiaino di sale, il succo di limone e le altre 2 cucchiaiate di olio e spalmate bene il rotolo dopo averlo messo sopra la carta da forno. Avvolgetelo bene nella carta, poi in alluminio e cuocetelo  in forno statico prescaldato a 180°C per 50-60 minuti. Aprite in fagottino con attenzione a non bruciarvi dai vapori, aumentate il forno a 240° e lasciate rosolare esternamente.
Una volta pronto, raccogliete la salsetta di cottura che vi servirà per bagnare le fette dell'arrosto di maiale ripieno, lasciate riposare per 10 minuti e poi tagliatelo a fette.
Ecco che la vostra vita sia piena! Buon appetito!





mercoledì 20 dicembre 2017

Diples e Kalikantzari



Diples, ovvero pieghe! Odore di Natale, sapore di Natale! Miele e noci, piccole delizie da gustare alla greca! Voi le fate a Carnevale e senza le miele e noci, ma nella cucina greca sono dolci di Natale. Dolci tentazioni da lasciare su vassoi pieni, sparsi in giro per la casa, in modo che quando gli gnomi cattivi del Natale che si chiamano Kalikàntzari, entrano in casa di notte, trovano sempre diples da mangiare e desistono dal combinare guai come spargere la cenere del cammino, la farina o lo zucchero, fare sparire oggetti di uso quotidiano ecc. I Kalikantzari escono di notte per 12 giorni consecutivi dal 25 Dicembre al 6 Gennaio. Sono gnomi, folletti, cattivi che tutto il resto dell'anno stanno nelle viscere della Terra e cercano di segare il tronco che tiene il mondo per farlo crollare. Sono essere cattivi e viscidi e chi li incontra rischia la vita. Mia bisnonna credeva fermamente alla loro presenza natalizia. Non raccontava le storie per divertire noi i più piccoli ma perché per lei era così e punto! Erano cose vere! Mai uscire di casa dopo il calar del sole per i 12 giorni tra Natale e Epifania! "Se trovano un uomo gli saltano in testa, sulle spalle, lo tirato e lo strattonano, cantano e suonano (in modo disarmonico) e lo obbligano a ballare finché non cade a terra esausto o morto. Se trovano una ragazza le fanno la festa!!! Se la vogliono sposare tutti insieme!" diceva. Poi ci narrava di una che si salvò con l'astuzia, chiedendo ai Kalikantzari di portarle scarpe da sposa di non so quale fattura, e poi vestiti di non so quale stoffa e gioielli portati da posti impossibili e andò avanti così finchè si fece alba, il gallo cantò e i Kalikantzari scapparono via per nascondersi.
Facciamo un po' di diples allora che non si sa mai! Cruccio e delizia  natalizia durante il mio apprendistato di cuoca affianco a nonna Marigoula che sosteneva invece  che i Kalikantzari e i loro guai altro non erano che l'espressione della stanchezza delle casalinghe, che in quel periodo avevano un gran da fare! Inutile dirvi che ora come allora ho preparato le diples con la voce di nonna che mi ripeteva "si chiamano diples perché devono uscire piegate e non dritte. Fai un fiocchietto, girale un po', falle arricciare un poco, altrimenti che diples sono! Fai qualche fiocchietto se non riesci a darle una piega e non bruciarle! Non devono colorarsi molto che l'uovo colorato così diventa pesante per il fegato! Ecco, questa l'hai bruciata... toglila!" Ecco nonna, metto il campionario delle mie diples non ancora inzuppate, così presento a tutti, partendo da sinistra: la dipla perfetta, quella dritta, la leggermente arricciata, il fiocchetto e la bruciata! 



Ma sai che ti dico nonna, io le inzuppo tutte quante, le cospargo di noci tritate e aggiungo pure un pizzico di libera interpretazione aggiungendo nel trito di noci un po' di scorza d'arancia abbrustolita che ci sta divinamente.


Ingredienti:
  • 350g farina 00
  • 4 uova
  • 45ml acqua
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • pizzico di sale
  • 2 tazze di noci tritate finissime
  • olio di arachidi per friggere
  • ulteriore farina per stendere la pasta
per lo sciroppo
  • 250ml di acqua
  • 250g di miele
  • 250g di zucchero
  • un cucchiaino di succo di limone


Esecuzione:

Setacciate il lievito con la farina. Sbattete le uova con l'acqua e il pizzico di sale (ma pizzico proprio!), incorporate la metà della farina e amalgamate bene. Continuando a impastare aggiungente il resto della farina, formate un panetto, copritelo con pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 20 minuti.
Dividete l'impasto in 8 pezzi e uno per volta, infarinatelo e stendetelo il più sottile possibile, infarinando ogni tanto in modo che non si attacchi. Tagliate a listarelle, piegatele come meglio vi viene e friggetele poche per volta in olio ben caldo ma a temperatura bassissima. Togliete appena diventano dorate ma non troppo, (che altrimenti nonna ha da dire che sono bruciate e fanno male se mangiate spensieratamente, invece se cotte bene, dorate al punto giusto potete fare fuori tutto il vassoio e per i Kalikantzari  pazienza...)
Lasciatele sfreddare sopra la carta da cucina e preparate lo sciroppo, facendo bollire per 2 minuti, acqua, zucchero, miele, aggiungendo anche un cucchiaino di succo di limone.
Allo sciroppo caldo (bollente) inzuppate per mezzo minuto la diples poche per volta e quando le tirate fuori le adagiate su un vassoio e le cospargete con noci tritate finemente. Io ho voluto aggiungere alla polvere di noci, la scorza d'arancia abbrustolita e un anno con nonna avevamo mischiato anche cioccolato fondente tritato... Fate un po' voi, personalizzate come più vi piace. Anche se fondamentalmente il sapore e la personalizzazione si fa sulla scelta del miele da abbinare alle noci. Ottimo il miele di timo! Provatelo!





lunedì 18 dicembre 2017

Sfogliatine arance e cioccolato




Delle volte ci vuole poco per accompagnare un tè o allestire il buffet dolce di una festicciola. Dopo le sfogliatine pere e cioccolato, volevo provare le sfogliatine arance e cioccolato e il buffet per il sesto compleanno della mia nipotina è stato un ottima occasione. Sfiziose senz'altro e facilissime. Le aggiungo nel mio ricettario di soluzioni facili, perché ci stanno bene anche per colazione!




Ingredienti:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • 350g di marmellata di arance amare
  • 50g di cioccolato fondente


Esecuzione:

Aprite un rotolo di pasta sfoglia, stendete sopra la marmellata di arance e coprite con il secondo rotolo. Con la rotella tagliapasta tagliate a pezzettini della grandezza a voi graditi. Infornate a forno statico prescldato a 180°C per 25 minuti circa o comunque fino a doratura desiderata.
Lasciate sfreddare completamente. Sciogliete il cioccolato al forno a microonde o in bagnomaria e con un cucchiaio fate tante strisce sopra le sfogliatine. Aspettate che il cioccolato si riprenda e delicatamente staccate a mano i pezzettini o ripassate la rotella.


 

mercoledì 13 dicembre 2017

Wurstel in pastella


I wurstel no! I wurstel a casa non entrano! A casa mia mai! Poi, ti trovi i figli che sbavano davanti all'immagine di un hot dog per strada, che stanno per svenire di gioia quando la cameriera dopo aver preso le ordinazioni dei grandi si rivolge a loro "e tu amore come la vuoi la pizza? Patatine e wurstel?" E loro la guardano come se fosse un abete di plastica con delle palle addosso e con tanti pacchi grandi sotto e dall'emozione scuotono la testa facendo "sì, il mio sogno, ma mamma, non oso manco guardarla, che dirà di no!" E allora decidi che tu seminerai ma le scelte (in questo caso alimentari) dovranno venire da sé quando saranno grandi e che in fondo una schifezza ogni tanto ci sta dato che mangiano anche i cavoli a merenda.
Quindi wurstel qualche volta si può, ma fuori casa, in qualche festa di compleanno, sulla pizza ogni tanto. Questi infatti sono stati preparati per il buffet del compleanno della cuginetta. Non sono i corn dog, dei quali gli Americani ne vanno ghiotti ma l'idea sarebbe quella insomma. La pastella fatta su ricetta di Apriti Sesamo risulta molto più digeribile, dalla farina di mais fritta che avvolge i corn dogs, è delicata ma allo stesso tempo saporita. E comunque io non vedo l'ora di provarla tuffandoci dentro cavolfiore e carote cotte al dente, infilzate e poi tuffate nella pastella e fritte!


 Ingredienti:
  • 150g yogurt naturale
  • 120g farina 00
  • 7g lievito in polvere per torte salate
  • 40g pecorino
  • 1 uovo
  • 50ml latte
  • 240g wurstel mini
  • stecchini
  • olio di arachidi per friggere



Esecuzione:

Infilzate i wurstel e metteteli in freezer per una ventina di minuti. Nel frattempo preparate la pastella con lo yogurt naturale, la farina, l'uovo, il latte, il pecorino e il lievito per torte salate. Mettete l'olio in un pentolino a scaldare bene ma a fiamma bassa. Passate gli stecchini coi wurstel dalla pastella e pochi per volta tuffateli nell'olio bollente. Si gonfiano e vengono subito a galla. Fateli dorare bene da tutte le parti a fuoco sempre basso. Poggiateli su carta da cucina per togliere l'olio in eccesso e serviteli sia caldi che freddi accompagnati da salse di vostro gradimento!
Se vi avanza qualche cucchiaiata di pastella mettetela nell'olio, usciranno delle frittelle salate, al pecorino, molto sfiziose.


sabato 9 dicembre 2017

Insalata russa di Apriti Sesamo


Dalle tavole in festa non può mancare l'insalata russa che  secondo le tradizioni locali e familiari ha molte varianti. Questa è preparata con la maionese furba ed è dunque la mia versione, l'insalata russa di Apriti Sesamo! Ottima come antipasto ma anche come contorno per accompagnare carne bianca o pesce in cotture leggere! Si prepara in pochissimo tempo e regala grande soddisfazione! Provare per credere!




Ingredienti:
per 6 persone
  • una dose di maionese furba
  • 100g di piselli
  • 130g di carote (2 carote)
  • 150g di patate (1 patata)

Esecuzione:

Mettete a bollire un pentolino con acqua leggermente salata. Fate bollire prima le carote tagliate a dadini, poi i piselli e la patata sempre tagliate a dadini. Scolate, lasciate sfreddare e asciugare sopra dei fogli di carta da cucina. Preparate velocemente la vostra maionese furba  la ricetta la trovate QUI) e una volta che piselli, carote e patata sono freddi e asciutti mischiate delicatamente con la maionese! 
Servite in monoporzione come antipasto oppure come contorno di piatti in base di pesce o carni bianche!