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domenica 10 settembre 2017

Asiago saganaki

 

Saganaki è una tipica preparazione della cucina greca quando la situazione esige uno sfizioso antipasto per accompagnare un aperitivo, quando bisogna improvvisare degli stuzzichini per accogliere della buona compagnia senza aver prima organizzato, quando ci si vuole abbandonare in peccati di gola salati!
Si tratta semplicemente di formaggio infarinato e fritto in olio extravergine d'oliva. Prende il suo nome dal tegamino (saganàki) dove un tempo si usava friggerlo e molte volte servirlo. La maggior parte dei formaggi tipici greci vengono prodotti con latte di capra, pecora o misto di latte ovino in percentuali variabili. Per saganaki quindi si usa di solito Kefalograviera, un formaggio simile ad Asiago sia fresco che stagionato ma fatto con latte ovino e leggermente più salato. Adesso voi vi chiederete, perché sostituire Kefalograviera con un formaggio vaccino quando in Italia abbondano i pecorini... Semplicemente perché piace di più al mio palato! Ho sempre trovato saganaki buono ma forte, salato, insomma alla fine aveva qualcosa che non mi andava. Asiago e saganaki invece si valorizzano a vicenda! Perché quando ero piccola mia mamma ogni tanto comprava kefalograviera vaccina che a me piaceva moltissimo! Sull'altopiano di Asiago poi mio marito mi ha fatto la proposta  di non-matrimonio, fondamentale per mettersi insieme dato che io  di sposarmi non ne volevo sapere. E niente, ne sono affezionata e ghiotta! Provate Asiago a saganaki, vi stupirà!


 Ingredienti:
  • 200g di Asiago fresco in un unico pezzo
  • acqua
  • farina 00
  • olio d'oliva extravergine
  • qualche goccia di limone (facoltativo)



Esecuzione:
Mettete il formaggio in freezer per un ora, un ora e mezza.
Bagnatelo con acqua, passatelo nella farina e ripetete l'operazione. Mettetelo a friggere in olio extravergine ben caldo girandolo solo una volta per parte. Servitelo subito accompagnato da qualche fetta di limone. Facile, no? Sparisce in un batti baleno!

 

lunedì 29 febbraio 2016

Frittelle di formaggio

 

Tirolukumàdes per la cucina greca! Le frittelle di formaggio durante tutta la mia infanzia furono il gran segreto di uno dei tanti ristoranti della mia città. Arrivavano a tavola calde, profumate, misteriose a deliziare i palati di piccoli e grandi. Alcune come grandi bolle di formaggio vuote all'interno e altre con morbido ripieno di formaggio fuso e filante. Nessuno riusciva a scegliere quali fossero le sue preferite. Quelle piene o quelle vuote?
Le frittelle di formaggio si facevano solo in quel locale lì che riuscì a custodire il suo segreto per ben 50 anni! Ma nulla può restare nascosto a lungo, specialmente se è un segreto molto ambito! Ecco a voi le frittelle di formaggio o come le si chiamava quando ero piccola: le palline di Rèmvi! Ovviamente il formaggio usato non era l'Asiago che all'epoca non esisteva in Grecia, bensì un formaggio vaccino fresco a pasta filante e uno stagionato, quindi non posso che proporvi Asiago in tutto il suo splendore: due diverse stagionature.

Ingredienti: 
  • 5 albumi montati a neve
  • 250g formaggio Asiago stagionato
  • 250g formaggio Asiago fresco
  • pizzico di sale
  • pizzico di pepe  (facoltativo)
  • farina di riso o mais per l'impanatura (ma va bene anche di grano 00)
  • olio per friggere  

Esecuzione: 

grattugiamo i formaggi, e delicatamente li mescoliamo con gli albumi montati a neve fermissima, il pizzico di sale (quanto serve per salare gli albumi, tenendo conto che i formaggi sono già salati) e il pizzico di pepe (se è di vostro gradimento).

Formate delle palline di dimensione di una noce, infarinatele con farine senza glutine e ponetele nel freezer.

 
Una volta congelate, raccogliete in un sacchettino di plastica e quando avete bisogno di uno speciale stuzzichino tiratele fuori e gettatele direttamente in olio bollente!