Saganaki è una tipica preparazione della cucina greca quando la situazione esige uno sfizioso antipasto per accompagnare un aperitivo, quando bisogna improvvisare degli stuzzichini per accogliere della buona compagnia senza aver prima organizzato, quando ci si vuole abbandonare in peccati di gola salati!
Si tratta semplicemente di formaggio infarinato e fritto in olio extravergine d'oliva. Prende il suo nome dal tegamino (saganàki) dove un tempo si usava friggerlo e molte volte servirlo. La maggior parte dei formaggi tipici greci vengono prodotti con latte di capra, pecora o misto di latte ovino in percentuali variabili. Per saganaki quindi si usa di solito Kefalograviera, un formaggio simile ad Asiago sia fresco che stagionato ma fatto con latte ovino e leggermente più salato. Adesso voi vi chiederete, perché sostituire Kefalograviera con un formaggio vaccino quando in Italia abbondano i pecorini... Semplicemente perché piace di più al mio palato! Ho sempre trovato saganaki buono ma forte, salato, insomma alla fine aveva qualcosa che non mi andava. Asiago e saganaki invece si valorizzano a vicenda! Perché quando ero piccola mia mamma ogni tanto comprava kefalograviera vaccina che a me piaceva moltissimo! Sull'altopiano di Asiago poi mio marito mi ha fatto la proposta di non-matrimonio, fondamentale per mettersi insieme dato che io di sposarmi non ne volevo sapere. E niente, ne sono affezionata e ghiotta! Provate Asiago a saganaki, vi stupirà!
Ingredienti:
- 200g di Asiago fresco in un unico pezzo
- acqua
- farina 00
- olio d'oliva extravergine
- qualche goccia di limone (facoltativo)
Esecuzione:
Mettete il formaggio in freezer per un ora, un ora e mezza.
Bagnatelo con acqua, passatelo nella farina e ripetete l'operazione. Mettetelo a friggere in olio extravergine ben caldo girandolo solo una volta per parte. Servitelo subito accompagnato da qualche fetta di limone. Facile, no? Sparisce in un batti baleno!
