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lunedì 5 febbraio 2018

Coniglio stufato alla greca



Il coniglio è una delle carni bianche che ben si prestano per fare un ottimo stufato. La ricetta originale greca prevede marinatura in vino, aceto e profumi, tante cipolle piccole e dopo la rosolatura l'aggiunta di un bichiere di vino rosso, anche se,, a mio parere è una ricetta di stufato più andata per le carni selvatiche dei cugini leprotti. Questo è uno stufato alla greca che resta molto più leggero, armonioso tra agro e dolce, si prepara facilmente se accompagnato da carboidrati diventa un piatto unico da leccarsi pure le dita! Con cosa verrà accompagnato? Chiedete a casa e tra le loro preferenze non avrete che l'imbarazzo della scelta!


 Ingredienti:
  • 4 spalle di coniglio (circa 800g)
  • 100ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla bianca grande o 2 medie
  • 100g di cipolline sottaceto
  • 100g di uva passa (io uvettadi Corinto)
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 1 foglia di alloro
  • 3 bacche di pimento (si chiama anche pepe garofanato e pepe giamaicano)
  • 1 scatola di pomodori pelati (io datterini)

Esecuzione:

Lavate e asciugate i pezzi di coniglio. Mettete l'olio a scaldare e rosolate la carne. Aggiungete la cipolla tagliata e le cipolline in agrodolce, (pesate sgocciolate) e lasciate rosolare per qualche minuto. Aggiungete 1-2 bicchieri di acqua calda, il sale, i profumi, l'uva passa e il pomodoro. Abbassate la fiamma il più possibile, coprite e lasciate andare per 40 minuti circa, fino a che la carne di coniglio risulti morbida e il sugo ristretto al punto giusto.
Una volta ultimata la cottura del vostro coniglio stufato alla greca, ricordatevi di ripescare le tre bacche del pimento oppure avvertire i commensali della loro presenza.



Potete accompagnare lo stufato con purea di patate, patate fritte (possibilmente freche e fritte il olio extravergine d'oliva), con riso pilaf (ottimo con riso basmati: portare in ebbolizione 2 tazze di acqua, aggiungere sale, un filo d'olio e 1 cucchiaiata di succo di limone, versare il riso basmati dopo averlo sciacquato e lasciate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti, spegnete, coprite e lasciate riposare per altri 10 minuti, dopodi chè sgranate con una forchetta) oppure in un mix di culture culinarie, come ho fatto io, servitelo con della polenta bramata! La salsa del coniglio stufato è ottima anche per condire una spaghettata! In tal caso, togliete i pezzi di carne, fate bollire la pasta e saltatela dentro il sugo! Avrete così uno squisito piatto unico, che vi farà sentire in festa!
Accompagnate con vino rosso fruttato e persistente (io Carignano del Sulcis).



venerdì 20 ottobre 2017

Stufato di mele cotogne e caldarroste



La mela cotogna è un frutto autunnale ingiustamente poco considerato in cucina e mentre un po' lo si conosce in preparazioni dolci, nelle preparazioni salate risulta del tutto estraneo. Anche nella cucina greca il suo uso salato riguarda piccole realtà regionali. La ricetta che vi metto arriva dritta dritta dalla montagna dei Centauri, la montagna che si dice costituiva residenza estiva degli Dei del Olimpo, monte Pelion. E' una ricetta che pensavo fosse caduta in disuso e che io stessa avevo sentito nominare ed elogiare senza averla mai né vista né assaggiata. La mela cotogna, l'ho sempre sentita nominare da mia nonna come ingrediente di succulenti spezzattini di carne,  oppure in un particolare stufato di patate in versione tradizionalmente vegana, o come stufato di mele cotogne e caldarroste che a dire di tutti era la fine del mondo!
Quest'estate una zia è tornata alla carica: "tu che fai vedere molti piatti, fai anche uno spezzattino con le mele cotogne che è da leccarsi i baffi!" "Ma zia chi è che cucina mele cotogne?!!!" E lei: "Io! Non vedo l'ora che maturino sugli alberi!" Dopo due giorni un amico: "Sai una cosa molto buona da cucinare? Stufato di mele cotogne e patate! Oppure le mele cotogne tagliate a spicchi, condite come le patate e messe al forno!" E io: "Ma chi è che cucina questa roba?!" E l'amico: "Io! Non vedo l'ora che siano di stagione!"
Come potete capire le mele cotogne hanno messo l'Universo in mezzo perché io salvi qualche ricetta salata. Sono andata a vedere su un libricino di cucina greca e ricette tradizionali di Pelion. C'erano due ricette: "Stufato di mele cotogne e patate" con quattro righe di spiegazione e "Stufato di mele cotogne e caldarroste" dove sotto era scritto: come si fa quello delle patate, solo che al loro posto potete mettere le caldarroste." Più chiaro di così non si può! Era la frase che diceva sempre anche mia nonna, quando le chiedevo la stessa ricetta. "Come si fa con le patate, solo che al loro posto ci metti le caldarroste..."
Quindi ieri ho fatto finalmente la stufato di mele cotogne e caldarroste, da abbinare come contorno a degli stinchi di maiale al forno e su richiesta del figlio piccolo ho preparato anche un po' di riso basmati che ci stava meravigliosamente. E poiché le mie radici Orientali hanno deciso di rivendicare il loro spazio in un piatto tipicamente di Pelion (l'altra metà delle mie radici) ho abbinato anche una cucchiaiata di yogurt greco che col riso ci sta benissimo.



Lo stufato di mele cotogne e caldarroste tuttavia poteva essere anche un piatto unico, restando tra i piatti vegani, oppure facendo parte di una cucina vegetariana essere accompagnato da qualche buon formaggio.
Veramente ottimo! So che si fa fatica a trovare le mele cotogne, ma ci sono! Fateci caso!



 Ingredienti:  
  • 3 mele cotogne (io 1 piccola e 2 grandi)
  • 400g di caldarroste
  • 100ml olio d'oliva extravergine
  • 2 cipolle bianche
  • 1 cucchiaino di sale
  • un pezzettino piccolo di stecca cannella cassia
  • 1 foglia di alloro
  • 2-3 tazze di acqua
  • 1 cucchiaiata generosa di concentrato di pomodoro

Esecuzione:

Incidete le castagne e arrostitele oppure procuratevi delle caldarroste dai venditori nelle piazze e nelle strade che nella stagione fredda ci sono sempre. Io le arrostisco da sola nell'apposita padella per castagne, le sbuccio ancora calde e appena si freddano le raccolgo in un sacchettino e le metto in freezer per averle fino a primavera!
In una pentola mettete l'olio e appena caldo aggiunte la cipolla tagliata a fette e fate appassire. Aggiungete le mele cotogne lavate, sbucciate, private dal centro e tagliate a pezzi e le caldarroste. Mettete il pezzettino piccolo di cannella cassia (la cinnamomum verum non va bene in questo caso perché la stecca non rimane un pezzo integro da togliere a fine cottura, meglio la cassia) altrimenti optate per una leggerissima spolverata di cannella e la foglia di alloro. Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in una tazza d'acqua, il resto dell'acqua e il sale e tirate a cottura a fuoco basso fino a che il sughetto si restringa e le mele cotogne siano cotte
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