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lunedì 7 gennaio 2019

Burro all'aglio spalmabile


Burro all'aglio spalmabile non è una ricetta molto glamour per aprire un nuovo anno di ricette sul blog, ma "francamente me ne infischio..." Mi piace, l'aglio scaccia pure il malocchio per le credenze popolari greche e ve la propongo. E' burrosa ma non troppo, saporitissima e ottima per preparare bruschette anche di semplice pane abbrustolito spalmato con un velo di burro all'aglio e condito con un trito di erbe aromatiche (salvia, rosmarino, basilico, timo, usate unicamente o abbinandole tra loro). Ottima per mantecare un risotto e perfino per preparare una pasta al burro del tutto speciale. Ma la morte sua è per condire patate cotte alla brace, oppure no? Forse la morte sua è sotto i filetti di salmone affumicato e sopra una fetta di pane abbrustolito. Oppure no?... Non lo so. Decidete voi! Anche per un filetto di orata al vapore può andare. Un vero Jolly insomma, giocatevelo! 

Ingredienti:
  • 100 g di burro
  • 80 g di olio d'oliva extravergine
  • mezzo spicchio d'aglio
  • un pizzico di sale


Esecuzione:

Semplicissima! Mettete nella ciotola del tritatutto il burro freddo, tagliato a cubetti, l'aglio e il pizzico di sale e frullate. Poco per volta aggiungete l'olio d'oliva extravergine. Trasferitelo in un vasetto e conservatelo in frigo. Servite spalmato su pane abbrustolito, come base per tartine di pancarré, tramezzini o panini. Oppure, per mantecare un risotto ai frutti di mare o ai fughi porcini come anche per insaporire un filetto di petto di pollo grigliato, abbinandoci magari un trito di salvia ed altre erbe profumate.
Ottima spalmata a mo' di velo sotto su una fetta di pane con salmone affumicato.

Insomma, via libera alla fantasia e va dove ti porta il palato!
Un bacio, alla prossima.




domenica 15 aprile 2018

Bistoccu santo


Questa ricetta di Apriti Sesamo più che una ricetta vorrebbe essere un idea sfiziosa che veicola elementi culturali enogastronomici delle mie due terre: quella greca e quella sarda. Due terre antiche, agro pastorali con molte cose in comune. Bagnare il pane nel vino in Grecia è un gesto antico e sacro e nella dimensione spirituale è il modo per entrare in comunione con Dio. Tant'è vero che è a pane e vino si fa tuttora la Santa Comunione in chiesa. Ma a prescindere dalla religione, in Italia o in Grecia pane e vino è felicità. Basta aggiungere un pezzo di formaggio, una manciata di olive e si fa festa, si fa aperitivo ci si toglie uno sfizio e si sta in compagnia allegramente.
In Grecia e in particolare modo a Creta, (un'isola sorella gemella direi della Sardegna) si usa bagnare il pane secco e posizionarlo in fondo alle insalate. La Sardegna offre una vasta scelta di pane secco ma la mia di scelta non potrebbe che essere per il Bistoccu di Montresta, preparato con 100% di grano duro sardo in semola e semolato rimacinato. Lo sapete che Montresta, una comunità di poche anime ma di forte presenza, deve la sua identità demografica a una lontana migrazione di greci! Quindi sia per bontà che per motivi affettivi il Bistoccu fa da base per questa mia insalata - aperitivo. Bistoccu bagnato con un vino liquoroso, il 
Nasco di Cagliari che è un vino di denominazione di origine controllata, la cui produzione è consentita nelle province di Cagliari e Oristano. Le prime tracce di questo vitigno autoctono risalgono all'epoca nuragica. E' un vino raro e prezioso dal colore giallo paglierino con un caratteristico profumo che richiama fragranze di fiori di campo. Al gusto è delicatamente dolce e persistente, fine e molto equilibrato. A temperatura di cantina accompagna egregiamente i formaggi piccanti ed erborinati. Fresco è un impareggiabile aperitivo. Ecco, se siete costretti a sostituirlo adesso sapere che caratteristiche dovete ricercare per aver un degno sostituto!
I pomodori secchi sono quelli essiccati dal sole estivo greco, che mi porto al ritorno di ogni vacanza. Lo sapete che 1kg di pomodori freschi da 80g di pomodori secchi?!

La ricotta mustia invece è stata una piacevole scoperta dopo 20 anni di permanenza in terra sarda! Una vergogna, averla scoperto solo ora! Gusto unico, delicato e forte allo stesso tempo! Come trovate scritto QUI si tratta di una ricotta di pecora leggermente pressata e sottoposta ad affumicatura naturale (con fumo derivante dalla bruciatura dei tipici legnami di Sardegna, quali leccio, quercia e corbezzolo). Oltre al classico gusto della ricotta assume il forte profumo e il tipico sapore dell'affumicato mantenendo una struttura liscia e vellutata. La crosta è dunque bruna e leggermente rugosa; mentre la pasta rimane bianca. (Ci tengo a precisare che non sto facendo pubblicità a nessuno, o forse sì, sto facendo pubblicità ma non su commissione! Ho preso pari pari la loro descrizione della ricotta mustia, quindi giustamente ho messo il link che riporta al loro sito. Per Nasco e Bistoccu invece, mi faceva piacere presentarveli e ve li ho presentati!) E niente... se avete la possibilità di assaggiare questo sfizioso connubio non sprecatela! Reperite le materie prime e provatele!



Ingredienti:
  • 1 pezzo di Bistoccu di Montresta
  • 50ml vino liquoroso Nasco di Cagliari
  • insalata mista di lattughino verde, rosso e rucola
  • pomodori secchi non salati (vanno bene anche quelli sottolio)
  • ricotta mustia
  • sale
  • olio d'oliva extravergine


Esecuzione:

Bagnate il pane Bistoccu col 50ml o anche di più di vino liquoroso, Nasco di Cagliari o con simili caratteristiche.
Quindi adagiate sopra  il bistoccu di Montresta l'insalata mista, condite con un pizzico di sale, aggiungete i pomodori secchi sminuzzati e pezzi di ricotta mustia.
Condite con un filo si olio d'oliva extravergine e degustate!




domenica 11 giugno 2017

Insalata di peperoni, melanzane e cipolle arrosto



Quando l'estate a casa di nonna si accendeva il forno (rigorosamente fuori casa e a legna) mio nonno non resisteva alla tentazione di infilare qualche ortaggio da fare arrosto. Mi mandava all'orto a prendere qualche peperone rosso, qualche melanzana (più raramente) e le cipolle che ovviamente non erano cipolle fresche di Acquaviva ma cipolle secche delle varietà locali, dolcissime e croccanti. Le si metteva sulla teglia intere, si infornavano a forno ben caldo e si preparava questa deliziosa insalata di peperoni, melanzane e cipolle arrosto condita con olio e aceto. Il pane abbrustolito era per mio nonno d'obbligo per accompagnare ed esaltare ogni tipo di insalata o conpanatico. Nella mia zona tuttora molti locali potrano a tavola il pane abbrustolito e a volte condito con un filo d'olio, sale e origano, quindi penso non fosse indispensabile solo per mio nonno. Questa insalata aveva anche la sua versione invernale che ovviamente comprendeva solo cipolle arrosto, olio e aceto. D'estate invece vanno per la maggiore i peperoni rossi arrosto e conditi con olio, sale e aceto. Si trata di peperoni rossi a forma di grande cornetto della varietà Florinis. L'aggiunta del binomio aglio-prezzemolo è una mia personalizzazione, ragion per cui questa ricetta la catalogo tra le ricette di Apriti Sesamo e non tra quelle tradizionali della cucina greca.



Il misto di sughetti che lasciaranno gli ortaggi arrosto, l'olio extravergine e l'aceto ben si prestano per bagnare fette di pane abbrustolito e formale delle succulente bruschette.



Ingredienti:
indicativamente
  • 3 peperoni rossi
  • 1 melanzana
  • 1 cipolla fresca rossa di Acquaviva (o 2-3 più piccole)
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale quanto basta
  • 1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
  • 2 cucchiaiate di aceto di vino rosso
  • 2-3 cucchiaiate  di olio extravergine d'oliva
Esecuzione:

Lavate e asciugate i peperoni e la melanzana. Mettete il tutto in una teglia da forno (peperoni, melanzana e cipolla) senza bucare la melanzana e mettete a cuocere in forno prescaldato a 240°C per il tempo necessario. Tutto dipende dalla grandezza e dalla contenuto di acqua di ogni ortaggio. Può essere che siano pronti per primi i peperoni, poi la melanzane e infine la cipolla. I miei sono cotti tutti nella stesso tempo (che non ho misurato, quindi più o meno mezz'ora).
Lasciate sfreddare, spelate i peperoni e eliminate i semi, spelate la melanzana se la sua buccia è dura (la mia era tenera quindi ne ho lasciato un po'), aprite la cipolla e prelevate la parte cotta. Tagliate  tutto in pezzi grandi (o come più vi garba insomma) cercando di preservare l'acqua di cottura che fuorisce. Condite prima con sale e poi con l'aceto di vino rosso.
Inserite uno spicchio d'aglio tagliato a metà e il trito di prezzemolo.
Assaggiate e aggiustate di sale e di aceto. Infine condite con l'olio extravergine di oliva e lasciate riposare in frigo per almeno 2 ore prima di servire.