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martedì 14 maggio 2019

Involtini di cavolo verza ungheresi Töltött kàposzt


Succede che mi babbo invecchia. Prende la pensione, la mette nel portafoglio, prende l'aereo e poco prima di Pasqua viene a trovare le figlie e i nipoti che vivono in Italia. Succede che mi babbo invecchia... Esce con un amico greco a prendere il caffè, passano a trovare un amico (greco) che vende del buon vino sardo, torna a casa, si pranza, lui si fa la siesta pomeridiana e io esco per commissioni. Mi arriva su Facebook il messaggio di una donna sconosciuta:
- Ciao Eleni, conosci Pinco Pallino?
- Certo che lo conosco! E' mio padre!
- Dove si trova ora?
Porca miseria, penso, l'ho lasciato a casa che dormiva, ma questa chi è? Cosa vuole?
- Scusa tu chi saresti?
E Agnes si presenta... "Abbiamo trovato i suoi documenti" mi scrive... Mi da il numero del marito per mettermi in contatto. Chiamo mi babbo e lo sento ansimare. Si è appena svegliato e accorto di aver perso tutto. Portafoglio intero con furbamente tutto dentro! "Papà, hanno trovato i documenti, hanno detto. Chi l'ha trovato prima di loro l'avrà svuotato, ma almeno abbiamo i documenti. Stasera alle 7 abbiamo appuntamento per prenderli." Penso che a seconda chi è (almeno in certe parti del mondo) l'avrebbe svuotato e sarebbe capace di chiamare per venderci pure i documenti, oppure avendolo trovato già svuotato dai soldi potrebbe chiedere una mancia per aver restituito i documenti... Invece Agnes e Marco, il portafoglio l'hanno trovato intero e integro e così l'hanno voluto consegnare al legittimo proprietario. Lui sardo di quelli tutto d'un pezzo e lei Ungherese. Chi ha mai conosciuto un Ungherese! Non saprei dire come sono gli Ungheresi ma a giudicare da Agnes posso dirvi, dolci, onesti, generosi, sensibili, hanno il cuore che è un pezzo di pane e sanno cucinare pure bene!
Una settimana fa sono venute a trovare Agnes e il piccolo nipotino la mamma e la zia, cuoca professionale in pensione, dopo aver lavorato nell'esercito. Agnes non solo ha condiviso con me tutte le prelibatezze che con tanto affetto le hanno portato ma mi ha anche invitato a casa per assistere alla preparazione di questo piatto tradizionale ungherese che è veramente squisito! Töltött kàposzt significa "cavolo ripieno". Involtini di cavolo verza o cavolo cappuccio che accomunano molti popoli. Questa è la ricetta ungherese tradizionale e più autentica di così non penso avrei potuto mai ottenerla! Spiegata, vista fare dal vivo e assaggiata, dato che la ricetta prevedeva anche un pentolone da portarmi a casa, che è stato molto gradito perfino da mia suocera. Ma d'altronde, se una ricetta fa parte della tradizione di un paese significa che ha superato una selezione naturale per la quale solo le migliori sopravvivono e vanno avanti. Godetevi quindi questo passaggio di conoscenze della cultura culinaria Ungherese e seguite le indicazioni di preparazione e cottura per ottenere un risultato autentico!



Ingredienti:
per i crauti

  • 1 kg circa di cavolo cappuccio bianco
  • 2 foglie di alloro
  • 20 g di sale
  • 5 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di cumino
  • pepe in grani
  • 100 ml di acqua
  • fette di pane

per gli involtini 

  • 1 verza grande
  • 700 g di macinato di maiale magro
  • 300 g di macinato di maiale grasso
  • 200 g di riso ribe
  • 15 g di sale
  • 2 cipolle bianche
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cucchiaiate abbondanti di paprika dolce
  • 1 cucchiaino scarso di cumino
  • 1 cucchiaino di pepe nero
  • panna acida oppure yogurt Herakles Stuffer


Esecuzione:

Una o due settimane prima iniziate preparando i crauti che potete mangiare anche come insalata o contorno: Togliete le foglie esterne di un cavolo cappuccio bianco, lavatelo e grattugiatelo. Aggiungete al cavolo il sale, lo zucchero, le foglie di alloro lavate e spezzettate, il cumino, i grani di pepe, l'acqua e trasferitelo in un vaso di vetro col coperchio ma non a chiusura ermetica. Premete il cavolo che inizierà a buttare anche la sua acqua di vegetazione e posizionate sulla superficie delle fette di pane per coprirlo. La mia amica Agnes mi ha spiegato che il pane va tolto dopo due giorni e buttato via. Serve per tenere il cavolo leggermente premuto e per raccogliere la schiuma che si produce i primi giorni di fermentazione.
Una volta ottenuti i crauti (alimento ricchissimo di vitamine e benefico per l'organismo) Procedete con gli involtini:

In una bacinella mischiate la carne macinata col riso, il sale, il cumino, l'aglio, 2 cucchiaiate di paprika e il pepe.
Togliete il torsolo della verza e immergetela per qualche minuto in acqua che bolle, fino a che non iniziate a staccare le foglie. Con una schiumarola togliete le foglie dall'acqua e conservatela per usarla durante la cottura degli involtini.

Se le foglie sono grandi tagliatele a metà privandole della parte dove la nervatura è più grossa.
Prelevate una quantità adeguata di ripieno, avvolgetela con la foglia e spingete le estremità verso dentro.
In una pentola dotata di coperchio posizionate a strati iniziando sul fondo con uno strato di crauti che avrete scolato e strizzato per proseguire poi con uno strato di involtini, uno strato di crauti spolverati di paprika e cipolle grattugiate, e via così, finendo con uno strato di crauti spolverati di paprika con l'aggiunta di un poco di concentrato di pomodoro.
Se vi avanza ripieno formate delle palline e aggiungetelo senza l'involucro della foglia di verza.
Aggiungete acqua calda fino a coprire  tutto e mettete sul fuoco. Appena inizia a bollire abbassate il fuoco in modo da lasciare una fiamma debolissima, coprite e fate cuocere per 2 ore.
Servite con panna acida o come consiglia la mia amica con yogurt Herakles della Stuffer che è quello che più soddisfa il suo palato ungherese!

Piatto davvero squisito!





venerdì 26 aprile 2019

Pastel de nata o Pastel de Belem


Il pastel de nata o pastel de Belem tipico dolcetto portoghese (pasteis de nata in plurale) in monoporzione che io non l'ho mai assaggiato. Qualcuno però cercando di capire che sapore abbia la mia torta della pigra, me lo nominò e mi fece cercare per capire di cosa si tratti. Pasticcini tipici portoghesi (pasteis appunto) di pasta sfoglia, ripieni di una golosa crema che piace molto a tutti. Dal aspetto era una cosa che sapevo gestire e infatti sono riuscita a non presentarvi un dolce bruciacchiato.... La cremina che piace molto a tutti ricorda la crema di moussaka in versione dolce e così ho deciso di provare a preparare il pastel de nata come tortina, a modo mio e non seguendo le istruzioni che si trovano nel web ma con tutti gli ingredienti visti nelle ricette porgtoghesi. Però semplificarsi la vita quando si può è d'obbligo! Tutto sommato è una ricetta facile e molto soddisfacente e poi la pasta sfoglia Stuffer mi stava aspettando in frigo! sta La croccantezza  della pasta sfoglia e il morbido della crema è un contrasto molto piacevole al palato, oltre alla bontà dei profumi!
Prepariamo allora questo pastel de nata o de Belem in versione torta! Prossima volta farò i pasteis de nata ovvero in monoporzione!




Ingredienti:

  • 100ml di acqua
  • 100 g di zucchero
  • 1 stecca di cannella
  • buccia di limone
  • 300ml di latte
  • 30 g di farina
  • pizzico di sale
  • 3 tuorli d'uova
  • 1 rotolo di pasta sfoglia Stuffer
  • zucchero a velo e cannella


Esecuzione:

Srotolate la pasta sfoglia e piagatela in due. Arrotolatela nuovamente e come nelle foto, pressate il rotolo fino ad appiattirlo. Servitevi di un poco di farina se serve. Mettete la sfoglia dentro una tortiera monouso precedentemente imburrata e premete fino a coprire il fondo assottigliando la base e alzando i bordi.
Mettete la teglia in frigo e preparate la crema.
In un pentolino mettete l'acqua lo zucchero, la stecca di cannella, la buccia di un limone NON trattato e con un cucchiaio mescolate. Mettete sul fuoco e portate in ebollizione. Lasciate bollire per 3 minuti mescolando non più col cucchiaio ma con un movimento circolare del pentolino, se serve. Spegnete e trasferite lo sciroppo in una tazza.
Nello stesso pentolino (non c'è bisogno di lavarlo) mettete il latte e la farina e a freddo, con una frusta mescolate energicamente. Mettete su fiamma e portate in ebollizione continuando a mescolare con la frusta e aggiungendo un pizzico di sale.
Quando avrete ottenuto una crema, aggiungete lo sciroppo e lasciate raffreddare mescolando ogni tanto in modo da non lasciare che si formi la crosta. Quando la crema è tiepida potete aggiungere i tuorli e mescolare bene.
Versare la crema nella tortiera e  infornate in forno ventilato precedentemente riscaldato a 200°C per 10 minuti, nella posizione più in basso. Abbassate la temperatura a 180° e lasciate per altri 15-20 minuti.
Spennellate la superficie con acqua, spolverate con zucchero a velo e cannella e infornate nuovamente in versione grill per fare caramellare la superficie. 
Sublime!!!