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lunedì 6 marzo 2017

Risotto al tartufo con uova di quaglie



Risotto al tartufo nero. Lo so, non è da mangiare tutti i giorni ma ordinare 50g di tartufo nero online costa decisamente meno che andare dalla parrucchiera, comprare un capo firmato, o addobbare la casa con oggettini che se si vien a saper il prezzo al chilo costano ben più del tartufo!  Quindi tutto è questione di scelte, non ditemi "se uno se lo può permettere..." Vale la pena conoscerlo, ma più che altro valeva la pena farlo conoscere ai miei piccoli che lo hanno accolto con "che puzza! Sembra odore di gas!"
Come fare il tartufo? Gli chef si sbizzariscono e io che nel mio piccolo, dentro le mura domentiche, sono un grande chef, ho fatto la mia scelta: risotto al tartufo nero, sfumato con Trebbiano d'Abruzzo DOC, tirato a cottura  con brodo di quaglie, mantecato con tuorlo d'uovo e parmigiano, impreziosito con scaglie di tartufo e uova di quaglie alla coque!
Noi ce lo siamo gustato, come ci siamo gustati le quaglie al mirto, fatte dopo aver prodotto il brodo e le piccole uova di quaglia alla coque che insieme al tatrufo avevano un sapore divino!
50gr di tartufo nero pregiato sono stati più che sufficienti per condire bene 4 porzioni abbondanti. Ci è voluto un po' di lavoro per pulire le piccole uova di quaglia ma per il resto è filato tutto liscio. 

Ingredienti:
Per 4 persone
  • 400g di riso carnaroli
  • 40ml di olio d'oliva extravergine
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco (Trebbiano d'Abruzzo Doc)
  • 1 cucchiaino di sale
Per il brodo
  • 8 quaglie
  • 1,5lt di acqua
Per la mantecatura
  • 20g di parmigiano reggiano
  • 2 tuorli d'uovo di gallina freschissimi
  • 2-3 cucchiaiate di brodo (o acqua calda nel caso fosse finito)
Per il top
  • 12 uova di quaglia
  • 50g di tartufo nero pregiato

Esecuzione:

Un giorno prima di preparare il risotto al tartufo mettete in una pentola 1,5lt di acqua e  fatte bollire per 30 minuti le quaglie che una volta cotte potete utilizzare per preparare le quaglie al mirto, tipica ricetta sarda. Prendete il brodo, filtratelo con un colino a maglie fitte e una volta sfreddato mettetelo in frigo, in modo di far solidificare l'eventuale grasso e poterlo appunto sgrassare.

Il giorno dopo mettete i tartufi in acqua per 10 minuti e poi con uno spazzolino morbido lavateli sotto l'acqua corrente per fare andare via la terra. Tamponateli con un pezzo di carta da cucina.

Mettete in un pentolino acqua e quando comincia a bollire mettete con attenzione ma anche rapidità le uova di quaglia. Contate un minuto e mezzo di orologio e tiratele fuori. Rompetele e rimettetele nel pentolino con acqua fredda, così sarà più facile pulirle.

Mettette in pentola l'olio extravergine, lo spicchio d'aglio tagliato a metà (o se preferite una piccola cipolla bianca che poi lascierete nel risotto, mentre l'aglio verrà tolto) e tostate bene il riso. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e delicato e tirate a cottura aggiungendo il brodo di quaglia caldo e il sale, per il tempo indicato al riso che avete scelto. (va bene carnaroli ma anche vialone nano)


A fine cottura sbattete bene due tuorli d'uovo con 2-3 cucchiaiate di brodo caldo o acqua calda nel caso vi fosse finito il brodo. Spegnete il fuoco, fatte abbassare un pochino la temperatura del riso in modo che il tuorlo non venga cotto formando grummi e aggiungete tuorlo e parmigiano. Lasciate  riposare qualche minuto e nel frattempo affettate una parte del tartufo nero mentre il resto grattugiatelo e aggiungetelo in pentola. Immergete per 5 secondi le uova di quaglie cotte alla coque e  già sbucciate in acqua bollente per farle riprendere temperatura, impiattate e servite subito!
 


giovedì 15 dicembre 2016

Tartufi alle castagne


Non c'è festa senza il profumo di cioccolato! Ammetto di essere una cioccolato - dipendente! Dei tartufi poi... restavo in contemplazione per ore davanti alle vetrine delle pasticcerie che sfoggiavano una vasta gamma. A Natale non possono mancarmi i tartufi alle castagne, un abbinamento che adoro e che delizia molto famiglia. parenti e amici! Eccovi la ricetta, godetevi la loro sublime semplicità e il profumo di cioccolato fondente che invade la casa!

Ingredienti (circa 25 pezzi): 
  • 250gr di castagne bollite
  • 40gr di burro ammorbidito
  • 40ml di rum scuro Zacapa o quello che avete (può andare anche cognac o brandy)
  • 50gr di cioccolato fondente 50% (io 75%)
  • 50gr di zucchero a velo

Per la copertura
  • 200gr cioccolato fondente
  • cacao amaro in polvere

Esecuzione:

Incidete le castagne e fatele bollire in acqua con un pizzico di sale per 25-30 minuti.

Sbucciatele bene ancora calde e mettetele nel tritatuto insieme al rum Zacapa e lo zucchero a velo. (Potete anche lavorarle con una forchetta, se gradite che il composto non sia omogeneo e che ogni tanto si trovino piccoli pezzi di castagne integri.)

Aggiungete il burro ammorbidito e il cioccolato fuso, mischiate con la mano fino a che diventi un composto ben amalgamato e mettete in frigo per farlo sfreddare e rassodare.


Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato per la copertura e dopo aver formato le palline, prendete con la mano un po' di cioccolato fuso e arrotolate ogni pallina tra le mani. Dopo aver trattato così tutte le palline, ripetete l'operazione, tuffando però alla fine ogni pallina, (subito dopo averla fatta arrotolare tra le mani cioccolatose per la seconda volta) nella polvere di cacao amaro. Facendo così sotto il cacao si formerà una sottile crosta croccante di cioccolato fondente e i vostri tartufi saranno sorprendenti!

Lasciateli riposare per 0 minuti. Assaggiate subito!