Translate

Visualizzazione post con etichetta cioccolato fondente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolato fondente. Mostra tutti i post

giovedì 15 aprile 2021

Call me buttercrunch

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.
È arrivato un nuovo prodotto Stuffer che noi blogger, abbiamo provato e ci siamo lasciate ispirare per proporvi poi delle ricette: le sfoglie di pizza. Quattro sottili sfoglie di pizza, realizzate senza lievito, scatenano la creatività e possono soddisfare tutti i palati. Inizialmente le ho provate condendole come si fa con la flammkuchen, la tarte flambée o pizza alsaziana. Squisite. Ma poi non ho resistito e da spirito che sperimenta sempre, ho voluto provare a cuocerle così come sono, senza condirle, per vedere cosa sarebbe uscito fuori. Due grandi, fragranti e croccanti crackers! Avevo sentito di una ricetta che si prepara col pane azzimo matzah, che si fa per la Pasqua ebraica, il matzo buttercrunch. Ricetta messa a punto da una pasticcera e autrice di molti libri, Marcy Goldman che cercava di soddisfare i gusti del suo figlio piccolo, che non mangiava nessuno dei dolci tradizionali della Pasqua ebraica.
Ero scettica sul fatto che potesse piacermi o che potesse avere i poteri ammalianti millantati, ma ve l'ho detto, mi piace sperimentare e sfidare sempre i miei limiti. Ho preparato i buttercrunch. Ero scettica sulla riuscita, ero scettica sul risultato... Ero scettica sulle quantità degli ingredienti e sul procedimento, ma ho voluto eseguire la ricetta così come mi veniva proposta e miracolo! I buttercrunch preparati con le sfoglie di pizza Stuffer, creano dipendenza. Sono molto, ma molto buoni. Ero pronta perfino a scommettere che non sarebbero rimasti croccanti il giorno dopo, invece anche in questo ho dovuto ricredermi e ora sono pronta a scommettere che possono piacere a tutti.
Ho ancora una confezione di sfoglie di pizza in frigo, mille idee su come condirle, eppure, sento i buttercrunch che mi chiamano e non credo che opporrò ulteriore resistenza. Oggi stesso li ripreparo e se burro e zucchero non vi sembrano una proposta salutare, provate ad iniziare la vostra giornata con uno yogurt, frutta e un pezzetto di buttercrunch spezzettato sopra.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Ingredienti per 2 sfoglie:

- 2 pezzi di sfoglia di pizza Stuffer
- 100 g zucchero di canna integrale
- 1 g di sale
- 100 g burro (o margarina)
- 25 g acqua
- 100 g di gocce di cioccolato fondente
- 60 g granella di frutta secca (noci, noci pecan, mandorle e pistacchi)

Procedimento:

Posizionate la vostra teglia senza carta da forno a contatto col fondo del forno, e scaldate teglia e forno a 250°C in modalità forno statico. Infornate le sfoglie e cuocete per 5-7 minuti.
In un pentolino fate sciogliere il burro (o la margarina per la versione vegan) aggiungete lo zucchero, il sale e l'acqua, mescolate, portate in ebollizione e lasciate cuocere per 3 minuti.
Con grande attenzione a non bruciarvi rovesciate il caramello al burro sopra le sfoglie di pizza che avrete posizionato sulla teglia foderata con carta da forno questa volta. Spalmate il caramello perché copra tutta l superficie delle sfoglie.
Infornate nel ripiano centrale a 160°C statico per 10-14 minuti. Dopo i primi 10 minuti controllate a vista la cottura del caramello.
Sfornate, distribuite sopra le gocce di cioccolato e spalmate per coprire bene le sfoglie.
Aggiungete la granella prescelta lasciate sfreddare per 10 minuti. Se volete pezzi regolari, tagliate con la rotella taglia pizza prima di trasferire in frigo per un ora. Se invece preferite pezzi irregolari, spezzettate a mano dopo aver lasciato indurire cioccolato e caramello in frigo.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

domenica 24 gennaio 2021

Crema di nocciole fatta in casa

Crema di nocciole fatta in casa, senza latte, senza burro. Ricetta facile. Vegetariana

Cruccio e delizia di molte colazioni, perché difficile fermarsi ad una sola fetta spalmata di Nutella, Nocciolata o qualsiasi altra crema di nocciole. Vasetto preso d'assalto nei momenti  più impensabili della giornata (e della nottata) a seconda del ciclo lunare, delle maree, delle stagioni e dell'attrazione gravitazionale. Chi, a parte una certa Ester, non ha mai tuffato un cucchiaino nel vasetto della Nutella in un momento di mistica intimità tra lui e il vasetto? Ok, sicuramente ci sono molte persone che riescono a resistere al fascino, al profumo e alla bontà della crema di nocciole, ma io no. Io ne vado matta, lo ammetto. Avete mai assaggiato la crema di nocciole fatta in casa? È di una bontà unica e scegliendo bene, sia nocciole che cioccolato, potete ottenere un prodotto unico, una crema di nocciole senza pari, perché sarà il risultato della vostra selezione delle materie prime.

La ricetta è molto semplice e facile da eseguire. Io ve la propongo come la prepariamo in Grecia, senza latte quindi. Mi piace molto sentire  i pezzetti di nocciole, perciò lavoro la crema a mio piacimento,  ma voi se volete una crema di nocciole completamente liscia, basta lavorarla di più.

Crema di nocciole fatta in casa, senza latte, senza burro. Ricetta facile. Vegetariana


Ingredienti:

  • 150 g di nocciole tostate
  • 60 g di zucchero a velo
  • 15 g di olio di semi
  • 15 g di cacao amaro
  • mezzo cucchiaino estratto di vaniglia o un poco di semi, presi da un terzo di una bacca
  • 100 g cioccolato fondente al 55%

Crema di nocciole fatta in casa, senza latte, senza burro. Ricetta facile. Vegetariana

Procedimento:

In un frullatore mettete 150 g di nocciole tostate scaldate precedentemente in una padella o al forno a microonde, il tanto giusto che siano calde. Io preferisco comprarle da tostatori di frutta secca che le tostano col guscio ma se non disponete basta metterle in forno, già caldo, a 180°C per 8-10 minuti. In quel caso dal forno dove le avrete tostate le mettete direttamente al frullatore insieme allo zucchero.
Frullate fino a che non inizia ad affiorare l'olio della pasta di nocciole. Aggiungete l'olio di semi e continuate a frullare. Inserite il cacao amaro e l'estratto di vaniglia o i semi.
Quando la pasta sarà abbastanza lavorata (forse vi servirà fare pausa per fare raffreddare il motore e non bruciare il frullatore, aggiungete il cioccolato fuso. Una girata ancora e la vostra crema di nocciole è pronta. Io la tengo fuori dal frigo, ma dura veramente poco, perché viene subito attaccata da cucchiaini e coltelli per spalmare.

Buon divertimento!

Crema di nocciole fatta in casa, senza latte, senza burro. Ricetta facile. Vegetariana



martedì 8 dicembre 2020

Mont Blanc al cioccolato

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Tirate fuori gli addobbi! 8 Dicembre è la data giusta. Il Natale ha bisogno di magia, dicono, e lo si cerca di ricreare tra giochi di luce, di colori e di sapori. Io l'albero l'ho sempre fatto il 22 Dicembre e a volte il 24 pure. Ma in cucina sono stata sempre impegnata dai primi del mese. Certo la molla di scambi sociali nel periodo natalizio di un tempo, esigevano anche quantità di dolci, oltre che varietà. I miei bimbi però sono italiani e tradizionalisti. Vogliono l'albero l'8 Dicembre e la neve che non hanno mai visto. Così non potevo che preparali un Mont Blanc al cioccolato con un metro di neve sopra fatta con panna Stuffer. E niente... Abbiamo divorato una montagna con sottosuolo di castagne, rum e cioccolato coperta di fiochi di panna caduti copiosamente. Adesso non ci resta che fare l'albero e mettere a bollire le prossime castagne. Perché con l'aggiunta del cioccolato ne vanno matti tutti.. Visivamente magari la panna vi risulterà molta, ma vi assicuro che è molto piacevole il contrasto e la suo sapore. Nel palato risulta molto equilibrato come dolce. Merito anche della qualità della panna, per dirla tutta. Tanto che Jo ha commentato: "è un dolce che è come le patatine... non puoi smettere di mangiarlo se non finisce."

Quest'anno sarà un Natale strano per molti. Nella migliore delle ipotesi con l'unico neo qualche mancanza dei propri cari per causa del distanziamento. In qualche casa il posto di qualcuno sarà occupato dai ricordi, ma in qualche altra, il presepe sarà davvero pieno! Stanno nascendo in questo periodo i dolci effetti collaterali del primo lockdown e io sono diventata nuovamente zia da pochi giorni. Mi viene voglia di riempire la casa di dolci e profumi. 
La ricetta del mont blanc che vi lascio non è quella originale ma quella che piace a casa mia. Provatela e ditemi che ne pensate.

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Ingredienti:
  • 500 g di castagne al netto degli scarti (quindi circa 650 g di castagne da cuocere)
  • 450 g di latte
  • mezza bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • 125 g di zucchero a velo
  • 50 g di rum scuro, cognac o brandy
  • 20 g di cacao amaro
  • 200 g di cioccolato fondente al 50%
  • 400 g di panna da montare Stuffer
  • 50 g di zucchero semolato
Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.

Procedimento:

Lavate la castagne e incidetele. Lasciatele a bagno in acqua fredda per 20 minuti. Poi portatele sul fuoco e fatele cuocere per 10 minuti da quando bolle.
Pulitele e togliete accuratamente la pellicina marrone che hanno dentro.
Mettete in un pentolino le castagne pulite, il pizzico di sale, il latte e i semi di mezza bacca di vaniglia e portate nuovamente sul fuoco a fiamma bassa, mescolando con un mestolo di legno fino a che non ottenete una cremina con pezzi di castagna. Aggiungete il rum e il cacao amaro e mescolando schiacciate le castagne più che potete.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato con attenzione a non bruciarlo e aggiungetelo nel composto delle castagne.
Lasciate raffreddare tutto e utilizzando un passaverdure a fori larghi formate sul piatto da portata la montagna. 
Montate la panna fredda con 50 g di zucchero e delicatamente coprite la montagna di castagne al cioccolato e rum. 
Il vostro Mont Blanc è pronto! Assaggiate e ditemi se non è il più buon Mont Blanc che avete mai assaggiato.

Montagna di castagne, rum e cioccolato ricoperta da leggera neve di panna Stuffer. Dolce al cucchiaio, senza glutine.


                          

sabato 28 dicembre 2019

Karidato


Karidato è questo delizioso dolcetto cruccio dei bambini  degli anni '80 in Grecia o forse solo nella mia regione o nella mia città. Nel momento più social, ovvero le feste dei vari onomastici durante le quali le case venivano aperte ad amici e parenti e si passava pomeriggi e serate a fare il giro dei festeggiati facendo gli auguri, l'unica consolazione per i bambini trascinati in questa bolgia social erano i dolcetti che ad ogni casa di festeggiato venivano offerti. I migliori in ordine di gradimento erano la pasticceria francese in versione mignon o addirittura  il pezzo di torta (sempre di pasticceria francese e sempre comprati), i cioccolatini di qualità o i dolci tradizionali se la padrona di casa era virtuosa in cucina. Ma il vero pianto erano gli amaretti che i karidati. Καρύδι (pronunciato karidi) in greco vuol dire noce e il karidato era (ed è) un dolcetto di noci e cioccolato che si conserva bene per parecchi giorni, esattamente come gli amaretti, anche perché cioccolato a parte sono fatti nella stessa maniera.
Ho voluto rivivere l'ebbrezza di trovarmi nuovamente difronte ad un  karidato e vedere se faceva sempre lo stesso effetto. Beh, vi dirò che adesso mi sono piaciuti molto, tanto che ho già replicato la ricetta un paio di volte! Sono facili da preparare ma necessitano di noci e cioccolato di qualità. Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

  • 300 g di noci
  • 30 g di cacao amaro
  • 2 albumi
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g di zucchero
  • mezza bacca di vaniglia
  • mezzo cucchiaino di cannella (facoltativo)
  • pochissima scorza d'arancia (facoltativa)
  • 100 g di cioccolato fondente al 55%
  • 40 g di panna fresca 


Esecuzione:

Mettete nel tritatutto le noci e polverizzatele. Aggiungete il cacao amaro e mischiate bene.
Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e continuando a montare aggiungete poco per volta lo zucchero, fino a formare una meringa (cruda ovviamente). Aggiungete i semi di mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina ed eventualmente cannella e scorza d'arancia se volete. Con una spatola di silicone e movimenti lenti dal basso verso l'alto incorporate le noci col cacao.
Bagnandovi le mani formate palline poco più grandi di una noce, schiacciatele leggermente e mettetele in una teglia foderata con carta da forno. Escono circa 40 palline, quindi avrete 20 dolcetti.

Cuocete in forno già caldo a 170°C se ventilato o a 180°C se statico per 12-15 minuti.
Scaldate bene la panna e aggiungete il cioccolato tritato col coltello. Lasciatelo sciogliere bene. Una volta che i vostri karidati sono freddi, distribuite una piccola quantità di cioccolato sulla metà dei karidati e lasciate che si rapprenda un pochino prima di appoggiare sopra un secondo karidato formando questi deliziosi alla fine dolcetti! Un po' come i baci di dama, solo che il karidato è completamente senza farina e quindi lo rende adatto anche che chi segue una alimentazione senza glutine e sostituendo la panna con latte senza lattosio facilmente adattabile anche per chi deve stare lactosfree!




domenica 27 ottobre 2019

Torta di noci e cioccolato


Per la Domenica ci vuole una torta! Una che ricompensa le fatiche della settimana e allo stesso tempo faccia da oggetto transizionale che facilita il passaggio da un giorno festivo al giorno lavorativo per eccellenza, quello forse più pesante, perché una fettina rimane sempre anche per Lunedì! La ricetta della torta di noci e cioccolato è stata presa dalla bellissima pagina facebook, I sapori dei ricordi - ricette toscane, dove Marcella, insegnante in pensione, raccoglie i sapori dei suoi ricordi e li condivide generosamente. Lì vidi qualche giorno fa una torta di cioccolato e nocciole. Avevo tutto l'occorrente ma invece di nocciole avevo le noci. Ho raddoppiato le quantità (che qui siamo quattro mangioni), ho sostituito con le noci, ho aggiunto anche un po' di cannella e buccia d'arancia abbrustolita e tolto il glutine usando la farina di riso. L'ho anche cotta un po' di più perché non volevo che rimanesse molto umida al centro, anche se la sua ricetta originale prevede un cuore cremoso. Insomma, alla fine, la torta di cioccolato e nocciole come l'ha fatta Marcella è ancora da fare ma intanto godetevi questa: ecco a voi la ricetta della torta di noci e cioccolato:



Ingredienti:
per una tortiera apribile da 26 cm


  • 4 uova
  • 180 g di zucchero
  • 1 g di sale
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di buccia d'arancia abbrustolita 
  • 400 g di cioccolato fondente 55%
  • 200 g farina di riso
  • 10 g lievito in polvere
  • 240 g di noci



Esecuzione:

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde e lasciatelo intiepidire.
Con le fruste elettriche al alta velocità, montate a lungo le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a formare una crema spumosa e chiara. Abbassate la velocità e aggiungete a filo l'olio.
Con una spatola in silicone e con movimenti lenti dal basso verso l'alto incorporate il cioccolato fuso, la cannella, la scorza di 2 arance non trattate che precedentemente avrete fatto asciugare e abbrustolire in un tegame antiaderente e a fuoco medio basso, mischiando in continuazione. (Se volete potete aggiungere anche scorza d'arancia ma in tal caso solo di una arancia, non di due)

Incorporate al composto anche la farina di riso setacciata insieme al lievito, versate nella tortiera rivestita con carta da forno o imburrata e infarinata e spargete sopra l'abbondante quantità di noci che avrete tritato grossolanamente col coltello.
Cuocete a 170°C in forno statico preriscaldato per 50-70 minuti se vi piace asciutta, per 30-40 minuti se vi piace umida.
Consiglio di posizionare la tortiera il più in basso possibile e di coprire con un foglio d'alluminio dopo i primi 35 minuti di cottura, per non fare abbrustolire eccessivamente le noci.
In ogni caso, un po' più asciutta, umida o dal cuore cremoso  servitela con un po' di panna montata. Sarà la fine del mondo!




sabato 19 ottobre 2019

Torta alla Mont Blanc


Ottobre per me è pieno di date da festeggiare! Il maritino che compie gli anni, il nostro rapporto pure, la nostra famiglia anche. Insomma, un dolce dietro all'altro, una torta dopo l'altra si cresce! Quest'anno abbiamo festeggiato con una torta alla Mont Blanc che ha fatto furore ed è stata replicata. Facilissima da fare e nuova di zecca come preparazione dato che la ricetta, indovinate un po' di chi è: di Apriti Sesamo ovviamente! Alla Mont Blanc perché gli ingredienti sono presa a poco gli stessi del famoso dolce. Ho preparato un pan di Spagna con purea di castagne al posto della farina, bagnato con sciroppo al rum scuro e farcito con una ganache di cioccolato fondente. Tutti sapori forti, avvolti dalla delicatezza della panna montata che faceva contrasto creando come risultato un connubio perfetto.
Per il pan di Spagna ho usato la dose per tortiera da 22 cm, poi ho allungato la mano e ho preso quella da 26 cm, ottenendo ovviamente un pan di Spagna più basso, ma se la volete farla più altina, non fate le cose distrattamente come faccio io, pigliate la tortiera da 22 cm.
Dimenticavo: la torta alla Mont Blanc è perfetta per chi soffre di intolleranze alimentari in quanto priva di glutine e se scegliete un cioccolato fondente senza lattosio, va bene anche per chi deve essere lactosefree!


Ingredienti:

Per il pan di Spagna
  • 5 uova
  • 150 g di zucchero
  • 150 g  purea di castagne
  • 20 g amido di mais
  • 1 pizzico di sale
Per la bagna:
  • 200 ml di acqua
  • 100 g di zucchero
  • 50 ml di rum scuro
Per la ganache
  • 250 g di cioccolato fondente al 55% minimo
  • 250 ml di panna vegetale già zuccherata
Per finire
  • 250 ml panna vegetale già zuccherata

Esecuzione

Per il pan di Spagna:
Incidete circa 300 g di castagne e fatele bollire per 40 minuti in acqua leggermente salata. Spelatele, prelevate 150 g e tritateli con il tritatutto oppure passando le castagne bollite da un passa-verdure.
Separate i tuorli dagli albumi, aggiungete un pizzico di sale agli albumi  e montateli a neve fermissima.
In un altro recipiente montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una cremina spumosa. Aggiungete la purea di castagne e l'amido di mais. 

Con una spatola di silicone o un mestolo in legno e con movimenti lenti dal basso verso l'alto incorporate gli albumi montati facendo attenzione di non smontarli.
Rovesciate in una tortiera foderata con carta da forno, livellate con attenzione e cuocete a 180°C in forno statico scaldato precedentemente per 35 minuti. Spegnete, lasciate il vostro pan di Spagna dentro con lo sportello semiaperto per altri 20 minuti.


Per la bagna:
Fate bollire l'acqua e lo zucchero per 3 minuti. Se volte che la bagna sia analcolica ma che abbia comunque il profumo di rum, inserite il rum mentre lo sciroppo sta bollendo e spegnete.In questo modo l'alcool evaporerà. Se invece volete proprio una bagna al rum, aspettate che lo sciroppo si raffreddi completamente e solo allora aggiungere il rum.
In ogni caso lasciate raffreddare per bene prima di bagnare il vostro pan di Spagna che avrete tagliato a metà.


Per la farcitura:
Prepariamo una ganache al cioccolato fondente morbida e fluida che ci permette di stenderla facilmente. Scaldate bene la panna senza tuttavia portarla in ebollizione e aggiungete il cioccolato tritato finemente con un coltello. Con una forchetta amalgamate delicatamente.
Posizionate un pezzo di pan di Spagna al piatto di portata o vassoio che sia, e bagnatelo con la metà quantità della bagna al rum. Usate un cerchio se disponete di uno, per ottenere una maggiore regolarità.
Rovesciate i due terzi della ganache al cioccolato, livellate e posizionate il secondo pezzo di pan di Spagna. Bagnatelo e rovesciate il resto della ganache.



Per finire:
Montate bene la panna, mentre la torta si riposa in frigo, togliete il cerchio e usando una sac a poche rifinite la torta alla Mont Blanc come nelle foto o come più vi piace.



 

mercoledì 5 dicembre 2018

Tahinopita


Ingredienti pochi e preparazione semplice che racchiude in sé gesti di tradizioni antiche. Tahinopita è una torta cipriota insaporita con pasta di sesamo, tahini appunto, addolcita con miele e profumata di cannella. I ciprioti hanno messo l'arte, la Stuffer S.p.A  ha messo la base (quella per pizza va benissimo), quindi qualcosa dovevo mettere pure io! Ho optato per le gocce di cioccolato che hanno portato il gusto all'ennesima potenza. Altre volte avevo provato a fare tahinopita senza risultati soddisfacenti. Si vede che tra me e i lievitati non c'è il giusto feeling, quindi quando ho avuto tra le mani una base pronta non ho potuto che provare ancora. Se la tahinopita resiste nei secoli e accomuna più popoli, qualche motivo ci sarà! Provate e lo capirete.


Ingredienti:

  • 1 base per pizza Stuffer
  • 100g di tahini
  • 120g di miele (per me millefiori BIO dalla Grecia)
  • cannella in polvere
  • gocce di cioccolato fondente
  • pochissima farina


Esecuzione:

Mettete una ciotola sulla bilancia e versate 100g di pasta di sesamo e 120gr di miele. Con una forchetta mescolate energicamente.
Srotolate la base per pizza, capovolgetela su un pezzo di carta da forno spolverato leggermente di farina e staccate la carta da forno in dotazione (operazione che faciliterà l'arrotolamento successivo).
Spalmate il composto di miele e tahini, spolverate di cannella e cospargete le gocce di cioccolato.

Arrotolate per la lunghezza, spolverate con pochissima farina e tagliate a rondelle spesse 2 cm circa.
Poggiatele sulla teglia foderata con la carta da forno in dotazione, copritele con l'altra carta da forno e con la mano schiacciate ogni rondella.
Cuocete in forno prescaldato a 170°C se ventilato, a 180°C se statico per 12 - 15 minuti circa.




giovedì 21 giugno 2018

Profiterole


Questa è la storia di un profiterole. Dolce ufficiale di una famiglia improvvisata che per molto tempo ha cercato di combattere le avversità e contrapporsi al destino a colpi di cucchiaiate colme di panna montata racchiusa in sublimi gusci di pasta choux affogati al goloso cioccolato fuso con a volte una nota di rum! Quando ci si trova davanti a due bimbi spaesati, sperduti ma coraggiosi non li si può che premiare con un dolce fatto in casa. Fatto in casa un cavolo... tutto pronto compravo e assemblavo! Trovarsi con due figli dall'oggi al domani e precisamente da Mercoledì a Sabato, non è roba facile. Il primo un tipetto serio, guardingo ci passò davanti andando in bagno mentre l'assistente sociale faceva le presentazioni di rito con la maestra. Salutò l'assistente che ben conosceva con un aria di preoccupazione. Capelli a cresta, collana bianca e colletto del grembiule alzato. L'avevo visto per prima volta sulla parete di casa sua, nelle foto della scuola appese nei muri quando si è andati per conoscere il padre e lì, sui quadri vidi per prima volta i loro visi di bambini. Due scriccioli disse l'assistente e così fu. All'uscita della scuola ci siamo dati il cambio. "Per un po' di giorni starete a casa loro, sono miei parenti" disse il papà e i bambini fecero finta di credergli. Presero due nuove mani sconosciute e attraversarono la strada. Chi non ha mai avuto a che fare con bambini in difficoltà non può capire la forza d'animo che hanno. Affrontano tutto con grande dignità, estrema serietà a forza disumana. Affrontano il mondo e il profiteroles aiuta molto devo dire! Adesso ridono "ma ci facevi il profiterole per distrarci, così ci buttavamo sul mangiare e non ci pensavamo?" Eh, lo so... mezzucci, trucchi da prestigiatrice fallita, magre consolazioni ma golose comunque. In qualche modo andava addolcita e viziata l'avventura del tipetto guardingo e di suo fratello il piccolo principe pieno di domande.
Adesso le cose sono cambiate, gli anni sono passati il tipetto è ormai un giovane uomo e il piccolo principe è sempre meno piccolo e ancor più pieno di domande. Ma un profiterole ce lo vogliamo fare? Urge festeggiare l'essere di maturità per l'uno, urge festeggiare per essere promossi in terza con una media altissima in un liceo difficile e senza aiuti esterni per l'altro. Urge festeggiare i miei figli che chiamano loro "fratelli" e vorrebbero che loro stessero con noi il più possibile, urge festeggiare la promessa data e mantenuta che nulla e nessuno avrebbe mai cambiato quel che siamo stati per 5 intensi mesi: una famiglia.
Questa ricetta di profiterole è semplice dato che si tratta per lo più di uno spudorato assemblaggio, si può tuttavia sempre dare un tocco personale con infinite aggiunte. Questa volta il cioccolato è stato sciolto in latte di cocco e la spolverata di buccia d'arancia abbrustolita è stata la ciliegina sulla torta!




Ingredienti:

  • 500ml di panna vegetale già zuccherata
  • 200g di bignè piccoli da farcire
  • 200g di cioccolato fondente minimo 50% 
  • 150ml latte di cocco (sostituibili con latte)
  • 100ml di acqua (sostituibili con latte oppure latte + rum)
  • buccia d'arancia abbrustolita (facoltativa)


Esecuzione:


Con le fruste elettriche montate bene la panna vegetale. Tagliate a metà i bignè, svuotateli da eventuali briciole e riempiteli con abbondante panna montata.
Scaldate bene il latte di cocco con l'acqua oppure la stessa quantità di latte vaccino sciogliete il cioccolato fondente e mescolatelo bene. lasciate che si riprenda per qualche minuto e se lo volete più denso aggiungete 50 g di cioccolato in più.

Versate il cioccolato sopra i bignè e cospargete a piacere con buccia d'arancia abbrustolita, con cocco essiccato oppure con la vostra granella preferita. "Mettete un po' d'amore e il piatto è servito." aggiunge il piccolo principe qui a fianco...
Buon divertimento, alla prossima!



giovedì 17 maggio 2018

Trifle alle fragole


Ovviamente io manco so cosa sia questo trifle ma giusto per tirarmela, questo dolce al cucchiaio lo chiamo così! Praticamente in un momento di severa crisi d'astinenza da golosità servivano delle coppe goduriose dove affondare il cucchiaino e assaporare  ancor prima che con la bocca con gli occhi. Il tempo a disposizione era poco e quindi sulla scia di Black forest trifle che avevo preparato l'anno scorso ecco qua che sono saltate fuori queste coppe piene di cioccolato fondente, amaretti, crema di panna e yogurt e fragole! La ricetta di Apriti Sesamo facilissima e veloce e la soddisfazione a casa è stata assicurata! Prepariamo allora questo trifle alle fragole:



Ingredienti:
per 4 bicchieri
  • 220g di fragole
  • 40g di zucchero
  • 16 amaretti piccoli senza glutine
  • 100g cioccolato fondente al 75%
  • 100ml di latte
  • 20g di zucchero
  • 150g yogurt greco
  • 200ml panna da montare, già zuccherata
  • 2 fragole per decorare


Esecuzione:

Lavate e tagliate le fragole a pezzettini. Mettetele in una padella antiaderente con i 40g di zucchero e lasciatele cuocere per 4-5 minuti su fuoco vivo mischiando continuamente.

Scogliete a bagnomaria o a microonde il cioccolato dentro il latte aggiungendo i 20g di zucchero.
Montate la panna e con una spazzola  di silicone, delicatamente incorporate lo yogurt greco dal quale eventualmente avrete buttato il siero che si forma delle volte in superficie.
Quando cioccolato fuso e fragole avranno sfreddato  componete le coppe mettendo 4 amaretti in ogni bicchiere, distribuite il cioccolato fuso e aiutandovi con una sac a poche la crema di panna e yogurt, lasciando una piccola quantità per concludere.

Sopra la crema versate le fragole passate in padella con lo zucchero e concludete con un ciuffo di crema dove potete fissare mezza fragola fresca dalle due che abbiamo lasciato per decorazione!


giovedì 5 aprile 2018

Torta Baciami ancora


Torta Baciami ancora! Cioccolato, nocciole, senza glutine (ma nessuno se ne accorge) una vera goduria, tanto da far perdere la testa e sulle note di Jovanotti canticchiare:
"One, due, tre, four
Un bellissimo spreco di tempo

Un'impresa impossibile
L'invenzione di un sogno 
Una vita in un giorno....
Ooh, mangiami ancora
Mangiami ancora..."
Baciami! Baciami  ancora, che mangiami! Insomma, ci siamo capiti... Vi passo la ricetta, che tra l'altro la devo a qualcuno da molto tempo ma chiedo perdono, perché l'ho sempre fatta così... a seconda del trasporto del momento e senza prendere nota seria di tutto... Ah, e visto che ci siamo vi lascio anche il link della canzone "baciami ancora" in greco! Eh? Che ve ne pare? Vi garantisco che il testo è stato splendidamente rispettato! La trovate in fondo pagina.



Ingredienti:

  • 6 tuorli
  • 180 g di zucchero
  • 75 g di burro
  • 2 tazzine da caffè di latte
  • 90 g di cioccolato fondente
  • 60 g di cacao amaro
  • 6 bianchi d'uovo montanti a neve
  • pizzico di sale
  • 120 g di nocciole tostate
  • 60 g di corn flakes
  • mezza bustina di lievito per dolci

Esecuzione:

Mettete nel tritatutto le nocciole e i corn flakes e polverizzateli. 
Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale.
Con le fruste elettriche sempre, montate i tuorli con lo zucchero fino a formare una cremina chiara e spumosa e incorporate a filo il latte. Aggiungete il burro e il cioccolato fusi a bagnomaria e poi il cacao amaro e il lievito in polvere, setacciati. Unite prima la polvere di nocciole e corn flakes e infine gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente con una spatola di silicone. Versate in una teglia apribile, foderata con carta forno e infornate in forno statico scaldato precedentemente a 175°C e cuocete per 40-45 minuti circa. Dopo i primi 40 minuti (durante i quali non dovete assolutamente aprire il forno), fate la prova stecchino; aprite, infilate uno stecchino o un coltello e se esce asciutto spegnete, tenete lo sportello mezzo aperto e lasciate riposare per 15 minuti circa. Durante la cottura si gonfierà per bene e durante il raffreddamento si sgonfierà un pochino, ma è assolutamente normale, data l'assenza di farina
Spolverate a piacere con zucchero a velo, ma ci sta bene anche qualche ciuffo di panna fresca, montata!




sabato 24 marzo 2018

Baci di dama senza glutine


"Ogni lasciata è persa" e in un certo verso è vero, ma se è stata lasciata qualche motivo ci sarebbe perché venisse persa dico io... E poi a me piace recuperare le lasciate perse e ritrovate e assaporarmele con una consapevolezza diversa! E niente... Baci di dama furono uno dei primi dolcetti che conobbi arrivata in Italia. Me li offrì la mamma di un mio compagno di casa. Nell'intimità della nostra cucina, dove prendevano luogo le chiacchierate più calde e saporite mentre preparavamo pasti e pasticci mi offrì i baci di dama che aveva appena comprato al supermercato. Non so se lei li conoscesse già o meno, essendo pure lei greca. So soltanto che me ne guardai bene dall'accettare, pensando "ma... se prendo uno come faccio a chiedere il secondo!Vergogna! Meglio non sapere cosa mi perdo!  Meglio di no!" E poi, non capitò mai più avere un bacio di dama a portata di mano, a stuzzicarmi gusto e olfatto per vent'anni e passa, finché La Chicchina non mi piazzo sotto gli occhi i suoi meravigliosi baci di dama in questo post (QUI) dove spiega come si possono fare e giù a leggere i commenti di gente che come sospettavo non riesce a fermarsi a uno ne a due! Basta questa volta li voglio assaggiare pure io! Vi dico la verità... da quando ho scattato le foto che vedete, dei miei primi baci di dama ne ho sfornato a quintali perché a casa i figli mi li hanno chiesti per colazione, merenda e spuntino pomeridiano! Ho accoppiato baci di dama chiacchierando piacevolmente, dopo tanti anni, col mio vecchio compagno di casa ed è bello quando una ricetta diventa il pretesto per recuperare momenti in compagnia. La ricetta che vi propongo è senza glutine, per venire incontro alle mie intolleranze alimentari ma vi assicuro che nessuno se ne accorge. Se invece non avete problemi potete fare tranquillamente la ricetta di La Chicchina! Come spesso succede ognuno personalizza a seconda dei propri gusti, quindi dalla ricetta di partenza ho ritoccato di pochissimo la quantità di zucchero, giusto per imbrogliare i miei sensi di colpa e poter mangiare i baci di dama a due a due e ho aggiunto un piccolo uovo per paura che la farina di riso, essendo priva di glutine fosse troppo friabile dopo la cottura.



 Ingredienti:
  • 200g di nocciole tostate
  • 180g di zucchero
  • 150g di burro ammorbidito
  • 1 uovo piccolo
  • 250g farina di riso
  • 200g di cioccolato fondente 50%


Esecuzione:

Frullate lo zucchero insieme alle nocciole fino ad ottenere una polvere fine, dice La Chicchina. Così ho fatto io, quindi fatelo anche voi!
Poi nel burro ammorbidito aggiungete l'uovo e fatelo incorporare per bene. Proseguite con la polvere di zucchero e nocciole e la farina di riso. Formate un panetto e lasciatelo riposare in frigo per mezz'ora.
Formate palline della grandezza di una nocciola e mettetele a cuocere in forno statico prescaldato a 175°C per 18 minuti.




Lasciate sfreddare  e nel frattempo sciogliete lentamente il cioccolato fondente a bagnomaria o al forno a microonde senza scaldarlo troppo.
La Chicchina suggerisce una furbata per facilitare l'accoppiamento delle due parti dei baci, appoggiandoli nei bordi di una teglia. Io ve ne suggerisco un'altra: potete facilitarvi il lavoro poggiando i biscottini su una grata!
Prendete un mezzo bacio, mettete sopra un po' di cioccolato fuso e lasciate per un poco di tempo perché il cioccolato si sfreddi aumentando la sua resistenza al peso dell'altra metà del bacio. Accoppiate e il gioco è fatto!




Quasi quasi, li rifaccio! Grazie Chicchina! 😘