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Visualizzazione post con etichetta finocchietto selvatico. Mostra tutti i post
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venerdì 20 aprile 2018

Merluzzo alle erbe


Un secondo di mare veloce, facile e molto saporito. Per quanto io ami il "pesce fresco", (detto così in modo generico, perché in verità io amo il pesce appena pescato, quello per il quale aspetti sul molo l'attracco dei piccoli pescherecci) l'inconfutabile comodità dei filetti di merluzzo surgelati fanno sì che ogni tanto salti fuori una ricetta squisita! Il merluzzo alle erbe si prepara in pochissimi minuti e piace a tutti! L'influenza di questo piatto è puramente siciliana ma si adagia morbidamente al mio palato greco. Vi lascio la ricetta!


Ingredienti:

  • 500g di filetti di merluzzo
  • un mazzetto di finocchietto selvatico (o di aneto già più difficile da reperire)
  • 3-4 cipollotti freschi e teneri, che non abbiano fatto ancora il bulbo sotto
  • 100ml di olio d'oliva extravergine
  • 50g di uva passa (io piccola, uvetta di corinto)
  • scorza di limore non trattato
  • 2-3 pizzichi di sale
  • pepe nero macinato sul momento a piacere


Esecuzione:
Pulite, lavate, asciugate e sminuzzate i cipollotti e il finocchietto. Mettete l'olio a scaldare in una padella larga antiaderente e fate appassire le erbe per qualche minuto, aggiungendo 2 cucchiaiate d'acqua.
Spostate le erbe, adagiate i filetti di merluzzo e ricopriteli coi cipollotti e il finochietto, aggiungete l'uva passa e 2-3 pizzichi di sale, coprite e lasciate andare per fuoco basso per 15 minuti. Spegnere, aromatizzate con pochissima scorza di limone e portate a tavola!




  

sabato 24 febbraio 2018

Carciofi e patate in umido


Ci sono mille modi per gustare i carciofi e le patate in umido, un piatto dai mille abbinamenti e uno più buono dell'altro! Carciofi e patate, semplicemente fatti in verde o come in tanti altri modi che trovate QUI piacciono molto a casa mia, quindi troverte nel blog parecchie ricette di carciofi e patate. Un piatto che io considero un primo piatto se non unico, dato che è abbastanza completo dal punto di vista nutrizionale. Facile da preparare e abbastnza veloce. L'unico intopo è saltare tutto in padella se non si ha la manualità ma in questo si può rimediare aiutandosi delicatamente con una spatola in silicone!


 Ingredienti:
  • 4 carciofi
  • 500g di patate pasta gialla
  • 80ml olio d'oliva  extravergine
  • 4g di sale
  • 1 spicchio d'aglio
  • 5-6 listelli di aneto o finocchietto selvatico
  • mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 100g di gorgonzola-mascarpone

Esecuzione:

Tagliate le teste dei carciofi, privateli delle foglie esterne più dure fino ad arrivare a quelle interne più tenere. Tagliateli la punta e poi a quattro parti. Con un coltellino a punta togliete la bavetta intern e le foglie appuntite e poi ulteriormente tagliateli a metà in modo da ricavare 8 spicchi da ogni carciofo. Se siete abbastanza veloci non c'è bisogno di mettere i carciofi in acqua con limone in modo che non anneriscano, in fondo sono solo 4 carciofi...
Mettete gli spicchi di carciofo direttamente in padella con l'olio e uno spicchio d'aglio intero che poi toglierete. Saltateli un po' e aggiungete il finochcietto selvatico, mentre pelate, lavate, asciugate e tagliate a dadini le patate.
Aggiungete in padella anche i dadini di patate, lo zenzero salate, aggiungete una tazza di acqua calda, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per il tempo necessario che le patate e i caciofi risultino morbidi ma senza disfarsi, 10-15 minuti circa. Se serve aggiungete un goccio d'acqua.
All'ultimo aggiungete a tocchetti il formaggio gorgonzola-mascarpone, lasciate che si sciolga e saltate tutto nel sughetto che si sarà formato. Se non siete pratici nel fare saltare tutto, aiutatevi con una spatola di silicone. Servite caldo e pepato se lo desiderate!

martedì 21 febbraio 2017

Polpette di spinaci



Spanakokeftèdes. Semplicemente polpette di spinaci! Un altro stuzzichino, antipasto della cucina greca casalinga che con pochi e poveri ingredienti base: verdura - fanina - olio, riesce a fare miracoli! Escono delle polpette di spinaci meravigliose che diventano un finger food tra banco di cucina e tavola, dove poche polpette riescono veramente ad arrivare.
La lavorazione delle verdure è quella tradizionale che si segue per le torte, cioè gli spinaci vengono "cotti" a crudo. Un espressione che usava mia nonna per indicare la lavorazione che adesso vi spiego: avete presente cosa succede se mettete prezzemolo, spinaci o bietole in freezer? Vengono "cotti" dal gelo. Lo stesso succede se le verdure vengono tagliate finemente e impastate con l'aggiunta di un poco di sale. Vengono "cotte! dal sale e dalla pressione che estrae parte della clorofila. Questo è il procedimento tradizionale per tutte le torte di verdure greche ovvero le hortopites come anche per le polpette di spinaci. Quando trovate ricette greche per pites (cioè torte salate) dove le verdure vengono lavorate diversamente, di greco hanno ben poco! 
Tornando alle nostre polpette di spinaci, un piatto della più radicata tradizione vegana nella cucina greca! Sfiziosissime e poichè manca poco dall'inizio della quaresima che richiede piatti vegani, lanciamoci e  polpette di spinaci siano!


Ingredienti:
Per 16 polpette
  • 500gr di spinaci
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 1 cipolla fresca (o una secca grattuggiata)
  • 2 cucchiaiate di aneto o finocchietto selvatico
  • 3 cucchiaiate di pangrattato
  • 2 cucchiaiate di farina per l'impasto più la farina per infarinare
  • 300ml olio d'oliva per friggere
 

Esecuzione:
 
Selezionate gli spinaci eliminando le foglie che non servono. Lavateli bene, mettendoli in una bacinella piena d'acqua per 3-4 volte, in modo che gli eventueli residui di terra si depositino sul fondo. (In alternativa comprateli già lavati, in busta ma comunque sempre freschi!) Lasciateli scolare e poi sminuzzateli. Sfogliate, lavate e sminuzzate la cipolla fresca o se secca gratuggiatela. Lavate e sminuzzate anche l'aneto o il finochietto e trittatelo fine come gli spinaci e la cipolla fresca.


Impastate le verdure, mettetele in un scolapasta e premendo togliete parte della clorofila. Rimettete le verdure nel recipiente, aggiungete 3 cucchiaiate di pangrattato e 2 di farina, oppure 5 cucchiaiate di farina, dipende dal vostro gusto. Impastate ancora. Lavatevi le mani, asciugatele e infarinatele bene per poter formare le polpette con facilità. Una volta formate delle palline schiacciatele e infarinatele. Cuocete il olio d'oliva caldo ma a temperatura bassa.
Sono ottime per un buffet dove un paio di piatti vegani ci devono sempre essere, ottime come antipasto, come stuzzichino! Provatele!

 

venerdì 11 novembre 2016

Madeleine di cavolfiore


Dovevano essere delle comunissime crocchette di cavolfiore e patate, ovviamente insaporite e aromatizzate al mio gusto. Invece dal forno sono uscite con una forma diversa da quella con la quale sono entrate e per niente comunissime!
Una forma che ricorda le madeleine al posto delle crocchette e un sapore veramente unico! Per aromatizzarle ho usato due bustine di finocchio  da infuso aprendole e svuotando nell'impasto il contenuto, che altro non è che semi di finocchio frantumati.
Le ho fatte sia con curcuma che senza. Non so dirvi quale siano le migliori.

Sono comunque tutte e due le versioni uno sfizioso stuzzichino, un appetitoso finger food che fa una gran bella figura sulla tavolata di un buffet per festa! I bambini me li hanno chiesti il giorno dopo come merenda a scuola!
Insomma, provateli una volta e poi la giusta collocazione la troverete subito!  

Ingredienti:
  • 500gr di patate
  • 500gr di cavolfiore
  • 1uovo
  • 100gr robiola
  • 100gr grana padano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50ml di olio
  • 4 cucchiaiate colme di pangrattato o polvere di corn flakes
  • 4gr di semi di finocchio (due bustine da infuso)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di aneto secco o foglie di finocchietto selvatico
  • Polvere di corn flakes per l'impanatura

Esecuzione:

Pelate e tagliate le patate a cubetti.

Lavate e tagliate il cavolfiore e mettetelo insieme alle patate a cuocere al vapore fino a che non si ammorbidiscano per bene.

In alternativa fatte bollire le patate con la buccia, pelatele ancora calde e fatte bollire in acqua il cavolfiore ma utilizzatelo solo dopo che sia scolato bene.

Aspettate che patate e cavolfiore si intiepidiscano, mischiate il resto degli ingredienti e impastate bene.

Aiutandovi con due cucchiai come se doveste fare gli gnocchi, prelevate delle quantità d'impasto e mettetelo nel cornflakes grattugiato. Una volte avvolto dal cornflakes potete formare delle crocchette, che poi come per magia (causa dei formaggi) usciranno dal forno che sembreranno più madeleine che crocchette, comunque formate delle crocchette,  e disponetele su una teglia foderata da carta forno.

Infornate a 220°C in forno prescaldato fino a doratura desiderata. Circa 15 minuti.


Sono buonissimi sia caldi che freddi!

A presto!

sabato 25 giugno 2016

Fiori di zucca ripieni


Kolokithokorfàdes gemistì #cucinagreca Piccoli bocconi squisiti. Piatti gourmet di un tempo! Mia nonna raccoglieva i fiori di zucca di mattina presto, quando erano splendidamente aperti ai primi raggi di sole. Li riempiva col ripieno di riso avanzato dai famosi gemistà (pomodori, peperoni, qualche volta una zucchina o una patata ripieni con riso oppure con riso e carne e messi al forno.) Se il ripieno finiva preparava una pastella tuffava i fiori di zucca che avanzavano e li friggeva in olio d'oliva extravergine.
Fiori di zucca ripieni fu il  piatto che preparò quando le portò a conoscere l'uomo che poi sarebbe diventato mio marito. Per me erano una vera delizia. Lui non si entusiasmò particolarmente. Straniero... doveva ancora farsi il palato, accettare che il ripieno di riso nella cucina greca ha un altro punto di cottura, diverso da quello delle ricette italiane.
Per moltissimi anni non ho più mangiato fiori di zucca ripieni. Per me quel piatto poteva esistere solo se preparato dalle mani di mia nonna e solo con fiori raccolti dal suo orto. L'estate scorsa, in un ristorante cretese, Emmanuel, (il figlio grande al quale poco piacciono le novità a tavola) insistette perché prendessimo quel piatto che non aveva mai assaggiato! Mi tocco prepararlo ogni volta che nel mercatino abbiamo trovato i fiori di zucca e mi sa che andremo avanti per tutta l'estate, dato che sono tutti ghiotti ormai di fiori di zucca ripieni!  



Ingredienti:
  • 20 fiori di zucca
  • 4 rametti di aneto o finocchietto selvatico
  • 2-3 rametti di menta fresca
  • 22 cucchiaini di riso arborio
  • 1 piccola cipolla
  • 1 piccola carota
  • 1 piccola patata
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di sale
  • 150gr di yogurt greco (facoltativo)

Esecuzione:

Lavate velocemente i fiori i zucca tuffandoli in una bacinella d'acqua per far andare via qualche formichina o impurità e lasciateli asciugare su un panno da cucina.
 

In una padella mettete a scaldare 40ml di olio d'oliva extravergine e saltate per pochissimo tempo la cipolla grattugiata. Trasferite in una terrina e aggiungete la patata e la carota grattugiata, il sale, il riso, il tritto di menta e aneto o finocchietto selvatico e mischiate bene il ripieno.

Eliminate il pistillo dei fiori di zucca e con un cucchiaino cercate di riempirli di un cucchiaino e mezzo di ripieno circa. Impresa ardua se i fiori non sono appena raccolti e quindi ben aperti, ma se ci sono riuscita io, ce la si fa! Anche se si rompono, ricomponeteli alla meglio, piegate l'estremità e adagiateli nella padella usata precedentemente, se munita di coperchio.

Se vi avanza ripieno, potete svuotare una zucchina o una patata e riempirle, come ho fatto io, anche per completare la padella.


Aggiungete il resto dell'olio d'oliva extravergine, un bicchiere e mezzo di acqua, il succo di mezzo limone o anche di più se gradite, salate le eventuali patate e/o zucchine che avete messo per completare, coprite la padella e lasciate cuocere per una mezz'ora a fuoco basso.


Mettete sul piatto di portata e servite sia caldi come piatto unico (ma ne dovete fare molto più di 20 in tal caso) sia freddi come antipasto, accompagnati con yogurt greco.

martedì 19 aprile 2016

Insalata di fagioli ad occhio nero


Fassòlia mavromàtika salata #cucinagreca: Qualsiasi pietanza prevede il mischiare degli ingredienti  crudi e cotti conditi con olio a crudo, in Grecia finisce per essere chiamata insalata anche se molte volte costituisce un antipasto o un contorno. Patatossalàta (insalata di patate), melitzanossalàta (insalata di melanzane), tirossalàta (insalata di formaggio) oltre la nota insalata greca, c'è ne sono per tutti i gusti! E anche se la parola "insalata" viene usata metaforicamente alla pari della parola "minestrone" o "pasticcio" in italiano, le insalate hanno tuttavia una composizione ben precisa di ingredienti.
I fagioli ad occhio nero fatti ad insalata sono un validissimo contorno che accompagna il pesce. Delle volte viene proposta anche con l'aggiunta di tonno in scatola.

Ingredienti:
  • 250gr di fagioli ad occhio nero, precedentemente ammollati per circa 4-6 ore.
  • 1-2 cipollotti freschi
  • aneto o finocchietto selvatico
  • olio d'oliva extra vergine
  • aceto di vino rosso
Esecuzione:
 

Bollite i fagioli in abbondante acqua per 10 minuti, dopodiché salate l'acqua e lasciateli bollire ancora fino a che non siano ben morbidi.

Scolateli e metteteli in una insalatiera.


Lavate e asciugate l'aneto o il finocchietto e i cipollotti e tagliateli finemente.


Mischiate tutto, condite con aceto e olio ed eventualmente un pizzico di sale. Lasciate che i profumi delle verdure si mescolano bene e entrino nei fagioli.


Usateli come contorno di filetti di pesce cotto al vapore!

sabato 26 marzo 2016

Insalata di lattuga romana


 Marulosalàta #cucinagreca : Non è una insalata qualsiasi! E' l'insalata per eccellenza che fa da centro tavola al solenne pranzo di Pasqua. Indispensabile per accompagnare carni arrosto e specialmente l'agnello allo spiedo. Ma anche da mangiare da sola il giorno dopo la grande abbuffata.
Questa è un insalata greca meno famosa di quella estiva ma molto tradizionale e di stagione.

Un' insalata dall'inconfondibile sapore di primavera, dal profumo di Pasqua e di festa! Gli ingredienti rigorosamente tre,

conditi con aceto di vino rosso, olio extravergine di ottima qualità e sale. L'intercambiabilità tra aneto e finocchietto selvatico mi è stata insegnata da mia nonna. In città, dove le verdure si comprano la troverete sempre con aneto, ma in paese di solito il finocchietto selvatico si presta prima dell'aneto che sta appena spuntando nell'orto. La lattuga invece  è sempre e solo della varietà romana. Con le altre varietà di lattuga escono tante appetitose insalate, ma non marulosalàta!

Ingredienti:
  • 2-3 pezzi di lattuga romana
  • 2-3 cipolline fresche
  • un mazzetto di aneto o finocchietto selvatico
  • aceto di vino rosso
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale  
Esecuzione: Private la lattuga dalle foglie esterne, lavatela e lasciatela scolare bene. Se serve, dopo averla tagliata usate la centrifuga per asciugarla ulteriormente.

Pulite le cipolline fresche lasciando anche un po' di foglie verdi, se sono tenere.

Lavate e asciugate l'aneto o il finocchietto, tagliate tutto finemente e mischiatelo con la lattuga.

Condite con l'aceto, l'olio e il sale, appena prima di portarla a tavola! Per moderarvi sulle quantità basta tenere presente che non si tratta di verdure sottaceto, che se le verdure sono coltivate a dovere sono già piene di sali minerali e che si tratta di un'insalata che necessita di essere condita e non cresimata!