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Visualizzazione post con etichetta ricetta di Eleni. Mostra tutti i post
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sabato 23 febbraio 2019

Uovo alla greca


Come potrebbe essere secondo voi l'uovo alla greca se non avvolto da croccante pasta fillo? Allora, preciso subito che non si tratti di una ricetta tradizionale greca ma di una mia invenzione di sana pianta. La greca cioè sono io e non il modo di fare l'uovo, ricetta di Apriti Sesamo quindi! Adoro l'uovo alla coque, adoro le uova al purgatorio, cioè cotte in sugo di pomodoro, adoro la pasta fillo, adoro le uova, che ve lo dico a fare. La preparazione è veloce, delicata e serve mano decisa, ma vi assicuro che il risultato farà venire uno po' di invidia a Cracco!
Avevo in frigo pasta fillo della fornitura Stuffer S.p.A., le mie galline sono super produttive e niente in men che non si dica ecco tutto pronto!
Vi ricordate il discorso sulle uova vive? Cosa significa uova vive? Che se fecondate e messe sotto una chioccia siano ancora in grado di dare dare la vita. Questa proprietà le uova la mantengono per una decina di giorni da quando vengono partorite. Quindi puntate a fornivi di uova vive per ricette come questa (o anche per l'uovo impanato e fritto di Cracco o l'uovo alla coque di nonna).





Ingredienti:
per 2 persone

  • 4 uova vive
  • 4 fogli di pasta fillo
  • 240 g polpa di pomodoro
  • 60 ml olio d'oliva extravergine
  • 1 cipolla medio-piccola
  • sale
  • olio per friggere


Esecuzione:

Preparate un sugo al pomodoro (meglio se fresco quando la stagione lo permette) e cipolla. Sbollentate i pomodori, spelateli e tagliateli a dadini. Oppure, senza sbollentarli tagliateli a metà e grattugiateli. Mettete l'olio d'oliva a scaldare, aggiungete la cipolla tagliata a pezzettini e una cucchiaiata di acqua per farla appassire dolcemente senza soffriggerla. Aggiungete qualche cucchiaiata di acqua ancora finché non sia morbida e 2-3 grammi di sale. Appena la cipolla è pronta unite il pomodoro e lasciate cuocere a fuoco dolce. Assaggiate e aggiustate di sale o correggete l'acidità con un pizzico di zucchero di canna, se serve.


Mettete l'olio per la frittura a scaldare. Poco prima che arrivi a temperatura (non molto calda) rompete un uovo in una ciotola di vetro, in un'altra ciotola posizionate l'estremità di un foglio di pasta fillo piegato in 2 per la lunghezza. Versate l'uovo, salatelo velocemente, avvolgetelo ancora più velocemente e gettatelo nel olio caldo. Aiutatelo a dorarsi lentamente da tutte le parti, girandolo e spingendolo delicatamente  sotto l'olio. La cottura deve durare 3 minuti, massimo 4. Così avrete un uovo cotto alla quoce avvolto da croccante pasta fillo.
Una volta messo l'uovo crudo, la pasta fillo bagnata dal albume tenderà a rompersi perciò avvolgete velocemente in pochi secondi e friggete.
Poggiate su carta da cucina per togliere l'olio in eccesso, impiattate e servite. Ottimo anche su un letto d'insalata di vostro gradimento!




giovedì 5 gennaio 2017

Carciofi e patate con salsiccia di pollo in salsa avgolemono



Un piatto unico in tutti i sensi! Unico perché ogni fiore è una meraviglia unica, figuriamoci i carciofi sardi, spinosi e di un sapore intenso! Unico perché questa è la prima realizzazione della ricetta ideata da Apriti Sesamo! Unico perché unisce splendidamente i miei due mondi! Quello sardo e quello greco! Unico infine perché tutto, carboidrati del primo, proteine animali del secondo  e contorno di verdure, si trova in un unico piatto avvolto in una salsa greca che si conosce poco ma una volta assaggiata non lascia scampo: la salsa avgolemono (letteralmente "uovoelimone") o come la troverete in molte ricette anglofone the egg lemon sauce! 
Di salsa avglolemono vi ho già parlato nella ricetta di Maiale porri e sedano e nella ricetta dei Carciofi alla Costantinopoli da dove trae ispirazione anche la ricetta di Carciofi e patata con salsiccia di pollo in salsa avgolemono. Non è difficile da preparare (dopo la prima volta) e vale la pena conoscerla!
Patate e carciofi poi... un abbinamento sublime, molto amato! Dai su,  prepariamo!


Ingredienti (per 4 persone):
  • 8 carciofi
  • 2 limoni
  • 1 spicchio d'aglio
  • 120ml di olio extravergine d'oliva
  • 500gr di salsiccia di pollo
  • 500gr di patate
  • 1 cucchiaino modesto di sale
Per la salsa avgolemono:
  • 2 uova fresche (per non dire vive...)
  • succo di un limone
  • pizzico di sale

Esecuzione:

Mettete in un recipiente il succo di due limoni e un bicchiere d'acqua. Private i carciofi dei gambi, delle foglie esterne più dure e delle punte, fino ad arrivare ad avere solo la parte tenera dei fiori. Tagliateli a metà e con un coltelino appuntito eliminate la barbetta che c'è all'interno. Metteteli nel recipiente con l'acqua e il limone per il tempo di pulirli tutti, in modo che non anneriscano.

In una pentola larga mettere a scaldare l'olio extravergine, uno spicchio d'aglio tagliato a metà e la salsiccia di pollo tagliata a pezzetti lunghi 4-5cm. Quando la salsiccia di pollo sarà ben rosolata mettete i carciofi e rosolateli per qualche minuto. Aggiungete due tazze d'acqua e il sale


 

e quando ricomincia a bollire nuovamente anche le patate tagliate a pezzi. Abbassate la fiamma, se serve aggiungete un pochino di acqua ancora, coprite e lasciate andare per 10-15 minuti circa, fino a che le patate siano cotte e la salsa ristretta.

Dopo aver messo carciofi e patate non potete più mescolare con mestolo altrimenti vi esce una pappa indefinita. Muovete ogni tanto la pentola facendo saltare la pietanza.

Spegnete e andiamo a preparare la salsa avgolemono che se preparata per prima volta presenta un certo grado di difficoltà perché esca  come si deve.


Prendete un uovo preferibilmente vivo a temperatura ambiente (Per uovo vivo ricordatevi che intendo sempre un uovo che non sia più vecchio di dieci giorni. Un uovo che se fosse fecondato e messo sotto una chioccia abbia ancora la potanza di dar vita!) Separate l'albume dal tuorlo senza romperlo e montate l'albume a neve. Aggiungete il tuorlo continuando a lavorare con una frusta a mano e poi il succo di un limone a filo. Con attenzione (e forse con l'aiuto di qualcuno) prelevate il sughetto della pietanza che avete appena spento e continuando a michiare aggiungetelo ancora bollente nel uovo e nel limone. La salsa deve aver preso calore in modo che quando andate a versarla in pentola non subisca lo sbalzo termico. Rovesciatela sopra i carciofi le patate e la salsiccia e muovete la pentola in modo che vada dappertutto uniformamente. E qui arriva il bello... Accendete per qualche minuto la fiamma e continuando a mischiare muovendo la pendola fatte alzare la temperatura in modo che la salsa si addensi senza tuttavia far coagulare l'uovo. Ci vuole circa mezzo minuto, non di più, perché la presenza  di patate fa subito addensare la salsa.



sabato 19 novembre 2016

Regina d'autunno: la torta di zucca di Apriti Sesamo




Deciso! Questa è ufficialmente l'unica torta di zucca che farà sempre Apriti Sesamo! Siccome i miracoli non succedono tutti i giorni, non credo che si possa replicare (per mano mia si intende) una torta di zucca così buona, equilibrata, con dei profumi ben amalgamati! Un capolavoro ve lo assicuro!
Da giorni e giorni guardavo passarmi davanti ricette con la zucca. In ogni dove e in mille modi. Qualcuna la trovano interessante, ma mi accorgevo che smuovevano in me un interesse tiepidino, più per empatia verso il lavoro fatto da qualcuno.

E' chiaro che la zucca non è la mia passione! L'ho mangiata da piccola nello sformato migliore del mondo quello che faceva mia nonna. E per quanto la sua ricetta è sempre quella che ho, quella tradizionale, fatta sempre con i migliori ingredienti e  le migliori intenzioni, si vede che pure allora la zucca la mangiavo puramente per motivi affettivi più che gustativi!
Per qualche modo ogni anno una zucca finisce a casa mia e mi mette sempre in difficoltà... Non so che farmene! Nessuna ricetta sentivo mi potesse ricompensare fino in fondo per il tempo e la fatica dedicata, fino ad oggi che è stata pensata e messa in opera questa meravigliosa torta di zucca! Me la suono e me la canto e tra un pezzo e l'altro gongolo pure! Che vi devo dire... Provatela!
Soffice, umida il tanto giusto e profumatissima! Fatta senza latte, burro e glutine è adatta pure  a chi soffre  di intolleranze. Una torta regina d'autunno con: le noci del nuovo raccolto, le arance di taglio fresco, la curcuma e la cannella che proteggono  dai  mali  di stagione e con la zucca, indiscusso simbolo dell'Autunno!


Ingredienti:
  • 250gr di zucca
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 4 uova
  • 250gr di zucchero
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 100ml olio di semi
  • buccia d'arancia, non trattata, abbrustolita (di una arancia medio grande)
  • 1 tazzina da caffè succo d'arancia
  • 250gr farina di riso
  • 50gr amido di mais
  • 1 bustina di lievito in polvere

Esecuzione:
 

Togliete la buccia di un arancia non trattata senza togliere il bianco. Tritatela finemente con un coltello o la mezza luna e mettetela per qualche minuto in una padella antiaderente per abbrustolirla leggermente.

Mettete nel tritatutto le noci, tritatele grossolanamente e mettetele da parte. Poi metteteci  la zucca tagliata a cubetti e tritatela bene.

Con le fruste elettriche sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa (almeno 5 minuti.) Aggiungete la cannella e la curcuma, l'olio e il succo d'arancia. Continuate aggiungendo la farina di riso, l'amido e il lievito setacciati.

Infine aggiungete le noci e la buccia d'arancia abbrustolita, rovesciate in una teglia foderata da carta forno e infornate a forno prescaldato a 180°C gradi per 45 minuti. Dopo tale tempo fatte la prova stecchino. Infilate uno stecchino che deve uscire pulito, senza impasto attaccato. La mia era pronta dopo 45 minuti ma credo che dipenda anche dalla succosità della zucca!








lunedì 14 novembre 2016

Melanzane in pastella di ceci



Una pastella diversa e senza glutine per avvolgere le fette di melanzane e creare un antipasto molto sfizioso. Un finger food vegano da aggiungere in un buffet o in una tavolata, ma anche un ottimo modo per farcire un panino, aggiungendo magari qualche fetta di formaggio emmental e una fetta di pomodoro o se volete qualche fetta di prosciutto cotto!
Per friggere serve pochissimo olio d'oliva extravergine! Basta girare le nostre melanzane fino alla doratura desiderata e i giochi son fatti! 

Ingredienti:
  • 1 melanzana viola
  • 2 pizzichi di sale per la pastella
  • sale per la melanzana
  • 65gr di farina di ceci
  • 125ml di acqua gassata
  • sulla punta di un cucchiaino curcuma
  • 40ml olio extravergine d'oliva

Esecuzione:

Lavate, sbucciate a strisce le melanzane, tagliatele a fette, salatele e lasciatele riposare, in modo che perdano un po' di acqua.

In una terrina mischiate la farina di ceci con due pizzichi di sale e un poco di curcuma e amalgamando con una frusta a  mano o due forchette (come faceva mia nonna) aggiungete l'acqua gassata fino a formare una pastella densa.

Tuffate le fette di melanzane nella pastella di ceci e passatele in padella sull'olio caldo.

Aspettate che la pastella si solidifichi e fattele dorare da tutte e due le parti!
Gradite una fetta?
 


venerdì 11 novembre 2016

Madeleine di cavolfiore


Dovevano essere delle comunissime crocchette di cavolfiore e patate, ovviamente insaporite e aromatizzate al mio gusto. Invece dal forno sono uscite con una forma diversa da quella con la quale sono entrate e per niente comunissime!
Una forma che ricorda le madeleine al posto delle crocchette e un sapore veramente unico! Per aromatizzarle ho usato due bustine di finocchio  da infuso aprendole e svuotando nell'impasto il contenuto, che altro non è che semi di finocchio frantumati.
Le ho fatte sia con curcuma che senza. Non so dirvi quale siano le migliori.

Sono comunque tutte e due le versioni uno sfizioso stuzzichino, un appetitoso finger food che fa una gran bella figura sulla tavolata di un buffet per festa! I bambini me li hanno chiesti il giorno dopo come merenda a scuola!
Insomma, provateli una volta e poi la giusta collocazione la troverete subito!  

Ingredienti:
  • 500gr di patate
  • 500gr di cavolfiore
  • 1uovo
  • 100gr robiola
  • 100gr grana padano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50ml di olio
  • 4 cucchiaiate colme di pangrattato o polvere di corn flakes
  • 4gr di semi di finocchio (due bustine da infuso)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di aneto secco o foglie di finocchietto selvatico
  • Polvere di corn flakes per l'impanatura

Esecuzione:

Pelate e tagliate le patate a cubetti.

Lavate e tagliate il cavolfiore e mettetelo insieme alle patate a cuocere al vapore fino a che non si ammorbidiscano per bene.

In alternativa fatte bollire le patate con la buccia, pelatele ancora calde e fatte bollire in acqua il cavolfiore ma utilizzatelo solo dopo che sia scolato bene.

Aspettate che patate e cavolfiore si intiepidiscano, mischiate il resto degli ingredienti e impastate bene.

Aiutandovi con due cucchiai come se doveste fare gli gnocchi, prelevate delle quantità d'impasto e mettetelo nel cornflakes grattugiato. Una volte avvolto dal cornflakes potete formare delle crocchette, che poi come per magia (causa dei formaggi) usciranno dal forno che sembreranno più madeleine che crocchette, comunque formate delle crocchette,  e disponetele su una teglia foderata da carta forno.

Infornate a 220°C in forno prescaldato fino a doratura desiderata. Circa 15 minuti.


Sono buonissimi sia caldi che freddi!

A presto!

lunedì 31 ottobre 2016

Cous cous di mais con radicchio rosso trevigiano



Ogni tanto serve preparare un primo in grande velocità senza rinunciare al gusto, alla bontà e alla coccola degli ingredienti preferiti. Essendomi dichiarata più volte innamorata del radicchio rosso, sia quello trevigiano che di Chioggia è un ingrediente che si trova sempre a casa mia! Oggi mi sono accorta che dovevo preparare il pranzo dieci minuti prima che tutti si sedessero a tavola! Dovevo per forza inventarmi qualcosa di veloce e buono e la prima cosa che presi in mano era un cespo bello fresco di radicchio! Il cous cous di mais con radicchio rosso trevigiano, è nato proprio così, cercando di far combaciare la velocità con la bontà di un piatto e posso dire che mi ritengo molto soddisfatta del risultato. Pronto in meno di dieci minuti, buono che è stato spazzato via in un attimo e con il mio ingrediente preferito in questo periodo dell'anno: il mio amato radicchio rosso trevigiano!

Ingredienti:
(per 2 persone)
  • 150gr di cous cous di mais
  • 210ml di acqua
  • mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
  • 40ml di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cespo medio di radicchio trevigiano
  • 1 peperoncino
  • sale
  • 2 cucchiaiate colme di grana padano

Esecuzione:
Portate ad ebollizione i 210ml di acqua con due pizzichi di sale.

Spegnete, versate il cous cous di mais, mescolate, coprite e lasciate riposare per 7 minuti.

In una padella antiaderente mettete a scaldare l'olio, lo spicchio d'aglio tagliato in due e un peperoncino.

Saltate in padella il radicchio rosso, precedentemente lavato, lasciato a perdere l'acqua in eccesso e tagliato a listarelle non troppo sottili.
 

Salate il radicchio e lasciatelo cuocere per 5-7 minuti circa a fuoco allegro e mescolandolo sempre, finché si sarà ammorbidito al punto che più gradite.

Con una forchetta sganate il cous cous, mischiatelo con il radicchio saltato in padella e conditelo con due cucchiaiate abbondanti di grana padano grattugiato e peperoncino!

Ecco! Ci ho messo di più a descriverlo che a prepararlo! 

Buon appetito a tutti!  
  


martedì 18 ottobre 2016

Torta Melina



Si tratta di una torta di finto tiramisù, ideata e realizzata ad agosto e che potesse coprire le esigenze di tutti: la sottoscritta la voleva senza glutine, per i bambini serviva senza caffè, per la sorellina che allattava il suo cucciolo era fondamentale evitare le uova crude!
Ma un tiramisù senza caffè e uova, che tiramisù è? Loro volevano tirarsi sù e a me cascavano le braccia giù! Ho accettato il compromesso di preparare una torta di finto tiramisù a patto che trovassero un altro nome da dare, perché il tiramisù è il Tiramisù signore e signori e non può essere null'altro!
Per il mio seienne è stato facile! La sua estate sapeva di Melina! Bambina dolce della quale lui rimase affascinato per tutta l'estate e quindi tutto nella sua vita, ad Agosto, non poteva che chiamarsi Melina, e Melina fu anche la torta! Copiatela, preparatela, riproponetela, potete  anche non citare la fonte MA, non chiamatela diversamente!
La torta Melina fu scelta per festeggiare il compleanno più importante nella nostra famiglia: il compleanno di tutta la famiglia! Sei anni fa, il giudice di un tribunale africano sentenziava su questa meravigliosa nascita! Un monellino di 3 anni e un fagottino di 3 mesi (mai stati figli prima di quel momento) si riprendevano il diritto naturale che ogni bambino ha: quello di crescere amato e coccolato e noi diventavamo per sempre mamma e papà di "Master Emmanuel e Baby Joshua" come c'è scritto sulla sentenza di adozione.
Auguri figli miei! Che non non vi manchi mai il calore di una famiglia! Auguri a noi!


Ingredienti:
(Per i savoiardi 1 base)
  • 2 tuorli
  • 2 albumi montati a neve
  • pizzico di sale
  • buccia di arancia non trattata grattugiata, oppure vanillina
  • 60gr di zucchero
  • 40gr farina di riso
  • 20gr amido di mais
  • A 220° C per 8 minuti circa

(Per la crema)
  • 500gr mascarpone
  • 4-6 cucchiaiate zucchero (di più o di meno, a seconda dei vostri gusti)
  • una tazzina di rum
  • buccia di arancia non trattata grattugiata, o in alternativa 2 cucchiaiate di marmellata di arance, ma in questo caso dovrete tenervi sulle quantità minime con lo zucchero.
  • 2-3 cucchiaiate di gocce di cioccolato fondente
  • 250ml panna vegetale già zuccherata, montata

(Per l'inzuppo)
  • 300ml di latte
  • 3-4 cucchiaiate colme di orzo solubile

(Per la decorazione)
  • 100gr di cioccolato fondente al 75%
  • 100gr di cioccolato bianco
  • cacao amaro in polvere

Esecuzione:

Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Continuate a lavorare con le fruste elettriche in media velocità aggiungendo poco a poco lo zucchero, fino a formare il composto delle meringhe, cioè un composto lucido, spumoso che quando alzate le fruste si formi un ciuffo.


A quel punto con una spatola in silicone incorporate delicatamente i tuorli, la buccia d'arancia o la vanillina e la farina di riso mischiata con l'amido di mais.

Mettete il composto in una sac à poche e in una teglia d'alluminio per le crostate, imburrata e infarinata con farina di riso coprite con un cordone partendo dal bordo verso il centro. Altrimenti spalmatelo cercando di livellarlo bene con la spatola.
Ve lo dico da adesso che io mi sono divertita scimmiottando i grandi pasticceri ma se volete un risultato impeccabile, recatevi nella pasticceria più famosa della vostra città, che fate prima! Spolverate con un po' di zucchero in superficie e infornate  a forno prescaldato a 220°C per 8-9 minuti.
Ripetete l'operazione perché ci servono due basi savoiarde!




E quindi prepariamo  la crema! Con le fruste elettriche a bassa potenza, lavorate il mascarpone con lo zucchero, incorporando piano piano il rum. Continuando con la spatola in silicone incorporate delicatamente la panna montata e la buccia d'arancia o la marmellata. Dividete in due ciotole e in una, quella che userete per farcire la torta, aggiungete le gocce di cioccolato.

Sciogliete l'orzo nel latte e aiutatevi passandolo da un colino a maglie strette. Spennellate con la metà del nostro finto caffellatte una delle basi savoiarda, mettete sopra la crema al mascarpone e gocce di  cioccolato posizionate sopra la crema il secondo disco savoiardo e spennellate con il resto del "caffelatte."



A questo punto, con un tovagliolino di carta e con grande attenzione ripulite il bordo del vassoio dalle gocce di "caffellatte" e eventuale crema sbordata, coprite la torta con il resto della crema al mascarpone e mettetela in frigo per almeno 4 ore.

Preparate le decorazioni:



Sciogliete a bagnomaria o al microonde  una tavoletta di cioccolato bianco e una di nero fondente, facendo attenzione a non alzare troppo la temperatura che il cioccolato si brucia facilmente! Mettete su carta forno una cucchiaiata piccola di cioccolato nero e sopra un po' di cioccolato bianco e con il manico di un altro cucchiaino cercate di fare dei disegni, mischiando leggermente il cioccolato. La quandità indicata (100gr + 100gr) è super sufficiente per fare tutti gli esperimenti che volete! Vi avanzeranno tante tavolette decorative ma la quantità vi serve per scegliere le migliori e per consolarvi quando il piatto sarà vuoto e la torta sarà presto che finita!

Dimenticavo! Ovviamente spolveratela di cacao amaro prima di decorarla!












martedì 11 ottobre 2016

Melanzane in pasta fillo - Imam Bayildi di Apriti Sesamo



Un classico della cucina turca, da sempre presente e molto amato anche nella cucina greca! Imam bayildi: un piatto succulento, fatto di melanzane brasate e farcite di cipolle, aglio, pomodoro, prezzemolo e abbondante olio extravergine d'oliva. Nella mia versione viene tutto avvolto in un croccante fagottino di pasta filo e si aggiungono anche tocchetti di formaggio Asiago fresco! Il risultato è che in casa non ha potuto resistere nemmeno chi odia le melanzane! Provare per credere!



Ingredienti:
  • 1 melanzana viola grande o 3 piccole nere
  • 2 cipolle bianche medio-grandi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 4 pomodori san marzano
  • 5  rametti di prezzemolo
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino modesto di sale
  • mezzo cucchiaino di zucchero (meglio se integrale di canna)
  • 300gr di formaggio Asiago fresco
  • 12 fogli di pasta filo
  • olio extravergine per spennellare

Esecuzione:

Tagliate le cipolle a fette o tocchetti. Lavate le melanzane, privatela di un po' di buccia  pelandola a strisce e tagliatela a tocchetti. Se le usate melanzane nere, salatele e lasciate che perdano un po' di amarognolo. Eliminate l'eventuale germoglio interno dell'aglio e tagliatelo finemente.

Mettete l'olio in una pentola dotata di copercchio e appena caldo gettate cipolle, melanzana e aglio. Rosolate per qualche minuto. Abbassate la fiama, coprite e lasciate che gli ortaggi si ammorbidiscano.

Una volta ammorbiditi, aggiungete il sale, lo zucchero, i pomodori pelati e tagliati a tocchetti, il prezzemolo tritato fine e lasciate andare per qualche minuto ancora.

Spegnete, lasciate sfreddare leggermente. Tagliate il formaggio a dadini e aggiungetelo all'ultimo, poco prima di riempire i fagottini.

Spennellate di olio tre fogli di pasta filo, sovrapponete una sopra l'altro e mettete un quarto del ripieno.
Piegate come se doveste impacchettare e infornate in forno statico prescaldato a 180°C per 20 minuti circa, fino alla doratura desiderata.Se durante la cottura qualcuno si rompe lasciando fuoriuscire formaggio fuso, non preoccupatevi, capita!


I bordi dei fagottini invece, tenderanno a inscurirsi per primi. Avete la premura di coprirli con dei pezzettini di carta d'alluminio, in  modo che anche il centro del fagottino raggiunga la doratura desiderata senza che i bordi si brucino, o peggio ancora, senza lasciare la pasta filo cruda!
Gustateli caldi o tiepidi, sono squisiti questi fagottini!





martedì 27 settembre 2016

Asterix, Obelix e la pozione magica di Panoramix


Una minestra in brodo di tacchino! Per me è stata veramente una pozione magica che ha deliziato molto l'Obelix che abita dentro di me! La cosa sorprendente è stata che sia piaciuta molto anche ai bambini! Nel tentativo di dare un tocco gourmet alla minestrina in brodo durante una convalescenza post-operatoria e con le indicazioni di una dieta leggera e ipolipidica, il brodo di petto di tacchino è stato abbinato ai funghi champignon e il sale rosa dell'Himalaya. Il risultato ha del magico ed entra di diritto tra le ricette  di casa, da replicare spesso!

Ingredienti:
  • 500gr di petto di tacchino
  • 1 cipolla grande
  • 3 litri di acqua
  • 1 cucchiaio non colmo di sale grosso rosa dell'Himalaya
  • 2 spicchi d'aglio
  • 4 carotine fini o due poco più grandi
  • 200gr circa di funghi champignon
  • 200gr di spaghetti senza glutine
  •  a piacere parmigiano o grana padano
  • olio d'oliva extravergine

Esecuzione:

Mettete nella pentola l'acqua, il sale rosa e il  petto di tacchino tagliato a dadini piccoli e portate in ebollizione.

Schiumate con attenzione a non buttare via pezzetti di carne e aggiungete la cipolla intera.
 

Tagliate le carote a rondelline e i funghi a pezzi piccoli e aggiungete tutto in pentola.

Lasciate bollire a fuoco basso e pentola scoperta per 40-45 minuti.
Dopo questo tempo aggiungere gli spaghetti senza glutine sminuzzati in modo tale che possano essere presi dal cucchiaio con facilità e lasciate bollire per altri 20 minuti.

Assaggiate e aggiustate di sale se serve o allungate con un pochino d'acqua se risulta troppo ristretto. Il mio non ha avuto bisogno di aggiustamento.

Servite caldo e aggiungete a piacere sul piatto uno, due cucchiaini di olio extravergine e un poco di grana padano o parmigiano grattugiato. Ma anche senza vi assicuro che si tratta di una minestra in brodo molto saporita!

Nota: Sul fondo della pentola può essere che resti qualche piccola pietra del sale rosa, ma d'altronde questo tipo di sale molto ricco di minerali è il tocco magico su questa minestra preparata per una dieta ipolipidica! Basterà solo fare attenzione a non servirla!


 

domenica 25 settembre 2016

Gallette di riso al profumo di mele e cannella


Volevo qualcosa che accompagnasse le mie tazze di tè senza zucchero, durante questo periodo di dieta leggera, ipolipidica e piena di varie costrizioni dettate dalle mie intolleranze. Qualcosa che vagamente potesse ricordare una fetta di torta di mele che tanto mi piace oppure i miei biscottini tanto amati alla cannella. Ma cosa si può fare senza uova, senza burro, olio o margarina che sia, senza lievito e senza grano (altrimenti mi sarei accontentata anche di due fette biscottate con qualche pezzo di mela cotta sopra e una spolverata di cannella.) E poi, qualcosa da preparare senza fatica! Una ricetta non ricetta insomma! 
Io sono rimasta soddisfatta. Aspetto impaziente la mia colazione di domani fatta da una tazza di tè senza zucchero accompagnata da qualcosa di  dolcemente profumato: le mie gallette di riso al profumo di mele e cannella!

Ingredienti:

  • 9 gallette di riso
  • mezza tazzina da caffè succo di mela
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • pizzico di cannella
Esecuzione:

Accendete  il forno a 120°C gradi.
Mischiate un pizzico di cannella con lo zucchero.
Spennellate le gallette di riso con succo di mela, cercando di inumidirle ma senza bagnarle e cospargetele con lo zucchero aromatizzato alla cannella.
Ripetete da tutti e due i lati, ponete le gallette in una teglia  foderata da carta forno e infornate per 15-20 minuti.
Lasciate sfreddare completamente e mettete in un sacchetto o contenitore, lontano da fondi di umidità e ricordatevi di non mangiarne troppe!




sabato 17 settembre 2016

Ciambellone dell'Oriente


Un ciambellone dal profumo orientale! Senza andare tanto lontano, un po' più est dell'Italia, il profumo del cardamomo e del coriandolo si diffondono in cucina greca fin dai tempi antichi. Provate a profumare con loro un comune ciambellone e vedrete che non potrete mai più fare a meno di una fetta dal sapore orientale ogni tanto!
Se poi sostituite completamente la farina 00 con farina di riso e amido di mais l'intolleranza al glutine è spacciata!

Ingredienti:
  • 2 tazze di zucchero (non colme, modeste)
  • 4 uova piccole
  • mezza tazza di olio di semi o 125gr di burro sciolto
  • 1 tazza di latte
  • 3 tazze di farina di riso
  • mezza tazza di amido di mais
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di coriandolo in polvere
  • 1 cucchiaino di semi di cardamomo in polvere
  • zucchero a velo a piacere

Esecuzione:

Con le fruste elettriche lavorate le uova con lo zucchero finché non diventano una spuma quasi bianca.
Aggiungete  l'olio di semi o il burro se preferite precedentemente sciolto a bagnomaria e il latte.
Mettete i profumi e la farina di riso mischiata e setacciata con l'amido di mais e il lievito.
Versate in uno stampo per ciambellone che avete precedentemente imburrato e infarinato e mettete a 180°C in forno prescaldato per 40 minuti se desiderate che sia ben dorata, oppure a 165°C per 35-40 minuti se vi piace più chiara. Prima di toglierla fatte la prova stecchino: infilate uno stecchino e badate che sia asciutto quando lo tirate fuori. Lasciate  sfreddare prima di toglierlo dallo stampo, spolveratelo di zucchero a velo se vi fa piacere ed ecco pronto per essere offerto di mattina, insieme ad una tazza di latte o del tè!




martedì 12 luglio 2016

Ricotta al pesto in pasta fillo


Ogni tanto a casa nostra vige il sincretismo culinario! Sapori greci e sapori italiani! Una ricetta veloce, per accontentare i bimbi che avevano pareri divergenti su cosa dovevo preparare tra tiropita e pasta al pesto. Ecco allora un connubio per accontentare tutti e due senza  che nessun sapore (ne volontà di bambino) prevalga sull'altro!
Chi ama  il pesto, lo apprezzerà molto in questa sua versione finger food, avvolto dalla croccantezza della pasta filo, in un morbido ripieno di ricotta! Abbinatelo ad una fresca insalata greca e la cena estiva è presto fatta!

Ingredienti:
  • 250gr ricotta
  • 1 uovo
  • sale
  • 3-4 cucchiaiate di pesto genovese
  • 1-2 cucchiaiate di pangrattato (Dipende da quanto è morbida la vostra ricotta. Se è molto morbida 2)
  • 12 fogli di pasta filo
  • olio d'oliva extravergine

Esecuzione: 
In una terrina preparate il ripieno mischiando la ricotta, l'uovo, sale quanto basta, il pesto e il pangrattato.

Oleate i fogli di pasta filo e  sovrapponeteli  tre a tre. In pratica formerete 4 involtini.

Dividete il ripieno in 4 e posizionatelo solo dalla parte più stretta delle foglie, chiudete e arrotolateli come nelle immagini che si trovano in questa ricetta con la differenza che il ripieno si mette solo da una parte e che la foglia di pasta filo è tripla.

Cuocete a forno prescaldato a 180°C fino alla doratura desiderata.

domenica 3 luglio 2016

Gnocchi alla romana



Anzi alla greco-romana!
"Questi gnocchi, che io ho modificato e dosati nella seguente maniera, spero vi piaceranno come sono piaciuti a quelli cui li ho imbanditi. Se ciò avviene fate un brindisi alla mia salute se sarò vivo o mandatemi un requiescat se sarò andato a rincalzare i cavoli."
Così introduceva la sua personale ricetta dei gnocchi alla romana un vecchio food blogger che lavorava senza immagini e senza supporto tecnologico, Pellegrino Artusi e di lui sono le parole che faccio mie nel proporvi i miei gnocchi alla romana!
Avessi voluto mi sarebbero usciti un po' più definiti (beato Artusi che dopo aver preparato e preso nota della ricetta non doveva fare la foto!) Siccome sono piaciuti moltissimo, metto la ricetta dei gnocchi alla romana con la rivisitazione fatta da me, senza riprovarla aumentando magari la farina di mais. Buona la prima, insomma! Provatela e se vi piace non scordatevi il brindisi!


Ingredienti per 2-3 porzioni:
  • 500ml latte di capra (se lo trovate fresco è meglio)
  • 100gr di farina di mais
  • 40gr burro
  • mezzo cucchiaino modesto di sale
  • 50gr di pecorino grattugiato
  • 1 tuorlo
  • 40gr di grana padano

Esecuzione:

In un pentolino mettete il latte a scaldare con la metà del burro e il sale.

Appena il latte comincia a bollire buttate a pioggia la farina di mais mescolando con una frusta a mano e lasciate bollire la crema (che sarebbe identica alla versione salata di katsamàki) continuando a lavorare con la frusta fino a che non comincia a staccarsi dalle pareti, stando attenti che non si bruci sul fondo.

Spegnete il fuoco e continuate a mescolare per far perdere un po' di temperatura alla crema, in modo che il tuorlo non venga cotto. Quando siete sicuri sulla temperatura unite il tuorlo e il pecorino.

Versate la crema sopra un pezzo di carta forno e con l'aiuto di una spatola a silicone stendetela lasciando l'altezza di un dito. Lasciate sfreddare completamente.
 

A questo punto il procedimento già noto prevede che con l'aiuto di un bicchiere si taglino dei dischi, ma io usando sempre la spatola prendevo una parte di crema, la arrotolavo sul tavolo  formando una pallina, come fanno i bambini con la plastelina, e la schiacciavo dando la caratteristica forma dei gnocchi alla romana.

Posizionate  i gnocchi in piccole pirofile monoporzione, distribuite sopra in piccoli fiocchetti i 20gr del burro tenuto da parte e infornate a 240°C  in forno prescaldato.

Quando presentano quasi la doratura desiderata (dopo 20 minuti circa) spolverateli col grana padano o il parmigiano e lasciateli ulteriormente nel forno in modo che il formaggio si sciolga per bene. 

Serviteli caldi e abbinateli magari con un buon spezzatino speziato e stracotto!

giovedì 12 maggio 2016

Torta della pigra (salata)


 Questa è la versione salata di una torta della pigra, originariamente dolce. Non è certo una ricetta tradizionale, ma poiché l'ispirazione è greca, la pasta filo e lo yogurt sono prodotti della Grecia, credo che possa essere tranquillamente considerata #cucinagreca!

Ingredienti per 6 persone:
  • 250gr pasta filo (11-13 fogli)
  • 300gr di yogurt greco (due vasetti)
  • 100gr di pecorino grattugiato
  • 120ml di olio extra vergine d'oliva
  • 6 uova
  • 1 cucchiaino scarso di sale


Esecuzione:

Accartocciate ogni foglia di pasta filo come per formare un ventaglio e metteteli nella teglia.


In un recipiente, con una frusta a mano mischiate le uova, lo yogurt, l'olio, il sale e il pecorino e versatelo a cucchiaiate sopra la pasta fillo.

Mettete a cuocere in forno statico prescaldato, a 180°C per 30-40 minuti. Finché non raggiunga la doratura desiderata.

Servite preferibilmente calda ma tagliata a tocchetti, anche a temperatura ambiente, può essere una valida proposta come finger food per un buffet! Buon appetito!
 
 





mercoledì 11 maggio 2016

Filetti di merluzzo in salsa verde


Ingredienti per 3 persone:
  • 600gr di filetti di merluzzo
  • pepe nero
  • filo d'olio d'oliva extra vergine

  • 50ml olio d'oliva extra vergine
  • 50gr di pecorino grattugiato
  • mezza tazzina d'acqua
  • un pezzettino di aglio (circa un quarto di uno spicchio grande)
  • mezzo mazzetto di prezzemolo
Esecuzione:
Scongelate i filetti di merluzzo, adagiateli su una teglia foderata da carta forno, conditeli con un filo d'olio extra vergine d'oliva e una spruzzata di pepe nero appena macinato, se possibile, e infornateli per 20 minuti circa in forno prescaldato, a 240°C.
Non mi sono dimenticata del sale, ma semplicemente il pecorino basterà per dare la giusta sapidità in questo veloce e molto gustoso secondo piatto di mare.

Mentre cuoce il pesce preparate la salsa verde: mettete nel tritatutto il prezzemolo, l'aglio e l'olio e azionate.  Aggiungete il pecorino e la mezza tazzina d'acqua a temperatura ambiente. La giusta fluidità la troverete voi, aggiungendo magari un goccio d'acqua in più o in meno.

Stendete due cucchiaiate di salsa sul piatto e adagiate sopra il filetto di merluzzo appena uscito dal forno!

Facile e veloce! Buon appetito! 


mercoledì 4 maggio 2016

Vinaigrette alla greca!

Uno strano tramonto!


Ingredienti:
  • 1 cucchiaino di miele della qualità che preferite
  • 1 spicchio d'aglio
  • 50ml aceto di vino rosso
  • 100ml olio d'oliva extra vergine
  • mezzo cucchiaino di timo

Esecuzione:
In un barattolo di vetro mettete il miele, lo spicchio d'aglio tagliato a metà, l'aceto, l'olio e il timo.

Chiudete il barattolo e agitate energicamente in modo che si emulsioni bene la miscela.


Lasciatela riposare per un giorno. Resta tranquillamente anche fuori frigo finché non viene consumata.
Prima di condire la vostra insalata preferita agitate nuovamente il barattolo.



Vi propongo di assaggiarla in un insalata mista di pan di zucchero, radicchio, indivia, una manciata di pinoli, scaglie di parmigiano o grana padano (al quale sono particolarmente affezionata) e qualche crostino di pane.


mercoledì 27 aprile 2016

Pollo al latte e curcuma

Pollo al latte! Un secondo dolce che se abbinato con dei carboidrati può essere un piatto unico. A casa mia c'è chi lo preferisce con le patate arosto al profumo di rosmarino e chi invece con riso basmati!


Ingredienti:
  • 6 fusi di pollo (1kg circa)
  • 1,5lt latte circa
  • 70ml olio d'oliva extra vergine
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di curcuma fresca grattugiata oppure  mezzo di curcuma in polvere
  • 2 cucchiaini di sale

Esecuzione:

Private i fusi dalla pelle e tagliate la cipolla a pezzettini.

Mettete l'olio a scaldare, rosolate bene i fusi e aggiungete le cipolle. 

Quando anche le cipolle sono rosolate aggiungete il latte, fino a coprire le cosce di pollo, il sale e la curcuma e tirate a cottura per circa 40 minuti, a pentola scoperta e fuoco medio basso. Alla fine se occorre aumentate la fiamma per far restringere la salsetta di latte cotto.


Elementare Watson!
Buon appetito :-)

martedì 26 aprile 2016

Budino al cioccolato con cuore al Zacapa



Voglia di dolce, di cioccolato, di rum...  Sul cioccolato avevo le idee chiare. Budino fondente. Ma il rum? Mi serviva qualcosa per metterci dentro un cuore di Zacapa, ottimo rum guatemalteco. Mi serviva un simil pan di Spagna da inzuppare nel rum. Un cuore dallo spirito particolare! Ecco qua allora budino al cioccolato fondente (senza glutine) che nasconde dentro un cuore profumato con scorza d'arancia  e imbevuto di rum Zacapa! Una coccola che arriva dritta al cuore! Una vera delizia e una dedica speciale...

Ingredienti (per 6 coppette):
Per il cuore:
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaiata di olio di semi
  • 1 cucchiaiata di latte
  • 1 punta di cucchiaino lievito in polvere
  • 3 cucchiaiate di farina di riso, di mais (o di frumento se non avete problemi col glutine)
  • buccia d'arancia grattugiata
  • 3 minuti al forno a microonde a 900w 
  • Rum Zacapa
Per il budino
  • 500 ml latte
  • 25 g amido di mais
  • 100 g zucchero
  • 200 g cioccolato fondente 75%
  • 7 g di burro
  • una punta di cucchiaino di cannella in polvere 

Esecuzione: 

Con una frusta a mano mischiate gli ingredienti per il simile pan di Spagna,


oleate un piatto fondo, versate il composto e mettetelo al forno a microonde per non più di 3 minuti! 


Tagliate un po' di cuoricini oppure anche dei cubetti. Vi serviranno 6 pezzi. Quel che vi avanza usatelo per accompagnare una tazza di tè.

E prepariamo il budino! In un pentolino mettete 300ml di latte, il burro, lo zucchero, la cannella e il cioccolato e mettete tutto a fuoco bassissimo, mescolando con la frusta a mano, in modo che tutto si sciolga. In una tazza  mettere i restanti 200ml di latte freddo e fatte sciogliere i 30gr di amido di mais.

Aggiungete il latte freddo con l'amido nel pentolino e continuate a mescolare finché la crema si addensi. Inzuppate bene i cuoricini al rum, mettete un po' di budino nella coppetta, aggiungete il cuoricino e coprire con altro budino. Per chi è astemio, al posto del cuore al rum si può mettere un cucchiaino di confettura di fragola. Sarà una altrettanto piacevole sorpresa! Lasciate sfreddare bene e prima di servire decorate con un po' di panna montata!


 

domenica 24 aprile 2016

Torta di spinaci e ricotta





Torta salata dai colori sgargianti e dal sapore deciso. Il procedimento è facile ma con una particolarità; gli spinaci vengono "cotti" a crudo. Un espressione che usava mia nonna per indicare la lavorazione che adesso vi spiego. Avete presente cosa succede se mettete prezzemolo, spinaci o bietole in freezer? Vengono "cotte" dal gelo. Lo stesso succede se le verdure vengono tagliate finemente, e impastate con l'aggiunta del sale. Vengono "cotte" dal sale e con la pressione parte della clorofilla viene estratta. Questo è il procedimento tradizionale per tutte le torte di verdure greche ovvero le hortopites. Quando trovate ricette greche di verdure lavorate diversamente, di greco hanno ben poco!
Le torte di verdure greche prevedono pasta filo o pasta rustica sia sotto che sopra e le verdure lavorate a crudo.
Questa tortina invece che vi propongo è frutto del mio sincretismo culinario come potete capire e dato il tricolore (spinaci-ricotta-pomodoro) più italiana che greca! Provatela, vi stupirà!


Ingredienti:
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • 350gr spinaci
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 1 cipolla
  • 200gr ricotta di pecora
  • 3 tuorli (oppure 1 uovo)
  • mezzo peperone rosso
  • 60ml olio d'oliva extra vergine
  • 1 mozzarella di bufala
  • 2 pomodori
  • pizzico di zucchero di canna integrale (se non lo avete in dispensa omettetelo)
  • origano

Esecuzione

Lavate e lasciate scolare bene gli spinaci.

Tritateli finemente, metteteli in un recipiente e cospargeteli con un cucchiaino colmo di sale. Impastateli con le mani in modo da farli appassire, metteteli in un colino e lasciate che perdano più liquidi possibile. Strizzateli bene con le mani e trasferiteli in un recipiente dove mischierete tutti gli ingredienti della farcitura.

Pelate il mezzo  peperone e tagliatelo a pezzettini piccoli, grattugiate la cipolla, strizzatela con le mani e aggiungetela nella farcitura insieme alla ricotta, l'olio extra vergine d'oliva e l'uovo. (Per questa volta ho usato 3 tuorli che mi erano avanzati da un'altra preparazione. Di solito metto un uovo intero ma devo dire che farò in modo che mi ricapiti usare solo tuorli.)


Mischiate gli ingredienti con una forchetta e stendeteli sopra la pasta sfoglia.

Coprite la superficie prima con la mozzarella e infine coi pomodori tagliati a fettine.


Salate leggermente i pomodori, cospargeteli con in pizzico di zucchero di canna integrale, origano e un filo (ma proprio un filo) d'olio. Ripiegate i bordi verso il centro e infornate a 180°C in forno statico prescaldato per 50-60 minuti.