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Visualizzazione post con etichetta patate. Mostra tutti i post
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domenica 23 gennaio 2022

Sfouggato di Monte Athos


Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


Una ricetta semplice e di sicura soddisfazione. Una ricetta di cucina greca che troverete con molte variazioni sul tema a seconda della zona. Questa che vi propongo qui, arriva dritta da Monte Athos, come ce la propongono i monaci che ci abitano. Mia nonna invece la faceva in padella aggiungendo alle uova non solo latte, ma anche una cucchiaiata di farina, altrimenti diceva era omelette (detta omelèta in greco) con le patate. Con latte e farina invece si faceva l'altrettanto apprezzato sfouggato che si differenziava per volume, aspetto e concetto, perché mentre l'omelette era la raffinata solitaria che si faceva con due o quattro uova per volta, per coprire l'esigenza di una, massimo due persone, lo sfouggato doveva sfamare la famiglia. Era gonfio (spugnoso) dall'aria inglobata sbattendo le uova e dall'orgoglio di essere ricetta nostrana e non portata dai francofoni.

Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


Ingredienti:
Per 6 persone

  • 1200 g di patate
  • 12 uova
  • 200 g di latte
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale
  • 300 g di formaggio feta
  • Olio d'oliva extravergine per friggere
  • pepe nero
  • origano

Patate fritte

Procedimento:

Pelate le patate, tagliatele a spicchi e mettetele in un scolapasta. Salatele con 1 cucchiaino di sale e lasciatele per il tempo che serve all'olio per diventare caldo. Prima di metterle a friggere, rovesciatele su un panno da cucina per farsi che l'acqua di vegetazione che avranno buttato fuori si asciughi.
Friggetele leggermente senza lasciarle dorare. È una semi frittura che serve per ammorbidire le patate. In alternativa le potete oleare bene e metterle per 10 minuti in forno ventilato alla massima temperatura. Trasferite le patate in una teglia da 8 porzioni. Spolveratele con pepe nero e origano, senza esagerare. Sbriciolate sopra il formaggio feta che precedentemente avrete lavato sotto l'acqua corrente e tamponato con carta da cucina.
In una bacinella sbattete bene le uova con mezzo cucchiaino di sale e aggiungete il latte. Mischiate bene e versate il teglia.
Infornate a 180°C in forno statico, precedentemente portato a temperatura e lasciate cuocere per 30-40 minuti.
Al posto della feta potete utilizzare altri formaggi di vostro gradimento. A me piace moltissimo anche con misto di ricotta e pecorino semi stagionato.

Uova, patate e formaggio feta in una performance da laccarsi i baffi. Ricetta facile e gustosa della cucina greca.


lunedì 9 novembre 2020

Merluzzo o baccalà in umido con patate

Baccalà in umido con patate. Ricetta contadina della cucina greca.

Per la verità questa è la ricetta del baccalà in umido con patate. Ricetta tradizionalmente casalinga della cucina greca. Baccalà ovvero merluzzo in umido con patate si fa in varie zone e paesi. Questa è la versione greca, come la preparava mia nonna. Un piatto unico che lei cucinava spesso nei mesi invernali durante i quali il pesce in montagna scarseggiava. Uno dei suoi piatti da leccarsi i baffi! Il baccalà (se optate per utilizzarlo al posto del merluzzo surgelato che io ho utilizzato per comodità, ma lei utilizzava solo baccalà) va dissalato bene lasciandolo in ammollo per tre giorni e cambiando spesso l'acqua. Il resto della ricetta non cambia, né negli ingredienti, né nella procedura. Indispensabile e sorprendentemente buono l'uso della cannella e l'abbinamento con la feta nel momento del servire il piatto. Provate la e credo possa diventare anche per voi un piatto confortante come lo è per me.

Baccalà in umido con patate. Ricetta contadina della cucina greca.

 Ingredienti:
  • 100 ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio d'aglio
  • 600 g di  filetti di merluzzo surgelato (o baccalà dissalato)
  • 1500-1700 g di patate
  • 1 foglia di alloro
  • 1 pezzo di stecca di cannella
  • 500 ml di acqua
  • 2 cucchiaiate di concentrato di pomodoro
  • 5 -10 g  di sale solo dopo aver assaggiato per assicurarsi che serva
  • pepe nero 
Baccalà in umido con patate. Ricetta contadina della cucina greca.

Procedura:

Mettete a scaldare l'olio in una pentola larga, dotata di coperchio. Fate appassire la cipolla tagliata a tocchetti e l'aglio privo dal germoglio interno. Aggiungete i pezzi di merluzzo o del baccalà, la foglia di alloro e la cannella e rosolate per un minuto. Inserite le patate tagliate a tocchetti e bagnate tutto con l'acqua dove dentro avrete diluito il concentrato di pomodoro. Appena riprende il bollore, abbassate la fiamma, pepate a piacere e lasciate cuocere per 20 - 30 minuti. Mescolate agitando un po' la pentola e non utilizzando il mestolo in modo da non disfare patate e pesce e fare un pappone. il tutto deve uscire ben cotto ma a pezzi ben definiti. Dieci minuti prima della fine della cottura, assaggiate per decidere se salare o meno.
Se optate per il merluzzo surgelato un cucchiaino di sale (5 g) ci sta. Se optate per il baccalà, dipende da quando l'avrete dissalato. E' auspicabile di non averlo dissalato talmente tanto da dover aggiungere sale, perché se le patate vengono insaporite col sale contenuto nel baccalà avrete un sapore all'ennesima potenza.
 

Baccalà in umido con patate. Ricetta contadina della cucina greca.

domenica 5 luglio 2020

Pollo al forno con patate - ricetta greca

Pollo al forno con patate e limone

Pollo al forno con patate: Kotopoulo sto fourno me patates, se lo sai fare siamo a cavallo... Il primo passo verso l'emancipazione dalla cucina di mamma! Un traguardo di autonomia culinaria da raggiungere. La ricetta che tutte le mamma e/o nonne greche insegnano prima che ci si trasferisca nella città universitaria che presto si riempirà di novellini, di uccellini appena usciti dal nido che si aggregheranno  allegramente per vivere gli anni più belli, folli e impegnativi della loro giovane vita. Beh, se sai cucinare pollo al forno con patate sarai sempre un accentratore di amicizie e di Domenica la tua casa sarà sempre in festa. Per i giorni infrasettimanali invece c'è la zuppa di lenticchie (perché dobbiamo mangiare sano) e la mensa! La ricetta che vi do è quella greca, tradizionale, che riporta la forma mentis della cucina greca, ovvero creare un piatto unico che riesca a deliziare ma anche a sfamare. Non è un secondo col contorno ma un piatto unico. Le patate e il pollo sono armonicamente legati tra loro dalla salsa che hanno creato durante la cottura. Salsa che pretende di essere raccolta con del ottimo pane. Dalla tavola in festa non manca mai la feta, in purezza o condita con olio e origano, un'insalata, un frutto e un bicchiere di vino. Ecco, la felicità!
Unica differenza dalla ricetta originale è l'eliminazione della pelle di pollo che appesantirebbe il piatto, dato che i polli di allevamento hanno una pelle parecchio grassoccia.

Pollo al forno con patate e limone

Ingredienti:
  • 4 cosce di pollo
  • 1 kg di patate
  • 15 g di sale (3 cucchiaini non colmi)
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di senape in polvere
  • 1 spicchio d'aglio
  • pepe nero
  • 60 g di olio extravergine d'oliva
  • 150 g di acqua
  • succo di 2 limoni
Pollo al forno con patate e limone

Procedimento:

Pollo al forno con patate e limone
Togliete la pelle del pollo ed eventuale grasso. Lavate, asciugate le cosce e posizionatele su una teglia capiente, senza carta forno che non servirà.
Pelate le patate e tagliatele a spicchi ("kidonàtes" si dice in greco che tradotto letteralmente vuol dire "a mo' di mela cotogna").
In un recipiente  mischiate il sale, l'origano, la senape in polvere (i semi polverizzati o se non ne disponete sostituiteli con una cucchiaiata di salsa di senape), lo spicchio d'aglio privo dell'eventuale germoglio interno e tagliato a pezzetti e l'olio extravergine e con questa miscela spalmate bene le cosce di pollo e le patate.
Introducete l'acqua nella teglia versandolo a filo in un angolino della teglia e senza sciacquare pollo e patate appena conditi.
È il momento di pepare se gradite e infornare per 30 minuti in forno già caldo, a 180°C. 
Dopo i 30 minuti irrorate le cosce di pollo e le patate con il succo di due limoni e proseguite la cottura per altri 20 minuti.

Buon appetito!

Pollo al forno con patate e limone

venerdì 6 luglio 2018

Pollo al bacon


Il pollo al forno con olio limone, origano e patate è un piatto unico molto amato, nella cucina greca, dove lo troverete come kotòpoulo lemonato e molti aggiungono nella marinatura anche un po' di senape che ci sta divinamente. Questa volta, ho voluto sostituire la pelle del pollo con fette di bacon. Ovviamente il gusto guadagna e la leggerezza ci perde un po' ma si può rimediare gustandolo senza strafogarsi!
Ecco come l'ho fatto:



Ingredienti:

  • 10 fusi di pollo
  • 20 fette di bacon
  • 120ml di olio extravergine d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaiata di senape
  • 50ml succo di limone
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale
  • 1 cucchiaino di origano (l'origano siciliano è quello che più si avvicina all'origano greco)
  • pepe nero
  • 5-6 patate

Esecuzione:

Levate la pelle dei fusi e con un coltello appuntito praticate dei fori sulla carne.
Mischiate l'olio, la senape, il succo di limone, il sale, l'origano, il pepe nero e uno spicchio d'aglio tagliato a metà e mettete a marinare il pollo per una notte in frigo.
Il giorno dopo, togliete i fusi dalla marinatura e avvolgete ognuno con due fette di bacon.
Spelate le patate e tagliatele a pezzi piccoli. Mettetele nella marinatura e mischiatele in modo che vengano avvolte bene. Adagiate i fusi su una teglia e coprite gli spazi vuoti con le patate. Se avanza marinatura aggiungetela sopra i fusi  e infornate in forno statico prescaldato a 220°C per 50 minuti circa.
Servite accompagnato da insalata fresca.


mercoledì 6 giugno 2018

Patatosalata - Insalata di patate greca


Ancora un piatto tradizionale della cucina greca: la tanto buona e tanto umile patatosalata, ovvero insalata di patate. Da purista come sono vi darò la ricetta originale che comprende rigorosamente gli ingredienti che seguono e nella quale l'abbondante uso di olio extravergine di ottima qualità e succo di limone non sono frutto della mia interpretazione, ma elementi portanti della cultura gastronomica e parte integrante della preparazione di una buona patatosalata. Nei ristorantini la troverete in mezzo agli antipasti. Va preparata in anticipo e lasciata in frigo coperta perché sapori e profumi creino una nuova esperienza gustativa. Si serve fredda o a temperatura ambiente. Alcuni (i ristoratori un po' sgangherati per coprire la qualità non ottima dell'olio e chi ha il palato viziato da sapori preconfezionati)  aggiungono della maionese già pronta, io qualche volta una carota grattugiata ma la ricetta non prevede ne l'una ne l'altro. Indifferentemente invece potete tagliare la cipolla a cubetti o a fette, usare cipolla bianca o rossa di tropea, ma importante che abbiano i requisiti per essere mangiati crudi. Abbiate l'accortezza che il prezzemolo sia tenero, altrimenti risulterà sgradevole in bocca (mi è capitato con un piatto di una famosa chef... per carità, esperienza indimenticabile...).
Comunque, provate la patatosalata, piatto umile e turisticamente poco conosciuto e se sentite qualche vecchietto greco che dice "noi, cosa avevamo da mangiare allora? Poco e niente... patate bollite e cipolle" sappiate che erano molto più vegan e gourmand di noi...


Ingredienti:

  • 1kg di patate pesate bollite e spelate
  • 1 cipolla, dolce, tenera e croccante da mangiare cruda (margherita o rossa di tropea)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di origano (meglio se greco o siciliano)
  • 2 cucchiaiate abbondanti prezzemolo tritato
  • 50ml di succo di limone
  • 80-100ml olio d'oliva extravergine di ottima qualità


Esecuzione:

Tagliate la cipolla a tocchetti o fette e mettetela in abbondante acqua fredda.
Mettete le patate a bollire con la buccia in acqua non salata e appena cotte sbucciatele e tagliatele a pezzi grandi.
Aggiungete il sale, l'origano, il prezzemolo, il limone e mischiare con un mestolo di legno. Continuare aggiungendo l'olio poco per volta e le cipolle colate e tamponate in modo che non abbiano acqua.
Una parte delle patate si scioglierà formando una cremina che avvolgerà i pezzi più grandi e interi. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per 4 ore prima di servire. Se è una notte, ancora meglio.
 


domenica 22 aprile 2018

Sfoglia ripiena di funghi, patate e formaggi


Una golosa pasta sfoglia ripiena di funghi, patate e formaggi diventa ogni tanto il mio salva pasto! Si prepara velocemente, piace a tutti e non è mai uguale, perché i formaggi a disposizione cambiano sempre! Buona con robiola e scamorza affumicata, buona con ricotta ed Asiago, buona con gorgonzola-mascarpone, e fontina, buona con brie ed emmental. Insomma non avete che l'imbarazzo della scelta per quel che riguarda i formaggi! Sui fughi invece la scelta è una: che siano freschi, bianchi e compatti! Prepariamola dai!


Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
  • 500g di funghi champignon
  • 1 patata grande (250g circa)
  • 1 cipolla bianca
  • 80ml di olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo
  • 100g di robiola
  • 50g di parmigiano reggiano
  • 6 fette di scamorza affumicata


Esecuzione:

Il una padella antiaderente dotata di coperchio mettete l'olio a scaldare e fate rosolare i funghi puliti e tagliati a spicchi e la cipolla tagliata a tocchetti. Appena sono rosolati per bene, aggiungete la patate tagliata a dadini, una tazzina di acqua, sale, pepe e coprite, facendo andare per 5 minuti a fuoco allegro, finché le patate si ammorbidiscano un poco e l'acqua venga consumata completamente. Spegnete e aggiungete un ciuffetto di prezzemolo tritato.



Posizionate la pasta sfoglia in una tortiera, riempitela col i funghi e la patata. Spolverate di parmigiano o grana padano, aggiungete ciuffetti di robiola e coprite con le fette di scamorza affumicata.
Infornate a forno statico prescaldato a 180°C per circa 35 minuti ma dopo i primi 15 minuti di cottura coprite la superficie con un pezzo di carta d'alluminio in modo che il formaggio non si asciughi troppo.



sabato 24 febbraio 2018

Carciofi e patate in umido


Ci sono mille modi per gustare i carciofi e le patate in umido, un piatto dai mille abbinamenti e uno più buono dell'altro! Carciofi e patate, semplicemente fatti in verde o come in tanti altri modi che trovate QUI piacciono molto a casa mia, quindi troverte nel blog parecchie ricette di carciofi e patate. Un piatto che io considero un primo piatto se non unico, dato che è abbastanza completo dal punto di vista nutrizionale. Facile da preparare e abbastnza veloce. L'unico intopo è saltare tutto in padella se non si ha la manualità ma in questo si può rimediare aiutandosi delicatamente con una spatola in silicone!


 Ingredienti:
  • 4 carciofi
  • 500g di patate pasta gialla
  • 80ml olio d'oliva  extravergine
  • 4g di sale
  • 1 spicchio d'aglio
  • 5-6 listelli di aneto o finocchietto selvatico
  • mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 100g di gorgonzola-mascarpone

Esecuzione:

Tagliate le teste dei carciofi, privateli delle foglie esterne più dure fino ad arrivare a quelle interne più tenere. Tagliateli la punta e poi a quattro parti. Con un coltellino a punta togliete la bavetta intern e le foglie appuntite e poi ulteriormente tagliateli a metà in modo da ricavare 8 spicchi da ogni carciofo. Se siete abbastanza veloci non c'è bisogno di mettere i carciofi in acqua con limone in modo che non anneriscano, in fondo sono solo 4 carciofi...
Mettete gli spicchi di carciofo direttamente in padella con l'olio e uno spicchio d'aglio intero che poi toglierete. Saltateli un po' e aggiungete il finochcietto selvatico, mentre pelate, lavate, asciugate e tagliate a dadini le patate.
Aggiungete in padella anche i dadini di patate, lo zenzero salate, aggiungete una tazza di acqua calda, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per il tempo necessario che le patate e i caciofi risultino morbidi ma senza disfarsi, 10-15 minuti circa. Se serve aggiungete un goccio d'acqua.
All'ultimo aggiungete a tocchetti il formaggio gorgonzola-mascarpone, lasciate che si sciolga e saltate tutto nel sughetto che si sarà formato. Se non siete pratici nel fare saltare tutto, aiutatevi con una spatola di silicone. Servite caldo e pepato se lo desiderate!

sabato 9 dicembre 2017

Insalata russa di Apriti Sesamo


Dalle tavole in festa non può mancare l'insalata russa che  secondo le tradizioni locali e familiari ha molte varianti. Questa è preparata con la maionese furba ed è dunque la mia versione, l'insalata russa di Apriti Sesamo! Ottima come antipasto ma anche come contorno per accompagnare carne bianca o pesce in cotture leggere! Si prepara in pochissimo tempo e regala grande soddisfazione! Provare per credere!




Ingredienti:
per 6 persone
  • una dose di maionese furba
  • 100g di piselli
  • 130g di carote (2 carote)
  • 150g di patate (1 patata)

Esecuzione:

Mettete a bollire un pentolino con acqua leggermente salata. Fate bollire prima le carote tagliate a dadini, poi i piselli e la patata sempre tagliate a dadini. Scolate, lasciate sfreddare e asciugare sopra dei fogli di carta da cucina. Preparate velocemente la vostra maionese furba  la ricetta la trovate QUI) e una volta che piselli, carote e patata sono freddi e asciutti mischiate delicatamente con la maionese! 
Servite in monoporzione come antipasto oppure come contorno di piatti in base di pesce o carni bianche!


mercoledì 29 novembre 2017

Ratatouille invernale


La conoscete la ratatouille francese con gli ortaggi estivi? Forse la chiamate caponata oppure col suo nome turco türlü o briam se siete in Turchia o in Grecia! Un misto degli ortaggi estivi: melanzane, zucchine, peperoni, cipolle, aglio, olio, pomodoro e prezzemolo ben conditi e messi al forno. Un piatto amato molto nella cucina greca, ma anche in tutte le zone che sono state sotto l'impero Ottomano. Mia nonna lo chiamava turlù che in turco vuol dire "vario", "misto". Briam, turlù, caponata o ratatouille fatto con gli ortaggi coltivati da lei era la fine del mondo. D'inverno invece faceva un misto con gli ortaggi che trovate qui sotto, scritti tra gli ingredienti e lo chiamava sempre turlù. Un piatto che non ha bisogno di essere speziato o profumato con erbe, perché il misto di cavolofiore, sedano e limone gli danno un suo carattere forte. Può essere un contorno ma anche un piatto unico come si usa in Grecia. Non vi scrivo le qualtità esatte, perché troverete voi il vostro equillibrio tra verdure e condimento di sale e limone. L'olio deve essere il giusto, senza parsimonia ne spreco.  Nelle zone più fredde, si può aggiungere anche qualche fiocchetto di burro che ci sta meravigliosamente. Non lo metto tra gli ingredienti, fate un po' voi...

 
 Ingredienti:
  • sedano rapa
  • carote
  • cavolfiore
  • patate
  • cipolla
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • suco di limone
  • pangrattato
  • feta


Esecuzione:

Pulite e  tagliate gli ortagi in pezzi più o meno della stessa grandezza ma non troppo piccoli. Mettete il vostro misto in una bacinella capiente per poterlo condire con l'olio, il limone e il sale. Gli ortaggi devono essere conditi bene tutti quindi, mischiateli e lasciateli macerare nel condimento per una decina di minuti.
Metteteli sulla teglia e infornate in forno statico prescaldato a 180°C per il tempo necessario in modo che tutti gli ortaggi risultino morbidi. 10 minuti prima di tirare fuori la vostra ratatuille invernale sbriciolate sopra la feta e spolverate di pangrattato.

Bon appétit!

sabato 25 novembre 2017

Mukimo


Camp Geogre Restaurant! Nanyuki, Kenya, più di dieci anni fa sotto un cielo immensamente stellato ad illuminare in esclusiva la terra buia e polverosa di un luogo magico: Africa. Ogni tanto anche i volontari italiani della casa "Tumaini" che vuol dire "speranza" si concedevano una uscita serale nel ristorante adiacente alla missione per bere una lattina di birra locale e mangiare un piatto di carne di capra cotto sulla bracce, accompagnato da una purea di patate arricchita con bietole (che in Kenya chiamavano spinaci) mais e a volte fagioli.  Mukimo si chiama questo piatto tradizionale del quale preparazione ho assistito e assaggiato, insieme ai volontari che accoglievano e si prendevano cura dei 50 bambini sieropositivi che ospitava (e ospita tuttora) la casa della speranza Tumaini Children's Home fondata grazie a offerte e lavoro italiano! Mukimo è un tradizionale piatto della tribù dei Kikuyu in Kenya. Si serve nelle grandi cerimonie come matrimoni, funerali e ricevimenti per raccolta fondi e accompagna pezzi di carne (quando c'è). Si tratta di bietole e patate bollite pestate con un grande pestello di legno, direttamente sulla pentola messa sul fuoco e una volta ottenuta la consistenza desiderata si aggiunge mais oppure mai e fagioli e si condisce con sale e burro chiarificato.
Io ovviamente non potendo valutare se ingredienti e procedimento erano quelli tradizionali o se si trattava di una interpetazione personale, ho optato per la mia interpretazione basata sul ricordo del sapore e seguendo un misto di tecniche greco-nigeriane! Per fortuna i Kikuyu è gente pacifica che se vengono a saperlo credo che mi perdoneranno! Il modo di presentarlo comunque rimane inalterato: una grande cupola su un unico piatto di portata da dove attingere per un momento di vera comunione e condivisione!


Ingredienti:
  • 1 mazzo di bietole (solo le fogli verdi)
  • 1 spicchio d'aglio (ma forse i Kikuyu mettevano cipolla...)
  • 80ml olio extravergine d'oliva
  • 1 scatola di mais senza conservanti e zuccheri aggiunti (oppure una pannocchia fresca se possibile)
  • 2 kg di patate bollite
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
 

 
Esecuzione:
 
Lavate le foglie di bietole, lasciatele scolare, trittatele e tenetele da parte.
Mettete nella pentola l'olio a scaldare, i chicchi di mais e l'aglio trittato o cipolla se preferite. Aggiungete le bietole, fate appassire e poi, aggiungete le patate bollite a pezzi, sale e lo zenzero.Lavorate con un mestolo in legno e cercate di schiacciare le patate. Se serve aggiungete un goccio d'acqua.
Quando la consistenza vi soddisfa, oleate una terrina a forma di cupola, mettete il mukimo, pressatelo un pocchino e poi capovolgetelo sul piatto di portata. Altrimenti mettetelo direttamente sul piatto e con le mani unte date la forma di cupola. Servitelo caldo.


giovedì 16 marzo 2017

Patate a sa schiscionera



Un contorno veloce e coccoloso come solo le patate possono esserlo. Se poi viene preparato da nonna che lo presenta come "patate a sa schiscionera"  è ancora meglio! Una ricetta sarda ma anche tanto nazionale, direi! Patate in verde, condite con olio, aglio e prezzemolo. In antichità si preparavano dentro una pentola di coccio che nel cagliaritano veniva chiamata "sa schiscionera" e dal nome della pentola prende il nome anche il condimento. Diventa quindi a "sa schiscionera" qualsiaci cosa viene condita con aglio, olio e prezzemolo. Le cozze in verde, le patate in verde diventano "cozze a sa schiscionera" "patate a sa schissionera" e a sa schiscionera mia suocera condisce a crudo anche succulente bistecche di carne di cavallo! Le quantità delle patate vanno gestite secondo le vostre esigenze. Come contorno potete calcolare due patate media per ogni commensale più "due per la pentola" come si dice in Grecia.  Per il resto basatevi nel vostro buon senso e al vostro buon palato!
Niante di chè quindi da un semplice contorno di patate fatte o chiamate alla sarda. Una ricetta veloce quanto tradizionale che i miei figli amano molto e non poteva quindi mancare dal blog!





Ingredienti:
  • patate
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  • aglio
  • prezzemolo

Esecuzione:

Fatte bollire le patate con la buccia in acqua non salata, per tempo che varia a seconda della qualità delle patate che avete. Dopo 20 minuti provate a pungere comunque con un coltello una delle patate per verificare lo stadio di cottura e calcolare approssimativamente il quanto manca. Devono essere morbide ma non stracotte.

Scolate le patate, lasciatele perdere un po' di calore, sbucciatele ancora calde e tagliatele a pezzettini. Il una padella antiaderente e non di coccio ormai, non alla schiscionera quindi, mettete abbondante olio di oliva extravergine le patate a pezzettini salatele e lasciatele dorare un po' mettendo anche l'aglio trittato fine o tagliato a metà se preferite toglierlo dopo. Alla fine aggiungete il prezzemolo tritato, lasciate insaporire un po' e spegnete il fuoco. Servite le patate a sa schiscionera calde, come contorno!


 

lunedì 13 febbraio 2017

Pasta ai carciofi



Un piatto che è una coccola! Pasta ai carciofi nella versione di Apriti Sesamo! Prima che la stagione finisca, gustiamoceli in più modi possibili! Uno molto amato è l'abbinameto dei carciofi con le patate ma se in casa ci sono dipendenti dalla pastasciutta i giochi sono presto fatti! Pasta ai carciofi ma con l'aggiunta sublime di patate a cubetti, il tutto legato dalla salsa al gorgonzola e mascarpone! Un primo piatto di quelli che alla bontà si aggiunge la veloce e facile preparazione!



Ingredienti:
  • 500gr di pasta corta
  • 60ml olio d'oliva extravergine
  • un piccolo spicchio d'aglio
  • 4 carciofi grandi (se piccoli 5)
  • 1 patata grande pasta gialla
  • 200gr gorgonzola - mascarpone
  • parmigiano reggiano a piacere

Esecuzione:

Tagliate le teste dei carciofi, privateli delle foglie esterne più dure fino ad arrivare a quelle interne più tenere. Tagliateli la punta e poi a metà. Con un coltellino a punta togliete la bavetta interna e le foglie appuntite. Se siete abbastanza veloci non c'è bisogno di mettere i carciofi in acqua con limone in modo che non non anneriscano, basta affettarli e metterli direttamente in padella con uno spicchio d'aglio, olio, aggiungere anche la patata tagliata a cubetti, un po' di sale fatte cuocere un po' aggiungendo qualche goccia d'acqua. Un attimo prima di spegnere aggiungete il misto di gorgonzola - mascarpone, coprite e lasciate che si sciolga.

Nel frattempo scolate la pasta, bollita per il tempo indicato sulla scatola, a seconda della qualità e del formato. saltatela con i carciofi e le patate avvolti dalla gorgonzola e dal mascarpone, servite e spolverate di parmigiano a piacere.