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sabato 1 febbraio 2020

Pasta fillo rustica ripiena di funghi


I mille usi della pasta fillo rustica! Anche se a forma di filoncino, stiamo parlando sempre di pita greca cucina greca. Proprio dalla pita greca (non quella di pane lievitato) hanno origine anche i filoncini ripieni, questi coi funghi, ma potete trovare tantissimi ripieni a seconda dei gusti e le esigenze alimentari.
I greci adorano la pasta fillo in tutte le sue versioni e i ripieni non sono altro che un pretesto per gustarla. Non è mai l'involucro di un ripieno, ma il contrario. Non so se rendo l'idea... Nella cucina greca si cerca il ripieno che più, a seconda dei propri gusti, esalta e valorizza la bontà della pasta fillo. Manitaropita ovvero torta ai funghi si prepara sia con pasta fillo kroustas, quella che trovate nel mercato che con pasta fillo rustica che per ora potete solamente preparare a casa.
Quale è la differenza delle due paste fillo? 
Una è tirata senza l'ausilio del mattarello ed è fatta con acqua, olio e farina 00. La rustica invece ha una parte variabile di farina di semola rimacinata e contiene olio e aceto. Vine stesa con l'ausilio di un mattarello sottile e viene meglio valorizzata con ripieni diversi della pasta fillo kroustas (quella sottile come carta riso).



Ingredienti:
per 2 rotoli


  • 60 g di farina di semola rimacinata
  • 60 g di farina 00
  • 1 cucchiaiata di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 1 g di sale
  • 60 ml di acqua
  • amido di mais per la stesura
  • olio extravergine d'oliva

Per il ripieno
  • 60 ml di olio extravergine d'oliva
  • 300 g di funghi champignon
  • 10 g di funghi porcini secchi
  • 100 g di cipolla bianca (1 medio-grande)
  • 3 listelli di prezzemolo
  • 1 pomodoro secco
  • pizzico di sale
Filoncini surgelati pronti ad essere messi al forno

Procedimento:

Impastate la farina 00, la farina di semola rimacinata, il sale, l'aceto, la cucchiaiata di olio extravergine e l'acqua. Formate una palla, lanciatela con forza contro il banco di lavoro per un paio di volte, avvolgetela con pellicola alimentare e lasciatela riposare per 20 minuti.

Mettete in ammollo in acqua tiepida i funghi porcini secchi
Tagliate la parte sporca dei gambi dei funghi e con un panno umido puliteli da eventuali residui di terra.
Tagliate a dadini i funghi e la cipolla.
In una padella mettete a scaldare l'olio e fate appassire cipolla e funghi champignon. Scolate i funghi porcini e aggiungeteli in padella.

Insaporite con uno o due pizzichi di sale e il trito di prezzemolo e pomodoro secco. Spegnete la fiamma, mescolate e lasciate che si raffreddi.

Dividete il vostro impasto a metà, formate tue palline e oleate le in superficie.
Con l'aiuto di un mattarello per pasta fillo rustica, quindi lungo e sottile procedete alla stesura della pasta come potete vedere nel video qui sotto, dal quinto minuto in poi. I primi 5 minuti sono di chiacchiere. Usate il cursore per arrivare nei passaggi che più vi interessano. (I video li faccio in dirette sulla mia pagina Facebook e quindi chiacchiero anche con le persone che sono online nel momento, guardatelo selettivamente a ciò che vi interessa).
Quindi: 

  • al minuto 5 - stesura della pasta fillo rustica
  • a 14:12 - come farcire e formare il filoncino



(Se il video vi è servito e/o piaciuto lasciatemi un like e iscrivetevi nel mio canale YouTube, sarà per me una motivazione per farne altri e migliorare!)


Potete cuocere subito a 180°C in forno statico o ventilato 25-30 minuti circa e comunque fino a doratura desiderata, o surgelare e tirare fuori nel momento che vi serve mettendo a cuocere direttamente surgelato. Se vi avanza il giorno dopo è normale che la pasta fillo abbia perso la sua croccantezza. Potete ripassarla al forno per qualche minuto o comunque gustarla anche così.




 



domenica 26 gennaio 2020

Strifti spanakopita alla siciliana


Vi ho sempre raccontato che la pita o meglio pitta è una delle più antiche preparazioni greche. Ancor prima della nascita di Cristo, gli antichi greci (come anche molti altri popoli) cuocevano su pietre roventi un impasto di acqua e farina e lo condivano con tutto ciò che avevano a disposizione. Al lungo andare le spianate andavano sempre di più assottigliate e sovrapposte e altre si aggiungevano sopra per formare una pietanza più consistente, la pitta. Da testimonianze archeologiche risulta che oltre i formaggi e la carne usavamo condire le pitte con verdure e pezzi di pesce che conservavano sotto sale. L'uso del pesce però è caduto in disuso, tanto che non è presente in nessuna pita tradizionale che si prepari ancora. Parlando di spanakopita (pita di spinaci) con una amica e collega blogger, mi ha raccontato che a sua cara nonna siciliana piaceva condire gli spinaci con dei filetti di acciughe. Io che ero in cerca di un nuovo ripieno, che avevo la curiosità di capire come poteva essere usare il pesce per salare una pita, e il debole le nonne che lasciano una tracia indelebile nelle vite delle nipoti, ho colto subito il suggerimento ed eccola qua la strifti (ovvero attorcigliata) spanakopita alla siciliana: 


Ingredienti:
per due chiocciole

  • 60 g di farina di semola rimacinata
  • 60 g di farina 00
  • 2 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • 1 g di sale
  • amido di mais per la stesura
  • olio extravergine per ungere i fogli
  • 60 ml olio d'oliva extravergine (3 cucchiaiate)
  • 1 spicchio d'aglio
  • 500 g di spinaci
  • 3 pomodori secchi
  • 2-3  filetti di acciughe sottolio
  • pepe nero 


Procedimento:

Lavate e lasciate scolare bene gli spinaci, dopodiché tagliateli grossolanamente.
Mettete l'olio e lo spicchio d'aglio aperto a due in padella e appena inizia a scaldarsi aggiungete gli spinaci e fateli appassire. Spegnete la fiamma e aggiungete i pomodori secchi triti col coltello e i filetti di acciughe spezzettati e pepe nero macinato sul momento. Lasciate raffreddare e insaporirsi.
Per la filo vi metto tre link dove potete leggere e vedere come procedere per la pasta fillo.
Intanto mischiate le farine, aggiungete il sale, l'olio, l'aceto, acqua, impastate un panetto, 
lasciatelo cadere dall'alto sul banco di lavoro per una decina di volte, ottenendo alla fine un panetto più omogeneo, copritelo con pellicola e lasciate riposare per 20-30 minuti.
Se volete leggere o vedere le foto su come stendere la pasta fillo rustica trovate tutto QUI.

Se preferite vedere come si fa la pasta fillo con riprese belle, le trovate sulla prima parte della trasmissione "2 chiacchiere in cucina".  Eccovi il video:

E qui invece se vi accontentate anche di riprese brutte fatte da me: 

Come si procede invece per formare la chiocciola della strifti ve lo mostro in questo video di pochi minuti e i giochi sono fatti:


Se optate per conservare tutto, potete congelare e cuocere direttamente dal freezer nel momento più opportuno,
In ogni caso, cottura a forno, portato precedentemente a 180°C, statico o ventilato, per 25-30 minuti, fino a doratura desiderata.