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giovedì 27 agosto 2020

Fanouropita, la torta di San Fanurio, con 9 ingredienti

Fanouropita. Torta vegana tradizionale della cucina greca. Qui anche senza glutine

Della torta di San Fanurio, che si prepara il 26 Agosto alla vigilia della festa del Santo, vi ho già parlato QUI. Si prepara però ogni qualvolta che desiderate chiedere l'aiuto del Santo per ritrovare una cosa persa, materiale e immateriale. Con 7, 9 o 11 ingredienti. Si narra che San Fanurio abbia chiesto a chi ha ricevuto il suo aiuto, di pregare per l'anima della sua madre ed è giusto allora che mentre la si prepari, un pensiero un auguro che lei riposi in pace venga rivolto al lei, come da richiesta. Quest'anno l'ho preparata con aggiunta di buccia d'arancia abbrustolita e gocce di cioccolato. Per evitare il glutine è stata utilizzata la farina di riso, ma se non avete problemi potete tranquillamente utilizzare la farina 00. Per il resto è la ricetta base, quella tradizionale con i 7 ingredienti.
L' ho preparata, ho augurato il meglio all'anima della madre di San Fanurio, ma non ho chiesto nulla in cambio. Nessun favore, nessun ritrovamento. Sto bene, ho tutto. Avrei da chiedere che spariscano dalla faccia della Terra un paio di questioni, tipo il covid, ma lui è il Santo che fa apparire. Mi devo mettere in cerca di un Santo che faccia sparire. Chi sa che non aiuti anche in questo San Fanurio...
Torta vegana, carica di significati e adatta a tutti.
La teglia da usare deve essere tonda di 22 o 24 cm (come la mia).

Fanouropita. Torta vegana tradizionale della cucina greca. Qui anche senza glutine


Ingredienti:
  • 50 ml brandy o cognac
  • 120 ml olio d'oliva extravergine delicato
  • 200 ml succo d'arancia
  • 160 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 320 g farina di riso
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 80 g di noci
  • 50 g di uvetta di Corinto
  • 60 g gocce di cioccolato fondente
  • 2 cucchiaini buccia d'arancia abbrustolita
Fanouropita. Torta vegana tradizionale della cucina greca. Qui anche senza glutine


Procedimento:

In un recipiente mischiate la farina, il lievito, la cannella, le noci tritate grossolanamente, le gocce di cioccolato fondente, l'uvetta e la buccia d'arancia abbrustolita. (Se non avete a disposizione arance o buccia già preparata durante l'inverno, potete sostituire con buccia d'arancia candita ma in tal caso diminuite lo zucchero).
In un altro recipiente lavorate con la frusta elettrica l'olio d'oliva extravergine (se non avete a disposizione un olio delicato fate una miscela di olio di semi e olio extravergine), il succo d'arancia, il brandy e lo zucchero finché quest'ultimo non si sciolga. poi unite le parti secche a cucchiaiate continuando a mischiare. 
Foderate una tortiera apribile con carta forno, rovesciate il composto, livellatelo e infornate per 50 minuti circa in forno statico, portato precedentemente a temperatura di 180°C.

Fanouropita. Torta vegana tradizionale della cucina greca. Qui anche senza glutine


domenica 16 febbraio 2020

Prassopita - torta di porri


Prassopita, ovvero "torta di porri" è un'altra delle pite tradizionali greche, la lista delle quali la trovate QUI Ovviamente anche la prassopita ha la sua doppia versione, vegana e non. Oggi ve la presento completa di formaggio feta, della quale la sapidità fa un ottimo contrasto con la dolcezza dei porri. Vi do le indicazioni su come preparare la pasta fillo rustica, ma potete tranquillamente utilizzare la pasta fillo che si trova in commercio o addirittura sostituirla con la più facile pasta kurù (la ricetta la trovate QUI). In questo caso, dividete l'impasto in due soltanto parti e stendente solo due fogli, uno sopra e uno sotto, incidendo sempre la superficie e cuocendo a 160°C per il tempo necessario.
Per imparare a stendere la pasta fillo si tratta solo di avere tanta voglia di giocare, come i bambini all'asilo con la plastilina. Scorrendo QUI troverete video che vi possono aiutare.

Buon lavoro, ma soprattutto buona degustazione!
Ecco come preparare prassopita, la vostra torta di porri:




Ingredienti:
Per 8 fogli di pasta fillo rustica

  • 250 g farina 00
  • 250 g farina di semola rimacinata
  • 4 g di sale
  • 4 cucchiaiate olio d'oliva extravergine
  • 2 cucchiaiate aceto di vino rosso
  • 250 g di acqua
  • amido di mais per la stesura

Per il ripieno

  • 500 g di porri
  • 4 cipollotti freschi
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 cucchiaiate di olio extravergine d'oliva
  • 2 uova
  • 200 g di feta
  • 40 g di riso originario
  • pepe
  • olio d'oliva extravergine

Procedimento:

Impastate le farine con l'olio, l'aceto, il sale e l'acqua, fino a formare un impasto omogeneo Raccogliete a palla, coprite con pellicola alimentare e lasciate riposare per almeno 20 minuti. Nel frattempo preparate il ripieno.
Private i porri e i cipollotti freschi dai fogli esterni e dalle estremità. Lavateli, e tagliateli finemente. Fate un trito col coltello tagliando i porri a croce per la lunghezza e poi a rondelle sottili. 

Salate porri e cipollotti e con le mani impastate, facendo pressione per estrarre il liquido di vegetazione. Schiumeranno un po', è normale. Mettete in un colapasta lasciate scolare continuando a strizzarli con le mani. trasferite in una ciotola, aggiungete l'olio, il riso, il pepe, le uova e la feta sbriciolata che precedentemente avrete lavato sotto l'acqua corrente e asciugata tamponandola con un po' di carta da cucina.
Dividete l'impasto in 8 pezzi, formate delle palline, spalmatele di olio e lasciatele riposare mentre voi stendete uno dopo l'altro i fogli.
Oleate una teglia di 38 cm di diametro, stendete il primo foglio di pasta fillo rustica con l'aiuto dell'amido di mais e il mattarello fine e posizionatelo sulla teglia, lasciandolo sbordare. Posizionandolo lasciate che faccia delle pieghe che saranno un valore aggiunto ai fini della degustazione.
Oleate lo e proseguite con altri tre fogli oleando sempre tra uno e l'altro sia in mezzo che nella parte che sborda (4 sotto e 4 sopra).

Distribuite il ripieno. Coprite con altri 4 fogli (oleati tra loro) che stenderete un po' meno e li posizionerete sempre con pieghe, in modo da non farli sbordare, perché l'orlo lo faremo ripiegando verso dentro solo i fogli di sotto. Quattro fogli sono sufficienti per formare un ottimo orlo super croccante.
Una volta che avete formato l'orlo piegando verso l'interno i fogli che sbordano, posizionate al centro un piattino e incidete la prassopita come nelle foto, senza arrivare a incidere i fogli della base né l'orlo.
La vostra pita di porri è pronta ad essere cotta a 180°C in forno precedentemente riscaldato, oppure ad essere messa in freezer e tirata fuori all'occorrenza, mettendola a cuocere direttamente surgelata.

Infornate a 180°C in forno statico scaldato precedentemente, per 50-60 minuti circa, se fresca, o per 80-90 se surgelata e messa direttamente in forno. In entrambi i casi prima di infornare bagnate un poco di acqua la superficie.Potete lasciarla colorare meno e ripassarla al forno per gli ultimi 10-15 minuti prima di servirla, per farle ri-acquisire la croccantezza che l'umidità dell'aria le toglie.


giovedì 8 dicembre 2016

Insalata di lenticchie



Loro a Capodanno non possono mancare! Le lenticchie considerate dall'antichità auspicio di prosperità e di buona fortuna non possono mancare dalle tavole di Capodanno, ma non tutti riescono ad apprezzarle in umido e col cotechino o lo zampone.
Eccovi allora la ricetta di Apriti Sesamo per una insalata prelibata preparata in pochi minuti! Così che la tradizione possa essere onorata anche da chi preferisce una cucina vegetariana, da chi ama i piatti vegani o addirittura da chi, come nella mia famiglia, le lenticchie in umido le mangia spesso durante tutto l'anno  e per la festa di Capodanno le vuole gustare in un modo diverso!
Le lenticchie devono essere del raccolto nuovo e come per tutti i legumi, almeno un anno lontane dalla loro data di scadenza. Le lenticchie di Capodanno sono grandi in modo che più assomiglino ai soldoni nei quali si devono trasformare! Il loro abbinamento con i sottaceti aumenta la loro digeribilità, dato che a Capodanno l'orario del loro consumo non è proprio ottimale! I legumi, molto energetici e impegnativi per lo stomaco vanno consumati preferibilmente a pranzo, per non parlare del fatto che non saranno l'unico piatto messo a tavola anche se sarebbero sufficienti da sole a coprire in fabbisogno nutritivo... Detto ciò non mi resta che lasciarvi la ricetta augurandovi di cuore che le lenticchie si trasformino per l'anno nuovo in soldoni e vi portino tanta, ma proprio tanta prosperità!


Ingredienti:
  • 300gr di lenticchie grandi
  • 1 foglia di alloro
  • 100gr di peperone verde
  • 100gr di peperone rosso
  • 100gr di sottaceti (io cetriolini e pannocchiette in agrodolce)
  • 20 olive nere denocciolate
  • 50ml olio di oliva extravergine
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaino raso di origano
  • 2 cucchiaini di prezzemolo tritato

Esecuzione:

Date una veloce occhiata per scartare le impurità ed eventuali pietruzze nel caso aveste comperato le lenticchie sfuse. Mettetele in un colino, lavatele e mettetele a bollire in acqua NON salata e la foglia di alloro, per 25-30 minuti. Non hanno bisogno di ammollo. Provate sempre la cottura e adeguate i tempi alle vostre lenticchie. Devono risultare cotte senza disfarsi!

Lavate, pelate e tagliate a piccoli pezzettini i peperoni, mettete in una padella l'olio, lo spicchio di aglio e a fiamma alta saltate veloce i pezzetti di peperone fino a che si ammorbidiscano. L'aglio serve solo per insaporire l'olio ma poi va scartato.

Scolate le lenticchie, mettetele in un recipiente e conditele con i peperoni saltati, un cucchiaino raso di sale, uno di origano, due di prezzemolo e i sottaceti tagliati a pezzettini piccoli e le olive tagliate a rondelle.  La quantità di sottaceti messi sono indicative e calibrati per i gusti della mia famiglia, ma volendo potete metterne più di 100gr ovviamente! 

Mischiate e lasciate a riposo per un paio di ore minimo.