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Visualizzazione post con etichetta pasta frolla. Mostra tutti i post
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sabato 4 dicembre 2021

Frollini con cioccolato e cocco

 

Gustosi frollini di pasta frolla Stuffer con cioccolato fondente e cocco essiccato. Ottimi per accompagnare un momento di relax.

Anche voi vi armate di libri, tè caldo e qualche coccola e aspettate impazienti che sia Natale per oziare dopo i mega cenoni e pranzi? Vero che l'ozio natalizio ha tutto un altro sapore? Io sto facendo le prove generali. Mi sono preparata dei frollini giocando facile con la pasta frolla Stuffer, mi sono messa su un angolino tranquillo, circondata dalle mie nuove piantine e i miei cari vecchi libri, che non leggo da 30 anni, (opere teatrali di Shakespeare) e mi godo il momento. Non chiedetemi quante pagine ho letto, ma se mi chiedete quanti frollini con cioccolato e cocco ho mangiato, riesco a darvi un numero degno di considerazione. Certe ricette non sono ricette. Sono idee di coccole e questi frollini sono proprio così. Facili e veloci da preparare quanto da far sparire. Vi serviranno pochi ingredienti e pochissimo tempo. Sono così buoni che mi è venuta voglia di prepararli e regalarli insieme ai dolci di Natale.

Gustosi frollini di pasta frolla Stuffer con cioccolato fondente e cocco essiccato. Ottimi per accompagnare un momento di relax.

Ingredienti:

  • 1 base di pasta frolla Stuffer
  • 100 g di cioccolato fondente al 55%
  • 40 g di latte
  • 4 cucchiaiate di cocco essiccato
Gustosi frollini di pasta frolla Stuffer con cioccolato fondente e cocco essiccato. Ottimi per accompagnare un momento di relax.


Procedimento:

Con un coppapasta piccolo, oppure con un bicchierino, tagliate a dischetti la pasta frolla e trasferite i dischetti su una teglia foderata con carta da forno. La pasta che avanza stendetela nuovamente infarinandola leggermente e tagliate altri discetti che abbiano lo stesso spessore, fino ad esaurimento. Cuocete  in forno statico, preriscaldato a 180°C, per 7-9 minuti.
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato spezzettato nel latte e mischiatelo bene per farlo sciogliere. Lasciatelo raffreddarsi e  indurisci un pochino per qualche minuto, in modo che non colli e poi versate un cucchiaino su ogni dischetto. Cospargete con cocco essiccato e aspettate qualche minuto prima di fare l'assalto al vassoio di portata. 
Da me e dai frollini con cioccolato e cocco, questo è tutto, alla prossima.

Gustosi frollini di pasta frolla Stuffer con cioccolato fondente e cocco essiccato. Ottimi per accompagnare un momento di relax.


giovedì 4 febbraio 2021

Tartine alla nocciola

Tartine di pasta frolla Stuffer, ripiene con mousse di mascarpone e crema di nocciole.

E siamo già nel mese degli innamorati! Il primo mese di questo anno carico di speranze ce lo siamo fatto fuori. Arriva quindi fra un po' il primo San Valentino dell'era delle mascherine e chi sa quanti ne trova in Regioni diverse, o peggio in DAD, la famigerata Didattica a Distanza... Poveri giovani innamorati!
Noi intanto facciamo le prove tecniche di dolci da innamoramento, perché anche se è vero che il cuore dopo 26 anni di rapporto batte forte solo quando in macchina, dopo essersi allontanati da casa per due km e a marcia sostenuta per arrivare in orario ad un appuntamento importante, lui si gira, ti guarda e ti dice: "hai spento il gas?" E tu col cuore in gola e i titoli dei giornali che scorrono davanti a te sul rogo che ha distrutto tutta la tua vita, gli rispondi: "Sì amore, l'ho spento" e dentro di te inizi a pregare a tutti gli dei della Terra che sia vero. Anche se il batticuore ormai ce l'hai in questi momenti di puro surrealismo esistenziale, due dolcetti per San Valentino li vogliamo fare o no? Ce la vogliamo addolcire questa giornata? Giusto per ricordare che le premesse di quando eri piccola erano ben diverse e lontane dal festeggiare una qualsiasi giornata da innamorati, data l'attribuzione di una certa acidità che avrebbe fatto desistere qualsiasi pretendente. Ma sì, facciamo le tartine alla nocciola che sono facili e molto soddisfacenti, come d'altronde dovrebbe essere tutto nel amore; facile e gratificante, perché se bisogna starci a lavorare, a capire, a decidere, se il cuore va in conflitto con la mente, non è amore, lasciate perdere e fatevi lo stesso due tartine che ve ne innamorerete di loro, ne sono certa.

Tartine di pasta frolla Stuffer, ripiene con mousse di mascarpone e crema di nocciole.

  Ingredienti:
  • 1 base di pasta frolla Stuffer
  • 250 mascarpone Stuffer
  • 180 g di crema di nocciole (la mia fatta in casa, ricetta: QUI)
  • 40 g di rum scuro Iva bene anche brandy o cognac)
  • 20 g di cacao amaro
  • 6 nocciole
  • cuoricini di zucchero, codine o granella per decorare
  • olio di semi per spennellare

Pasta frolla Stuffer

Pasta frolla Stuffer


Procedimento:

Accendete il forno a 180° C statico. Srotolate la pasta frolla e con un coppa pasta leggermente più grande delle formine per tartine tagliate sei cerchi. Spennellate le formine con olio di semi, adagiate i dischi di pasta frolla e con i lembi di una forchetta bucherellate il fondo e fate aderire bene la frolla. Con una formina a forma di cuore tagliate sei cuoricini. Infornate e lasciate cuocere per 8 minuti circa, o fino a doratura desiderata.
Con le fruste elettriche, lavorate il mascarpone con la crema di nocciole, il cacao e il rum. Trasferite ad una sac a poche, aspettate che le tartine di frolla siano fredde e maneggiandole delicatamente toglietele dalle formine e riempitele con la crema. Decorate con una nocciola, un cuoricino di frolla e cuoricini di zucchero, codine o granella. Facile no?

Baci, abbracci e alla prossima ricetta!

Tartine di pasta frolla Stuffer, ripiene con mousse di mascarpone e crema di nocciole.


lunedì 30 settembre 2019

Biscotti occhio di bue con frolla di Montersino


I biscotti occhio di bue, altro non sono che pasta frolla e confettura, giusto quindi gli ingredienti per una buona crostata! Eppure mio figlio grande ama i biscotti all'occhio di bue ma disdegna le crostate! La frolla è semplice e quella che ho scelto questa volta è della ricetta di pasta frolla di Luca Montersino. Preferisco non aggiungere zucchero a velo sopra ma se a voi piace usatelo pure! La confettura o la marmellata da scegliere dipende sempre dai vostri gusti. Se optate per una marmellata di arance pensate che goduria tuffare gli occhi di bue per metà nel cioccolato fondente! Insomma, eccovi la ricetta e via libera alla fantasia e alla creatività!



Ingredienti:
  • 500 g di farina 00
  • 300 g di burro
  • 200 g di zucchero a velo
  • 1 g di sale
  • 4 tuorli
  • buccia di un limone bio
  • mezza stecca di vaniglia

  • Confettura di albicocche o quella che preferite

Esecuzione:


Mettete in una terrina la farina e il burro a temperatura ambiente, sminuzzato a cubetti sfregandolo con la farina fatelo assorbire completamente. Dovrete ottenere una farina sabbiosa, impregnata di burro. Aggiungete anche il sale, lo zucchero a velo, la buccia di un limone non trattato e i semi che avrete estratto, aprendo la stecca di vaniglia e grattando l'interno con la punta di un coltello. Aggiungete i tuorli e amalgamate il tanto giusto perché si formi un impasto omogeneo. Raccogliete l'impasto di pasta frolla di Montersino in una palla, copritela con pellicola alimentare e lasciatela riposare in frigo per 2 ore.


Tagliate un pezzo di carta da forno grande quanto la vostra teglia. Mettete la metà dell'impasto, coprite con un secondo pezzo di carta da forno e con un mattarello appiattite l'impasto per ottenere una sfoglia alta 3-4 mm. con un coppapasta tagliate tanti dischi quanti potete e nella metà praticate un foro centrale con un coppapasta di dimensioni  più piccole.
Aiutandovi con un coltello togliette la pasta frolla intorno ai dischi e trasferite la carta da forno nella taglia.

Cuocete a forno ventilato, portato precedentemente a 160°C, per 15 minuti circa. Non aumentate la temperatura per fare prima, perché i biscotti all'occhio di bue contengono una importante quantità di burro e la doratura deve essere appena visibile e non data dal burro bruciato. Proseguite così per tutto l'impasto e alla fine unite i vostri biscotti mettendo nel disco non forato un cucchiaino di confettura o marmellata e coprendo col biscotto che ha il foro. Ecco fatto! I vostri biscotti occhio di bue con frolla di Montersino, sono pronti da gustare!





domenica 9 giugno 2019

Piccillati o Celli ripieni


Succede che in conclusione del compito di Geografia "presenta una regione" figlio grande deve portare a scuola un piatto, dolce o salato tipico della regione assegnata: Molise! Ecco che a casa scopriamo i Piccillati o Celli ripieni come li chiamano in Abruzzo. Dolcetti a forma di taralli, di una frolla fatta con olio e vino e ripieni di confettura d'uva nera, sostituibile con quella di amarena, pangrattato, biscotti e frutta secca (mandorle, forse noci). Ovviamente per la ricetta mi affido alla ricerca sul web, non avendo esperienza diretta. I Piccillati molisani che si fanno per i matrimoni e le feste importanti, contesi come dolci tipici tra Abruzzo e Molise (che comunque prima erano un'unica regione), sono stati spazzati via in men che non si dica! La ricetta l'ho trovata in un blog che non pubblica più ma come una cassaforte senza blocco mantiene tutti i suoi tesori e li offre: Croce e Delizia. Fateci un salto, magari trovate ricette interessanti!
Dagli ingredienti si capisce che questa ricetta può avere una sua versione antichissima, di quando per dolcificare si usava cuocere l'uva fino a concentrarne gli zuccheri. Ottimo il ripieno ma il profumo e il gusto della frolla è unico! Una frolla che sperimenterò in tante altre ricette, dolci e salate. Prepariamo i Piccillati o Celli ripieni, dai!

Ingredienti:
per la frolla

  • 500 g di farina 00
  • 140 ml di vino bianco secco
  • 140 ml di olio extravergine d'oliva
  • 20 g di zucchero
  • 2 g di sale

per il ripieno


  • 370 g confettura di amarena
  • 100 g di mandorle tritate
  • 60 g di biscotti frollini
  • 60 g di pangrattato
  • buccia di un limone non trattato

Esecuzione:

In un recipiente mettete l'olio e il vino, aggiungete lo zucchero e il sale e piano piano incorporate la farina fino a formare un impasto poco più morbido di quello che si ottiene per la pasta fatta in casa. Avvolgetelo in pellicola per alimenti e lasciatelo riposare per mezz'ora.
Preparate il ripieno unendo il trito di mandorle leggermente tostate, alla confettura, insieme ai frollini sbriciolati, la scorza di un limone BIO e il pangrattato. Dovete ottenere un ripieno abbastanza asciutto.


Dividete l'impasto in tante palline, a secondo della dimensione dei piccillati che volete. Io ne ho fatto 32.
Aprite ogni pallina in una sfoglia sottile e ovale, posizionate una cucchiaiata piccola di ripieno, passate i bordi della sfoglia col dito bagnato d'acqua in modo che si chiudano bene piegate e schiacciate bene 
i bordi e servendovi dell’apposita rotella rifinite bene i bordi in modo da ottenere una lunga mezzaluna. Unite le estremità e formate tanti grandi taralli.

Infornate a 170°C se è forno ventilato (a 180°C se è statico), per 20 minuti circa, senza lasciarli colorare troppo! Appena sfornati tuffateli nello zucchero semolato e lasciateli raffreddare lì, in modo che col vapore creato un minimo di zucchero resti attaccato.



mercoledì 28 novembre 2018

Ravioli di pasta frolla ripieni di castagne e cioccolato


Ravioli dolci di pasta frolla con un godurioso ripieno di castagne e cioccolato. Ricetta facile e ben riuscita dato che sono finiti velocemente e mi hanno chiesto di prepararne ancora. Credo proprio che rientreranno di diritto tra i dolcetti da offrire a Natale! Questa è sempre una ricetta in collaborazione con Stuffer S.p.A che mi ha fornito pasta frolla e panna, tutte e due di ottima qualità, facilitandomi il compito. Ottimi per accompagnare il caffè o una dolce pausa. La prossima volta però, invece di fare i ravioli, aumento un poco le dosi del ripieno (300 di castagne, 60 di zucchero, 40 di brandy, 100 di panna e 100 di cioccolato) faccio una torta di frolla coperta e la servo a fette con la restante panna, zuccherata leggermente e montata. Quasi quasi, anche oggi!



  Ingredienti:



Esecuzione


 Lavate le castagne, mettetele in acqua fredda salata e fatele bollire per 40 minuti se sono medio-piccole o per 50, 60 se sono grandi. Il tempo di cottura si conta da quando l'acqua inizia a bollire. Una volta cotte sbucciatele e polverizzatele con un passa verdure, un tritatutto oppure impastandole con le mani come ho fatto io che gradisco trovare sotto i denti anche qualche minuscolo pezzettino integro. Mischiate castagne, zucchero, brandy, panna e gocce di cioccolato.
Usando un tagliapasta (il mio era di diametro da 7 cm) ricavate un numero pari di discetti. posizionate una cucchiaiata di ripieno al centro, passate il dito bagnato d'acqua intorno al bordo, coprite con un altro dischetto e sigillate i bordi premendoli coi denti di una forchetta. (Coi ritagli di pasta potete fare dei frollini alle noci, come ho fatto io, oppure impastare nuovamente, stendere e tagliare altri dischetti.)
Fatte dei buchi sopra e infornate a 170°C gradi in forno ventilato scaldato precedentemente, per 15-20 minuti circa, fino a doratura desiderata.




lunedì 26 novembre 2018

Frollini alle noci


Questi frollini alle noci  sono una ricetta pretesto. Pretesto per dirvi che non tutto è complicato in cucina, luogo di massacro dell'autostima di molte donne, perché da loro il mondo pretende essere madri, mogli o fidanzate e cuoche eccellenti! Devono saper prendere per gola, saper creare focolare intorno ad una tavola di prelibatezze, devono saper stupire ed essere mostri di bravura anche se lavorano magari fuori casa e il tempo gli è sempre tiranno o se cucinare non è proprio la loro passione.
Questi frollini alle noci sono nati con l'aiuto esterno della Stuffer S.p.A. che ha preparato un'ottima pasta frolla ed è bastato mischiare dei ritagli che avevo con una manciata di noci ed eccoli qua,  il 25 Novembre, giorno mondiale contro la violenza sulle donne, sono nati dei frollini alle noci poco curati ma molto buoni. Solo due ingredienti, che non vi scrivo neanche. Ve li racconto: 


Mi servivano dei dischi di pasta frolla per dei biscotti ripieni che presto vi presenterò e ho usato due confezioni di pasta frolla Stuffer, dal rifornimento omaggio che ho avuto in seguito allo show cooking del 25 Ottobre dove fu presente insieme ad altre blogger. 


Una volta ricavati i dischi avrei potuto impastare nuovamente, stendere e ricavarne altri, ma io agli avanzi ho preferito dare vita nuova, impastandoli con una manciata di noci. Volevo fare una cosa semplicissima che si possa gustare con una tazza di tè, concedendosi magari il lusso di una buona lettura.



Impastate tutto, mettete l'impasto tra due pezzi di carta forno, stendetelo con un mattarello e tagliatelo a rombi, o come meglio vi piace. Potete anche fare palline e schiacciarle. Se decidete di usare una intera pasta frolla e non dei ritagli, tagliatela comunque a striscioline perché così si mischia meglio con le noci (o altra frutta secca a piacere)



Infornate in forno ventilato prescaldato a 170°C fino a doratura desiderata, 10-12 minuti circa (dipende dalla quantità di frollini che avrete messo. Una teglia piena ha bisogno di più tempo).



Semplici, veloci, buoni che lasciano tempo anche per altro senza stare sempre in cucina... BUONA LETTURA!

venerdì 4 maggio 2018

Biscotti al cocco senza glutine


Quest' anno Maggio è pazzo quanto Marzo! Urge tazza di tè bollente, libro e biscottini!
La ricetta di partenza è quella di Mammazan che trovate QUI , palline al cocco super veloci. Io invece ho preferito preparare dei biscotti senza glutine per accompagnare le mie tazze di tè, quindi ho messo 10 grammi di zucchero in più nell' impasto eliminando lo zucchero a velo e ho aggiunto un pizzico di lievito in polvere. Ricetta veramente facile e velocissima per rifornire la mia latta di biscotti per la colazione. Escono circa 25 pezzi di frollini profumati al  cocco che volendo potete tuffare per metà nel cioccolato fondente. Prepariamo allora questi biscotti al cocco senza glutine:


Ingredienti:

  • 60g di burro o margarina senza olio di palma e grassi idrogenati
  • 50g di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • 50g cocco grattugiato essiccato
  • 140g farina di riso
  • 1 vanillina (facoltativa)
  • 3g di lievito in polvere


Esecuzione:

Lavorate con una frusta a mano il burro sciolto con lo zucchero, il pizzico di sale ed eventualemente la vanillina.

Aggiungete il tuorlo e quando il composto sarà ben lavorato incorporate la farina di riso, il cocco grattugiato e il lievito e lavorate con la mano fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formate una palla, copritela con pellicola alimentare e lasciatela riposare per 20 minuti in frigo se è estate.
Stendete  la pasta frolla al cocco ottenendo uno spessore di mezzo centimetro circa e con la vostra formina preferita tagliate i biscotti.
Posizionate su teglia foderata da carta forno e mettete a cuocere in forno statico prescaldato a 180°C per 10-12 minuti circa.





giovedì 22 giugno 2017

Pasta Flora

 Sì, avete letto bene! Pasta Flora, non "pasta frolla". In Grecia la crostata di pasta frolla si chiama pasta Flora! Uno di quei famosi "fischi per fiaschi" culturali nel passaggio da un popolo all'altro. Da piccola mi divertivo a fantasticare su questa signora Flora che magnanime passò la ricetta di un dolce di sua inventiva che finì col chiamarsi proprio come lei!
La migliore pasta Flora la preparava la vicina di casa di mia nonna, che viveva ad Atene e veniva in paese solo per i mesi estivi. Quindi immaginavo che questa signora italiana era sicuramente una sua carissima amica e me la immaginavo una persona molto dolce e buona! Molti secondo me hanno avuto pensieri affettuosi per la fantomatina signora Flora, mangiando un pezzo di fragrante crostata fatta di pasta frolla con la propria  marmellata o confettura preferita sopra! Vi darò quindi la ricetta di pasta Flora mentre ho ancora sotto gli occhi il passaggio di mano della ricetta, un piecevolmente caldo pomeriggio d'estate, sotto la pergola di vite, durante il caffè pomeridiano accompagnato dalle chiacchiere tra mia nonna e la vicina Ateniese, ma non posso omettere il panorama che stava oltre questa scena dei miei ricordi d'infanzia. Ecco:

Nell' orizzonte, la linea di confine tra cielo e mar Egeo e penso a quanta ragione aveva Odysseas Elytis (premio Nobel per la letteratura 1979) quando scriveva: "Dio mio quanto blu spendi in modo che noi non ti vediamo!"
Torniamo però alla nostra pasta Flora: Abbiamo preparato due belle crostate, impastate dai miei bimbi e rifinite da me. Una con marmellata di arance e una con confettura di fragole!


 Eccovi la ricetta:

Ingredienti:
per 2 teglie piccole (quelle monouso per torta)
  • 150g burro
  • 100g di zucchero
  • 1 cucchiaiata di buccia grattugiata di un limone NON trattato
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 1 tazzina da caffè piena di brandy o cognac
  • 16g di lievito in polvere
  • 500g di farina 00
  • 250g (indicativamente) marmellata di arance
  • 250g (indicativamente) confettura di fragole

Esecuzione:
Mettete il burro tagliato  a tocchetti insieme allo zucchero, il tuorlo e la buccia di un limone NON trattato e iniziate a impastare. Aggiungete la tazzina di cognac o brandy e subito dopo la farina con il lievito incorporato. Impastate per formare la frolla, dividete il panetto in due parti, avvolgeteli in pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per un'ora. Prelevate due terzi di un panetto e con un mattarello stendete la base della crostata sopra un pezzo di carta forno che vi aiuterà a posizionarla poi nella teglia. Aggiustate i bordi, riempite la crostata con la marmellata o la confettura che preferite in quantità che più vi garba e completate la crostata o meglio la pasta Flora con la restante parte del panetto, fatto a cordone oppure steso col mattarello e tagliato a strisce.

Cuocete a forno prescaldato a 180°C per 40 minuti circa.



sabato 12 marzo 2016

La torta della nonna con pasta drolla

La torta della nonna senza glutine fatta da una greca... Tutto sommato non è uscita male a giudicare dal fatto che ho dovuto proprio sottrarre un pezzo per far la foto qui presente! Quindi provatela, ve la consiglio!

Ingredienti:
  • 1 panetto di pasta drolla
  • 600ml di latte
  • 80gr di zucchero
  • 30gr amido di mais
  • 2 uova
  • pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino estratto di vaniglia o una bustina di vanillina
  • burro e farina di riso per la tortiera,  amido di mais per stendere la pasta
  • pinoli
  • zucchero a velo

Esecuzione:
Preparate il panetto di pasta drolla, usando per aromatizzarlo la scorza grattugiata di un limone non trattato. Dividete il panetto in due parti, una più grande che servirà per la base e una più piccola che servirà per la copertura, avvolgete i panetti in pellicola da cucina e lasciateli riposare in frigo.

Nel frattempo mettete in un pentolino il latte freddo, lo zucchero, l'amido di mais e il pizzico di sale e mescolate con la frusta a mano per fa sciogliere l'amido di mais. Mettete sul fornello a fuoco moderato continuando a mescolare, finché non diventi una crema. Abbassate il fuoco al minimo e continuate per qualche minuto ancora. Lasciate sfreddare la crema mescolando spesso in modo che non si formi la crosta in superficie. Quando è tiepida versate l'estratto di vaniglia o vanillina e mischiando bene incorporate 2 uova.

Prendete una tortiera pirofila in vetro o porcellana, (io ho usato quella per le crostate di 28 cm) imburratela e infarinatela con farina di riso, ma dimenticatevi di riuscire a togliere la torta da lì una volta cotta! Si tratta di pasta drolla (imbranata) vi ricordate? Quindi la vostra torta sarà delicata da trasferire ad un altro piatto di portata. Sarà presentata, per forza, nella sua pirofila. Usate la carta forno per posizionare i dischi di pasta drolla sulla tortiera. Con un mattarello stendete il primo panetto sopra la carta forno, aiutandovi con un po' di amido di mais. Fatte un respiro profondo e trasferite la pasta spianata su la tortiera, alzando la carta forno e capovolgendo sopra la pirofila. Fatte aderire bene sugli angoli e tagliate i bordi che avanzano. Se si stacca qualche pezzettino rimediate riattaccandolo, a fine opera non si vedrà!

Versate sopra la crema, stendete il secondo panetto e coprite la torta. Siate decisi nelle mosse perché se vi capita che metà impasto copra la torta e l'altro metà no vi tocca inventare come coprirla! Chiudete i bordi con una leggera pressione. Mettete un po' di pinoli in una tazzina e aggiungete un goccio d'acqua per bagnarli, in modo che non si bruciano subito al forno. Con un coltello appuntito bucate la superficie della torta e cospargetela coi pinoli umidi.

Mettete a forno convenzionale prescaldato a 180°C e dopo 20 minuti controllate che non si stiamo bruciando i pinoli. Se si sono già colorati copritela con un foglio di alluminio e se occorre togliete il calore da sopra spegnendo il grill. Lasciate altri 20-25 minuti e poi toglietela. Una volta fredda, spolverate con zucchero a velo.

Con l'impasto di pasta drolla avanzato dai bordi tagliati formate delle palline, schiacciatele e infornatele per 10-15 minuti. Oltre la torta mi sono usciti anche 4 biscottini per il tè!

venerdì 11 marzo 2016

Pasta drolla, non frolla!



E' la mia pasta frolla senza glutine, come da me adeguata nelle quantità, gli ingredienti e il modo di lavorazione. La uso per biscotti e in tutte le preparazioni che prevedono pasta frolla, ma poiché rimane molto friabile mi sembra un po' drolla (drollo in sardo è una persona imbranata.)
 

Ingredienti: 
  • 200gr burro 
  • 160gr zucchero 
  • 2 uova 
  • buccia d'arancia, limone o vanillina 
  • una bustina lievito senza glutine  
  • 500gr farina di riso 
  • 1 cucchiaiata di amido di mais se serve
Esecuzione:
Con le fruste elettriche lavorate lo zucchero con il burro ammorbidito, finché non raddoppia quasi il volume. Aggiungete le uova e il profumo scelto e continuate per qualche minuto ancora. Togliete le fruste e continuate con la mano. Aggiungete il lievito setacciato e la farina di riso e impastate. Se le vostre uova erano grandi può essere che dovete aggiungere un cucchiaiata di amido di mais. Formate con l'impasto una palla, avvolgetela in pellicola per alimenti e lasciatela riposare per un oretta in frigo. Prima di lavorarla lasciate che si ammorbidisca un po' prendendo temperatura ambiente.   
Cuoce a 175°C-180°C