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domenica 6 febbraio 2022

Torta con mascarpone e gocce di caffè - torta tiramisù


Una torta che ti lascia in bocca il sapore di tiramisù! Torta con mascarpone e gocce di caffè è una torta che non esiste nel web, semplicemente perché l'ho ideata ieri, e precisamente ho ideato come fare le gocce di caffè!
Ovviamente valgono sempre le parole del mio maestro (unico) dell'elementari "non illudetevi mai di aver fatto un pensiero che nessuno abbia fatto prima di voi. L'originalità sta nel coraggio di esprimerlo, di metterlo all'opera, non nel averlo pensato."

Il mio (quasi) dodicenne l'ha assaggiata e ha detto: "mamma, questa è una torta che i figli dei nipoti dei miei nipoti mangeranno abitualmente e diranno che l'ha inventata una loro bis-bisnonna!" E io gongolo da ieri!
Volevo una torta tiramisù ma non un tiramisù fatto a torta. Gli ingredienti ci sono tutti e specialmente il mascarpone di ottima qualità prodotto dalla Stuffer. Anche il marsala c'è che ormai è entrato, per i miei gusti, a far parte del sapore classico del tanto amato dolce.



Ingredienti:

  • 3 uova
  • pizzico di sale
  • 180 g di zucchero
  • 250 g di mascarpone Stuffer
  • 40 ml di marsala
  • 220 g di farina di riso
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 10 g di amido di mais
  • 20 g di caffè solubile
  • burro e farina di riso per la teglia
  • cacao zuccherato per spolverare


Esecuzione:


Per prima cosa preparate quelle che saranno le vostre gocce di caffè: setacciate abbondante caffè solubile (io ho setacciato una confezione) facendolo passare delicatamente da uno scolapasta, in modo da raccogliere i grumi più grossi.
Una volta ottenuta la quantità desiderata infarinate i grumi con 10 g di amido di mais, sempre delicatamente per non frantumarli.

Montate a neve fermissima i tre albumi con un pizzico di sale e lasciate da parte. 

In un altra bacinella montate lo zucchero con i tuorli e il marsala fino ad ottenere una cremina chiara e spumosa. Aggiungete il mascarpone e continuate  a lavorare con le fruste.
Mettete in due dosi la farina di riso setacciata insieme al lievito e poi con una spatola di silicone incorporate con movimenti lenti, dal basso verso l'alto, la metà degli albumi montati a neve fermissima e poi l'altra metà.
E' il momento di aggiungere le gocce di caffè, mischiando sempre delicatamente.

Versate in una tortiera piccola (io ho usato quelle monouso) imburrata e infarinata con farina di riso e cuocete a forno statico portato precedentemente a 180°C per circa 60 minuti. Dopo 30 minuti coprite la superficie con un pezzo di carta di alluminio e dopo 50 minuti dall'inizio della cottura fate la prova stecchino. Infilate uno stecchino fino al centro della torta. Se esce asciutto, la vostra torta è pronta! Lasciate ancora 10 minuti dentro, a forno spento e con lo sportello mezzo aperto. Poi sformate e lasciate sfreddare completamente sopra una griglia. Spolverate con cacao zuccherato e servite!



  

martedì 13 ottobre 2020

Torta di pere, noci e cioccolato

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Non è un crumble né una sbrisolona se pur potrebbe assomigliare. Mi è piaciuta tanto la pasta leggermente salata di milopitakia e ho voluto provarla con pere, noci e cioccolato.
Il risultato è piaciuto tantissimo a noi che ha fatto sì che la torta di pere, noci e cioccolato meritasse un post sul blog, ma, la ricetta è piaciuta tantissimo anche alla redazione di un famoso portale di cucina, Spadellandia che mi ha chiesto di inserirla tra le loro proposte, nella sezione "Blog stellati". Con grande gioia, ovviamente ho accettato e ora la "torta di pere, noci e cioccolato" la trovate anche da loro, tra tante ricette accuratamente selezionate.
Adesso che ci penso, tutti i dolci improvvisati della mia nonna erano con pere, noci e cioccolato, dato che pere e noci erano prodotte da due magnifici alberi di suo possesso. Ha un po' della bontà dei ricordi della mia infanzia, questa torta!

Il primo lavoro della mia vita fu la raccolta di pere. Avevo da poco compiuto 4 anni quando mia nonna mi portò con se, nei frutteti, per 2 settimane. Ci si svegliava col buio e sulla fermata dell'autobus si aspettava un camioncino che passava a raccogliere in carrozza i braccianti agricoli. Non vi dico il fascino che aveva questo viaggiare attraverso l'albeggiare con l'aria frizzantina delle mattine settembrine, in un carrozza aperta. Solo chi ha fatto le raccolte di pere e di mele può capire il profumo che hanno quelle giornate.
All'inizio pensavano che io andassi per giocare seduta a fianco a mia nonna che lavorava, ma io mi annoiavo. Dopo aver riempito la pancia ci pere, dopo aver perlustrato più volte la zona, mi annoiavo. Cominciai a insistere che volevo anche io lavorare. Così, presto mi diedero un compito: foderare le cassette di legno con carta sui 4 lati e il fondo con uno strato di paglia di carta, dove le donne addette al riempimento, adagiavano con cura le pere. C'erano gli uomini arrampicati sulle scale che riempivano gli secchi e li svuotavano nel gran cumulo. Le donne che facevano una prima selezione e le altre che affinavano la selezione e riempivano le cassette. Presto scalai la classifica e passai prima a fare la selezione e poi addirittura a selezionare e posizionare sulle cassettine, ma questo dopo aver insistito e non poco.
Alla fine della raccolta mi diedero una banconota che oggi corrisponderebbe a 50 euro. Con nonna avevo fatto tante raccolte autunnali: mele, pere, castagne, olive. Delle raccolte di mele ricordo solo il profumo e una coperta che nonna metteva per terra e delimitava il mio spazio d'azione. Avevo 1, 2, 3 anni... Così anche per le altre raccolte, zero ricordi. Ma quella di pere oh sì che la ricordo... 
Andiamo a fare questa torta di pere, noci e cioccolato, dai!

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Ingredienti:
Per la pasta:

  • 70 g di olio di semi
  • 90 g di succo d'arancia (o spremuta)
  • 2 g di sale (mezzo cucchiaino non colmo)
  • 8 g di zucchero (due cucchiaini)
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 250 g di farina 00 (o se volete farla senza glutine 250 g di farina senza glutine + un uovo)
Per il ripieno
  • 450 g di pere pesate al netto dagli scarti
  • mezza stecca di vaniglia
  • 70 g di zucchero
  • 50 g di noci
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Esecuzione:

Impastate a mano tutti gli ingredienti per la pasta. Avvolgeteli in una pellicola alimentare e lasciateli riposare per il tempo che occorre per preparare il ripieno.
Pulite le pere e tagliateli a dadini. Aggiungete lo zucchero e lasciatele cuocere in una padella antiaderente. Incidete la stecca di vaniglia, raccogliete con la punta del coltello i semi che si trovano dentro e uniteli alle pere. 
Appena sarà evaporato il succo che avranno rilasciato durante la cottura e gli zuccheri inizieranno a caramellarsi (poco, non molto), spegnete e lasciate sfreddare. 
Dividete l'impasto in due parti e stendete la prima metà in una teglia da 22 cm. Non c'è bisogno né di usare carta forno, né di imburrare la teglia. L'impasto ha abbastanza olio per non attaccarsi.
Dopo aver steso l'impasto distribuite la gocce di cioccolato, i cubetti di pere e sopra le noci spezzettate grossolanamente. Dalla seconda parte di impasto staccate pezzettini piccoli e distribuiteli su tutta la superficie.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C per 25-30 minuti. 
Lasciate sfreddare e capovolgete la torta di pere, noci e cioccolato in un piatto e poi in un altro ancora per farla tornare dal verso giusto. 
Potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo o accompagnarla da panna vegetale già zuccherata, montata.
Facile, semplice, buona.

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.


venerdì 12 giugno 2020

Zuppa inglese senza glutine

Zuppa inglese senza glutine in perfetto equilibrio di consistenze e sapori.

Zuppa inglese. Assaggiata secoli fa, ma preparata che era una schifezza. Una brodaglia rossa, marrone e giallo paglierino... Povera donna, aveva fatto del suo meglio per attirare  le attenzioni di colui che compiva gli anni quella sera. Le donne innamorate sono capaci di cose straordinarie e quella zuppa inglese era straordinariamente brodosa, tanto da lasciare il segno. Ancor oggi, colui che compiva gli anni quella sera, la ricorda e ride teneramente. Io non gliel'ho mai preparata per rispetto. Volevo che la sua zuppa inglese rimanesse l'unica preparata per lui. Ma la verità è che mi sono sempre detta: "vuoi vedere che faccio pure io un'altra brodaglia... meglio lasciare perdere."
E invece no! Dopo anni di periodiche richieste, mi sono decisa e l'ho preparata. A modo mio per scacciare lo spauracchio della brodaglia ed è uscita sublime. Equilibrio perfetto tra le consistenze e i sapori eppure senza glutine! Vi/mi (le) lascio la ricetta... non sia mai che decida di rifarla...


Zuppa inglese senza glutine in perfetto equilibrio di consistenze e sapori.
 
Ingredienti per 10 -12 porzioni
Per la base
  • 4 tuorli
  • 4 albumi montati a neve
  • pizzico di sale
  • scorza di limone non trattato
  • 120 g di zucchero
  • 80 g farina di riso
  • 40 g amido di mais
  • 1 dose di crema pasticcera, dosi e procedura facile QUI
  • liquore Alchermes
  • 170 g di cioccolato fondente al 55%
  • 120 g di latte
Zuppa inglese senza glutine in perfetto equilibrio tra consistenza  e sapori.

Procedimento: 

Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Continuate a lavorare con le fruste elettriche in media velocità aggiungendo poco a poco lo zucchero, fino a formare il compo
sto delle meringhe, cioè un composto lucido, spumoso che quando alzate le fruste si formi un ciuffo.
Aggiungete la uno per volta i tuorli e amalgamate con l'aiuto di una spatola di silicone, con movimenti lenti dal basso verso l'alto. Incorporate la buccia di limone e la farina di riso setacciata insieme all'amido di mais. Spendete il composto sulla placca da forno foderata da carta oleata, cospargete la superficie con un po' di zucchero semolato e cuocete in forno statico a 220°C per 8 minuti.
Lasciate raffreddare la base e con un coppapasta di diametro leggermente più piccolo del diametro dei bicchieri dove intendete comporre la vostra zuppa inglese tagliate due dischi per ogni bicchiere.

Preparate la crema pasticcera col modo facile descritto QUI e lasciatela raffreddare.

A bagnomaria scaldate il latte e aggiungete il cioccolato tagliato a pezzi o tritato con un coltello e fatelo sciogliere completamente.

Componete i bicchieri come nelle foto, bagnate bene con 3 cucchiaiate di Alchermes ogni disco di base savoiarda e a piacere spolverate la superficie con cacao amaro.

Per i bicchieri dei bambini potete usare sciroppo di amarene diluito, o succo di melograno al posto dell'Alchermes.


Zuppa inglese senza glutine in perfetto equilibrio tra consistenza  e sapori.

 

mercoledì 6 maggio 2020

Torta Nocciola


Torta senza lattosio e senza glutine con nocciole e gocce di cioccolato


Una ancora torta per colazione e merende. La ricetta è di Apriti Sesamo ma la base è la tradizionale ricetta della Karidopita, ovvero torta di noci. Una tradizionale torta sciroppata della cucina di monte Pelio. Solo che ho sostituito le noci con le nocciole potenziando il gusto con gocce di cioccolato. Lo zucchero invece che farlo sciroppo e aggiungerlo dopo l'ho aggiunto dentro ed eccola! Particolare e molto buona per chi ama le nocciole e il cioccolato. Non contiene lattosio e se sostituite il pangrattato con quello senza glutine è ottima anche per chi è intollerante al glutine. Ve la lascio. chi sa che qualcuno non se ne innamora della sua morbidezza! 

Torta senza lattosio e senza glutine con nocciole e gocce di cioccolato
Torta senza lattosio e senza glutine con nocciole e gocce di cioccolato

Ingredienti:
  • 300 g di nocciole tostate
  • 10 uova
  • 160 g di zucchero
  • 70 g di pangrattato (senza glutine se si è intolleranti)
  • 1 tazza da caffè cognac o brandy (60 g)
  • mezza bacca di vaniglia
  • 60 g di gocce di cioccolato fondente (io avevo scaglie)
  • 10 g di lievito in polvere
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaiate di zucchero a velo
  • 1 cucchiaiata di cacao amaro in polvere

Torta senza lattosio e senza glutine con nocciole e gocce di cioccolato

Procedimento:


Tritate le nocciole finemente lasciando una piccola parte (a piacere) a grana più grossa. In un recipiente mischiate nocciole, pangrattato e lievito.
Separate gli albumi dai tuorli. Aggiungete un pizzico di sale agli albumi e montateli a neve fermissima. Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa e più chiara dal colore iniziale. Aggiungete a filo il cognac o brandy e i semi di mezza bacca di vaniglia (o la vanillina).
Ai tuorli incorporate le polveri (nocciole, pangrattato, lievito) e poi aggiungete in due o tre dosi gli albumi montati a neve, amalgamando con movimenti lenti dal basso verso all'alto.
all'ultimo aggiungete le gocce di cioccolato.
Versate in una teglia da 28 cm precedentemente ingrassata (con margarina se vi preme mantenere l'assenza di lattosio o burro se non ci sono problemi) e infarinata (con farina di riso per la versione senza glutine).
Cuocete a forno statico, precedentemente portato a 180°C, per 40 minuti.
Togliete dalla teglia e lasciate raffreddare sopra una griglia.
Mischiate due cucchiaiate di zucchero a velo con una cucchiaiata di cacao amaro in polvere e cospargete la superficie.
Non vi resta che gustarvela!

Torta senza lattosio e senza glutine con nocciole e gocce di cioccolato



martedì 7 aprile 2020

Farinata o Cecina con feta


Sarà stato un sacrilegio? Sarà stato un attimo di follia? Ho aggiunto alla farinata genovese la feta greca. Adorando la farina di ceci, essendo intollerante al glutine e preparando spesso per i miei bimbi la Kasiopita, ricetta tradizionale greca ricca di formaggio feta, il passo della contaminazione della Cecina o Farinata genovese è stato breve. Cosa vi devo dire... una goduria appena sfornata ma anche il giorno dopo tagliata a pezzi e grigliata, accompagnando insalate per fare un pasto completo o per togliersi lo sfizio di un aperitivo. Non vedo l'ora di prepararla ai miei amici Genovesi! Succederà prima o poi. Restiamo fiduciosi. Intanto vi passo la ricetta della farinata, con Feta Stuffer che avevo in frigo dall'ultimo rifornimento, e mi coccolo con un pezzo che raggruppa elementi i quali riescono a nutrirmi pure l'anima: feta greca preparata nei miei luoghi di nascita e importata da una azienda che stimo per qualità e genuinità, ricetta di un luogo pieno di fascino e amici preziosi, farina di ceci che non fa a botte con le mie intolleranze!

  
Ingredienti:

Procedimento:

Mischiate la farina di ceci con l'acqua e lasciate riposare per 4 o più ore, mischiando ogni tanto e raccogliendo l'eventuale schiuma formata in superficie.
Aggiungete il sale, 20 g di olio extravergine d'oliva e la feta che precedentemente avrete lavato, asciugato tamponando con della carta da cucina e sbriciolato.
Il una teglia bassa e larga (la mia è di 36 cm di diametro, quindi potete usate anche quella in dotazione del vostro forno) versate 60 g di olio d'oliva extravergine, date una mescolata al composto, rovesciatelo in teglia, sistemate meglio qualche pezzo di formaggio e cuocete in forno ventilato portato precedentemente alla massima temperatura per 15-20 minuti, fino a doratura desiderata. Posizionate la teglia nella parte bassa del forno.
Per quanto riguarda alla presenza del olio extravergine d'oliva nella farinata, la dritta che mi ha dato l'amico genovese e che giro a voi era "non lesinare, deve friggere!"


martedì 25 febbraio 2020

Fritole di Paola


No, non sono fritole veneziane, né castagnole. Sicuramente sono delle frittelle di Carnevale ma Paola di Trieste le ha chiamate fritole e così passano nelle ricette di casa mia come "Fritole di Paola".
Mi hanno conquistata subito, leggendo solo gli ingredienti e l'assaggio poi ha confermato la validità della ricetta.
Paola è una amica virtuale. Una di quelle che, scorrendo sui social vedi un post che avresti potuto scrivere tu e invece l'ha scritto lei! Una che mi ha trovato suoi social e ha deciso che merito la sua benevolenza. Una mamma, una nonna (giovane), una donna che ha lavorato e a saputo far fronte alle avversità della vita. Una che stimo insomma.  Avrete capito ora mai che io le ricette le scelgo per trasporto affettivo... Le sue frittelle di Carnevale, o meglio "Fritole" come le ha chiamate, mi hanno ricordato un po' gli arrubiolus, frittelle al formaggio su ricetta sarda e un po' le fritole veneziane delle quali sono ghiotta. L'unica cosa che ho cambiato dalla ricetta di Paola è stata la farina, per venire incontro alle mie intolleranze alimentari e ottenere un dolcetto senza glutine.


Ingredienti:

  • 2 uova
  • 60 g di zucchero
  • 250 g di ricotta (io di pecora)
  • pizzico di sale
  • scorza di limone
  • 1 fialetta di rum (io non ne avevo e ho messo 6 g di grappa)
  • mezza bustina di lievito in polvere
  • 100 g di farina 00 (io ho usato 100 g di farina di riso e 20 g di fecola di patate)
  • 50 g di uva passa
  • una tazzina di marsala 
  • olio per friggere
  • zucchero per rifinire

Procedimento:

Mettete l'uva passa in ammollo.
Mettete la ricotta su 4-5 strati di carta da cucina per asciugarla bene e poi passatela da un setaccio a maglie strette.
Con una frusta lavorate le uova, lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di limone. Aggiungete la grappa e la ricotta setacciata. Incorporate la farina e il lievito. (Se avete messo 6 g di grappa, aggiungete 20 g di fecola. Se invece avete optato per la fialetta di rum, vanno bene i 100 g di farina soltanto.)
Scolate l'uva passa, asciugatela tamponandola con carta da cucina e aggiungetela nel impasto che risulta morbido come un formaggio spalmabile.
Scaldate bene l'olio, senza portarlo al punto di fumo. Bagnatevi le mani e poche per volta formate le palline mettendole direttamente nel olio bollente facendo attenzione a non fare gocciolare acqua dentro. Fate cuocere a fuoco basso fino a doratura desiderata, aiutando le fritole a girarsi nel olio per dorarsi da tutte le parti. Lasciate per un minuto su carta da cucina e poi passatele allo zucchero semolato.





domenica 9 febbraio 2020

Torta di mele caramellate


Si è sempre alla ricerca della torta di mele perfetta. Questa lo potrebbe essere! La ricetta di questa torta di mele caramellate 'ho presa dalla pagina Facebook della bravissima Marcella, "I sapori dei ricordi - ricette toscane" dove puntualmente lei, con una ricetta riesce a far affiorare il sapore di un ricordo anche in me! Questa torta di mele caramellate mi ha subito ricordato quella che faceva mia mamma che per me resta la torta di mele per eccellenza. L'unica aggiunta che ho fatto è stata la cannella. Ho diminuito lo zucchero ma lo diminuirei ancora di 20 grammi mettendo 60 g nel impasto e 80 per il caramello. È una torta molto facile e veloce da preparare e prevedo che a casa mia sarà spesso a tavola... Eccovi la ricetta: 


Ingredienti:
per una tortiera da 20-22 cm

  • 2-3 mele
  • 160 g di zucchero (80 g per l'impasto e 80 g per il caramello)
  • 100 g di burro
  • 2 uova
  • 100 g di farina 00 (io ho usato 80 g di farina di riso e 20 g di amido di patate e quindi la mia è pure senza glutine)
  • 8 g di lievito in polvere
  • cannella in polvere




Procedimento:

Sottraete dagli ingredienti un po' di burro e imburrate la tortiera. Spolverate di farina solo il bordo.
Pulite le mele e tagliatele a dadini e mettetele nella tortiera. Spolveratele con cannella.

Sciogliete 80 g dello zucchero in una padella antiaderente, lasciatelo caramellare senza imbrunirsi troppo e versatelo sopra le mele.
Il una ciotola lavorate con le fruste il resto dello zucchero con il burro ammorbidito fino a montarlo. Unite uno per volta le uova a temperatura ambiente e poi la farina col lievito.
Versate l'impasto sopra le mele, spendetelo delicatamente e infornate a 180°C gradi per 30-40 minuti. (dopo i primi 30 minuti fate la prova stecchino. Infilate uno stecchino di legno che deve uscire asciutto e non con impasto attaccato sopra.) Capovolgete sopra una grata e fate raffreddare.

La vostra torta di mele caramellate è pronta! (La mia pure e adesso vado a gustarmi un pezzo.)





sabato 28 dicembre 2019

Karidato


Karidato è questo delizioso dolcetto cruccio dei bambini  degli anni '80 in Grecia o forse solo nella mia regione o nella mia città. Nel momento più social, ovvero le feste dei vari onomastici durante le quali le case venivano aperte ad amici e parenti e si passava pomeriggi e serate a fare il giro dei festeggiati facendo gli auguri, l'unica consolazione per i bambini trascinati in questa bolgia social erano i dolcetti che ad ogni casa di festeggiato venivano offerti. I migliori in ordine di gradimento erano la pasticceria francese in versione mignon o addirittura  il pezzo di torta (sempre di pasticceria francese e sempre comprati), i cioccolatini di qualità o i dolci tradizionali se la padrona di casa era virtuosa in cucina. Ma il vero pianto erano gli amaretti che i karidati. Καρύδι (pronunciato karidi) in greco vuol dire noce e il karidato era (ed è) un dolcetto di noci e cioccolato che si conserva bene per parecchi giorni, esattamente come gli amaretti, anche perché cioccolato a parte sono fatti nella stessa maniera.
Ho voluto rivivere l'ebbrezza di trovarmi nuovamente difronte ad un  karidato e vedere se faceva sempre lo stesso effetto. Beh, vi dirò che adesso mi sono piaciuti molto, tanto che ho già replicato la ricetta un paio di volte! Sono facili da preparare ma necessitano di noci e cioccolato di qualità. Eccovi la ricetta:


Ingredienti:

  • 300 g di noci
  • 30 g di cacao amaro
  • 2 albumi
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g di zucchero
  • mezza bacca di vaniglia
  • mezzo cucchiaino di cannella (facoltativo)
  • pochissima scorza d'arancia (facoltativa)
  • 100 g di cioccolato fondente al 55%
  • 40 g di panna fresca 


Esecuzione:

Mettete nel tritatutto le noci e polverizzatele. Aggiungete il cacao amaro e mischiate bene.
Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e continuando a montare aggiungete poco per volta lo zucchero, fino a formare una meringa (cruda ovviamente). Aggiungete i semi di mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina ed eventualmente cannella e scorza d'arancia se volete. Con una spatola di silicone e movimenti lenti dal basso verso l'alto incorporate le noci col cacao.
Bagnandovi le mani formate palline poco più grandi di una noce, schiacciatele leggermente e mettetele in una teglia foderata con carta da forno. Escono circa 40 palline, quindi avrete 20 dolcetti.

Cuocete in forno già caldo a 170°C se ventilato o a 180°C se statico per 12-15 minuti.
Scaldate bene la panna e aggiungete il cioccolato tritato col coltello. Lasciatelo sciogliere bene. Una volta che i vostri karidati sono freddi, distribuite una piccola quantità di cioccolato sulla metà dei karidati e lasciate che si rapprenda un pochino prima di appoggiare sopra un secondo karidato formando questi deliziosi alla fine dolcetti! Un po' come i baci di dama, solo che il karidato è completamente senza farina e quindi lo rende adatto anche che chi segue una alimentazione senza glutine e sostituendo la panna con latte senza lattosio facilmente adattabile anche per chi deve stare lactosfree!




lunedì 4 novembre 2019

Frittelle di zucca dolci


Uno sfizioso dolcetto senza pari! Le frittelle di zucca dolci sono di una bontà difficile da descrivere. Ricordano zeppole, ma con una marcia in più, la zucca e la semplicità nel prepararle! Croccanti fuori e morbide dentro, si preparano con pochi ingredienti e zero difficoltà. Niente uova, niente latte (e quindi senza lattosio) ricetta vegan ideata da Apriti Sesamo che ogni tanto da sfogo alle vocine di nonna che abitano dentro la sua mente e il suo cuore, oltre che nella memoria! Nonna diceva: se hai un pungo di farina e un po' di olio buono, fai miracoli! Prepara un po' di kourkouti (pastella) e vedi che meraviglia!
E così, in modo semplice sono nate queste frittelle di zucca dolci che possono essere gustate anche da chi soffre di intolleranza al lattosio o semplicemente da chi segue una linea vegan nella sua alimentazione. Ma il fatto che siano senza uova e senza latte è semplicemente perché sono buone così, non le serviva null'altro.
Sono mostruosamente buone a quanto pare, dato che gli scout hanno gradito durante la festa per Halloween. Ma anche a casa ci siamo dati dentro alla grande!

La zucca prescelta è la varietà Marina di Chioggia (che vedete in foto) che rimane dolce, compatta e poco acquosa. Se optate per un'alta varietà, potete diminuire un poco l'aggiunta d'acqua. Dovete avere una pastella non molto liquida, ma questo lo vedrete dopo che gettate nell'olio la prima cucchiaiata di pastella, Se si apre, aggiungete un po' di farina. Se rimane compatta e si gonfia è perfetta! 



Ingredienti:
  • 220 g di zucca varietà Marina di Chioggia 
  • 2 g di sale
  • 200 ml di acqua
  • 20 ml di brandy
  • scorza di limone non trattato
  • 100 g di farina 00
  • 5 g di lievito in polvere
  • olio per friggere
  • miele, noci e cannella a piacere
  • oppure zucchero


Esecuzione:


Grattugiate la zucca dalla parte fine della grattugia. Aggiungete il sale, il brandy, cognac o rum (con la cottura l'alcool andrà via), la farina e il lievito. Mischiate per formare una pastella da poter prendere a cucchiaiate. Se avete optato per una zucca diversa, più acquosa, riducete la quantità di acqua aggiunta.
Appena l'olio è caldo. (fuoco allegro, medio-alto) gettate a cucchiaiate. Appena le frittelle di zucca salgono a galla (a volte bisogna aiutarle staccandole dal fondo, toccandole leggermente con la schiumarola), capovolgetele e lasciatele dorare bene.
Toglietele, appoggiatele su carta da cucina per qualche minuto, per perdere l'olio in eccesso e poi conditele come più vi piace! Ci sta bene lo zucchero oppure in filo di miele, noci e spolveratina di cannella. (Sono buone anche senza nulla.) Calde sono croccanti fuori e morbidissime dentro, ma anche fredde sono molto, ma molto buone!



sabato 19 ottobre 2019

Torta alla Mont Blanc


Ottobre per me è pieno di date da festeggiare! Il maritino che compie gli anni, il nostro rapporto pure, la nostra famiglia anche. Insomma, un dolce dietro all'altro, una torta dopo l'altra si cresce! Quest'anno abbiamo festeggiato con una torta alla Mont Blanc che ha fatto furore ed è stata replicata. Facilissima da fare e nuova di zecca come preparazione dato che la ricetta, indovinate un po' di chi è: di Apriti Sesamo ovviamente! Alla Mont Blanc perché gli ingredienti sono presa a poco gli stessi del famoso dolce. Ho preparato un pan di Spagna con purea di castagne al posto della farina, bagnato con sciroppo al rum scuro e farcito con una ganache di cioccolato fondente. Tutti sapori forti, avvolti dalla delicatezza della panna montata che faceva contrasto creando come risultato un connubio perfetto.
Per il pan di Spagna ho usato la dose per tortiera da 22 cm, poi ho allungato la mano e ho preso quella da 26 cm, ottenendo ovviamente un pan di Spagna più basso, ma se la volete farla più altina, non fate le cose distrattamente come faccio io, pigliate la tortiera da 22 cm.
Dimenticavo: la torta alla Mont Blanc è perfetta per chi soffre di intolleranze alimentari in quanto priva di glutine e se scegliete un cioccolato fondente senza lattosio, va bene anche per chi deve essere lactosefree!


Ingredienti:

Per il pan di Spagna
  • 5 uova
  • 150 g di zucchero
  • 150 g  purea di castagne
  • 20 g amido di mais
  • 1 pizzico di sale
Per la bagna:
  • 200 ml di acqua
  • 100 g di zucchero
  • 50 ml di rum scuro
Per la ganache
  • 250 g di cioccolato fondente al 55% minimo
  • 250 ml di panna vegetale già zuccherata
Per finire
  • 250 ml panna vegetale già zuccherata

Esecuzione

Per il pan di Spagna:
Incidete circa 300 g di castagne e fatele bollire per 40 minuti in acqua leggermente salata. Spelatele, prelevate 150 g e tritateli con il tritatutto oppure passando le castagne bollite da un passa-verdure.
Separate i tuorli dagli albumi, aggiungete un pizzico di sale agli albumi  e montateli a neve fermissima.
In un altro recipiente montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una cremina spumosa. Aggiungete la purea di castagne e l'amido di mais. 

Con una spatola di silicone o un mestolo in legno e con movimenti lenti dal basso verso l'alto incorporate gli albumi montati facendo attenzione di non smontarli.
Rovesciate in una tortiera foderata con carta da forno, livellate con attenzione e cuocete a 180°C in forno statico scaldato precedentemente per 35 minuti. Spegnete, lasciate il vostro pan di Spagna dentro con lo sportello semiaperto per altri 20 minuti.


Per la bagna:
Fate bollire l'acqua e lo zucchero per 3 minuti. Se volte che la bagna sia analcolica ma che abbia comunque il profumo di rum, inserite il rum mentre lo sciroppo sta bollendo e spegnete.In questo modo l'alcool evaporerà. Se invece volete proprio una bagna al rum, aspettate che lo sciroppo si raffreddi completamente e solo allora aggiungere il rum.
In ogni caso lasciate raffreddare per bene prima di bagnare il vostro pan di Spagna che avrete tagliato a metà.


Per la farcitura:
Prepariamo una ganache al cioccolato fondente morbida e fluida che ci permette di stenderla facilmente. Scaldate bene la panna senza tuttavia portarla in ebollizione e aggiungete il cioccolato tritato finemente con un coltello. Con una forchetta amalgamate delicatamente.
Posizionate un pezzo di pan di Spagna al piatto di portata o vassoio che sia, e bagnatelo con la metà quantità della bagna al rum. Usate un cerchio se disponete di uno, per ottenere una maggiore regolarità.
Rovesciate i due terzi della ganache al cioccolato, livellate e posizionate il secondo pezzo di pan di Spagna. Bagnatelo e rovesciate il resto della ganache.



Per finire:
Montate bene la panna, mentre la torta si riposa in frigo, togliete il cerchio e usando una sac a poche rifinite la torta alla Mont Blanc come nelle foto o come più vi piace.



 

giovedì 20 giugno 2019

Sbriciolata crema di nocciole e amarene


A casa volevano la sbriciolata e allora l'ho fatta con crema di nocciole e amarene ma per un peccato di gola non potevo che servirla alla greca, cioè con dell'ottimo gelato! Vizio dei greci di estremizzare i piaceri... lo fanno ormai da anni, servire torte e dolci tradizionali abbinando una porzione di gelato affianco o sopra. Per la mia sbriciolata con crema di nocciole e amarene ho scelto il gelato alla crema con riccioli di cioccolato bianco ma andava bene anche un fior di latte e avrete un ottimo dessert da proporre a fine pasto o di pomeriggio durante la pausa caffè.
Ho realizzato la frolla senza glutine per chi è intollerante, usando la farina di riso. Ovviamente i celiaci devono controllare che ne sia privo anche tutto il resto degli ingredienti; crema di nocciole e gelato.
Le amarene le potete trovare pronte da comprare, oppure farle voi. La ricetta la trovate QUI ma in quel caso dovete prima denocciolarle usando un apposito snocciolatore che si usa per le olive o le ciliege.



Ingredienti:

  • 500 g farina di riso
  • 80 g di zucchero
  • 2 g di sale
  • buccia di un limone non trattato
  • 2 tuorli
  • 2 uova
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 400 g di crema di nocciole 
  • 50 amarene sciroppate denocciolate 


Esecuzione:

Mettete un una spianatoia la farina insieme allo zucchero e il pizzico di sale e la buccia di limone, fate un cratere e aggiungete le uova e i tuorli. Impastate un po' con le punta delle dita e aggiungete il burro tagliato a dadini a temperatura ambiente. Appena avrete formato un impasto omogeneo formate una palla, avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare per un'ora in frigo.
In una teglia da 30 cm  di diametro stendete con la mano la metà del impasto cercando di dare lo stesso spessore in tutta la base
Non serve ungere la teglia perché la quantità di burro contenuta nella frolla farà in modo che non si attacchi in malo modo, ma potete comunque utilizzare carta forno o imburrare la teglia se preferite, sottraendo un po' di burro dagli ingredienti, prima di impastare.
Stendente la vostra crema di nocciole preferita in modo omogeneo e posizionate sopra le amarene che avrete precedentemente fate sgocciolare dallo sciroppo. Coprite la superficie della crostata sbriciolando o grattugiando sopra l'altra metà dell'impasto.  

Mettete la crostata sbriciolata nella posizione più bassa subito dopo la mezza altezza, a 170°C in forno ventilato (o 180°C se statico)  precedentemente portato a temperatura per 30- 35 minuti, fino a doratura desiderata.
Servite con gelato alla crema o fior di latte (io crema con riccioli di cioccolato bianco).