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domenica 18 ottobre 2020

Coniglio skordato

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.

No, non è uno strumento a corde, né un ricordo caduto nel oblio. "Skordato" significa letteralmente "agliato" cioè che abbia molto aglio. Σκόρδο (skordo in greco) è l'aglio. È una ricetta per la carne di coniglio brasato all' aglio che troverete in mille varianti, nelle varie parti della Grecia, ma tutte, caratterizzate da una importante presenza di aglio e olio extravergine d'oliva così come dalla cottura lenta. Una testa d'aglio intera per coniglio. Le indicazioni che ho avuto sono state queste: "metti una testa d'aglio per coniglio, schiacciata, a fettine, a spicchi interi, in camicia, come vuoi, ma mettila. Abbondante olio extravergine d'oliva, i profumi tutti, un limone e un bicchiere d'acqua, sale e pepe." Adesso, per quanto una intera testa d'aglio mi ha sempre fatto paura, devo ammettere che coniglio skordato è di una squisitezza unica, sia per la presenza di aglio che per la particolare cottura che gli da l'abbondanza di olio extravergine d'oliva. I profumi tutti "alloro, rosmarino, timo e origano" è l'unica ricetta dove li uso tutti assieme, ma hanno il loro perché. Troverete la ricetta sia con limone che con aceto o vino, diluito nel bicchiere d'acqua, ma quando è con limone, non è coniglio lemonato, ovvero con forte la presenza del limone. Per quello servirebbe il succo di 2-3 limoni. Coniglio lemonato è una ricetta che faremo un'alta volta. Entrambi comunque si servono accompagnati da riso pilaf o patate fritte per i più piccoli, formando un piatto unico.

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.

Ingredienti:

  • 1200 g circa di carne di coniglio a pezzi
  • 1 testa di aglio
  • 120 g di olio d'oliva extravergine
  • 12 g di sale
  • pepe bianco a piacere
  • 2 foglie di alloro
  • un ramoscello di rosmarino
  • mezzo cucchiaino di origano
  • mezzo cucchiaino di timo
  • succo di un limone
  • un bicchiere di acqua

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.


Procedimento:

Lavate e asciugate i pezzi  di coniglio. Usate una pentola larga e dotata di coperchio, in modo che i pezzi di carne stiano adagiati singolarmente e non uno sopra l'altro. Mettete l'olio a scaldare e rosolate la carne. Aggiungete gli spicchi d'aglio, anche interi se non avete voglia di sminuzzarli o se vi intimidisce la grande quantità, rosolate qualche minuto anche loro e unite i profumi. Salate, pepate e aggiungete il succo di un limone diluito in un bicchiere d'acqua. Coprite, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per 40-50 minuti. A metà cottura potete aggiugere un goccio d'acqua ancora, se serve.

Per il riso pilaf:
Utilizzate riso basmati che è molto adatto per questo metodo di cottura: in una pentola mettete 4 tazze da latte di acqua, 1 cucchiaiata d'olio d'oliva extravergine, 1 cucchiaiata di succo di limone e 1 cucchiaino di sale e portate in ebollizione. Aggiungete 2 tazze da latte (quelle più grandi delle tazza da tè, per intenderci) di riso basmati che precedentemente avrete messo in un colino a maglie fitte e avrete lavato sotto l'acqua corrente, mischiate e lasciate cuocere per 10 minuti a pentola scoperta e fuoco basso. Dopo i 10 minuti, mischiate, spegnete il fuoco, coprite e lasciate riposare per altri 10 minuti. Trascorso tale tempo, togliete il coperchio, sgranate il riso con una forchetta e pronto a servire! Mettete sul piatto e condite col sugo del coniglio skordato.

Un brasato di coniglio all'aglio. Ricetta della cucina greca. Piatto unico.


 




martedì 13 ottobre 2020

Torta di pere, noci e cioccolato

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Non è un crumble né una sbrisolona se pur potrebbe assomigliare. Mi è piaciuta tanto la pasta leggermente salata di milopitakia e ho voluto provarla con pere, noci e cioccolato.
Il risultato è piaciuto tantissimo a noi che ha fatto sì che la torta di pere, noci e cioccolato meritasse un post sul blog, ma, la ricetta è piaciuta tantissimo anche alla redazione di un famoso portale di cucina, Spadellandia che mi ha chiesto di inserirla tra le loro proposte, nella sezione "Blog stellati". Con grande gioia, ovviamente ho accettato e ora la "torta di pere, noci e cioccolato" la trovate anche da loro, tra tante ricette accuratamente selezionate.
Adesso che ci penso, tutti i dolci improvvisati della mia nonna erano con pere, noci e cioccolato, dato che pere e noci erano prodotte da due magnifici alberi di suo possesso. Ha un po' della bontà dei ricordi della mia infanzia, questa torta!

Il primo lavoro della mia vita fu la raccolta di pere. Avevo da poco compiuto 4 anni quando mia nonna mi portò con se, nei frutteti, per 2 settimane. Ci si svegliava col buio e sulla fermata dell'autobus si aspettava un camioncino che passava a raccogliere in carrozza i braccianti agricoli. Non vi dico il fascino che aveva questo viaggiare attraverso l'albeggiare con l'aria frizzantina delle mattine settembrine, in un carrozza aperta. Solo chi ha fatto le raccolte di pere e di mele può capire il profumo che hanno quelle giornate.
All'inizio pensavano che io andassi per giocare seduta a fianco a mia nonna che lavorava, ma io mi annoiavo. Dopo aver riempito la pancia ci pere, dopo aver perlustrato più volte la zona, mi annoiavo. Cominciai a insistere che volevo anche io lavorare. Così, presto mi diedero un compito: foderare le cassette di legno con carta sui 4 lati e il fondo con uno strato di paglia di carta, dove le donne addette al riempimento, adagiavano con cura le pere. C'erano gli uomini arrampicati sulle scale che riempivano gli secchi e li svuotavano nel gran cumulo. Le donne che facevano una prima selezione e le altre che affinavano la selezione e riempivano le cassette. Presto scalai la classifica e passai prima a fare la selezione e poi addirittura a selezionare e posizionare sulle cassettine, ma questo dopo aver insistito e non poco.
Alla fine della raccolta mi diedero una banconota che oggi corrisponderebbe a 50 euro. Con nonna avevo fatto tante raccolte autunnali: mele, pere, castagne, olive. Delle raccolte di mele ricordo solo il profumo e una coperta che nonna metteva per terra e delimitava il mio spazio d'azione. Avevo 1, 2, 3 anni... Così anche per le altre raccolte, zero ricordi. Ma quella di pere oh sì che la ricordo... 
Andiamo a fare questa torta di pere, noci e cioccolato, dai!

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Ingredienti:
Per la pasta:

  • 70 g di olio di semi
  • 90 g di succo d'arancia (o spremuta)
  • 2 g di sale (mezzo cucchiaino non colmo)
  • 8 g di zucchero (due cucchiaini)
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 250 g di farina 00 (o se volete farla senza glutine 250 g di farina senza glutine + un uovo)
Per il ripieno
  • 450 g di pere pesate al netto dagli scarti
  • mezza stecca di vaniglia
  • 70 g di zucchero
  • 50 g di noci
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Esecuzione:

Impastate a mano tutti gli ingredienti per la pasta. Avvolgeteli in una pellicola alimentare e lasciateli riposare per il tempo che occorre per preparare il ripieno.
Pulite le pere e tagliateli a dadini. Aggiungete lo zucchero e lasciatele cuocere in una padella antiaderente. Incidete la stecca di vaniglia, raccogliete con la punta del coltello i semi che si trovano dentro e uniteli alle pere. 
Appena sarà evaporato il succo che avranno rilasciato durante la cottura e gli zuccheri inizieranno a caramellarsi (poco, non molto), spegnete e lasciate sfreddare. 
Dividete l'impasto in due parti e stendete la prima metà in una teglia da 22 cm. Non c'è bisogno né di usare carta forno, né di imburrare la teglia. L'impasto ha abbastanza olio per non attaccarsi.
Dopo aver steso l'impasto distribuite la gocce di cioccolato, i cubetti di pere e sopra le noci spezzettate grossolanamente. Dalla seconda parte di impasto staccate pezzettini piccoli e distribuiteli su tutta la superficie.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C per 25-30 minuti. 
Lasciate sfreddare e capovolgete la torta di pere, noci e cioccolato in un piatto e poi in un altro ancora per farla tornare dal verso giusto. 
Potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo o accompagnarla da panna vegetale già zuccherata, montata.
Facile, semplice, buona.

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.


mercoledì 7 ottobre 2020

Milopitakia - mezzelune con mele e noci

Golosa merenda al profumo di mele, noci e cannella. Ricetta vegan


Il tempo delle mele è arrivato ma noi le mele le trasformiamo ancora in sapori d'infanzia. Milopitakia,  ovvero, mezzelune ripiene di mele e noci. Questa è una ricetta che non facevo da più di 20 anni, forse 25. Mele cotte, con noci e cannella avvolte da una pasta particolare che vi verrà voglia di mangiare anche senza ripieno. Ottime merende da portare a scuola o per accompagnare una tazza di tè caldo. Una ricetta veramente facile e veloce da realizzare. Milopitakia hanno molte ricette e piccole variazioni e personalizzazioni con uva passa, o senza, con cognac o senza, con latte nell'impasto o senza. Questa è la versione che si usa nei periodi di "digiuno" ovvero astensione dal consumo di prodotti di origine animale. Niente, latte, burro e uova quindi. Versione vegan possiamo dire e di conseguenza senza lattosio. Con la dose che vi do escono 16 pezzi grandi, che i miei figli portano a scuola come merenda, ma se gli dovete preparare per accompagnare il tè potete farli più piccoli.
Andiamo alla ricetta:

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan
Ingredienti:
Per la pasta

  • 140 g di olio di semi
  • 180 g di succo d'arancia (spremuta o succo già pronto. Io avevo arance rosse, ma la prossima volta compro succo di mele)
  • 4 g di sale (1 cucchiaino non colmo)
  • 16 g di zucchero (4 cucchiaini non colmi)
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 500 g di farina 00
Per il ripieno
  • 350 g di mela pesata al netto
  • 100 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 g di noci
  • 30 g di pangrattato
Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan

Procedimento:

In una bacinella impastate gli ingredienti per la pasta fino a formare un impasto omogeneo e morbido. Copritelo con pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.
Pulite le mele, tagliatele a dadini piccoli e mettetele in una padella antiaderente insieme alla zucchero. Fattele cuocere per 5-6 minuti circa.
Aggiungete il pangrattato, la cannella e le noci tritate grossolanamente.
Dividete l'impasto in 16 palline e una per volta spianatele, riempitela con una cucchiaiata di ripieno, piegatela e sigillate la chiusura premendola con i lembi di una forchetta.
Bucherellate delicatamente ogni mezzaluna e cuocete per circa 20 minuti a 170°C a forno ventilato, portato precedentemente a temperatura.

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan


sabato 19 settembre 2020

I peperoni friggitelli nella cucina greca

Ricette con peperoni friggitelli

I peperoni friggitelli ci hanno accompagnato sfiziosamente durante tutto il periodo estivo e ora stanno concludendo il loro ciclo vegetativo.  Nella cucina greca gli abbiamo visti in:
ma anche semplicemente fritti, come il loro nome comanda. Queste sono le ricette della cucina greca dove tradizionalmente troverete i friggitelli, ma i greci un peperone friggitello tagliato a rondelle, amano metterlo dappertutto!Anche nella pizza americana condita con salsa di pomodoro, formaggi, bacon, funghi e peperoni, chiamata pizza "ap'ola" che vuol dire pizza che abbia "di tutto". I peperoni friggitelli, fritti, sono spesso presenti nella varietà di stuzzichini che accompagnare un bicchiere di birra o di vino. I friggitelli in Grecia  hanno la residenza nella lista spesa estiva. Non mancano mai dal frigo.
Qui vi lascio le dritte per gustarli come se foste in vacanza in terra ellenica e vi arrivassero sul tavolino coperto con tovaglia di carta in riva al mare: fritti!

Ricette con peperoni friggitelli

Ingredienti:
  • peperoni friggitelli
  • olio d'oliva extra vergine
  • eventualmente olio per friggere se non usate l'extravergine
  • sale
  • aceto di vino rosso
Ricette con peperoni friggitelli

Procedimento:

Lavate i friggitelli e asciugateli bene.Eliminate parte del picciolo in caso fosse troppo lungo avendo comunque la premura di lasciarne una parte.  In una padella mettete un po' di olio a scaldare (la cucina greca tradizionale conosce solo olio extravergine d'oliva, anche per le fritture) e friggete i peperoni a fuoco medio, girandoli da tutti i lati. Servono pochi minuti. 
Mettete su un piatto di portata e salateli leggermente. Irrorateli con aceto di vino rosso a seconda dei vostri gusti e conditeli con abbondante olio d'oliva extravergine a crudo.
Se accompagnano un aperitivo potete caricare un po' di più sul aceto che limita l'effetto dell'alcool e stimola l'appetito. 
Potete servire i peperoni friggitelli anche su bruschette inumidite con l'olio e l'aceto del condimento.

Ricette con peperoni friggitelli



domenica 13 settembre 2020

Pita greca per gyros, ricetta originale

La ricetta originale del pane greco pita


Della pita greca, spesso confusa col pane arabo, vi avevo parlato  QUI dandovi la ricetta originale e il modo di preparazione per ottenere una pita greca autentica da servire farcita di gyros o spiedini, mangiata in purezza come pane o per degustare le infinite salse (o insalate come le si chiama) che si servono tra gli antipasti: melitzanosalata di monte Athos, tzatziki, tirokafteri, melitzanosalata di Costantinopoli.
Come tante ricette della cucina greca, anche la ricetta del pane pita ha due versioni: con latte o senza, in mondo che possa essere consumato anche durante i periodi di astensione dal consumo di alimenti di origine animale. Versione vegan quindi!
Ma quali sono le caratteristiche che deve avere questo prodotto di panificazione uguale per la forma tonda a prodotti di panificazione di molti altri paesi?
La ricetta originale della pita greca prevede un equilibrio assoluto tra sale e zucchero. Stessa quantità di entrambi. Potete mettere meno o potete mettere di più ma entrambi nella stessa misura. La pita è piatta, lievitata ma non gonfia e profuma di buon olio d'oliva extravergine. Si taglia a spicchi e si condisce con sale, origano, timo, olio a crudo, oppure si farcisce avvolgendo spiedini, gyros, patate fritte, pomodoro, tzatziki e fette di cipolle.

La ricetta originale del pane pita, cucina greca
Ingredienti:
per 6 pite
  • 320 g di farina W260
  • 3 g di lievito di birra secco (6 g se lievito fresco)
  • 5 g di sale
  • 5 g di zucchero
  • 210 g di acqua tiepida
  • 60 g circa di olio d'oliva extravergine

La ricetta originale del pane pita, cucina greca

Procedimento:


Setacciate la farina in un recipiente, formate in mezzo un cratere e aggiungete lo zucchero, il lievito e due cucchiaiate di acqua tiepida. Mischiate per un minuto per sciogliere il lievito. 
Aggiungete il resto dell'acqua e il sale e impastate per 10 - 15 minuti circa, fino a incordare l'impasto, ovvero fino a che l'impasto si stacchi facilmente dai bordi e si comporti come un'unica massa.
Oleate un recipiente mettete dentro l'impasto, coprite con pellicola alimentare e lasciate in luogo caldo (lo si può coprire con una coperta per esempio)  a lievitare per 3 ore.
Su una superficie impermeabile (banco di cucina, tagliere, tavolo in laminato lucido, pezzo di granito) mettete un poco di olio e rovesciate l'impasto. Con le mani oleate e con movimenti delicati, formate un cordone e dividetelo in 6 pezzi. Con ogni pezzo formate una pallina e arrotolatela usando un pezzo di superficie non oleato. Ogni pallina va oleata e lasciata riposare per 10 minuti.
Con un mattarello piccolo spianate le palline formando una pita ben oleata di diametro di 20 cm circa.
Coi lembi di una forchetta bucherellate bene la pita e mettetela a cuocere in una padella antiaderente a fuoco medio per 5-6 minuti circa, girando ogni 2-3 minuti.
Appena tolte dal fuoco copritele con un pezzo di carta da forno e un panno da cucina che non abbia odore di ammorbidente o detersivo.
Le pite possono essere consumate subito, oppure surgelate e decongelate spalmandole di olio d'oliva extravergine e mettendole a scaldare sulla griglia sopra il carbone, sulla piastra o semplicemente su una padella antiaderente.

Se vi servono anche le ricette  di gyros, souvlaki e tzatziki, eccole qui:

La ricetta originale del pane pita, cucina greca

domenica 6 settembre 2020

Keftedes spetzofai

Polpette, peperoni e sugo. Ricetta della cucina greca.

Keftedes in greco sono le polpette. Spetzofai è un tipico piatto della mia zona, preparato con pochissimi ingredienti e molto velocemente. Praticamente si prepara con salsiccia, peperoni e pomodoro. (Trovate la ricetta QUI)  Capita però delle volte trovarlo preparato con le polpette al posto della salsiccia. Versione più da comfort food che da piatto sfizioso. 

Anche se lo spetzofai nasce come piatto piccante, lo spetzofai di keftedes di solito non lo è. Forse perché le polpette sono molto amate dai bambini... Comunque sia, la scarpetta è d'obbligo da grandi e piccini!
Lo spetzofai si fa con peperoni friggitelli e si prepara in un tegame dal manico lungo in modo da poterlo gestire a distanza perché schizza e va saltato. Quello di keftedes invece, per non disfare le polpette a volte lo si mette al forno. Ha un po' di passaggi in più ma vi assicuro che esce un piatto da leccarsi i baffi (per chi ce li ha ovviamente, per gli altri vanno bene anche le dita).
 

Polpette, peperoni e sugo. Ricetta della cucina greca.
Ingredienti:
Per i keftedes (le polpette)

  • 500 g di carne di manzo macinata
  • 1 cipolla grattugiata
  • 2 cucchiaiate di prezzemolo tritato
  • un pizzico di origano (facoltativo)
  • 3 cucchiaiate di olio d'oliva extravergine
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di sale (5-7 g)
  • pepe nero
  • 1 tazzina da caffè pangrattato
  • 2 tazzine di acqua
Il resto degli ingredienti:
  • farina 00 per infarinare
  • olio per friggere
  • 500 di peperoni friggitelli
  • 80 g di olio d'oliva extravergine
  • 600 g polpa di pomodoro
  • 1 bicchiere d'acqua
  • 5 g di sale
Polpette, peperoni e sugo. Ricetta della cucina greca.

Procedimento:

In una bacinella impastate (questo è il verbo che si usa in Grecia) tutti gli ingredienti che servono per i keftedes. Non è un caso che si usa il verbo impastare perché non si tratta di un semplice mischiare gli ingredienti, ma incorporali proprio con movimenti simili a quelli per impastare il pane, fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.
Coprite e lasciate riposare in frigo per minimo un ora.
Formate le palline e passatele dalla farina 00. Quando avrete finito con tutte le polpette, riprendete la prima, schiacciatela leggermente perché i keftedes hanno appunto una forma schiacciata e ripassatela dalla farina.
In una padella larga mettete olio per friggere e friggete pochi keftedes per volta, per 2-3 minuti per lato e poi mettetele su carta da cucina per farle asciugare dal olio di frittura.
Lavate e asciugare bene i friggitelli e se sono molto grandi, come i miei, tagliateli a pezzi e privateli dei semi. Se sono teneri non serve, anzi sotto il picciolo è la loro parte più gustosa.
Mettete il una padella 80 g di olio d'oliva extravergine e per qualche minuto friggete leggermente i peperoni. Ovviamente senza portare al punto del fumo l'olio! Appena i peperoni sono un po' ammorbiditi, aggiungete la polpa di pomodoro, diluite con un bicchiere d'acqua e il sale.
A questo punto ci sono due strade che si possono percorrere. O posizionate i keftedes direttamente in padella, facendo spazio tra i peperoni, in modo che stiano in mezzo e non sopra, coprite con un coperchio e lasciate andare per una ventina di minuti, oppure mettete i keftedes in una teglia, copriteli con la salsa di peperoni e lasciate cuocere a 200°C per una ventina di minuti al forno. A voi la scelta!
Io vi auguro buon appetito e felice scarpetta!

Polpette, peperoni e sugo. Ricetta della cucina greca.


domenica 30 agosto 2020

Curcuma e miele

 

Super food alleato della nostra salute. Come prendersi cura della propria salute.

Curcuma e miele. Un'accoppiata vincente. E se mettessimo insieme anche lo zenzero? Partiamo dall'inizio però di questa storia mia col miele...
Dopo anni e anni di prediche da parte di mio padre sulle proprietà benefiche del miele che io detestavo (l'unica risposta al suono di "latte e miele" era "Bleah!"), all'improvviso ho cominciato a cercarlo. Una tazza di latte e miele che da piccola era solo un fastidioso vociferare di mio papà contro il latte con cacao e zucchero che a me piaceva, è diventata una coccola quando volevo il suo conforto. Quando avevo voglia di andare al letto con il sottofondo rassicurante del suo russare dalla stanza a fianco ma ormai ero grande ed ero a casa mia, bastava un po' di latte caldo e miele dei millefiori di monte Pelio e lui c'era. Quando dopo trent'anni ha visto in due vasi da 1 kg, comprati per le provviste invernali, che la sua opera di conversione al consumo di miele aveva dato i suoi frutti ne fu felice, anzi, felicissimo. Il giorno dopo mi si presentò con un baratollo di curcuma in polvere! "Da mettere nel miele e consumare un cucchiaino al giorno!" disse con l'aria di prescrizione medica.
La verità è che nella mia famiglia abbiamo lunga tradizione della automedicazione che consiste in una serie d misure preventive dei quali erbe officinali e alimenti mirati ne fanno parte. La capostipite era la bis nonna che gestì il suo stato di salute fino a 97 anni in modo eccellente, ma anche nonna non era da meno.
Sapete qual'è uno dei mali della nostra epoca? L'espropriazione della salute. La tua salute è affare dei medici, dei ricercatori, delle case farmaceutiche, del ministro della Sanità, dei farmacisti, dei nutrizionisti! Di tutti fuorché di te che sei considerato incompetente, ignorante e pericoloso. L'espropriazione della salute è il primo passo perché la tua salute vacilli. Ma non temere saranno altri che la dovranno gestire. Non dico che gli strumenti non servano, per carità. Dico solo che dovrebbero rimanere tali.
Mai come quest'anno, aspettiamo con l'ansia dell'incognita un autunno di influenze, senza tuttavia fare nulla per essere parte attiva. Vax, NoVax, iperangosciati contro negazionisti, coscienti e incoscienti, destra e sinistra (come contraposizione, non come schieramenti politici.) E in mezzo? In mezzo il nostro stato di salute che non ci appartiene più. Come pecore stipate fuori dal mattatoio del tempo, aspettiamo quel che succederà.
L'estate e specialmente Agosto era un tempo il mese di preparazione per l'inverno a 360°. Non solo conserve di pomodoro, raccolte ed essiccazioni e verdure sottolio,  ma tutta una serie di meccanismi messi in atto per rafforzare il sistema immunitario, quello sconosciuto... Momento di grande ricarica di vitamine ed energie oltre che provviste. Ad Agosto si parla di mietitura, di trebbiatura e ci dimentichiamo che anche gli apicoltori hanno raccolto tantissime varietà di miele da mettere a disposizione della nostra salute, perché proprio di questo si tratta! Ma anche a Settembre siamo in tempo di prenderci cura di noi ed essere parte attiva.
Curcuma e miele sono ottimi alleati del sistema immunitario, del nostro sistema immunitario, ricordiamocelo che è nostro. Non sto ad elencarvi le proprietà antibiotiche, antiossidanti e antinfiammatorie ecc della curcumina e del miele né a darvi posologia e tempi di guarigione dai raffreddori. Curcuma e miele ve lo propongo esattamente così come è stato proposto a me, ovvero come un super food da aggiungere ad un atteggiamento di vita: io mi prendo cura di me.
Il miele cercatelo di agricoltura bio e in diretto rapporto con l'apicoltore. La curcuma la trovate in polvere (e lo zenzero pure, anche se io ho voluto utilizzarlo fresco). Le dosi della miscela possono essere variabili e a seconda dei gusti. Il consumo dettato sempre dal buon senso (anche quello perso per strada in molti casi, ma lo si può sempre ricercare, riconquistare ad affinare). La natura ci propone la stagionalità. Cogliamo il suggerimento. Di tutto fate un uso stagionale, a cicli. Così anche con la curcuma e il miele. A periodi inseriteli nella vostra alimentazione e ascoltando sempre le risposte del vostro corpo.

Super food alleato della nostra salute. Come prendersi cura della propria salute.

Ingredienti:
  • 500 g di miele
  • 15 g di curcuma in polvere (2 cucchiaiate)
  • 5 g di zenzero fresco grattugiato (oppure secco in polvere)
Super food alleato della nostra salute. Come prendersi cura della propria salute.

Procedimento:

Spelate un pezzettino di zenzero e grattugiate una piccola quantità fino a quanto il vostro palato regge la sua piccantezza. Io metto circa 5 grammi ma voi potete mettere anche di più o di meno. Mischiate energicamente miele curcuma e zenzero con una forchetta asciutta, (non tuffate mai nel miele cucchiai, coltelli o forchette con acqua perché si guasta). Lasciate riposare. In superficie si formerà una leggera schiuma è lo zenzero grattugiato che affiora. Mischiate prima dell'uso.

Super food alleato della nostra salute. Come prendersi cura della propria salute.

Proposte di usi:

  • a colazione con pane tostato e fettine di avocado
  • con yogurt greco e noci
  • in una tazza di latte o tè verde
  • da aggiungere in insalate fresche agrodolci  assieme a olio e aceto
  • per marinature di carne
  • per condire verdure grigliate sempre con olio e aceto
  • per addolcire la macedonia di frutta
  • per glassare e lucidare una torta appena sfornata

Super food alleato della nostra salute. Come prendersi cura della propria salute.