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lunedì 25 ottobre 2021

Salame di cioccolato ricetta greca

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

Il salame di cioccolato o mosaico ha un non so cosa di polpette. Crea la stessa dipendenza, ha una ricetta per casa ma è sempre troppo buono per resistergli. Ovviamente il migliore era quello di nonna, con noci, cognac, cioccolato e pere (ricetta che trovate QUI) ma anche questo, su ricetta che mi ha dato zia Anna non era male. L'abbiamo fatto fuori con grande piacere! Zia da sempre, ogni volta che ci incontriamo mi passa una ricetta. Di famiglia, di famiglia dei vicini, delle sue rimembranze? Mistero. Le segna su foglietti e poi non si ricorda se l'ha copiata da qualche parte, se gliel'hanno data o se l'ha inventata di sana pianta. Zia passa ormai gran parte della sua giornata davanti alla tv per motivi di salute, quindi può essere che l'abbia presa da qualche trasmissione greca. Ho cercato nel web ma non sono risalita all'autore della ricetta, caso mai ci fosse uno. Fatto sta che tahini, miele e cacao sono un connubio perfetto per i palati greci, adoperato da sempre spalmato su pane per addolcire la crescita dei fanciulli. Gli ultimi anni si trova anche in commercio in crema spalmabile già pronta, ma prepararla a casa non ci vuole niente, provatela!

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

 Ingredienti:

  • 150 g di tahini
  • 50 g di miele
  • 100 g di zucchero di canna
  • 400 g di yogurt greco
  • 40 g di cacao amaro
  • 2 cucchiaiate di cognac o brandy
  • 50 g di noci
  • 225 g di biscotti tipo oro Saiwa

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

Procedimento:

In un recipiente mischiate il tahini col miele, il cognac e il cacao amaro. Aggiungete lo yogurt e lo zucchero. Quando sarà tutto ben amalgamato incorporate le noci e i biscotti spezzettati. Arrotolate l'impasto diviso in due parti (escono due rotoli) con carta forno e mettetelo in freezer per 2 ore. Eccolo pronto in vostro salame di cioccolato preparato con una delle tante ricette greche.

Salame di cioccolato senza burro e senza uova. Ricetta greca.

 

domenica 27 dicembre 2020

Karidato

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac

È la seconda ricetta che troverete sul mio blog col nome Karidato, ma tant'è che anche questa fatta di noci si chiama esattamente con lo stesso nome. la prima la trovate QUI. Questa invece è ancora più facile, essendo senza cottura, ma vediamo di cosa si tratta.
Karidato è una piccola pallina di noci, cognac, cacao e profumi di Natale che fa parte della mia infanzia. Un dolcetto per i grandi perché per la presenza importante di cognac non è adatto ma neppure piace ai bambini. Però vederli e sentirne il profumo mi piaceva eccome quando li preparava mia mamma e li assaggiava cercando di capire se erano usciti buoni quanto quelli di nonna. Dolcetti poveri che si facevano per recuperare le noci che restavano sui vassoi dopo aver preparato melomakarona e per poter utilizzare lo sciroppo di miele che avanzava (sempre dai melomakarona). Pensavo li facesse solo mia nonna, invece ho trovato la stessa ricetta anche su altre zone della Grecia. In vecchiaia inoltrata quando mia sorella chiese alla nonna di dettarle un po' di ricette, le ha raccontato la ricetta del karidato con biscotti al posto del pangrattato. Io però che un paio di volte l'ho fatta sia con mamma che con nonna (ancor prima che mia sorella nascesse), so di certo che metteva il pangrattato. Probabile che abbia voluto tramandarla "evoluta", liberata da quel marchio di povertà che denominava l'uso del pangrattato. Io ve la scrivo con pangrattato, poi fate un po' come meglio vi viene.
Di solito per le ricette tradizionali che mi sono state tramandate misurate in pizzichi, un pugno di, mezza tazzina e cucchiaiate faccio un lavoro certosino di riprodurle misurando il tutto e passarvele con pesi e misure esatte. Questa invece voglio passarvela così, come nasce, a occhio, a gusto, a sentimento come dicono. Metteteci le mani e giocate. Impastate, assaggiate e trovate il vostro personale equilibrio tra i sapori. Ogni tanto ci sta. Senza timori, per chi non si ritiene capace in cucina. Si tratta di giocare ogni tanto e da bambini eravamo tutti capaci a farlo.
Dai, giochiamo! 

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac
Ingredienti:

  • noci tritate grossolanamente
  • pangrattato
  • cannella
  • un pizzico di chiodi di garofano in polvere 
  • miele
  • cognac o brandy
  • eventualmente acqua
  • cacao amaro in polvere
  • zucchero
Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac
Procedimento:

Mischiate le noci tritate grossolanamente col pangrattato, la cannella, il cacao (di solito abbondante in modo che escano scuretti), e un pizzico di chiodi di garofano in polvere. Aggiungete miele (o sciroppo di miele avanzato da altre preparazioni), bagnate con abbondante cognac o brandy e se serve aggiungete un poco di acqua. Non fate il contrario, ovvero più acqua e poco cognac. Sono dei dolci che si mantengono a lungo fuori frigo e la presenza del cognac li aiuta a conservarsi bene, oltre che a darli il loro sapore caratteristico.  Dovete ottenere un impasto omogeneo e non troppo duro. Lasciatelo riposare un pochino affinché i liquidi vengano assorbiti bene dal pangrattato. Assaggiate e se serve correggete di miele (non fateli molto dolci perché vanno passati nello zucchero) e di morbidezza aggiungendo magari un altro goccio di cognac o di acqua se preferite.
Formate delle palline, passatele dallo zucchero semolato e lasciatele asciugare.
Sono dolcetti che non contengono uova, latte o burro e possono mantenersi molto bene a lungo, chiusi in una scatola di latta, per avere qualcosa da offrire a chi passa per un saluto nei giorni di festa ma anche oltre.

Dolcetti vegani, ricetta tradizionale della cucina greca. Noci, cacao, cannella, cognac




giovedì 12 novembre 2020

Filetti di merluzzo croccanti

Filetti di merluzzo croccanti, senza glutine, ricetta al forno

Super croccanti fuori e morbidi dentro. I filetti di merluzzo croccanti, anzi, croccantissimi, si preparano in pochissimo tempo e fanno concorrenza alle migliori marche di bastoncini di pesce. Pochi ingredienti, poco tempo e fatica per un risultato ottimo. Potete abbinarli con patatosalata (insalata di patate greca, con patate bollite, olio d'oliva extravergine, limone, sale, origano, cipolla e prezzemolo) oppure con l'insalata che preferite. L'impanatura non contiene uovo. Uovo e pesce è un abbinamento che non faccio mai, in quanto può dare sintomi di intossicazione alimentare come risposta allergica alla combinazione di questi due elementi. (Avvertimento di un allergologo tanti anni fa, trasgredito mangiando un sublime tramezzino con tonno e uova e testando immediatamente le conseguenze.)
L'impanatura semplice, di due soli ingredienti: corn flakes tritati e parmigiano grattugiato che sciogliendosi lega l'impanatura e da al merluzzo un profumo che ricorda le sogliole al burro e parmigiano. Credo sia la ricetta più breve e sfiziosa che si possa fare coi filetti di merluzzo. Ai miei figli piacciono molto anche accompagnati da una cucchiaiata di maionese.

Filetti di merluzzo croccanti, senza glutine, ricetta al forno


Ingredienti:

  • 600 g di filetti di merluzzo
  • 100 g di corn flakes tritati finemente
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 3 cucchiaiate di acqua
  • 3 g di sale
  • olio d'oliva extravergine
Filetti di merluzzo croccanti, senza glutine, ricetta al forno


Procedimento:

Tritate i corn flakes e mischiateli con il parmigiano. Salate i filetti di merluzzo decongelati e inumiditeli con 3 cucchiaiate di acqua. Impanateli con la polvere di corn flakes e parmigiano e adagiateli su una teglia dove avrete messo un pezzo di carta da forno e un filo d'olio. Aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva anche sopra e infornate a temperatura massima (con ventilazione se è disponibile)  per 8 minuti. 
Se vi avanza impanatura, mischiate pochissimo parmigiano ancora, buttate tutto su una padella antiaderente a fuoco basso e fate una granella da aggiungere sopra un insalatina per aumentare la sfiziosità.


Filetti di merluzzo croccanti, senza glutine, ricetta al forno



mercoledì 7 ottobre 2020

Milopitakia - mezzelune con mele e noci

Golosa merenda al profumo di mele, noci e cannella. Ricetta vegan


Il tempo delle mele è arrivato ma noi le mele le trasformiamo ancora in sapori d'infanzia. Milopitakia,  ovvero, mezzelune ripiene di mele e noci. Questa è una ricetta che non facevo da più di 20 anni, forse 25. Mele cotte, con noci e cannella avvolte da una pasta particolare che vi verrà voglia di mangiare anche senza ripieno. Ottime merende da portare a scuola o per accompagnare una tazza di tè caldo. Una ricetta veramente facile e veloce da realizzare. Milopitakia hanno molte ricette e piccole variazioni e personalizzazioni con uva passa, o senza, con cognac o senza, con latte nell'impasto o senza. Questa è la versione che si usa nei periodi di "digiuno" ovvero astensione dal consumo di prodotti di origine animale. Niente, latte, burro e uova quindi. Versione vegan possiamo dire e di conseguenza senza lattosio. Con la dose che vi do escono 16 pezzi grandi, che i miei figli portano a scuola come merenda, ma se gli dovete preparare per accompagnare il tè potete farli più piccoli.
Andiamo alla ricetta:

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan
Ingredienti:
Per la pasta

  • 140 g di olio di semi
  • 180 g di succo d'arancia (spremuta o succo già pronto. Io avevo arance rosse, ma la prossima volta compro succo di mele)
  • 4 g di sale (1 cucchiaino non colmo)
  • 16 g di zucchero (4 cucchiaini non colmi)
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 500 g di farina 00
Per il ripieno
  • 350 g di mela pesata al netto
  • 100 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 g di noci
  • 30 g di pangrattato
Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan

Procedimento:

In una bacinella impastate gli ingredienti per la pasta fino a formare un impasto omogeneo e morbido. Copritelo con pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.
Pulite le mele, tagliatele a dadini piccoli e mettetele in una padella antiaderente insieme alla zucchero. Fattele cuocere per 5-6 minuti circa.
Aggiungete il pangrattato, la cannella e le noci tritate grossolanamente.
Dividete l'impasto in 16 palline e una per volta spianatele, riempitela con una cucchiaiata di ripieno, piegatela e sigillate la chiusura premendola con i lembi di una forchetta.
Bucherellate delicatamente ogni mezzaluna e cuocete per circa 20 minuti a 170°C a forno ventilato, portato precedentemente a temperatura.

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan


lunedì 4 novembre 2019

Frittelle di zucca dolci


Uno sfizioso dolcetto senza pari! Le frittelle di zucca dolci sono di una bontà difficile da descrivere. Ricordano zeppole, ma con una marcia in più, la zucca e la semplicità nel prepararle! Croccanti fuori e morbide dentro, si preparano con pochi ingredienti e zero difficoltà. Niente uova, niente latte (e quindi senza lattosio) ricetta vegan ideata da Apriti Sesamo che ogni tanto da sfogo alle vocine di nonna che abitano dentro la sua mente e il suo cuore, oltre che nella memoria! Nonna diceva: se hai un pungo di farina e un po' di olio buono, fai miracoli! Prepara un po' di kourkouti (pastella) e vedi che meraviglia!
E così, in modo semplice sono nate queste frittelle di zucca dolci che possono essere gustate anche da chi soffre di intolleranza al lattosio o semplicemente da chi segue una linea vegan nella sua alimentazione. Ma il fatto che siano senza uova e senza latte è semplicemente perché sono buone così, non le serviva null'altro.
Sono mostruosamente buone a quanto pare, dato che gli scout hanno gradito durante la festa per Halloween. Ma anche a casa ci siamo dati dentro alla grande!

La zucca prescelta è la varietà Marina di Chioggia (che vedete in foto) che rimane dolce, compatta e poco acquosa. Se optate per un'alta varietà, potete diminuire un poco l'aggiunta d'acqua. Dovete avere una pastella non molto liquida, ma questo lo vedrete dopo che gettate nell'olio la prima cucchiaiata di pastella, Se si apre, aggiungete un po' di farina. Se rimane compatta e si gonfia è perfetta! 



Ingredienti:
  • 220 g di zucca varietà Marina di Chioggia 
  • 2 g di sale
  • 200 ml di acqua
  • 20 ml di brandy
  • scorza di limone non trattato
  • 100 g di farina 00
  • 5 g di lievito in polvere
  • olio per friggere
  • miele, noci e cannella a piacere
  • oppure zucchero


Esecuzione:


Grattugiate la zucca dalla parte fine della grattugia. Aggiungete il sale, il brandy, cognac o rum (con la cottura l'alcool andrà via), la farina e il lievito. Mischiate per formare una pastella da poter prendere a cucchiaiate. Se avete optato per una zucca diversa, più acquosa, riducete la quantità di acqua aggiunta.
Appena l'olio è caldo. (fuoco allegro, medio-alto) gettate a cucchiaiate. Appena le frittelle di zucca salgono a galla (a volte bisogna aiutarle staccandole dal fondo, toccandole leggermente con la schiumarola), capovolgetele e lasciatele dorare bene.
Toglietele, appoggiatele su carta da cucina per qualche minuto, per perdere l'olio in eccesso e poi conditele come più vi piace! Ci sta bene lo zucchero oppure in filo di miele, noci e spolveratina di cannella. (Sono buone anche senza nulla.) Calde sono croccanti fuori e morbidissime dentro, ma anche fredde sono molto, ma molto buone!



mercoledì 3 ottobre 2018

La Reginella


Zucca, noci, curcuma, arancia. La Regina d'Autunno, la torta di zucca di Apriti Sesamo, fatta senza latte, burro e glutine, urgeva essere pure senza uova, nasce quindi La Reginella, completamente vegan ma poiché mi sono trovata senza farina di riso in dispensa, ho dovuto utilizzare farina 00. E' uscita una torta così buona alla quale non ho potuto resistere, andando contro la mia intolleranza al glutine. Provatela! Resta umida e molto saporita. Appena vi capita una zucca compatta e molto saporita, provatela! Vi lascio la ricetta.



Ingredienti:
  • 250gr di zucca
  • 100gr di noci tritate grossolanamente
  • 200gr di zucchero
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 80ml olio di semi
  • buccia d'arancia, non trattata, abbrustolita (di una arancia medio grande)
  • 1 tazzina da caffè cognac (o succo d'arancia se preferite)
  • 250gr farina 00 
  • 50gr amido di mais
  • 1 bustina di lievito in polvere

Esecuzione:

Togliete la buccia di un arancia non trattata senza togliere il bianco. Tritatela finemente con un coltello o la mezza luna e mettetela per qualche minuto in una padella antiaderente per abbrustolirla leggermente.

Mettete nel tritatutto le noci, tritatele grossolanamente e mettetele da parte. Poi metteteci  la zucca tagliata a cubetti e tritatela bene.

Aggiungete la cannella e la curcuma, l'olio e il succo d'arancia o il cognac e mescolate con un mestolo in legno. Continuate aggiungendo la farina, l'amido e il lievito setacciati. E infine aggiungete le noci e la buccia d'arancia abbrustolita (che io ho dimenticato). 

Rovesciate in una tortiera foderata da carta forno e infornate a forno ventilato prescaldato a 160°C gradi per 50 minuti (oppure a 175°C in forno statico sempre prescaldato).

Dopo tale tempo fatte la prova stecchino. Infilate uno stecchino che deve uscire pulito, senza impasto attaccato. La mia era pronta dopo 50 minuti ma credo che dipenda anche dalla succosità della zucca!


martedì 19 giugno 2018

Torta banana cocco


In questo periodo faccio colazione sotto il gelso e il pero, insieme a merli e uccelli di tutti i generi che vengono a dividere con me le more. Oggi però li ho traditi con questa tortina al profumo e sapore di banana e cocco, senza uova, senza burro, senza glutine. Ricetta di Apriti Sesamo che ogni tanto sperimenta. Buona devo dire. Non mi aspettavo mi piacesse così tanto. Ecco la ricetta per chi la volesse provare.



Ingredienti:


  • 300g di banane mature pesate senza buccia 
  • 160g di zucchero
  • 50g burro di cocco
  • 220ml latte di cocco
  • 30g farina di cocco
  • 50g amido di mais
  • 220g farina di riso
  • 1 bustina di lievito per dolci

Esecuzione:

Con le fruste elettriche lavorate le banane con lo zucchero fino a che si disfino completamente. aggiungete il burro di cocco, il latte (di cocco sempre) e la farina di cocco essiccato.
Incorporate la farina di riso setacciata insieme al lievito e l'amido di mais, versate a una tortiera foderata da carta forno e cuocete in forno statico prescaldato a 180°C per 35-40 minuti circa.



mercoledì 9 maggio 2018

Hortopita, spanakopita e tanta cucina greca


Voi conoscete la spanakopita, vero, la pita (torta) di spinaci greca che diventa sempre più amata anche in Italia? Ecco è arrivata l'ora di conoscere come prepararla in modo autentico, esattamente come da secoli si prepara in Grecia! Il capitolo "pita" (plurale "pites") è un capitolo molto grande nella cucina greca che affonda le sue radici nell'antichità. Pitta (originariamente con due t) significava una preparazione piatta, stesa. La parola ha perso una t ma il significato è rimasto intatto. Pita quindi può essere:
  • kreatopita (kreas+pita, torta di carne)
  • kotopita (kotopoulo+pita, torta di carne di pollo)
  • tyropita (tyri+pita, torta di formaggio)
  • spanakopita (spanaki+pita, torta di spinaci) e
  • spanakotiropita (spanaki+tyri+pita, torta di spinaci e formaggio)
  • kolokythopita (kolokythi+pita, torta di zucchine o zucca)
  • melitzanopita (melitzana+pita, torta di melanzane)
  • prassopita (prasso-pita, torta di porri)
  • piperopita (piperia+pita, torta di peperoni) e la regina, la più anchestrale la
  • hortopita (horto+pita, torta di erbe) come quella che vi presento oggi

Come avrete capito, ai greci oltre che in cucina piace giocare anche con le parole! Le pites nominate qui sopra sono tutte preparazioni tradizionali che piano piano vi presenterò sul blog. Ognuna con la sua doppia versione, ognuna con la sfogia più adatta, perché ciò che caratterizza una pita, non è solo il ripieno ma la scelta della versione, ovvero vegana o non vegana, la scelta delle sfoglie da usare tra pasta fillo, pasta fillo rustica, o semplicemente farina di mais.
Preparare una hortopita o una spanakopita con pasta fillo pronta, è facile. Gli ingredienti che vi propongo sono per una hortopita vegana ma sostituendo le erbe con spinaci, la procedure per una spanakopita vegana è la stessa! (Se non volte la versione vegana, aggiungere 2 uova e 200 grammi di formaggi feta ed è fatta.) Vediamo come:


Ingredienti:

  • 12 fogli di pasta fillo
  • 500g di spinaci
  • 500g di erbe selvatiche (cicoria, tarassaco o dente di leone, ortica, bietole selvatiche)
  • 4 cipollotti freschi
  • un mazzetto di aneto o finocchietto selvatico
  • 50g di riso (o pangrattato)
  • Olio d'oliva extravergine
  • sale 2 cucchiaini
  • pepe


Esecuzione:

Il riso o il pangrattato si usa per raccogliere eventuali liquidi delle verdure durante la cottura in modo che non attacchino la fillo facendola cuocere male e togliendole la croccantezza. A me piace di più usare il riso quindi:

mettete in ammollo in acqua fredda il riso, per minimo 20 minuti.
Pulite le verdure, lavatele e lasciatele scolare bene. Pulite i cipollotti. A piccoli mazzi tritate le verdure, l'aneto o il finocchietto e i cipollotti in una bacinella. Se prestate attenzione vedrete che ho scritto "tritate" e non "tagliate" perché bisogna proprio sminuzzare il più possibile.
Aggiungete nel trito due cucchiaini abbondanti di sale e impastate bene, in modo che pressione e sale facciano estrarre gran parte della clorofilla, praticando la "cottura a freddo" come diceva mia nonna...
Una volta che il volume del trito sarà diminuito restando quasi un terzo, mettete le verdure in un colino e  scolate bene premendo ulteriormente.
Scolate anche il riso, mettetelo in un piatto e con la mano frantumatelo il più possibile. Basta stringerlo nel pugno...
Mettete in un recipiente le verdure e il riso, pepate, oleate e mischiate bene.
Prendete un foglio di pasta fillo e spennellatelo con olio, poi sovrapponete un altro foglio e spennellatelo e così via fino a mettere 6 fogli uno sopra all'altro.



Prendete i fogli e posizionateli in una teglia, versate il ripieno e copriteli con altre tante foglie sovrapposte e spennellate in mezzo.
Spennellate anche la superficie della pita e tagliate a pezzi senza arrivare col coltello fino in fondo.
Infornate a forno statico prescaldato a 175° fino a doratura desiderata. Ci vorrà minimo 30-40 minuti.
Mettendo il forno a temperatura più alta la vostra pita si colorerà più velocemente ma non sarà cotta. Se invece raggiunge la doratura desiderata prima dei 30 minuti, copritela con un foglio di alluminio e proseguite la cottura, perché non la mettiamo al forno per dorarla ma per cuocerla!



domenica 14 maggio 2017

La leguminosa


Volevo provare a fare una torta con farina di ceci, senza latte, senza uova e senza burro come invece lo era quella che avevo fatta qui ed è diventata una delle mie preferite! La farina di ceci non contiene glutine, quindi può essere tranquillamente utilizzata da chi ha intolleranze o soffre di celiachia. E se togliessimo tutto? Praticamente una torta all'acqua alla quale ho aggiunto succo d'arancia e di limone e un goccio di brandy! Rimane compata ma molto gustosa e profumata. Ottima per accompagnare le mie tazze da tè, ma è piaciuta molto anche ai bambini che mi hanno chiesta di metterla come merenda per la ricreazione. La farina di ceci è più pesante della farina 00 ma grazie alla presenza di agrumi si è gonfiata bene anche senza l'aiuto di uova! E' uscita bella, tanto che mi è piaciuta fotografare questa torta leguminosa senza capovolgerla!

Ingredienti:
  • 200ml di acqua
  • 20ml di brandy, cognac o rum scuro
  • 180ml di spremuta filtrata d'arancia e di mezzo limone
  • 150gr di zucchero
  • 70ml olio di semi
  • 350g farina di ceci
  • 1 cucchiaino di cannella,
  • scorza d'arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci, senza glutine
  • pizzico di farina di riso per tortiera

Esecuzione:

 Filtrate il succo d'arancia e limone e unitelo all'acqua e allo zucchero. Lasciare riposare per una decina di minuti e dopo aggiungete il brandy, l'olio di semi, la scorza di un'arancia non trattata, la cannella e la farina di ceci. Lavorate bene non una frusta a mano. All'ultimo unite il lievito, rovesciate in una forma oleata e infarinata con farinadi riso e cuocete a forno prescaldato, a 180°C per 40 minuti circa. Fatte comunque la prova stecchino!


Va bene, adesso ve la presento spolverata di zucchero a velo e vi offro una fetta! Non confondetela con la mia torta limone e zenzero! Solo la forma è uguale per forza di cose! Questa è la mia Leguminosa! Eccola qua:






mercoledì 10 maggio 2017

Banana cake



Nel cestino della frutta mi sono rimaste due banane maculate come un ghepardo! Quelle che in piazza delle Erbe, a Padova, vendevano a metà prezzo col cartello "banane tigrate" ma che dopo la spesa ti infilavano due nella busta come regalo! Tigrate o ghepardate, nessuno le avrebbe mangiato queste due banane che avevo e mi dispiaceva buttarle! Ecco allora che è saltato fuori un banana cake, SENZA uova, SENZA lattosio e SENZA glutine! Un banana cake maculato come i frutti di partenza, facile da fare e molto saporito, tanto che è sparito in un attimo senza fare in tempo di preparare il tè o il caffè per accompagnarlo! Ovviamente se non avete intolleranze alimentari lo potete gustare lo stesso utilizzando magari la farina di grano 00 al posto della farina di riso, nella stessa quantità.


Ingredienti:

  • 150g di polpa banana molto matura
  • 120g zucchero
  • 60ml olio di semi
  • 20ml brandy (una cucchiaiata)
  • 20ml acqua (una cucchiaiata)
  • 20ml succo di limone (una cucchiaiata)
  • 180g farina di riso
  • 20g amido di mais
  • 8g lievito in polvere
  • 40g di gocce di cioccolato

 Esecuzione:
 

Con le fruste elettriche lavorate la polpa di banana con lo zucchero fino ad ottenere un frullato omogeneo.
Aggiungete a filo l'olio continuando a lavorare, poi i liquidi, brandy, acqua e succo di limone e infine la farina, l'amido di mais e il lievito. Mettete nell' impasto metà quantità delle gocce di cioccolato, amalgamate con una spatola a silicone e trasferite  inuna teglia d'alluminio piccola (quella per torte) foderata di carta, oppure oleata con olio di semi e infarinata.
Spargete sulla superficie il resto delle gocce di cioccolato e infornate a forno statico prescaldato a 180°C per 30 minuti circa.


 

venerdì 10 marzo 2017

Torta cioccolato e peperoncino




Ispirata dalla torta al acqua con cioccolato al latte mi viene voglia di provare a fare una torta all'acqua con cioccolato fondente questa volta, che oltre ad essere senza uova sia anche senza glutine. Voglio provare anche ad aggiungere un po' di aceto, come ho letto da qualche parte che fanno i tedeschi con la torta al cioccolato e mi viene pure l'idea di spezziarla al peperoncino! Ecco fatto, un classico del giorno di San Valentino: Torta cioccolato e peperoncino! Cosa volete che vi dica! Vuol dire che rifesteggiamo! D'altronde non si dice che il fuoco dell'amore fa tenuto sempre accesso? Mica posso aspettare un anno per provare a  fare la torta cioccolato e peperoncino! Festeggiamo di nuovo, che problema c'è!
Il contenuto di zucchero è basso perché a me piace abbinarla con confettura di pere o marmellata d'arancia e un bicchiere di latte, o con fragole e panna montata (aridaje con sta roba che sa proprio di  San Valentino!!!). Quindi se vi piace più dolce aumentate di 40g-60g la quantità di zucchero. Consistenza compata e cioccolatosa, profumo fondente e retrogusto piccante! Godetevela a colazione ma anche a merenda o dopo cena!




 Ingredienti:


  • 200g cioccolato fondente (io 75%)
  • 55ml latte
  • 100g di robiola o Philadelphia (io avevo ricotta di pecora)
  • 100g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di peperoncino
  • 50ml olio di semi
  • 190ml di acqua tiepida
  • 20ml di aceto di vino rosso
  • 200g di farinadi riso
  • 80g amido di mais
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • zucchero a velo per spolverare


Esecuzione:

Mettete il cioccolato a pezzettini dentro il latte e scioglietelo a temperatura bassa nel forno a microonde o a bagnomaria. Con una frusta a mano amalgamate bene finché risulti omogeneo.

In un altra ciotola mettete lo zucchero, la robiola o Philadelphia (o perché no, ricotta  di pecora), l'olio e il peperoncino e con la frusta amalgamate bene fino ad ottenere una crema senza grumi.Incorporate l'acqua tiepita insieme all'aceto Unite il cioccolato e la farina setaccita insieme al lievito e continuate ad amalgamare.

Rovesciate il composto in una teglia imburrata e infarinata, oppure foderata con carta forno, livellatelo con la spatola e cuocete in forno statico a 180°C per 40 minuti circa. Spegnete, aprite leggermente lo sportello e lasciatela sfreddare dentro il forno.




giovedì 6 ottobre 2016

Biscotti all'olio


Ladokùlura! Biscotti all'olio quindi e quando i greci dicono "olio" intendono solo una cosa: olio d'oliva extravergine ottenuto con procedimenti meccanici, direttamente dalle olive.
Qualche giorno fa mi è venuta voglia di biscotti per accompagnare le mie tazze di tè. Ma ormai, troppe le intolleranze alimentari e le restrizioni dietetiche da seguire. Mi servivano biscotti senza  burro, senza latte, senza uova e senza glutine! Quando inventeranno il biscotto senza biscotto, mi chiedevo! E immaginavo che sarebbe stato il biscotto del futuro!  La nuova era del biscotto dopo la massiccia apparizione di intolleranze alimentari! Ma delle volte, le risposte non si trovano nel futuro bensì nel passato! Facendo un salto indietro, ricercando le risposte nella propria cultura. La tradizione di ogni paese è ricca di risposte sempre, fidatevi!
Il veganesimo e le ricette vegan sembrano l'ultima moda alimentare ma la verità è che nella cucina greca c'è una vastissima varietà di ricette tradizionalmente vegane, sia dolci che salate che servono per i periodi dei digiuni religiosi (Che poi, più che digiuno si tratta di astensione completa dal consumo di alimenti di origine animale. Per il resto, se non si sta attenti si rischia pure di ingrassare! Altro che digiuno!)
I biscotti all'olio fanno parte di quelle ricette, richieste durante i periodi di digiuno ecclesiastico: senza burro, senza latte, senza uova. Ciò non impedisce certo a chi li adora di mangiarli tutto l'anno!
A me servivano anche senza glutine, quindi dalla ricetta tradizionale ho cambiato soltanto la farina e al posto di quella di grano tenero 00 ho messo la farina di riso e un po' di amido di mais.
Hanno deliziato molti palati e mi hanno dato tanta soddisfazione. Provateli, valgono veramente!



Ingredienti per 34-36 biscotti:
  • 2 tazzine da caffè di olio d'oliva extravergine
  • 2 tazzine di zucchero
  • 1 tazzina di succo d'arancia (serve circa un' arancia)
  • mezza tazzina di cognac, brandy o anice (io ho messo brandy)
  • 1 vanillina
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino lievito in polvere
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato da cucina
  • 340gr farina di riso
  • 30gr amido di mais
  • 4 cucchiaiate semi di sesamo (facoltative)

Esecuzione:

Con le fruste elettriche sbattere lo zucchero, l'olio e il cognac che precedentemente avrete mischiato e lasciato riposare per una decina di minuti. L'intento è quello di far sciogliere il più possibile lo zucchero prima di metterlo in forno.

Mettete il succo di arancia in un recipiente capiente e fatte sciogliere il bicarbonato. Schiumerà molto e aumenterà di volume. Aggiungetelo nel recipiente principale e unite la vanillina, la cannella e la farina di riso insieme al cucchiaino di lievito in polvere.

Amalgamate bene ma impastando delicatamente e senza insistere molto. Per pulirvi le mani usate l'amido di mais e sempre delicatamente incorporatelo. Deve risultare un impasto morbido e oleoso.


Date la forma che più vi garba, (a me piace formare bastoncini lunghi quanto un dito) e poggiateli su un piatto cosparso si semi si sesamo.

Adagiateli su una teglia foderata da carta forno e cuoceteli a 180°C per 20 minuti circa in forno prescaldato!


sabato 1 ottobre 2016

I sugoli secondo i greci




Periodo di vendemmia da un bel po' e dove esiste vigna e succo di uva appena pigiata, ovvero il mosto, non possono mancare i sugoli, il mosto d'uva cotto o come si dice in greco la mustalevrià che letteralmente vuol dire "farinata di mosto."
Un dolce dalle origini antiche, comune in ogni luogo di viticoltura. Nella #cucinagreca ci trova fatto sia con mosto d'uva nera che con mosto d'uva bianca. Col l'uva che si ha a disposizione insomma!
E' uno dei dolci che più riporta ai ricordi d'infanzia.

Procurarsi il mosto non è difficile, anche se non siete in una zona di vendemmia. Basta comprare un paio di chili di uva, lavarla, pigiarla con le mani dentro uno scolapiatti, raccogliere il succo che uscirà sotto e filtrarlo, passandolo da un colino a maglie strette. Oppure comprare la sapa o saba e diluirla con acqua.
Quanta uva per 6 tazze di succo? Provate prima con due chili e se non escono 6 tazze usate come misura le tazzine da caffè! Il procedimento è lo stesso.
Un altra questione è se usare farina o amido di mais come addensante. Ho sempre mangiato i sugoli addensati con amido di mais, quindi chiesi spiegazioni ad una anziana zia. "Come si fanno i sugoli secondo i greci? Farina o amido di mais?" La zia mi spiegò che nella sua infanzia si facevano con la farina che avevano in casa, spesso integrale e di grano duro, perché quella avevano a disposizione maggiormente. La tendenza di ogni casalinga tuttavia era raffinare il più possibile il suo budino di succo d'uva. Ecco che appena cominciarono ad avere la farina 00 i sugoli si facevano con quella ma se capitava ad avere l'amido di mais, era ancora meglio!   



Ingredienti:
  • 6 tazze di mosto d'uva oppure 4 tazze di acqua e 2 di sapa o saba
  • succo di una arancia
  • 1 tazza di amido di mais
  • un poco di buccia d'arancia grattugiata
  • un pugno di noci tagliate grossolanamente
  • sesamo abbrustolito
  • cannella in polvere
Esecuzione:

Mischiate la sapa con l'acqua e mettete da parte un bicchiere. Oppure tenete da parte un bicchiere di mosto d'uva e mettete il resto a bollire. Il mosto (succo d'uva appena pigiata) può essere trasformato subito oppure facendolo addensare un po' prima, lasciandolo bollire per qualche minuto. La discriminante se farlo bollire o meno è se vi soddisfa il suo grado zuccherino. Ovviamente più lo fatte bollire (senza restringerlo troppo) maggiormente zuccherati usciranno i vostri sugoli!

In un recipientino mettete il succo d'arancia e il bicchiere di mosto trattenuto e fatte sciogliere l'amido di mais.

Aggiungete l'amido sciolto in pentola, mischiando con una frusta a mano e gettate in pentola anche la buccia d'arancia grattugiata e le noci.


Appena addensato lasciate bollire per 1-2 minuti, spegnete e servite su coppette di vetro o per un aspetto ancora più tradizionale greco, in piatti fondi.

Lasciate sfreddare per bene mentre in una padella antiaderente abbrustolite un po' di sesamo. 

Una volta che i sugoli sono freddi, cospargete di sesamo abbrustolito e spolverate di cannella!