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sabato 8 gennaio 2022

Bougatsa

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.


Nel nord della Grecia precisano "bougatsa con formaggio" bougatsa con crema" "bougatsa con carne". Nella mia zona invece, regione di Tessaglia, bougatsa è una sola: golosa crema al semolino, aromatizzata con vaniglia, avvolta in croccante pasta fillo e spolverata, a piacere, con zucchero a velo e cannella. Chi può resistere? La forma pure è caratteristica: un rettangolo dal quale il venditore taglierà un bel pezzo da incartare, chiedendo prima "metto zucchero e cannella?" mentre l'aria si colma di profumo e la salivazione aumenta pericolosamente. La difficolta di questa bontà sta tutta nel preparare una squisita pasta fillo alla quale avvolgere la crema di semolino e questo compito lo si affida sempre agli artigiani che producono una speciale pasta fillo, chiamata "fillo all'aria" perché viene tirata sottilissima con l'aiuto appunto dell'aria. Io questo compito l'ho affidato alla Stuffer e questa è la seconda volta che cerco di fotografare questa ricetta combattendo contro la fretta che mi mettono i figli, girando intorno in attesa chi degli angoli e chi di un pezzo centrale. La prima volta, dopo aver fatto foto meravigliose come inquadratura, abbiamo fatto sparire la bougatsa proprio lì, sopra il set fotografico ancor prima di controllare le foto e infatti erano tutte sfuocate dalla fretta!

Ottima per colazione o merenda, sono sicura che la amerete se non la conoscete e amate già!
Ecco come preparare la bougatsa:

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.

  Ingredienti:

  • 500 g di latte intero
  • 70 g di semolino
  • 80 g di zucchero
  • mezza stecca di vaniglia o una vanillina
  • 20 g di burro per la crema
  • 60 g di burro per spalmare
  • 4 fogli di pasta fillo Stuffer
Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.


Preparazione:

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.
In un pentolino mettete il latte freddo o temperatura ambiente, aggiungete lo zucchero il semolino e i semi di mezza stecca di vaniglia che avrete inciso, aperto e grattati via con la punta di un coltello. Mettete il pentolino sul fuoco e portate in ebollizione continuando a mischiare con una frusta a mano. Appena la crema si addensa, spegnete e aggiungete una noce di burro, 20 grammi circa.
Lasciate raffreddare la crema completamente, mischiandola di tanto in tanto, in modo che non ci formi la crosta in superficie.
Sciogliete il burro, spennellate due fogli di pasta fillo e sovrapponeteli. Al centro, posizionate la crema come nelle immagini e piegate la pasta fillo chiudendo a mo' di pacchetto.
Spennellate gli altri due fogli di pasta fillo, sovrapponeteli e spolverateli di zucchero e cannella. Posizionate sopra il pacchetto con la parte della chiusura verso il basso. Piegate nuovamente la pasta fillo per impacchettare ulteriormente la nostra crema al semolino.
Mettete a cuocere in forno ventilato a 170°C, posizionante la teglia nel ripiano più basso e cuocete fino a doratura desiderata. Circa 20 minuti.
La bougatsa si serve calda o tiepida, spolverata a piacere con ulteriore zucchero a velo e cannella mischiati assieme.

Golosa crema al semolino, aromatizzata alla vaniglia,  in croccante pasta fillo Stuffer e spolverata di zucchero a velo e cannella. Ricetta  greca.



giovedì 15 aprile 2021

Call me buttercrunch

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.
È arrivato un nuovo prodotto Stuffer che noi blogger, abbiamo provato e ci siamo lasciate ispirare per proporvi poi delle ricette: le sfoglie di pizza. Quattro sottili sfoglie di pizza, realizzate senza lievito, scatenano la creatività e possono soddisfare tutti i palati. Inizialmente le ho provate condendole come si fa con la flammkuchen, la tarte flambée o pizza alsaziana. Squisite. Ma poi non ho resistito e da spirito che sperimenta sempre, ho voluto provare a cuocerle così come sono, senza condirle, per vedere cosa sarebbe uscito fuori. Due grandi, fragranti e croccanti crackers! Avevo sentito di una ricetta che si prepara col pane azzimo matzah, che si fa per la Pasqua ebraica, il matzo buttercrunch. Ricetta messa a punto da una pasticcera e autrice di molti libri, Marcy Goldman che cercava di soddisfare i gusti del suo figlio piccolo, che non mangiava nessuno dei dolci tradizionali della Pasqua ebraica.
Ero scettica sul fatto che potesse piacermi o che potesse avere i poteri ammalianti millantati, ma ve l'ho detto, mi piace sperimentare e sfidare sempre i miei limiti. Ho preparato i buttercrunch. Ero scettica sulla riuscita, ero scettica sul risultato... Ero scettica sulle quantità degli ingredienti e sul procedimento, ma ho voluto eseguire la ricetta così come mi veniva proposta e miracolo! I buttercrunch preparati con le sfoglie di pizza Stuffer, creano dipendenza. Sono molto, ma molto buoni. Ero pronta perfino a scommettere che non sarebbero rimasti croccanti il giorno dopo, invece anche in questo ho dovuto ricredermi e ora sono pronta a scommettere che possono piacere a tutti.
Ho ancora una confezione di sfoglie di pizza in frigo, mille idee su come condirle, eppure, sento i buttercrunch che mi chiamano e non credo che opporrò ulteriore resistenza. Oggi stesso li ripreparo e se burro e zucchero non vi sembrano una proposta salutare, provate ad iniziare la vostra giornata con uno yogurt, frutta e un pezzetto di buttercrunch spezzettato sopra.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

Ingredienti per 2 sfoglie:

- 2 pezzi di sfoglia di pizza Stuffer
- 100 g zucchero di canna integrale
- 1 g di sale
- 100 g burro (o margarina)
- 25 g acqua
- 100 g di gocce di cioccolato fondente
- 60 g granella di frutta secca (noci, noci pecan, mandorle e pistacchi)

Procedimento:

Posizionate la vostra teglia senza carta da forno a contatto col fondo del forno, e scaldate teglia e forno a 250°C in modalità forno statico. Infornate le sfoglie e cuocete per 5-7 minuti.
In un pentolino fate sciogliere il burro (o la margarina per la versione vegan) aggiungete lo zucchero, il sale e l'acqua, mescolate, portate in ebollizione e lasciate cuocere per 3 minuti.
Con grande attenzione a non bruciarvi rovesciate il caramello al burro sopra le sfoglie di pizza che avrete posizionato sulla teglia foderata con carta da forno questa volta. Spalmate il caramello perché copra tutta l superficie delle sfoglie.
Infornate nel ripiano centrale a 160°C statico per 10-14 minuti. Dopo i primi 10 minuti controllate a vista la cottura del caramello.
Sfornate, distribuite sopra le gocce di cioccolato e spalmate per coprire bene le sfoglie.
Aggiungete la granella prescelta lasciate sfreddare per 10 minuti. Se volete pezzi regolari, tagliate con la rotella taglia pizza prima di trasferire in frigo per un ora. Se invece preferite pezzi irregolari, spezzettate a mano dopo aver lasciato indurire cioccolato e caramello in frigo.

Snack, dolce, sfizio? Call me buttercrunch! Croccante sfoglia di pizza Stuffer avvolta dal caramello al burro, cioccolato fondente e frutta secca.

lunedì 1 marzo 2021

Torta variegata (vaniglia - cacao) senza glutine

Torta variegata senza glutine, dalla consistenza equilibrata e dal profumo unico di vaniglia e cacao. Ottima per colazione e momenti di relax.

Bloghino mio, compi 5 anni oggi! Cinque anni di compagnia, di crescita di confidenze, di conoscenze di ricette, storie e foto e io mi sento come cinque anni fa. Pronta a tirare qualcosa fuori dalla cucina, piazzarlo sulla scrivania di legno vicino alla finestra e maldestramente fotografarlo. Mancano ancora un sacco di ricette e racconti, intanto sono riuscita finalmente a fare una torta variegata vaniglia - cacao senza glutine! Una torta bicolore! Un quasi marble cake! Quasi, dato che più che torta marmorizzata mi sembra una torta maculata. E sai bloghino mio, anche se contieni tante mie torte buonissime, io e le torte abbiamo una storia travagliata. Le torte le facevo con nonna e mi ricordo eccome la bontà che si sfornava in quei primi ricordi d'infanzia. Poi gli anni sono passati, la cucina di casa è passata sotto la mia giurisdizione e urgeva fare torte per tappare i buchi affettivi che erano venuti a crearsi. La piccolina di casa mi metteva al corrente sempre, per ogni torta fatta dalle mamme della sua classe che fornivano così la merenda della metà mattina ai pargoli. "Oggi la mia compagna di banco aveva per merenda una torta fatta da sua mamma" diceva la piccolina scandendo bene quel "sua mamma" come per girare il coltello nella piaga. Arrivavo allora a sfornare anche 5 torte diverse (tra cake e pites) il fine settimana e le foto di famiglia dell'epoca lo testimoniano. Eravamo tutti rotondetti e ben imbottiti. La mamma non la potevamo avere più, ma le torte sì! Solo che non sempre mi uscivano! Stesse ricette collaudate, stesso forno, stesse mani, eppure... Delle volte uscivano meravigliosamente e altre proprio un pianto! Non si gonfiavano, oppure mentre tutto filava liscio, si sgonfiavano. Un incubo, tanto da convincermi che io e le torte non  eravamo un connubio felice.

Gli anni passarono e finì col rinunciare di fare le torte, dato che i fratellini erano pure cresciuti e le torte non suscitavano lo stesso interesse durante l'adolescenza, periodo nel quale si incomincia anche a badare alla linea. Il mio cucinare però aveva contagiato di passione anche il mio fratello più piccolo che presto si iscrisse al triennio di formazione per cuochi professionali. Con grande emozione mi raccontò aver ricevuto i complimenti dello chef - docente per la prima prova pratica che consisteva nel rompere un uovo e differenziare il tuorlo dall'albume. "Bravo ragazzo" gli disse "si vede che hai avuto delle brave cuoche in famiglia e le hai osservate all'opera." Me lo disse pieno d'orgoglio, come per dire che anche se tutti gli altri avevano avuto la mamma in casa, in quel momento lì, lui era stato l'unico a non essere in difetto. E poi pieno d'entusiasmo aggiunse: "ho scoperto perché tante tue torte uscivano un disastro! Lo sai che non devi aprire il forno prima  che siano trascorsi almeno 25-30 minuti?" "certo che lo so!" E lui: "ah, bene... perché io non lo sapevo e dopo che infornavi andavo di nascosto e aprivo per vedere come procede e odorare un  po'. Mi piaceva..." Non saprei quantificare quante torte mi ha rovinato e quanta autostima mi ha minato questo fratello, che alla fine è diventato cuoco e docente di cucina nei corsi statali e col quale ci piace confrontarsi spesso.
La torta variegata vaniglia e cacao non mi era mai, mai, mai uscita, perché era una di quelle che più mio fratello prendeva di mira e seguiva durante la cottura, aprendo anche tre, quattro volte lo sportelo  senza che io me ne accorgessi. Quel profumo di cioccolato misto vaniglia era il suo preferito. Ammetto comunque che anche senza qualcuno che ti apra lo sportelo del forno durante la cottura, non è una torta facile. Bisogna avere le consistenze giuste perché l'effetto bicolore esca ben definito visivamente senza che la parte scura sprofondi perché più pesante e senza che durante la degustazione vengano avvertiti due impasti di consistenza diversa. 
Con questa torta ho ottenuto un equilibrio perfetto e per fortuna nessuno più mi apre in forno di nascosto.
Bloghino mio, auguri ancora! Lasciamo la ricetta ai posteri che già abbiamo chiacchierato troppo.   


Torta variegata senza glutine, dalla consistenza equilibrata e dal profumo unico di vaniglia e cacao. Ottima per colazione e momenti di relax.

Ingredienti per tortiera da 22 cm:
Per l'impasto base

  • burro e farina per la tortiera
  • 150 g di burro o margarina di qualità
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di mix di farina senza glutine (Schar)
  • 3 uova medie
  • un pizzico di sale
  • 8 g di lievito in polvere
Per le variazioni:
  • 20 g di cacao amaro
  • 40 di mix di farine senza glutine
  • mezza stecca di vaniglia o 1 vanillina
Torta variegata senza glutine, dalla consistenza equilibrata e dal profumo unico di vaniglia e cacao. Ottima per colazione e momenti di relax.


Procedimento:

Imburrate e infarinate una tortiera da 22 cm e accendete il forno a 180°C in modalità statico.
Con le fruste elettriche lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e il pizzico di sale per 5-6 minuti. Aggiungete uno per volta le uova, sempre a temperatura ambiente e solo quando l'impasto avrà assorbito il precedente. Inserite la farina setacciata col lievito.
Dividete l'impasto in due parti uguali. In una parte aggiungete 20 g d cacao amaro e nell'altra i semi di mezza stecca di vaniglia o la vanillina e i 40 g di mix di farine senza glutine.
Versate gli impasti in modo alternato nella tortiera e se vi piace, con un cucchiaio, mescolate con tre sole mosse l'impasto. Infornate a 180°C in forno statico preriscaldato, per 35 minuti circa. Io l'ho lasciata per 42 minuti, perché la voglio ben asciutta in modo che accompagni bene le mie tisane o un poco di latte freddo per la colazione. Dopo 35 minuti fate comunque la prova stecchino per controllare la cottura. Infilate uno stecchino che se esce senza impasto attaccato sopra significa che la vostra torta variegata vaniglia - cacao senza glutine è pronta per essere sfornate e lasciata sfreddare sopra una grata.


Con queste ricette ho festeggiato i tuoi precedenti compleanni:
Torta pane, burro e marmellata
Mille foglie di pasta fillo caramellata
Halva di Farsala
Karidopita

Torta variegata senza glutine, dalla consistenza equilibrata e dal profumo unico di vaniglia e cacao. Ottima per colazione e momenti di relax.


martedì 13 ottobre 2020

Torta di pere, noci e cioccolato

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Non è un crumble né una sbrisolona se pur potrebbe assomigliare. Mi è piaciuta tanto la pasta leggermente salata di milopitakia e ho voluto provarla con pere, noci e cioccolato.
Il risultato è piaciuto tantissimo a noi che ha fatto sì che la torta di pere, noci e cioccolato meritasse un post sul blog, ma, la ricetta è piaciuta tantissimo anche alla redazione di un famoso portale di cucina, Spadellandia che mi ha chiesto di inserirla tra le loro proposte, nella sezione "Blog stellati". Con grande gioia, ovviamente ho accettato e ora la "torta di pere, noci e cioccolato" la trovate anche da loro, tra tante ricette accuratamente selezionate.
Adesso che ci penso, tutti i dolci improvvisati della mia nonna erano con pere, noci e cioccolato, dato che pere e noci erano prodotte da due magnifici alberi di suo possesso. Ha un po' della bontà dei ricordi della mia infanzia, questa torta!

Il primo lavoro della mia vita fu la raccolta di pere. Avevo da poco compiuto 4 anni quando mia nonna mi portò con se, nei frutteti, per 2 settimane. Ci si svegliava col buio e sulla fermata dell'autobus si aspettava un camioncino che passava a raccogliere in carrozza i braccianti agricoli. Non vi dico il fascino che aveva questo viaggiare attraverso l'albeggiare con l'aria frizzantina delle mattine settembrine, in un carrozza aperta. Solo chi ha fatto le raccolte di pere e di mele può capire il profumo che hanno quelle giornate.
All'inizio pensavano che io andassi per giocare seduta a fianco a mia nonna che lavorava, ma io mi annoiavo. Dopo aver riempito la pancia ci pere, dopo aver perlustrato più volte la zona, mi annoiavo. Cominciai a insistere che volevo anche io lavorare. Così, presto mi diedero un compito: foderare le cassette di legno con carta sui 4 lati e il fondo con uno strato di paglia di carta, dove le donne addette al riempimento, adagiavano con cura le pere. C'erano gli uomini arrampicati sulle scale che riempivano gli secchi e li svuotavano nel gran cumulo. Le donne che facevano una prima selezione e le altre che affinavano la selezione e riempivano le cassette. Presto scalai la classifica e passai prima a fare la selezione e poi addirittura a selezionare e posizionare sulle cassettine, ma questo dopo aver insistito e non poco.
Alla fine della raccolta mi diedero una banconota che oggi corrisponderebbe a 50 euro. Con nonna avevo fatto tante raccolte autunnali: mele, pere, castagne, olive. Delle raccolte di mele ricordo solo il profumo e una coperta che nonna metteva per terra e delimitava il mio spazio d'azione. Avevo 1, 2, 3 anni... Così anche per le altre raccolte, zero ricordi. Ma quella di pere oh sì che la ricordo... 
Andiamo a fare questa torta di pere, noci e cioccolato, dai!

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Ingredienti:
Per la pasta:

  • 70 g di olio di semi
  • 90 g di succo d'arancia (o spremuta)
  • 2 g di sale (mezzo cucchiaino non colmo)
  • 8 g di zucchero (due cucchiaini)
  • mezza bustina di lievito vanigliato
  • 250 g di farina 00 (o se volete farla senza glutine 250 g di farina senza glutine + un uovo)
Per il ripieno
  • 450 g di pere pesate al netto dagli scarti
  • mezza stecca di vaniglia
  • 70 g di zucchero
  • 50 g di noci
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.

Esecuzione:

Impastate a mano tutti gli ingredienti per la pasta. Avvolgeteli in una pellicola alimentare e lasciateli riposare per il tempo che occorre per preparare il ripieno.
Pulite le pere e tagliateli a dadini. Aggiungete lo zucchero e lasciatele cuocere in una padella antiaderente. Incidete la stecca di vaniglia, raccogliete con la punta del coltello i semi che si trovano dentro e uniteli alle pere. 
Appena sarà evaporato il succo che avranno rilasciato durante la cottura e gli zuccheri inizieranno a caramellarsi (poco, non molto), spegnete e lasciate sfreddare. 
Dividete l'impasto in due parti e stendete la prima metà in una teglia da 22 cm. Non c'è bisogno né di usare carta forno, né di imburrare la teglia. L'impasto ha abbastanza olio per non attaccarsi.
Dopo aver steso l'impasto distribuite la gocce di cioccolato, i cubetti di pere e sopra le noci spezzettate grossolanamente. Dalla seconda parte di impasto staccate pezzettini piccoli e distribuiteli su tutta la superficie.
Infornate in forno ventilato, portato precedentemente a 180°C per 25-30 minuti. 
Lasciate sfreddare e capovolgete la torta di pere, noci e cioccolato in un piatto e poi in un altro ancora per farla tornare dal verso giusto. 
Potete spolverarla con pochissimo zucchero a velo o accompagnarla da panna vegetale già zuccherata, montata.
Facile, semplice, buona.

Torta con pere, noci e cioccolato. Ricetta facile, senza lattosio, senza glutine. Vegan.


mercoledì 7 ottobre 2020

Milopitakia - mezzelune con mele e noci

Golosa merenda al profumo di mele, noci e cannella. Ricetta vegan


Il tempo delle mele è arrivato ma noi le mele le trasformiamo ancora in sapori d'infanzia. Milopitakia,  ovvero, mezzelune ripiene di mele e noci. Questa è una ricetta che non facevo da più di 20 anni, forse 25. Mele cotte, con noci e cannella avvolte da una pasta particolare che vi verrà voglia di mangiare anche senza ripieno. Ottime merende da portare a scuola o per accompagnare una tazza di tè caldo. Una ricetta veramente facile e veloce da realizzare. Milopitakia hanno molte ricette e piccole variazioni e personalizzazioni con uva passa, o senza, con cognac o senza, con latte nell'impasto o senza. Questa è la versione che si usa nei periodi di "digiuno" ovvero astensione dal consumo di prodotti di origine animale. Niente, latte, burro e uova quindi. Versione vegan possiamo dire e di conseguenza senza lattosio. Con la dose che vi do escono 16 pezzi grandi, che i miei figli portano a scuola come merenda, ma se gli dovete preparare per accompagnare il tè potete farli più piccoli.
Andiamo alla ricetta:

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan
Ingredienti:
Per la pasta

  • 140 g di olio di semi
  • 180 g di succo d'arancia (spremuta o succo già pronto. Io avevo arance rosse, ma la prossima volta compro succo di mele)
  • 4 g di sale (1 cucchiaino non colmo)
  • 16 g di zucchero (4 cucchiaini non colmi)
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 500 g di farina 00
Per il ripieno
  • 350 g di mela pesata al netto
  • 100 g di zucchero
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 50 g di noci
  • 30 g di pangrattato
Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan

Procedimento:

In una bacinella impastate gli ingredienti per la pasta fino a formare un impasto omogeneo e morbido. Copritelo con pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti.
Pulite le mele, tagliatele a dadini piccoli e mettetele in una padella antiaderente insieme alla zucchero. Fattele cuocere per 5-6 minuti circa.
Aggiungete il pangrattato, la cannella e le noci tritate grossolanamente.
Dividete l'impasto in 16 palline e una per volta spianatele, riempitela con una cucchiaiata di ripieno, piegatela e sigillate la chiusura premendola con i lembi di una forchetta.
Bucherellate delicatamente ogni mezzaluna e cuocete per circa 20 minuti a 170°C a forno ventilato, portato precedentemente a temperatura.

Golosa merenda di mele, noci e cannella, senza uova e senza lattosio. Ricetta vegan