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Visualizzazione post con etichetta ricotta. Mostra tutti i post
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domenica 16 maggio 2021

Torta ricotta, miele e farina di ceci

Torta golosa, proteica e senza glutine per una colazione super. Preparata con ricotta, miele e farina di ceci.


Un'altra torta di ricotta, un'altra torta con farina di ceci, un'altra torta laccata con miele, un'altra con gocce di cioccolato. Come ben potete capire ho messo tutto quello che amo in una torta per fare colazione, ma anche spuntino e merenda. Le ricette le scrivo per voi ma le scrivo anche per me e questa è proprio così! Urge salvarla perché merita. Ovviamente la torta ricotta, miele e farina di ceci non poteva che essere senza glutine. Però ditemi, solo io faccio colazione con un calderone di tisane snellente e 4 fette di torta? Solo io, di Domenica, faccio colazione rigorosamente dopo le dieci e a mezzogiorno non ho ancora le idee chiare su cosa fare a pranzo?
Comunque, provatela questa che è super buona, ve la raccomando!

Torta golosa, proteica e senza glutine per una colazione super. Preparata con ricotta, miele e farina di ceci.


Ingredienti:

  • 350 g di ricotta (io di pecora)
  • 150 g di zucchero
  • scorza di un limone bio
  • un poco di cannella
  • 4 uova grandi
  • un pizzico di sale
  • 200 g di farina di ceci
  • 50 g fecola di patate
  • 8 g di lievito in polvere
  • 40 g di gocce di cioccolato fondente
  • miele a piacere
Torta golosa, proteica e senza glutine per una colazione super. Preparata con ricotta, miele e farina di ceci.


Procedimento:

Su 4 strati di carta da cucina appoggiate la ricotta per farla asciugare bene dallo siero. Dividete i tuorli dagli albumi. Aggiungete un pizzico di sale agli albumi e montateli a neve fermissima. In un altra ciotola più capiente, lavorate con le fruste elettriche la ricotta, lo zucchero, i tuorli, la scorza di limone e la cannella.
Aggiungete la farina di ceci setacciata assieme alla fecola di patate e il lievito in polvere.
Con un a spatola di silicone o un mestolo in legno incorporate piano piano gli albumi montati a neve, con movimenti lenti dal basso verso l'alto aggiungendo anche le gocce di cioccolato.
V
ersate in una tortiera da 24 cm (può andare bene anche una più piccola, così vi uscirà più alta) imburrata e infarinata o semplicemente, foderata da carta forno.
Cuocete per 35-40 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C, posizionando la tortiera più in basso possibile.
Appena fuori dal forno, quindi ancora calda, capovolgete la torta su un piatto e spennellate il fondo con miele. Successivamente, capovolgete la torta sopra la griglia di raffreddamento e spennellatela con abbondante miele anche sopra e lasciatela raffreddare.


Torta golosa, proteica e senza glutine per una colazione super. Preparata con ricotta, miele e farina di ceci.




sabato 3 aprile 2021

Torta pasqualina veloce

Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.


Della torta pasqualina ho sentito parlare la prima volta che preparai una torta alle erbe greca (hortopita) per gli amici italiani. Tutti i popoli, quando affrontano una esperienza gustativa nuova, ricorrono subito a ciò che gli è familiare per potersi affidare completamente ed appropriarsi della nuova esperienza. Una sorta di difesa per rassicurarsi sulla commestibilità della novità, per sentirsi più vicini. Così, agli amici, hortopita o spanakopita preparazioni che arrivano dritte dalla più profonda antichità culinaria greca, sono subito sembrate torte pasqualine senza l'uovo. Oggi vi voglio lasciare la mia versione veloce, dato che per la sfoglia mi sono fatta aiutare dalla Stuffer, utilizzando la loro sfoglia di pasta brisée per racchiudere le mie assodate ormai conoscenze di ripieno alle erbe. Questa volta ovviamente ho messo anche le uova intere come la tradizione di Pasqua vuole. La preparazione ha una particolarità che rende il gusto unico. Le erbe non sono state cotte in padella precedentemente, ma lavorate secondo un procedimento antico e vedrete che ciò fa una grande differenza nel risultato complessivo.


Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.

Ingredienti:

  • 2 basi brisée Stuffer
  • 500 g di spinaci (meglio misto spinaci - bietole)
  • 6 cipollotti freschi
  • 1 porro
  • una decina di foglie di cicoria
  • 10 g di sale (2 cucchiaini non colmi)
  • 1 cucchiaiata di riso varietà Originario
  • 40 g di olio extravergine d'oliva
  • pepe nero
  • 250 g di ricotta  (ovina è meglio)
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 5 uova
  • 2 cucchiaiate di latte

Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.

Procedimento:

Pulite, lavate e lasciate scolare bene gli spinaci, eventualmente le bietole, i cipollotti freschi, il porro e qualche fogliolina di cicoria e dente di leone che sia. Tagliate tutte le erbe finissime. Raccoglietele in un recipiente, aggiungete il sale e impastatele bene per estrarre il liquido di vegetazione possibile. Dall'aspetto devono sembrare cotte. Lasciate scolare bene, strizzate ancora tra i palmi della mano e raccogliete tutto in un nuovo recipiente. Aggiungete il riso, l'olio, l'uovo, il pepe e mischiate bene.
Stendete la prima sfoglia brisée su una tortiera da 24 cm, rovesciate il composto e livellatelo. Sbriciolate sopra la ricotta, in modo che copra tutta la superficie. Col dorso di in cucchiaio formate 4 crateri profondi abbastanza da ospitare un uovo (il quinto uovo l'abbiamo messo al composto di erbe) e posizionate dentro le uova crude.
Cospargete col pecorino e stendete sopra la seconda sfoglia di pasta brisée. Fate aderire bene i bordi delle due sfoglie e con un coltello eliminate l'esubero della sfoglia della copertura. (Al esubero potete aggiungere un po' di pecorino, stenderlo, tagliarlo con la rotella ed ottenere un paio di salatini) Tornando sulla nostra torta pasqualina invece, piegate il bordino verso l'interno. Posizionate al centro un bicchiere di plastica che vi farà da guida  e con un coltello appuntito incidete la sfoglia formando un cerchio. Poi partendo dal cerchio verso i bordi, praticate 4 incisioni avendo cura di lasciare  le uova al centro di ogni pezzo. Le incisioni servono a fare uscire i vapori del ripieno durante la cottura e ad aiutarvi a sporzionare dopo.
Spennellate la superficie con due cucchiaiate di latte e infornate in modalità forno statico, preriscaldato, a 200°C, posizionando la tortiera il più in basso possibile, per 50 minuti circa.
La vostra torta pasqualina è pronta e sarà buona come mai prima.



Torta pasqualina veloce, con un ripieno lavorato in modo semplice e particolare, uova di giornata e pasta brisée Stuffer. Risultato strepito.



domenica 28 marzo 2021

Torta di ricotta

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.

Torta di ricotta. Volevo fare una torta di ricotta con mezzo chilo che avevo in frigo, preso durante una spesa compulsiva. Shopping compulsivo. Mi capita solo nei mercati agroalimentari e nelle librerie. E mentre le compere di quest'ultime non deperiscono, con delle buone materie prime devo decidermi in fretta su cosa fare. Ho messo sul motore di ricerca immagini "Torta di ricotta". Una miriade di belle proposte ma nessuna corrispondeva alla torta di ricotta che io avevo in mente. Si vede che mancava la ricetta di Apriti Sesamo e quando succede così, non resta che sperimentare. Buona la prima, per questa torta. Non sono serviti aggiustamenti. È uscita una bontà esattamente così come la desideravo. La ricotta e il miele per me, fanno Pasqua, fanno primavera, ma finirò per prepararla in ogni periodo che la ricotta buona abbonda. La laccatura con miele la dona un profumo unico. Ho provato anche ad aggiungere una bustina di zafferano. Buona, ma mentre la prima versione che vi propongo qua, ha conquistato tutti, quella con lo zafferano è stata accolta con meno entusiasmo. (Oggi provo con scorza d'arancia e gocce di cioccolato fondente.)

 

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


Ingredienti:
  • 500 g di ricotta (preferibilmente ovina)
  • un terzo di una stecca di vaniglia (o una vanillina)
  • scorza di un limone non trattato
  • 180 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 4 uova grandi
  • 200 g di farina 00 (la foto che vedete è con  mix di farine senza glutine)
  • 50 g di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 3-4 cucchiaiate di miele
  • burro e farina per la teglia o carta forno
Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


Procedimento:

Mettete la ricotta sopra 4-5 strati di carta da cucina e asciugatela bene facendo assorbire alla carta tutta l'umidità in eccesso. Lavorate con le fruste elettriche la ricotta con lo zucchero, la scorza di limone, i semi di vaniglia che avrete preso incidendo il baccello per il lungo e grattando l'interno con la punta del coltello e il pizzico di sale.
Uno per volta aggiungete e uova, facendo assorbire il precedente prima di aggiungere il prossimo.
Aggiungete farina, fecola e lievito setacciati.
Rovesciate il composto in una tortiera da 22 cm,  imburrata e infarinata,  (anche da 24 può andare, vi uscirà solo un pochino più bassa) e stendete l'impasto.
Infornate in forno statico preriscaldato, a 180° C per 40   - 50 minuti, posizionando la tortiera più in basso possibile. Anche dopo 40 minuti è pronta ma resta un po' umida. Io la faccio asciugare protraendo la cottura a 50 minuti, perché mi piace accompagnare il tè, quindi la voglio poco umida. Dopo i 40 minuti comunque, fate la prova stecchino e decidete.
Appena la tirate fuori dal forno, spennellatela con abbondante miele, più volte. 

Torta di ricotta laccata al miele. Una bontà facile da preparare e senza glutine, che profuma di Pasqua e di Primavera. Ottima per accompagnare il tè.


martedì 25 febbraio 2020

Fritole di Paola


No, non sono fritole veneziane, né castagnole. Sicuramente sono delle frittelle di Carnevale ma Paola di Trieste le ha chiamate fritole e così passano nelle ricette di casa mia come "Fritole di Paola".
Mi hanno conquistata subito, leggendo solo gli ingredienti e l'assaggio poi ha confermato la validità della ricetta.
Paola è una amica virtuale. Una di quelle che, scorrendo sui social vedi un post che avresti potuto scrivere tu e invece l'ha scritto lei! Una che mi ha trovato suoi social e ha deciso che merito la sua benevolenza. Una mamma, una nonna (giovane), una donna che ha lavorato e a saputo far fronte alle avversità della vita. Una che stimo insomma.  Avrete capito ora mai che io le ricette le scelgo per trasporto affettivo... Le sue frittelle di Carnevale, o meglio "Fritole" come le ha chiamate, mi hanno ricordato un po' gli arrubiolus, frittelle al formaggio su ricetta sarda e un po' le fritole veneziane delle quali sono ghiotta. L'unica cosa che ho cambiato dalla ricetta di Paola è stata la farina, per venire incontro alle mie intolleranze alimentari e ottenere un dolcetto senza glutine.


Ingredienti:

  • 2 uova
  • 60 g di zucchero
  • 250 g di ricotta (io di pecora)
  • pizzico di sale
  • scorza di limone
  • 1 fialetta di rum (io non ne avevo e ho messo 6 g di grappa)
  • mezza bustina di lievito in polvere
  • 100 g di farina 00 (io ho usato 100 g di farina di riso e 20 g di fecola di patate)
  • 50 g di uva passa
  • una tazzina di marsala 
  • olio per friggere
  • zucchero per rifinire

Procedimento:

Mettete l'uva passa in ammollo.
Mettete la ricotta su 4-5 strati di carta da cucina per asciugarla bene e poi passatela da un setaccio a maglie strette.
Con una frusta lavorate le uova, lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di limone. Aggiungete la grappa e la ricotta setacciata. Incorporate la farina e il lievito. (Se avete messo 6 g di grappa, aggiungete 20 g di fecola. Se invece avete optato per la fialetta di rum, vanno bene i 100 g di farina soltanto.)
Scolate l'uva passa, asciugatela tamponandola con carta da cucina e aggiungetela nel impasto che risulta morbido come un formaggio spalmabile.
Scaldate bene l'olio, senza portarlo al punto di fumo. Bagnatevi le mani e poche per volta formate le palline mettendole direttamente nel olio bollente facendo attenzione a non fare gocciolare acqua dentro. Fate cuocere a fuoco basso fino a doratura desiderata, aiutando le fritole a girarsi nel olio per dorarsi da tutte le parti. Lasciate per un minuto su carta da cucina e poi passatele allo zucchero semolato.





lunedì 30 dicembre 2019

Triangoli di pasta fillo con ricotta e gocce di cioccolato


Triangoli di pasta fillo, attenzione! I triangoli si sa, sono sempre pericolosi! C'è un angolo che provoca per essere preso in mano, un altro che provoca per essere morso... Croccante e gustosa pasta fillo Stuffer che avvolge un ripieno morbido e dolce di ricotta, marmellata di arance amare e gocce di cioccolato fondente, spolverati con zucchero a velo e cannella.
Sono stati divorati in un battibaleno come merenda pomeridiana, ma sono belli da offrire anche come pasticceria mignon, o per accompagnare il caffè o il tè. Con la pasta fillo, oltre le ricette tradizionali greche si possono fare una infinità di manicaretti facili e molto soddisfacenti. L'unico limite ve lo metterà la vostra fantasia e il fatto che prima o poi la pasta fillo in frigo finisce e la dovete andare a ricomprare. Sapiate comunque che potete fare una piccola provvista di pasta fillo e tenerla in freezer ben oltre la data da scadenza.


 
Ingredienti:

  • 4 fogli di pasta fillo Stuffer
  • 120 g di ricotta di pecora asciutta
  • 50 g marmellata di arance amare
  • 40 g gocce di cioccolato fondente
  • olio d'oliva extravergine
  • 2 cucchiaiate  di zucchero a velo
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere


Esecuzione:


Mettete la ricotta sopra 5-6 strati di carta da cucina per farle perdere più siero possibile. In una ciotola mischiate la ricotta, la marmellata di arance amare  e le gocce di cioccolato.
Stendete un foglio di pasta fillo tagliatelo in 6 strisce e irroratelo con un poco di olio extravergine d'oliva spennellandolo successivamente.

Posizionate un cucchiaino di ripieno su ogni striscia e piegate portando l'angolo destro a toccare il bordo sinistro della striscia e subito dopo l'angolo sinistro verso il lato destro fino ad avvolgere tutta la striscia, ottenendo il triangolo.
Infornate a 160°C in forno ventilato, già portato a temperatura, per 18 minuti circa.

Sfornate, lasciateli raffreddare un poco e spolverateli con zucchero a velo misto con cannella in polvere.



giovedì 24 gennaio 2019

Gnocchi giallo zafferano


Gnocchi giallo zafferano perché il colore è quello, ma il sapore è sublime per chi ama gli gnocchi di ricotta! Facili e veloci da preparare con un tocco regionale sardo, quello di abbinare al sapore della ricotta di pecora lo zafferano e una nota agrumosa data dalla scorza di limone, saltati in una salsa semplice di cipolla, pomodori datterini e basilico. Un piatto molto soddisfacente per chi ama una delle bontà della cucina italiana, gli gnocchi. Buono anche per chi deve mangiare senza glutine, dato che sono preparati con la farina di riso.

Ingredienti:
Per gli gnocchi

  • 160 g ricotta di pecora asciutta
  • 25 g di pecorino romano grattugiato
  • 120 g farina di riso finissima
  • 0,250 zafferano in polvere
  • buccia di limone grattugiata

Per il sugo:

  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • 400 g di pomodoro datterino
  • 1 cipolla bianca
  • sale
  • 4 foglie di basilico fresco


Esecuzione:

La sera prima, mettere la ricotta ad asciugare su 4-5 strati di carta da cucina, cambiateli e ripetete l'operazione se serve.  Impastate la ricotta col pecorino, la farina di riso, lo zafferano e un poco della buccia di un limone grattugiata finissima. Impastate bene, formate una palla, avvolgetela in pellicola alimentare e lasciate riposare una notte in frigo.
Il giorno dopo dividete in 8 parti l'impasto e formate 8 bastoncini della stessa misura. Tagliate a pezzettini lunghi circa un centimetro e fate cuocere in acqua salata per 4 minuti circa dal momento che vengono a galla.

In una padella capiente, fatte appassire la cipolla tagliata finissima a fuoco dolce aggiungendo anche qualche cucchiaiata di acqua. Alzate la fiamma e aggiungete i datterini lavati e tagliati a metà. A fiamma alta saltateli per 4-5 minuti circa, aggiungete il sale a vostro gradimento (e assaggiate). Unite gli gnocchi e le foglie di basilico e saltate insieme per qualche minuto ancora. Servite caldi.

Se avanzano (che ne dubito) conservateli in friggo e prima di consumarli aggiungete un goccio d'acqua e saltateli nuovamente.





giovedì 31 maggio 2018

Gnocchi di ricotta al limone su coulis di fragole


Un dolce al cucchiaio semplicissimo ma di grande effetto e di alto gradimento. Gnocchi di ricotta al limone, adagiati su un gustoso coulis di fragole. Inutile dire quanto è facile prepararlo. A noi è piaciuto moltissimo ed è anche un dolce senza glutine che può essere gustato da chi soffre di questa intolleranza alimentare oppure di celiachia!
Eccovi la ricetta:




Ingredienti:
per 4-6 persone
  • 300g di ricotta di pecora  
  • 60g di zucchero a velo
  • un cucchiaino colmo di buccia di limone grattugiata finissima

per il coulis

  • 300g di fragole
  • 50g di zucchero
  • un cucchiaino di succo di limone

Esecuzione:

Mettete la ricotta in un colino foderato da doppio strato di carta da cucina, in modo che si asciughi ulteriormente e se serve cambiate la carta.

Setacciate la ricotta facendola passare da un colino a maglie strette, aggiungete lo zucchero a velo e la buccia di limone e con una spatola amalgamate bene.
Usando due cucchiai formate degli gnocchi al cucchiaio e disponeteli su una teglia foderata da carta forno. Spolverate di zucchero a velo e infornate per 15 minuti circa a forno statico prescaldato a 180°C.

Preparate il coulis mettendo in una padella antiaderente le fragole tagliate a pezzetti e lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco allegro fino a che le fragole siano ammorbidite per bene. Passate tutto da un setaccio a maglie strette e schiacciare per prelevare tutta la polpa delle fragole.

Mettete sul piatto il coulis di fragole e adagiate sopra gli gnocchi di ricotta al limone. Decorate con due fettine di limone e una punta di menta e il gioco è fatto!





venerdì 25 maggio 2018

Torta d ricotta al limone



Volevo fare una semplice ricotta al forno con limone, come quella che compro al supermercato che ha solo ricotta, zucchero e tanto profumo di limone, ma alla fine la voglia di sperimentare ha avuto il sopravvento ed ho aggiunto uova e amido di mais! È uscita una torta niente male che può essere ulteriormente profumata alla vaniglia, speziata alla cannella o allo zenzero! Si presta ad essere servita con coulis di fragole o mirtilli e ovviamente è senza glutine così la possono mangiare tutti! Da noi è stata spazzata via nel giro di 24 ore, ma se volete conservarla di più, essendo molto umida, mettetela in frigo.



Ingredienti:

  • 100g di zucchero
  • 3 tuorli
  • 600g di ricotta (meglio se ovina)
  • 60g amido di mais (o fecola di patate)
  • 6 albumi montati a neve (ai 3 tuorli che avanzano aggiungete altre due uova, un poco di formaggio e fate un frittata)
  • scorza di 3 limoni NON trattati
  • pizzico di sale
  • burro e 20g di zucchero per la teglia
  • zucchero per sopra

Esecuzione:

Lavorate con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una cremina chiara e spumosa, aggiungete la ricotta, il pizzico di sale e la scorza di limoni non trattati. Infine incorporate l'amido di mais e gli albumi montati a neve fermissima facendo attenzione a non smontarli e aiutandovi da una spatola di silicone, mischiando lentamente dal basso verso l'alto.
Imburrate una teglia per torte in alluminio, (quelle piccole monouso) e cospargetela con zucchero. versate il composto, livellatelo e cospargete con un poco di zucchero ancora la superficie.
Cuocete a 175°C in forno statico prescaldato per un'ora e 10 minuti circa. Dopo i primi 50 minuti, se vedete che la superficie si sta colorando molto. Vi avverto che la vostra torta al limone si gonfierà tantissimo e poi si sgonfierà. Ma è così che deve andare... Resterà comunque una bontà unica!



lunedì 2 aprile 2018

Pardule sarde - Is pardulas


20 anni fa mettevo piede in terra sarda e gli amici mi accoglievano con un bel vassoio di profumate pardule! Non scorderò mai il mio sgomento, perché tra tutti gli odori e profumi della terra, quello dello zafferano era l'unico che mi provocava conati di vomito! L'avevo sentito per prima volta da studentessa, nel palazzo dove abitavo (e già sul palazzo soltanto ci sarebbe da scrivere un libro intero ma tralasciamo...) Un giorno tornando dalle piazze (di Padova) aprendo la porta mi colpì un forte odore sgradevole di roba in cottura. La signora del primo piano che faceva anche le pulizie nel condominio, quella signora sui 65, bassottina e rotonda tanto, da ammirarla ogni volta che riusciva a salire le scale dei tre piani e la si sentiva fare la grande arrampicata portando su il secchio oltre che se stessa, colmando l'aria di affanni ed evocazioni alla "Santa Patata!" (una santa che all'epoca non conoscevo, adesso sì) stava cucinando qualcosa di indecifrabile! Feci i tre piani di scale con forti contrazioni allo stomaco e mi chiusi nella mia mansarda. Il giorno dopo la incontrai sempre per le scale:
- Signora, cosa stava preparando ieri si sentiva un forte odore che non conosco.
- Lo zafferano! Stavo facendo un risotto alla milanese, buonissimo!
Adesso che so come si fa il risotto alla milanese, adesso che adoro lo zafferano vi posso garantire che secondo me aveva aggiunto dello zafferano ad un soffritto di aglio che non so cosa esattamente c'entri col risotto alla milanese.
Potete comunque comprendere il mio stato d'animo davanti al mio primo vassoio di pardule, di questi tipici dolcetti sardi preparati con ricotta o formaggio fresco aromatizzati allo zafferano e agli agrumi, avvolti da un cestino diciamo fatto con farina, strutto e pizzico di sale. Un tempo erano tipici dolci di Pasqua, ma ormai si trovano quasi tutto l'anno. Le varianti sono tante e le loro radici antichissime. Dolci simili si trovano anche a Creta, Santorini e ad altre isole greche, ma senza lo zafferano che si coltiva, si usa e si esporta dal nord della Grecia . Io vi do la mia versione di pardule, che poi come ripieno è quello tradizionale ma come pasta dell'involucro cambia negli ingredienti e nella lavorazione, dato che il sardo di casa, ha sempre chiamato l'involucro "il pianto della pardula" ho cercato di renderlo un po' più gioioso e a dire di chi ha assaggiato non è andata male! Mia suocera all'assaggio ha reagito con abbracci, baci e carezze. Lei che mi coccola in mille modi, non mi risparmia mai critiche, eppure ha detto che erano buonissime, perfette così come le ho fatte. Per la ricetta che vi do ho seguito un po' le indicazioni che Itala Testa (della quale vi ho parlato QUI)  da nel suo libro "Cucina di Sardegna" e un po' ho fatto di testa mia!


Ingredienti:
Per il ripieno
  • 500g ricotta di pecora o di mucca 
  • 50g zucchero
  • 50g farina 0
  • 2 tuorli (di uova piccole)
  • scorza di una arancia grande non trattata
  • 2 bustine di zafferano

Per la pasta
  • 180g di farina 00
  • 15g strutto
  • 1  cucchiaino di zucchero
  • pizzico di sale
  • 20ml fil'e ferru o grappa
  • 2 albumi (di uova piccole)

Esecuzione:

In un canovaccio da cucina bianco e senza odore di detersivo mettete la ricotta ad asciugare e perdere il più siero possibile. Se serve cambiate canovaccio più volte. Poi setacciate  la ricotta passandola da un colino a maglie fitte.
In una terrina lavorate con un cucchiaio di legno i tuorli con lo zucchero, la scorza d'arancia e lo zafferano in polvere. Aggiungete la ricotta e mischiate bene ma delicatamente (io ho usato una spatola in silicone). Coprite con pellicola e mettete in frigo per una notte.


In una terrina mettete la farina e il 15g di strutto (volendo sostituite con burro), il sale e lo zucchero e iniziate a impastare a secco, cioè senza liquidi. In che modo? Sfregando la farina e il resto tra le mani più volte in modo che la materia grassa venga assorbita completamente e distribuita nella farina. Poi aggiungete gli albumi e il fil'e ferru e impastate. Coprite e lasciate riposare in frigo per un ora o per tutta la notte insieme al ripieno.

Stendete una sfoglia sottilissima e tagliate dei dischi di 8-10cm di diametro. Posizionate sopra una polpetta di ripieno, grande quando una pallina da ping pong più o meno. Prendete il dolcetto sul palmo di una mano e con l'altra pizzicate l'involucro per formare tipo un cestinetto, un contenitore insomma.

Infornate a forno statico prescaldato a 170°C per 45 minuti circa. Appena sfornate le pardule le potete glassare spennellandole con sapa o miele, oppure lasciarle sfreddare e spolverarle di zucchero a velo.










giovedì 15 marzo 2018

Gnocchi di ricotta mustia


Questa ricetta è inventata di sana pianta da Apriti Sesamo. Un primo di gnocchi che sinceramente merita affermarsi come piatto che porta a tavola il carattere del suo territorio di nascita, la Sardegna! Qualche giorno fa sono capitata davanti un bel pezzo di ricotta mustia. Ricotta fresca, salata e leggermente affunicata, fatta esclusivamente con latte di pecora. Malgrado la mia grande passione per latte e prodotti ovini, non conoscevo la ricotta mustia sia perché non amo particolarmente i formaggi affumicati, sia perché la ricotta mustia viene prodotta nel nord Sardegna e per noi del sud  è come se fosse prodotto importato dall'estero!
La prima cosa che mi venne in mente furono gnocchi di ricotta affumicati! Già  al supermercato avevo deciso le proporzioni e il condimento, quindi immaginate con quale impazienza sono arrivata a casa. Il risultato appagante al massimo, meriterebbe essere considerato tra i piatti della cucina sarda!

Per ragioni di intolleranze alimentari li ho realizzati senza glutine, usando la farina di riso, ma potete benissimo sostituirla con farina 00 nella stessa quantità. Anche per l'affumicatura giocate sulla proporzione tra ricotta mustia e ricotta di pecora non affumicata, per trovare il vostro livello di gradimento. Basta, non c'è altro da dire. C'è da assaggiare!!!
Ecco come prepareremo gli gnocchi di ricotta mustia:


Ingredienti:
  • 125g di ricotta mustia
  • 125g di ricotta di pecora
  • 1 uovo
  • 125g farina di riso
  • 30g di pecorino grattugiato
 per il condimento:
  • 80ml di olio d'oliva extravergine
  • 1 cipolla bianca grande
  • 300g foglie di bietole
  • sale
  • pepe nero macinato sul momento



Esecuzione:

Impastate la ricotta mustia, la ricotta di pecora, l'uovo, il pecorino e la farina di riso e lasciate riposare per 30 minuti.
Nel frattempo mettete l'olio a scaldare, aggiungete la cipolla tagliata a tocchetti e fate imbiondire aggiungendo anche un goccio d'acqua. Lavate, asciugate, sminucciate le foglie di bietole e aggiungetele in padella, facendole appassire.
Prelevate un pezzo dell'impasto degli gnocchi formate un cordoncino e tagliatelo in parti uguali. Buttate gli gnocchi in acqua salata che bolle, appena escono a galla, contate un minuto o due se avete optato per gnocchi più grossi, scolate e saltateli in padella con la cipolla e  le bietole.
Servite con pepe nero macinato fresco e una spolverata di parmigiano, se gradite.


 
 

giovedì 23 novembre 2017

Gnocchi di patate ripieni di ricotta




Sottili fili conduttori... "Giovedì gnocchi!" si dice e cerco di capire il perché. "Il proverbio sottolinea l'importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessita d'un piatto elaborato e gustoso e che anticipa quello di magro del giorno successivo" dice la wikipedia e in effetti i conti mi tornano! Anche nella cucina di mia nonna, che ovviamente ignorava completamente gli gnocchi, Giovedì tuttavia era un giorno quasi festivo! Era il secondo giorno della settimana, il primo per eccellenza era Domenica (se non ci fosse un giorno di festa più importante) durante il quale si preparava carne! Giovedì era il giorno del ragù dalla cottura lenta o di un pasticcio. Era insomma quasi festa! Quindi siamo in Italia ed ecco, giovedì gnocchi!
Questi gnocchi di patate ripieni di ricotta sono fatti con la farina di mais fine e con patate americane di pasta arancione! Ripieni con ricotta di pecora, poggiati su una crema al pecorino e conditi con un filo di olio a crudo e formaggio grattuggiato. Potete comunque condirli con burro e salvia oppure con olio aromatizzato al limone e origano!


 Ingredienti:
  • 380g di patate americane pasta arancione (pesate dopo averle bollite e sbucciate. Circa 500g a crudo)
  • 300g farina finissima di mais
  • 7g di sale
  • 1 uovo
  • 100g ricotta di pecora per l'impasto
  • 100g ricotta di pecora per il ripieno
  • per la crema al pecorino
  • 300ml di latte
  • 20g di amido di mais
  • pepe bianco
  • pizzico di sale
  • 50g di pecorino grattuggiato
  • olio extravergine d'oliva

Esecuzione:


Fate bollire con la buccia le patate americane, spellatele e passatele dal passaverture e poi dal setaccio insieme ai 100g di ricotta di pecora. Incorporate un uovo e il sale. Piano piano aggiungete la farina impastando la pasta quel poco che basta per incorporare la farina di mais, (il meno possibile direi) e lasciate riposare.
Nel frattempo setacciate la ricotta di pecora.



Prendete una piccola pallina, apritela, aggiungete una pallina più piccola di ricotta e richiudetela.
Gettate gli gnocchi in abbondante acqua salata che bolle e ritirateli man mano che arrivano vengono a galla.
Per preparare la crema al pecorino, sciogliete in latte fredda l'amido di mais e mettete il pentolino su fuoco, continuando a mischiare con una frusta a mano finché non si addensi. Pepate con pepe bianco e aggiungete un pizzico di sale e il pecorino. Adagiate gli gnocchi sopra la crema e conditeli con un filo di olio extravergine e ulteriore pecorino.


Potete anche condirli con olio caldo insaporito con uno spicchio d'aglio, pizzico di origano, scorza e alcune gocce di limone! In quel caso naturalmente niente crema al pecorino!